domenica 31 luglio 2011

Buon compleanno Roberta!

Roberta Panero
Buon compleanno!

Oggi è un giorno speciale.
Ci aspettavamo di trascorrerlo in solitudine, in queste montagne dei Pirenei, ma la fortuna ha voluto che lo spendessimo in compagnia di nuovi amici. Si tratta dell'anniversario di Roberta!
Un po' di lavoro al mattino (abbiamo trasformato una balconata piena di cianfrusaglie in una terrazza dove prendere il sole) quindi musica, chiacchiere e relax il pomeriggio!

fortuna
Tanta fortuna per Roby che nel giorno del suo compleanno ha trovato questo quadrifoglio!
E' passato ormai un mese dalla nostra partenza e stiamo continuando imperterriti a vivere senza utilizzare  denaro. Per mantenerci facciamo volontariato, cioè diamo una mano a chi ci ospita, (lavoriamo per avere in cambio vitto ed alloggio), viviamo le giornate in maniera spensierata e ogni settimana conosciamo gente nuova e speciale! Vorremmo davvero che la vita potesse scorrere sempre così allegra e gioiosa. In fondo, perché no? La felicità è una questione di scelta: quando torneremo a casa vivremo sempre alla stessa maniera di prima oppure proveremo a cambiare vita, come le persone che stiamo incontrando?
 Il futuro è incerto. Con queste domande e con queste foto vi diamo appuntamento al prossimo aggiornamento!

viaggiare con lentezza
viaggiare con lentezza
roberta panero
viaggiare con lentezza
viaggiare con lentezza
vivere senza soldi
wwoof
viaggiare con lentezza


Ancora auguri a Roby, e a tutti voi che ci seguite (per una vita più lenta e spensierata!). 
Simo & Roby in viaggio

sabato 30 luglio 2011

Tutti alla ricerca dell'autosufficienza

Un riassunto delle storie che abbiamo raccontato fino ad ora.

slow
Viaggiare con lentezza...  La lumachina nella foto è un piccolo dono della nostra amica Elisa B.
La scorsa settimana abbiamo lasciato Saveria ed Emanwela, le due incredibili sorelle inglesi che ci hanno accolto ad Esperaza. Poco prima di incontrare Jean Marc, il nostro attuale host*, abbiamo avuto una simpatica chiacchierata con un tizio messicano che criticava la nostra scelta di voler raggiungere la protesta degli Indignados in Spagna, poiché, diceva, -Se volete cambiare le cose nel mondo, non dovete protestare contro qualcosa, ma dovete "lucir"- (ovvero brillare). Intendeva dire, forse, che bisogna illuminare la vita degli altri, vivendo in prima persona l'esempio che si vuole dare. Una persona che si illumina è capace, come un lume, di illuminare un'altra persona e così via. Tanti lumi che si accendono possono portare ad un cambiamento. Possono sconfiggere il buio, culturale e intellettuale dentro cui ci sentiamo di essere immersi oggi. Una bella metafora che abbiamo ritenuto appropriato riproporre. In effetti si protesta molto ultimamente, pochi però si danno da fare per cambiare seriamente. Manifestare è importante, nessuno lo mette in dubbio; ma è ancora più importante ispirare la gente a fare ciò di cui si parla, perché abbaiare soltanto non serve a niente (anzi a volte peggiora soltanto). Bisogna dunque essere in grado di proporre alternative nuove, e vivere, col proprio esempio, una forma di cambiamento. Durante una protesta in piazza dovrebbero essere diffuse delle soluzioni, anziché delle lamentele. A proposito di cambiamento e di esempi da seguire: durante il nostro percorso abbiamo avuto la fortuna di incontrare tantissime persone che stanno cercando di cambiare vita, diminuendo la loro dipendenza dal denaro e rispettando di più la natura e gli esseri umani. Ecco qui di seguito un piccolo riassunto.

Tutti alla ricerca dell'autosufficienza


In Francia abbiamo incontrato Agnes, la nostra prima host, una signora esemplare che vive grazie alla permacultura e all'ospitalità. La sua è una strada che comporta tantissima fatica e sacrifici, ma che comunque la fa sentire felice perché lei, immersa nel verde della natura, fa esattamente ciò che il suo cuore le dice di fare, ovvero restare lontano dalla frenesia della vita urbana di Lione e vivere, il più possibile, in armonia con la natura.

autosufficienza
Agnes e le sue figlie
Demetris, la nostra seconda host, ha costruito la sua fortuna dal nulla: voleva spendere la sua esistenza lontana dal logorante lavoro aziendale, perciò ha deciso di acquistare un piccolo terreno in una collina rocciosa. Non volendo chiedere prestiti alle banche e indebitarsi, ha rinunciato alle comodità essenziali come l'acqua calda e la corrente elettrica per diversi anni, finché è riuscita a costruirsi un piccolo angolo di paradiso. Ora, dopo tanti sacrifici e privazioni e dopo aver subito tante critiche ingiuste, possiede una casa nella roccia che tutti le invidiano!

decrescita
Athena, Roberta, Simone e Demetris.
La vita di Saveria è probabilmente la più' "lenta" di tutte quelle che abbiamo conosciuto fin'ora. Ha lasciato Londra 12 anni fa, stufa della vita costosa e caotica di una delle metropoli più' grandi d'Europa. A poco a poco, anche lei si è costruita una bellissima casa; stando a ciò che ha affermato, la sua è la più bella abitazione fra tutte quelle della sua famiglia Anglo-Maltese, che l'ha sempre criticata per la sua scelta di vivere fuori dagli schemi. E in effetti, anche se è ancora da finire, è davvero una bella casetta, circondata da un grande giardino e collocata nel verde di un'affascinante paesaggio naturale della Francia del Sud. Saveria svolge piccoli lavori per campare, insegna Yoga e quando può viaggia. La gente che la conosce è stupita del fatto che abbia abbandonato la scuola convenzionale a quindici anni, perché è una donna molto intelligente, piena di cultura. Un giorno ci ha detto: "tutto ciò  che ci serve sapere per vivere bene come esseri umani, si impara viaggiando, stando insieme ad altri esseri umani, e provando spesso a vivere in maniera differente dalla solita routine. E' la scuola della vita". Saveria vive con poco, con il piccolo sussidio che riceve dallo stato francese e con qualche lavoretto agricolo che le permette di pagare ai suoi figli la scuola pubblica e qualche divertimento.

vitto e alloggio
Saveria, la nostra host a Esperaza. Sua è questa frase:"Tutto ciò che ci serve sapere per vivere bene come esseri umani, si impara viaggiando, stando insieme ad altri esseri umani, e provando spesso a vivere in maniera differente dalla solita routine. E' la scuola della vita".
Sua sorella Emanwela ha una storia simile. A dir la verità è stata proprio lei, in parte, a ispirare Saveria. Ha comprato un terreno e per una decina di anni ha ospitato centinaia di wwoofers che l'hanno aiutata nel suo progetto di autoproduzione e autosufficienza alimentare.

ospitalità gratuita
Roberta, Emanwela, Simone
Ésperaza, il paesino dove vivono, è una cittadina vivace, piena di gente alternativa, esempi di vita semplice. Moltissimi cittadini vivono completamente fuori dalla società, si aiutano reciprocamente nella loro quotidianità, in particolare durante il mercato della domenica mattina; il mercatino è un momento felice di scambio, economico, culturale, solidale. Se si potesse calcolare in numeri, la qualità della vita qui sarebbe decisamente elevata! Se non ci credete, vi consigliamo di farci un salto.

vita senza soldi
Il mercato di Esperaza, pieno di banchetti e di gente alternativa
Jean-Marc, infine, è l'host che ci sta ospitando in questo momento in Francia, vicino ai Pirenei. Un uomo molto pragmatico, anche lui deciso a restare fuori dall'insensatezza del mondo consumistico. Forse qualche affare economico andato a male, forse il fallimento della sua attività imprenditoriale, Jean-Marc sembra aver chiuso i ponti con il mondo esterno.

viaggiare senza spendere soldi
JeanMarc e la piccola Otilie
Con gli ultimi risparmi ha acquistato una grande proprietà in un paesino di montagna chiamato Auriac, vicino alle rovine di un castello. Un po' delusi dall'accoglienza del posto (Auriac è in realtà un piccolo borgo che conta 30 anime) abbiamo scoperto che il suo progetto di vita comunitario è ancora all'inizio. Da qualche mese vive praticamente solo. Il rudere che ha comprato si è danneggiato ulteriormente dopo un forte diluvio. In questi giorni deve decidere se completare l'acquisto del grande casolare dove stiamo soggiornando. Per questo motivo, Jean Marc sta passando un periodo di forte sconforto e abbattimento. La sua missione attuale non è tanto quella di rinnovare la sua casa, quanto quella di trovare altre persone entusiaste che condividano il suo obiettivo: realizzare un progetto di comunità autosufficiente, nonché un vero e proprio eco-villaggio fra i Pirenei. Questo è, probabilmente, uno dei desideri che accomuna tutte le persone che ci hanno ospitato fin'ora: la ricerca della libertà, dell'autosufficienza energetica ed alimentare. Infine, la ricerca di una comunità in cui sentirsi parte.
viaggiare senza spendere soldi
Purtroppo cambiamento e solitudine a volte vanno a braccetto, e Jean-Marc sembra soffrire parecchio questo isolamento dal mondo. Per fortuna non è poi così solo: la piccola Otilie, ed alcuni simpatici vicini vengono spesso a fargli visita. Nonostante le difficoltà psicologiche, il nostro host francese, è determinato ad andare avanti, soprattutto perché ha un buon asso nella manica: assieme ad un suo amico belga sta costruendo un motore che produce elettricità usando come carburante un gas (HHO) ricavato dalla reazione chimica dell'idrolisi. Insomma un motore ad acqua. Qui vicino c'è un fiume: se Jean Marc dovesse riuscire a costruire questo motore, potrebbe davvero effettuare un passo importante in questa sua ricerca di autosufficienza ed emancipazione dal denaro.

autostop
Autostop al confine francese con la Spagna
Jean-Marc non è un hippy idealista, ma una persona molto razionale, con i piedi per terra. Abbiamo scelto di conoscerlo e vivere un po' di tempo con lui apposta per questo. Da giovane ha viaggiato per tutto il mondo, per lavoro e per passione della navigazione. Ha scritto anche un libro che "Tutti i francesi dovrebbero leggere", una critica alla nostra società capitalista e consumista. Secondo Jean-Marc, un governo più giusto, una democrazia più autentica, un sistema più sostenibile, può avverarsi solo quando al centro di ogni cosa verrà messo l'uomo, la sua salute, il suo benessere, anziché  quello dei soldi. Jean Marc ci ha proposto di fare parte del suo progetto, perché abbiamo molti valori in comune. Tuttavia per noi è davvero difficile compiere questo passo: vogliamo visitare ancora un sacco di posti per allargare le nostre conoscenze e trovare altre ispirazioni. Inoltre, il posto, se pur magnifico, è molto isolato rispetto al resto del mondo. Per noi è troppo presto e troppo azzardato scegliere di fermarci qui.

Il senso del nostro viaggio non è solamente quello di dimostrare che sia possibile viaggiare senza denaro (o con pochissimo denaro). La nostra missione è anche quella di viaggiare per scoprire nuove realtà. Viaggiare, dunque, per conoscere chi si è già messo in cammino verso il cambiamento, per vivere un'idea di vita diversa, migliore.
Vi terremo aggiornati! A presto.

Leggi il seguito.

fare l'autostop
Autostop al casello. 
Roby&Simo in viaggio.

*host, è un termine inglese. Si tratta di "chi ospita".

giovedì 28 luglio 2011

Autostoppisti e buon samaritani.

Qualche statistica sul nostro viaggio in autostop

viaggio senza soldi
Autostop: momento d'attesa in una stazione di servizio in Spagna



Vorremmo dedicare due righe a tutte quelle persone "di buon cuore" che ci stanno aiutando a raggiungere le destinazioni varie e senza le quali il nostro esperimento della vita senza soldi non sarebbe possibile. Si tratta di autisti, uomini e donne, che ci caricano in macchina, senza avere pregiudizi, senza avere paure. Chi sono queste persone in particolare? Sono hippies? Sono individui religiosi? Sono giovani o vecchi? Poveri o ricchi?

viaggio lento

Difficile costruire l'identikit del buon samaritano. Molti degli autisti che ci hanno caricato, hanno ammesso di aver fatto l'autostop in gioventù e per questo sono disposti ad aiutare un giovane per strada. Questo è -solitamente- il fattore comune. Ma l'umanità della gente ha numerose sfaccettature e, forse, tutto ciò che conta è sapere che si può ancora contare sul prossimo. Eravamo abbastanza convinti di questo anche prima di partire e ora, attraverso questo esperimento di viaggio, lo possiamo confermare.
Purtroppo, rimane il fatto che la maggior parte della gente non si ferma. La ragione è che ha paura di fare brutti incontri: la televisione ha avuto un'influenza non trascurabile nella mente e nella cultura generale. Per la strada continua a prevalere l'indifferenza, soprattutto nelle vie delle grandi città. Se provassimo a tirare fuori qualche numero dalle nostre ultime esperienze, potremmo affermare con sicurezza che circa il 90% degli autisti diretti verso la nostra stessa direzione, e con almeno due posti in macchina vuoti, non e' stato disposto a caricarci in auto, passandoci davanti nella totale indifferenza. Forse la barba lunga che Simone si è lasciato crescere ha scoraggiato i poveri conducenti?

fare l'autostop
amicizie in autostop


Molti ci dicono: "al giorno d'oggi è impossibile fare l'autostop, nessuno si ferma"; eppure non credono alle loro orecchie quando gli  rispondiamo che abbiamo percorso migliaia di km in autostop (non riusciamo a crederlo nemmeno noi) e siamo arrivati sempre puntuali a destinazione! Per strada ci rallegriamo quando vediamo arrivare in lontananza un furgoncino hippie, ma la maggior parte delle persone che ci ha aiutato è gente comune. Certo, si tratta sempre di pochi individui rispetto alla massa. Nessun biasimo o risentimento nei confronti della parte restante: la nostra società non fa abbastanza per educare alla solidarietà. O meglio: ci sono dei momenti e dei luoghi precisi in cui gesti solidali e atti generosi possono essere elargiti. Al di fuori di quei contesti culturalmente prestabiliti, generosità, fiducia e mutuo aiuto sono solo parole che si disperdono nell'aria.

viaggi in autostop
Quando una persona non si ferma è difficile dire se si tratta di paura, pigrizia, fretta o indifferenza; in ogni caso non è un buon sintomo: la precarietà che si sperimenta durante un viaggio in autostop è, per noi, un segno del fallimento del nostro sistema a livello umano e sociale. Difficile pensare di poter costruire un futuro migliore senza un buon livello di fiducia e coesione fra gli esseri umani. Viviamo nell'epoca del consumismo più sfrenato e dell'individualismo più assoluto. In questo tempo ognuno vive e pensa per sé. L'individuo è chiuso nel proprio mondo, nella propria sfera privata.
viaggiare senza spendere soldi
Una coppia di spagnoli che ci ha offerto un passaggio.
Per questo crediamo che, forse, viaggiando in questa maniera ci si  può liberare dalla paura, dai pregiudizi e tanti altri condizionamenti; ci si può ispirare e, perché no, si può ispirare anche altre persone a vedere al di là della propria cultura, delle proprie abitudini e modi di pensare.
Per fortuna, oggi, è ancora possibile fare l'autostop. Come al tempo dei nostri genitori, l'autostop è capace di stupire, arricchire, meravigliare, forse più di qualsiasi altra esperienza di viaggio; lo sa bene chi lo pratica! Gli autisti che ti caricano in macchina a volte ti accolgono anche nella loro vita: è proprio in quel momento che mille sorprese si nascondono dietro l'angolo! Sta a noi accettare o meno questi doni del destino, senza sentircene in colpa: prima o poi saremo pronti a restituire tutto quel "bene" che abbiamo ricevuto.

Restate sintonizzati per i prossimi aggiornamenti!
Leggi il seguito della storia nel prossimo post.

viaggiare senza spendere soldi
Simo & Roby in viaggio.

mercoledì 27 luglio 2011

Incidenti di percorso


Un piccolo infortunio durante il viaggio.


Cari amici!

Vi scriviamo dalla casa del nostro nuovo host
Jean Marc. Purtroppo abbiamo una spiacevole notizia da darvi. Non essendo immuni alla sfortuna ogni tanto tocca anche a noi viaggiatori affrontare qualche imprevisto. Durante una delle nostre prime uscite perlustrative, Roberta è inciampata e ha battuto la testa al suolo procurandosi un piccolo taglietto nella fronte sinistra. Il nostro nuovo host, Jean Marc, ci ha messo a disposizione materiale per il primo soccorso, poi ci ha portati da una sua amica infermiera che ha provveduto a medicare la fronte di Roby in maniera professionale. E' stato più lo spavento che il male in sé (plus de peur que de mal, come dicono i francesi). Ora attendiamo che la ferita si ricomponga (sperando che non lasci segni di cicatrice). L'infermiera non ha chiesto alcun compenso per la prestazione che abbiamo ricevuto. Siamo stati fortunati anche se ci siamo sentiti in colpa per non aver potuto ricambiare il favore in qualche modo.

Un uomo e il suo progetto di vita fra le montagne


uomini liberi
In questo post vi raccontiamo la storia di Jean Marc
Abbiamo scelto di venire ad Auriac dopo aver visto un'altro annuncio sulla bacheca di Helpx: un uomo di nome Jean-Marc sta cercando persone con le quali fondare una nuova comunità autosufficiente sulle montagne. Jean-Marc vive solo e si è trasferito da poco nella sua nuova, grande proprietà. Ci ha consolato sapere che la vita che faremo qui sarà molto tranquilla, lenta, anche se appena giunti sul posto abbiamo provato una sensazione di solitudine:  in questo piccolissimo villaggio, a sud della Francia, vicino ai Pirenei, non c'è davvero anima viva. In realtà abbiamo scoperto che il nostro host è una persona super-affascinante con un sacco di cose da insegnarci. Ha anche un'intera casa da ristrutturare ed è un po' timido quando si tratta di chiederci una mano.

stili di vita lenti
Una colazione semplice


Di nostra iniziativa, abbiamo utilizzato un paio di ore per mettere a nuovo una stanza, la quale sarà destinata per i nuovi volontari in arrivo.

scambio alla pari
PRIMA e DOPO




Stanno infatti per giungere nuovi helper, così il nostro soggiorno qui si prospetterà ancora più interessante (in arrivo una ragazza che pratica "viaggi sciamanici" e una coppia di francesi interessati alla vita comunitaria).
Nel prossimo post avremo modo di spiegarvi nel dettaglio quali sono le idee e i progetti di Jean Marc, molti dei quali hanno a che fare con la vita libera dal denaro. Se nel frattempo vi interessa saperne di più potete visitare il suo sito e scrivergli, anche se è tutto in francese (www.chemindusoleil.fr).

A presto per ulteriori aggiornamenti!
Clicca qui per leggere il post successivo.
Simo&Roby in viaggio.

lunedì 25 luglio 2011

Dare una mano in cambio di vitto ed alloggio

Ultimi giorni a Esperaza

babysitting
Un nuovo pianoforte e un piccolo fan.

Piccolo riassunto

E' ormai terminata la settimana a casa della nostra super famiglia inglese a Esperaza! E finalmente troviamo un po' di tempo per raccontarvela. Oltre ad aver migliorato il nostro inglese (anche se ci troviamo in Francia!), abbiamo imparato tantissime cose nuove. Per chi non avesse letto i post precedenti, è bene fare un breve riassunto. E' già passato quasi un mese da quando siamo partiti dalle nostre case di Torino per intraprendere un esperimento sociale pazzesco, ovvero un viaggio senza utilizzare soldi

fare l'autostop
Autostop, come ai vecchi tempi


Siamo stati ospiti di un museo ecologico dell'Ardeche, poi abbiamo fatto tappa in una città chiamata Viviers, accolti da una gentile signora che vive in una casa scolpita nella roccia. Ora, abbiamo raggiunto il paese dell'Aude, un dipartimento a sud della Francia, nella regione dei Pirenei. Saveria è il nome della signora che ci sta ospitando. L'abbiamo trovata nella lista di una piattaforma web chiamata HELPX, un sito che aiuta i viaggiatori a trovare ospitalità gratuita, in cambio di una mano nelle faccende domestiche, agricole e familiari.

Ultimi giorni a Esperaza

A casa di Saveria il nostro compito e' stato quello di rintonacare la piccola stanza di una vecchia casetta. Per farlo abbiamo fatto ricorso ad un esperimento economico ed ecologico che alla fine ha dato ottimi risultati. Per l'intonaco infatti abbiamo usato calce, terra, sabbia e acqua. Per verniciare abbiamo utilizzato solo calce e acqua. Un paio di ore al giorno sono bastate per fare felice la nostra host Saveria, soddisfatta del risultato finale (vedi le foto).

viaggiare senza spendere soldi

In cambio del nostro aiuto, oltre ad avere vitto ed alloggio, abbiamo frequentato alcune lezioni di Yoga assieme ad altri amici. Poi siamo stati invitati ai party "inglesi" e abbiamo avuto tantissimo tempo per rilassarci, fare musica e cucinare! La famiglia di Saveria è molto vivace e i figli Noah e Ruben si dimostrano molto interessati alla cultura italiana. Soprattutto alla pizza...

scambi alla pari
pizza party


Una sera abbiamo raggiunto uno dei laghi a Puivert e assistito ad altri magnifici fuochi d'artificio con tanto di musica e luci che si riflettevano nell'acqua. Un'altro grande spettacolo, assistito da moltissimi francesi giunti da molte parti della Francia.



meditazione
babysitting
Roby & Ivor
Anche le sessioni di Yoga sono state una parte importante di questa esperienza: Saveria ci ha reso partecipi delle sue lezioni e ha provato a spiegarci lo Yoga, la sua filosofia, la meditazione e le tecniche di rilassamento. Una disciplina davvero consigliabile per la salute della mente e del corpo. Importanti momenti di comunicazione e di crescita hanno arricchito la nostra permanenza a Esperaza, in particolare Emanuela, la sorella di Saveria, ha condiviso con noi moltissimi istanti di riflessione e dialogo; anche lei ha ospitato centinaia di giovani ragazzi da tutto il mondo. A dire il vero è stata proprio lei a introdurre Saveria nel mondo dell'ospitalità, dello scambio e della condivisione. Emanwela e Saveria sono molto affascinate dalla cultura italiana. Anche la loro madre deve esserlo stata visto che aveva deciso di affibbiare a ciascuna delle sue figlie un bellissimo nome d'ispirazione italiana!


viaggiare con lentezza
La sorella di Saveria, Emanwela
Quella di Esperaza è stata un'esperienza unica e preziosa per il nostro viaggio e ora partiamo lasciando a malincuore una bella cittadina ma soprattutto tanti amici.

Il viaggio continua. Restate sintonizzati!

Roberta e Simone in viaggio.

sabato 23 luglio 2011

La vita di Saveria

Helpxchange: ospitalità presso una famiglia del posto

host
La nostra nuova host: Saveria

Ai confini tra la Francia e la Spagna: la comunità di Esperaza.


Siamo a Esperaza, vicino ai Pirenei. L'avventura senza soldi ci ha portato ai confini tra la Francia e la Spagna.  Questo è già il primo giorno di lavoro a casa della nostra nuova host Saveria. Come l'abbiamo conosciuta? 

viaggiare senza spendere soldi
Saveria, Roberta & Simone


Il nostro asso nella manica è stato Helpex, una delle organizzazioni di scambio lavoro-ospitalità', che ci ha messo a disposizione una mappa online con le opportunità di ospitalità presenti nella zona. Abbiamo scelto la location della cittadina di Esperaza, perché ci sembrava un paesino culturalmente molto vivace; inoltre la famiglia che ci avrebbe accolto segue come noi una dieta vegetariana, e pratica, almeno secondo la sua descrizione, una vita bio e slow. La padrona di casa, Saveria, insegna yoga e proprio ieri ci ha introdotto al mondo della meditazione insegnandoci alcune tecniche di stretching e respirazione (tutt'altro che semplici!).

new-age
Imparare a "meditare"


Saveria è londinese ma con origini italiane e maltesi. Il giorno del nostro arrivo ci ha accolto suo cugino Brian, con un suo amico irlandese, entrambi molto simpatici e cordiali. Tutti sono "italian friendly" per cui ci hanno accolto davvero calorosamente. La sera stessa siamo andati a una festa africana con musica dal vivo e balli: purtroppo non abbiamo foto dell'evento ma presto le cercheremo su facebook. E' stata una serata davvero bella, colorata e divertente.  Il party richiedeva un biglietto d'ingresso, a pagamento. Non senza difficoltà, abbiamo spiegato agli organizzatori la nostra volontà di vivere e viaggiare senza utilizzare denaro e loro ci hanno fatto entrare entusiasti. Questa volta è andata bene...


SPESA GRATIS: recuperare tutti i prodotti non vendibili.


spesa gratis
Recupero del cibo non più vendibile

Il giorno dopo abbiamo fatto la spesa nel mercatino della città: ovviamente non abbiamo speso un solo euro (anzi abbiamo trovato una moneta da 1 euro per terra! Qualcosa ci dice che torneremo a casa con qualche soldo in più). 
Il momento di chiusura delle bancarelle è perfetto per chiedere ai mercanti di donare un po' di merce invenduta o non vendibile. Siamo stati molto fortunati perché un ragazzo francese ci ha regalato moltissime verdure biologiche ancora buone e in ottimo stato. Non tutti i mercanti apprezzano questa raccolta di cibo, per ovvie ragioni. Ma il mercatino di Esperaza è un mercatino alternativo, pieno di artisti, agricoltori bio, attivisti e musicisti. Chi meglio di loro può comprendere questa attività di raccolta? Saveria è stata davvero sorpresa e contenta per il nostro "bottino" al nostro ritorno.

Una piscina naturale

Questa volta non abbiamo più una piscina su cui contare. In compenso, Saveria & company ci hanno portati ad un tiepidissimo fiume in cui sguazzare e farci serene nuotate. Adesso ci sentiamo davvero dentro al film Into The Wild. Questa sì che è vita!

Into the wild

nuotare nel fiume
Nuotata libera




Un villaggio alternativo


La città di Esperaza, la casa di Saveria, la sua famiglia ed i suoi amici sono persone straordinarie. Gente che vive in maniera diversa, inseguendo obiettivi diversi rispetto a quelli comuni, con ritmi di vita decisamente lenti.

La casetta dove alloggiamo. Il piano di sotto è tutto da ristrutturare.
Ciò che li accomuna è un percorso di decrescita. Sono persone che hanno lasciato la vita costosa della città, lavori sicuri e ben pagati, per vivere in maniera più semplice, meno materialistica ma più spensierata. Saveria, ad esempio, ha deciso di trasferirsi qui, da Londra, 12 anni fa. Si è portata dietro le sue due sorelle, il cugino ed altre dieci famiglie inglesi, che l'hanno seguita a distanza di poco tempo: ora sembra che i Britannici abbiano letteralmente colonizzato Esperaza ed i suoi villaggi limitrofi! Non si può dargli torto: il clima è mediterraneo, i paesaggi sono naturali, il paese ha da offrire molte cose, senza essere caotico e affollato. Londra è l'esatto opposto.  In questa casa c'è sempre un bel via vai di gente simpatica che è molto curiosa della nostra presenza e ci fa molte domande sull'Italia e sulla nostra cultura. L'atmosfera è davvero rilassante, easy-going! Ci piace molto stare qui. Lavoriamo circa quattro ore al giorno, ma con grande piacere ed entusiasmo.

costruirsi la casa
Costruirsi la casa partendo da zero.

Bene gente, è davvero bello potervi raccontare queste storie e tenervi aggiornati su questa avventura. Ora è il momento di tornare alle nostre faccende. Speriamo che questo racconto possa essere utile a qualcuno di voi... Ritorniamo ora alla nostra vita da "fuggitivi" e vagabondi.

A presto per i prossimi aggiornamenti!

Simo e Roby in viaggio.

domenica 17 luglio 2011

Avventure medievali a Carcassone

Una meta improvvisata in autostop

Esperaza, Languedoc-Roussillon, France 17 Luglio 2011

viaggiare senza spendere soldi
Roberta e Simone, davanti alle mura di Carcassonne

Vi scriviamo dalla nostra nuova location in Francia (Esperaza) ma dobbiamo finire di raccontarvi delle nostre ultime esperienze nella casa di Viviers e le successive fasi in autostop. Dobbiamo ammettere che esclusi la piscina, il televisore grosso a schermo piatto, i pomeriggi oziosi, il pianoforte scordato e gli ottimi pranzi vegetariani, gli ultimi giorni di lavoro a casa di Demetris si sono rivelati molto intensi: l'incarico assegnatoci è stato quello di costruire piccoli muri a secco, alla maniera appresa dalla nostra prima host, Agnes. Spostare massi piuttosto pesanti di pietra, su e giù per alcune terrazze, è stato assai faticoso, ma nessuno aveva detto che questo viaggio senza utilizzare denaro sarebbe stato una vacanza. Un viaggio senza soldi sì, ma non gratis.
Demetris è stata una buona mamma fino alla fine. L'abbiamo conosciuta in un periodo molto frenetico per lei, ma le siamo davveri grati per tutto ciò che ha fatto per noi.

blues brother
Rawhide!
E tuttavia, come succede spesso a molti viaggiatori, abbiamo cominciato a sentire il richiamo della strada. Perciò ecco che, dopo aver rifatto gli zaini, ci siamo rimessi in marcia alla ricerca di una nuova casa, in direzione della Spagna. Il giorno della partenza, grazie ad alcuni amici di Demetris e grazie ad altri "eroi- autisti" che ci hanno offerto un passaggio, ci siamo diretti a sud-ovest e abbiamo raggiunto Beziers in un solo pomeriggio, quindi goduto dei fuochi d'artificio che hanno sfoggiato in occasione dei festeggiamenti della "Langue d'Oc" (Occitania). Abbiamo dovuto trascorrere l'intera giornata senza comprare niente, (per fortuna avevamo delle scorte di cibo negli zaini). La notte, invece, l'abbiamo passata nel parco principale della città, senza essere disturbati da nessuno (il parco di notte viene chiuso al pubblico ma ce ne siamo accorti solo più tardi). Non abbiamo avuto altra scelta che aspettare la mattina per uscire dai cancelli principali. Ci siamo svegliati con un po' di mal di schiena, ma abbiamo ripreso il cammino verso i Pirenei. Abbiamo cercato di godere di ogni singolo momento del viaggio e ci siamo fermati a ridere e scherzare ogni volta che se n'è presentata l'occasione.


Carcassone


dabbicco simone
Il castello di Carcassone

il castello di carcassoneAbbiamo raggiunto Carcassone il giorno stesso. Il castello ci ha fatto vivere con l'immaginazione avventure medievali, scene di vita feudali e cavalleresche. Purtroppo, però, l'abbiamo trovato invaso da turisti provenienti da ogni parte della Francia, che hanno in parte rovinato le nostre fantasie. Abbiamo presto scoperto il perché di tutta quella folla: in serata gli abitanti di Carcassone avrebbero messo in scena uno straordinario spettacolo pirotecnico, il secondo più spettacolare della Francia, in occasione della festa nazionale della Francia (14 luglio). All'interno delle mura della cittadella non si poteva camminare senza essere spintonati, assaliti, compressi dalle centinaia di persone che affollavano le stradine, i bar e le piazze.


dumpster diving
si mangia!
Per mangiare abbiamo dovuto improvvisare. Volete sapere come abbiamo fatto? Oltre alle scorte che avevamo negli zaini abbiamo trovato cibo gratis nelle tavole dei ristoranti, come ad esempio del pane intero, non toccato, avanzato nel paniere dei clienti. Prima di prenderlo abbiamo chiesto ai camerieri che hanno annuito guardandoci un po' perplessi. Diverse bancarelle dei mercati offrivano ai clienti la possibilità' di assaggiare i propri prodotti gratuitamente: dai formaggi, agli assaggi di vino. Ci siamo dunque "ubriacati" con gli assaggi di vino e riempiti di pane e formaggio. Infine, è la stagione dei fichi: qualche albero di fico sparso per le viuzze del borgo e della campagna ci ha donato un po' di frutti gratis. Avevamo anche cereali e della frutta messi da parte negli zaini, insomma: non siamo morti di fame!



vivere senza soldi
Raccolta di fichi per sopravvivere e combattere la fame. :)

Abbiamo deciso di fermarci a Carcassone per la notte, perché sarebbe stato un peccato perdersi gli spettacoli:  l'attesa ne è valsa la pena. Vi invitiamo a cercare lo show su youtube, per avere un'idea sulla bellezza dell'evento. L'aggettivo "spettacolare" non rende giustizia! Alle 22.30 le luci della città si sono spente per dare inizio allo spettacolo. Con una serie di luci rosse e fumo creato con il ghiaccio secco, le mura della cittadella sembravano in fiamme! La luna piena ha fatto da sfondo, ed è stata probabilmente la "ciliegina sulla torta".

fuochi d'artificio
Lo spettacolo dei fuochi d'artificio a Carcassone in occasione della festa nazionale 

fuochi d'artificio
Carcassonne "in fiamme"
Più tardi abbiamo dormito in una vigna non troppo lontana dal borgo, con vista sul castello illuminato. Subito dopo esserci accampati ci siamo accorti di non essere soli nel campo: centinaia di altre persone si sono dovute arrangiare e dormire come noi, per terra nei sacchi a pelo, oppure in tenda: gli alberghi, gli ostelli e i bed & breakfast erano probabilmente tutti pieni, oppure questa gente è come noi: viaggia senza spendere soldi. Il clima della serata è stato fantastico, con un leggero venticello e tante stelle nel cielo che ci hanno accompagnato nel mondo dei sogni.

 La sveglia sono stati il calore del sole mattutino e un trattore... in procinto di arare il campo! Il resto ve lo raccontiamo nel prossimo racconto! Stay tuned!



A presto per i prossimi aggiornamenti!

Simo & Roby in viaggio.