sabato 23 luglio 2011

La vita di Saveria

Helpxchange: ospitalità presso una famiglia del posto

host
La nostra nuova host: Saveria

Ai confini tra la Francia e la Spagna: la comunità di Esperaza.


Siamo a Esperaza, vicino ai Pirenei. L'avventura senza soldi ci ha portato ai confini tra la Francia e la Spagna.  Questo è già il primo giorno di lavoro a casa della nostra nuova host Saveria. Come l'abbiamo conosciuta? 

viaggiare senza spendere soldi
Saveria, Roberta & Simone


Il nostro asso nella manica è stato Helpex, una delle organizzazioni di scambio lavoro-ospitalità', che ci ha messo a disposizione una mappa online con le opportunità di ospitalità presenti nella zona. Abbiamo scelto la location della cittadina di Esperaza, perché ci sembrava un paesino culturalmente molto vivace; inoltre la famiglia che ci avrebbe accolto segue come noi una dieta vegetariana, e pratica, almeno secondo la sua descrizione, una vita bio e slow. La padrona di casa, Saveria, insegna yoga e proprio ieri ci ha introdotto al mondo della meditazione insegnandoci alcune tecniche di stretching e respirazione (tutt'altro che semplici!).

new-age
Imparare a "meditare"


Saveria è londinese ma con origini italiane e maltesi. Il giorno del nostro arrivo ci ha accolto suo cugino Brian, con un suo amico irlandese, entrambi molto simpatici e cordiali. Tutti sono "italian friendly" per cui ci hanno accolto davvero calorosamente. La sera stessa siamo andati a una festa africana con musica dal vivo e balli: purtroppo non abbiamo foto dell'evento ma presto le cercheremo su facebook. E' stata una serata davvero bella, colorata e divertente.  Il party richiedeva un biglietto d'ingresso, a pagamento. Non senza difficoltà, abbiamo spiegato agli organizzatori la nostra volontà di vivere e viaggiare senza utilizzare denaro e loro ci hanno fatto entrare entusiasti. Questa volta è andata bene...


SPESA GRATIS: recuperare tutti i prodotti non vendibili.


spesa gratis
Recupero del cibo non più vendibile

Il giorno dopo abbiamo fatto la spesa nel mercatino della città: ovviamente non abbiamo speso un solo euro (anzi abbiamo trovato una moneta da 1 euro per terra! Qualcosa ci dice che torneremo a casa con qualche soldo in più). 
Il momento di chiusura delle bancarelle è perfetto per chiedere ai mercanti di donare un po' di merce invenduta o non vendibile. Siamo stati molto fortunati perché un ragazzo francese ci ha regalato moltissime verdure biologiche ancora buone e in ottimo stato. Non tutti i mercanti apprezzano questa raccolta di cibo, per ovvie ragioni. Ma il mercatino di Esperaza è un mercatino alternativo, pieno di artisti, agricoltori bio, attivisti e musicisti. Chi meglio di loro può comprendere questa attività di raccolta? Saveria è stata davvero sorpresa e contenta per il nostro "bottino" al nostro ritorno.

Una piscina naturale

Questa volta non abbiamo più una piscina su cui contare. In compenso, Saveria & company ci hanno portati ad un tiepidissimo fiume in cui sguazzare e farci serene nuotate. Adesso ci sentiamo davvero dentro al film Into The Wild. Questa sì che è vita!

Into the wild

nuotare nel fiume
Nuotata libera




Un villaggio alternativo


La città di Esperaza, la casa di Saveria, la sua famiglia ed i suoi amici sono persone straordinarie. Gente che vive in maniera diversa, inseguendo obiettivi diversi rispetto a quelli comuni, con ritmi di vita decisamente lenti.

La casetta dove alloggiamo. Il piano di sotto è tutto da ristrutturare.
Ciò che li accomuna è un percorso di decrescita. Sono persone che hanno lasciato la vita costosa della città, lavori sicuri e ben pagati, per vivere in maniera più semplice, meno materialistica ma più spensierata. Saveria, ad esempio, ha deciso di trasferirsi qui, da Londra, 12 anni fa. Si è portata dietro le sue due sorelle, il cugino ed altre dieci famiglie inglesi, che l'hanno seguita a distanza di poco tempo: ora sembra che i Britannici abbiano letteralmente colonizzato Esperaza ed i suoi villaggi limitrofi! Non si può dargli torto: il clima è mediterraneo, i paesaggi sono naturali, il paese ha da offrire molte cose, senza essere caotico e affollato. Londra è l'esatto opposto.  In questa casa c'è sempre un bel via vai di gente simpatica che è molto curiosa della nostra presenza e ci fa molte domande sull'Italia e sulla nostra cultura. L'atmosfera è davvero rilassante, easy-going! Ci piace molto stare qui. Lavoriamo circa quattro ore al giorno, ma con grande piacere ed entusiasmo.

costruirsi la casa
Costruirsi la casa partendo da zero.

Bene gente, è davvero bello potervi raccontare queste storie e tenervi aggiornati su questa avventura. Ora è il momento di tornare alle nostre faccende. Speriamo che questo racconto possa essere utile a qualcuno di voi... Ritorniamo ora alla nostra vita da "fuggitivi" e vagabondi.

A presto per i prossimi aggiornamenti!

Simo e Roby in viaggio.