mercoledì 31 agosto 2011

Fuori dal sistema

Vite alternative 

Portogallo, Biblioteca di Castelo de Vide. Terça-feira, 31 de agosto de 2011 

Roberta Panero
Vite... alternative?

Eccoci con un nuovo piccolo aggiornamento, dalla biblioteca di Castelo de Vide. Anche queste -come quelle precedenti- sono giornate lente e formative. In particolare, si sono rivelate molto interessanti le conversazioni con la nostra attuale host Emilie (che si fa chiamare anche Lie, pronunciato Lì) e i suoi amici; conversazioni riguardo il viaggio, riguardo i soldi, riguardo le passioni, riguardo la libertà. 

Roberta Panero
Cominciano i preparativi per il mercato medievale


downshifting
Difficile andare d'accordo su tutto, su alcune cose però nessuno ha dubbi: la guerra, lo sfruttamento delle risorse, la corruzione, l'inquinamento, il riscaldamento globale, gli sprechi e le ingiustizie sono tutte questioni che non si possono più ignorare. Tutti noi siamo complici. Ma cosa possiamo fare a riguardo? Se il denaro è in parte responsabile (infatti il sistema orientato al profitto produce spesso le condizioni perché vi sia corruzione e disuguaglianza sociale), allora forse il nostro viaggio senza soldi ha un senso.
I nostri nuovi amici parlano soprattutto di vivere fuori dal sistema e qui, a Castelo de Vide, sono molte le persone che si allontano dagli schemi imposti, come meglio possono. A pochi chilometri di distanza c'è una comunità raw-foodiana*, gestita da un gruppo di tedeschi. Forse la andremo a visitare, chissà. Se ne parla male, per lo più: la loro volontà di essere liberi da relazioni capitalistiche li spinge a privarsi di cure mediche essenziali; sembra che molti di loro abbiano seri problemi di salute. E' meglio essere liberi e malati, oppure sani ma schiavi?

vita alternative
Una cena a casa di amici
E tuttavia, non bisogna mai dare retta alle dicerie della gente che vive fuori da una certa esperienza o da una certa scelta di vita. Bisogna andare a verificare di persona e vedere con i propri occhi. Certamente, è difficile essere totalmente liberi, anche se tutti sono d'accordo sul fatto che sarebbe bellissimo e giustissimo lottare per la propria emancipazione dal denaro. La maggior parte delle persone con cui abbiamo dialogato spera nel cambiamento per opera della politica: secondo loro c'è bisogno di un politico onesto e competente che aggiusti le cose. E se invece di cambiare le cose da dentro il sistema non provassimo a cambiarle da fuori? La politica dei nostri paesi sembra essere schiava dei grandi interessi economici. Sia a destra che a sinistra la concezione del sistema economico è molto simile: identificano infatti la crescita materiale con la felicità ed il benessere dei cittadini. Ma essere ricchi, avere più soldi, possedere di più, non sono cose che rendono necessariamente felici. In un certo senso, sono proprio questi valori a renderci stressati e in continua competizione fra di noi. Noi ci siamo posti nella condizione più povera possibile, ovvero stiamo viaggiando senza (utilizzare) denaro e vivendo spogli di ogni cosa superflua: questo non solo non peggiora la nostra vita, ma anzi la rende migliore. Possiamo dunque testimoniare che si può essere felici con poco o niente. A dire il vero ci sembra che meno si possegga più ci si senta liberi...

Sono soprattutto le esperienze che viviamo che ci fanno sentire ricchi. 
viaggio senza soldi
Lie ci porta a visitare alcuni posti occulti nei paesini limitrofi a Castelo De Vide
E' anche per questo ci sentiamo dalla parte di chi non attende il cambiamento dall'alto o da dentro: meglio, forse, concentrare i propri sforzi in qualche sogno, o progetto di vita alternativo, fuori dal sistema. Vogliamo scoprire attraverso questo viaggio (e attraverso altri viaggi futuri), se nuove idee di vita siano possibili.

stili di vita alternativi



A proposito di vivere fuori dal sistema, i nostri nuovi amici ci hanno chiesto informazioni sulla comunità torinese di Damanhur. Ne avete mai sentito parlare? Qui all'estero, tutte le persone coinvolte in attività di cambiamento, comunitarismo, permacultura, spiritualismo, autosufficienza, conoscono Damanhur e ci chiedono sempre con vorace curiosità di parlarne. Damanhur é una delle comunità intenzionali più  famose nel mondo, situata nel nord d'Italia a poche centinaia di km da Torino (il capoluogo della nostra città); conta un migliaio di cittadini, compresi centinaia di fans e adepti da tutte le parti del pianeta. Persino la famosissima pop-star Sting ha recentemente fatto loro visita. All'estero Damanhur è considerato un luogo di culto, un esempio di vita sostenibile, alternativa, felice, una piccola società dentro la società che ha una sua cultura propria, (addirittura una sua economia) e dove tutto pare essere "a misura d'uomo". Quando torneremo a casa, magari, approfondiremo l'argomento.

La storia di Lie 

cambiare vita

Pur non sapendo molto riguardo il fenomeno del downshifting, anche Emilie ha deciso di fare uno scalo di marcia nella sua vita, lasciando il suo ristorante, per occuparsi di altri progetti, che gli porteranno meno denaro in tasca, ma le faranno guadagnare più  tempo libero, per dedicarsi a vecchie e nuove passioni. Come ha sottolineato Emilie, è bello poter cambiare, prendersi una salutare boccata d'aria nei confronti della vecchia e monotona routine.

Cambiare vita

downshifting
Emilie
Emilie sa fare tante cose e ha deciso di puntare tutto su se stessa: si guadagnerà da vivere facendo massaggi Shiatsu, insegnando "danze elfiche", accompagnando turisti ed organizzando escursioni; in questo modo la sua vita sarà più varia, sicuramente più interessante di quella di un cuoco intrappolato nella sua cucina e nei debiti delle spese. Per quanto quel lavoro le piacesse, non è bastato a placare il suo bisogno di cambiamento e di rottura con la monotonia.

downshifting
Una cenetta servita per terra. Emilie non fa mai mancare del buon vino

Non si è mai troppo vecchi per cambiare, Emilie ha quasi 40 anni, ma è ancora giovanissima nell'aspetto e nello spirito. Ci sono sempre tante esperienze da fare. A maggior ragione dobbiamo approfittare della nostra giovinezza, perché la vita passa in fretta.
Abbiamo conosciuto molte altre persone interessanti (una cantante lirica bravissima che si fa chiamare Patcha Mama, ed un ragazzo messicano autostoppista che viaggia solo in compagnia della sua chitarra, e che sta vivendo esperienze di viaggio simili alle nostre, cercando di utilizzare meno denaro possibile).

rune elfiche
Gioco delle rune elfiche, a casa di Emilie:
può la posizione arbitraria delle pietre su un tavolo avere una qualche influenza sul nostro destino?
L'esposizione continua a nuovi incontri e personaggi interessanti, rinforza dentro di noi la convinzione che davvero viaggiare possa espandere la mente e offrire nuove possibilità.
Purtroppo abbiamo ancora molte cose da vedere e da vivere, e per ora dobbiamo fermarci qui.
Vi salutiamo augurandovi momenti di gioia intensi come quelli che stiamo vivendo noi.

viaggio senza spendere soldi
La casa di Lie è in prestito d'uso. Una bellissima casetta in mezzo al bosco. I lavori all'interno della casa sono molti: alcune pareti sono da stuccare (in maniera artistica)  e c'è la legna da raccogliere per riscaldarsi.

*rawfood: dieta a base di cibi non cotti.

P.S.: Vogliamo ringraziare tutte le persone e gli amici che ci scrivono e-mail di incoraggiamento, commenti, critiche e messaggi di apprezzamento su Facebook. Grazie! Grazie! Grazie!

martedì 30 agosto 2011

Il giardino delle fate

Dove osano le aquile...

realtà alternative
Il giardino delle fate: tinklebells' garden

Portogallo, Biblioteca di Castelo de Vide. Terça-feira, 30 de agosto de 2011 


Piccolo cambio di programma: avremmo dovuto visitare Lisbona oggi, ospiti di una famiglia portoghese. Però, come capita spesso, abbiamo cambiato idea. Ci fermeremo più a lungo a casa di Emilie perché ci piace molto qui e perché sta per iniziare una festa: stanno montando le prime installazioni di un mercato medievale molto curioso e la location dove ci troviamo è davvero incantevole! Il lavoro come aiutanti al ristorante è finito, ora daremo una mano alla ragazza olandese, nel suo giardino in collina, in mezzo alla foresta incantata di Castelo de Vide. Una nuova settimana che si prospetta molto romantica, immersi nella natura, circondati da alberi, olivi e tantissime specie di uccelli, tra cui le aquile che osserviamo con molta meraviglia mentre galleggiano leggere nell'aria e ci osservano libere dall'alto.

villaggi portoghesi
La bellezza del paesaggio portoghese

 Sogniamo di poter essere come loro, poter volare nel cielo, andare dove vogliamo, o dove ci porta il vento, assaporare il momento, dominare il mondo da lassù. In fondo adesso siamo un po' come loro. Dicono che questa sensazione di libertà non può durare per sempre, ma chissà... Abbiamo conosciuto così tanta gente che vive libera, ogni giorno. Forse anche noi riusciremo a trovare il nostro "equilibrio", la nostra libertà.

simon dabbicco
Abbiamo scoperto il trucco della fotografia panoramica e ora non possiamo farne più a meno...

viaggiare senza spendere soldiNei post precedenti abbiamo descritto cieli stupendi. Ebbene, quello di cui godiamo qui, in mezzo al bosco, è probabilmente il più bello che abbiamo mai visto. La via Lattea appare così nitida, allo stesso modo molti altri oggetti della volta celeste sembrano brillare con una forza straordinaria! Ogni sera puntualmente esprimiamo un sacco di desideri, perché sono tante le occasioni che abbiamo per avvistare stelle cadenti! Sembrano lacrime che l'universo piange, senza mai riposare: dalla visione di un astro cadente non passa molto tempo che, ecco, ne vediamo subito un altro accendersi. Osserviamo queste stelle con stupore mentre brillano splendenti, percorrono un breve tratto del cielo, e poi si dissolvono pochi secondi più in là. Ora sappiamo quali sono i danni che comporta l'inquinamento luminoso. Per osservare un cielo così stellato bisogna vivere lontani dalla città e dalle luci artificiali, magari bivaccare all'aperto nel bel mezzo della natura (into the wild) come stiamo facendo noi in questi giorni. Non ci sono soltanto le stelle nel cielo a brillare. Centinaia di luci fluttuano fra i cespugli del bosco, in contrasto con il buio fitto. Si illuminano, poi scompaiono, sembrano comunicare fra loro con un alfabeto morse sconosciuto. Sono forse le fate di cui parla Emilie e per le quali ha ribattezzato la sua casa "il giardino delle fate"? Oppure sono semplicemente le manifestazioni di alcune creaturine straordinarie che, grazie agli effetti della bioluminescenza, danno vita a danze notturne di luce? La risposta non ha importanza: c'è davvero poesia e magia in ogni angolo di questo piccolo paradiso.



Uno dei motivi per cui abbiamo scelto di viaggiare è quello di collezionare piccoli momenti di felicità come questi. Certo, la felicità è diversa per ciascuno di noi: ognuno di noi necessita ingredienti differenti per la propria ricetta; non esiste un metodo univoco, valido per tutti. A noi rende felici viaggiare, sperimentare la natura, conoscere persone particolari, come Emilie.  Persone che invidiamo per la loro semplice quotidianità e che sembrano, puntualmente, insegnarci questo: per vivere in armonia con il mondo bisogna conoscere se stessi. Un viaggio, dopotutto, serve anche a questo, cioè a conoscere se stessi; da questo punto di vista, non possiamo che essere sulla buona strada. 

viaggio senza soldi

Al prossimo post!
Simo & Roby

lunedì 29 agosto 2011

Aiutanti chef al ristorante Paladar

Una nuova esperienza di volontariato

viaggiare senza soldi
Professione chef, Roberta & la nostra nuova host Emilie.

E così siamo arrivati in Portogallo, a Castelo de Vide, e finalmente abbiamo conosciuto la nostra nuova host olandese, Emilie. Questa donna ha quasi 40 anni, ma al primo incontro abbiamo avuto l'impressione di parlare con una nostra coetanea.

decrescita
Emilie. Chi non vorrebbe avere una host così?


Emilie è in un periodo di transizione, tra una settimana lascerà il suo ristorante (Paladar) e il suo ruolo di cuoco, per cambiare vita.  Anche lei -che strana coincidenza- è alla ricerca di una vita più... lenta!

vivere senza soldi
Addio ristorante Paladar...

Ricetta Monkey Do:
 lenticchie, tanto curry e banana!
D'altronde il lavoro dietro ai fornelli è tutt'altro che una favola. Abbiamo pareri abbastanza diversi riguardo questa professione: Roberta è una cuoca bravissima, appassionata di cucina, in particolare di pasticceria: un impiego del genere sarebbe quasi il suo sogno (Emilie è entusiasta del suo aiuto). Simone invece è piuttosto impacciato, meno predisposto a stare dietro ai fornelli (italiano deludente!). Gestire un ristorante è senza dubbio stancante, lo stress e la fatica si fanno sentire presto, soprattutto quando si è sotto la costante presenza della clientela e del suo "giudizio critico". E' importante saper cucinare tanti piatti diversi contemporaneamente, dare il meglio di sé, farlo più in fretta possibile ma anche con più amore possibile (un controsenso forse?). Quando sei il solo cuoco e i clienti da soddisfare sono più di una decina le cose possono diventare molto difficili! A parte la fatica, è stato bello conoscere nuove ricette, "assaggiare paesi diversi" attraverso le differenti spezie e i vari sapori, mettere alla prova le proprie capacità e creare nuovi piatti, infine vedere i clienti soddisfatti e increduli per la bontà: ad esempio, tutti qui sono pazzi per la famosa Chocolate Pie di Emilie (Roby ha imparato la ricetta e non vede l'ora di farla assaggiare a tutti al suo ritorno), al primo assaggio della torta seguono sempre cori e mugolati di apprezzamento.

viaggiare senza spendere soldi
:)
Il clima, qui, nonostante l'imminente chiusura e l'adrenalina da lavoro, è piuttosto felice e gioioso, e la nostra cara host olandese è entusiasta del nostro aiuto (anche se Simo crede di non poter realmente aiutare, è stato proclamato "Miglior Lavapiatti" dell'anno per il suo grande apporto di energie con la spugna e il detersivo!). È triste chiudere l'attività ma i progetti per il futuro di Emilie sono molto interessanti e avremo modo, -speriamo-, di parlarne nel prossimo post.


Se siete interessati a vedere più foto tratte dal nostro viaggio, potete cliccare qui:
http://www.facebook.com/media/set/?set=a.10150443199419657.442829.766689656&l=ebaafd1809&type=1

Roberta Panero
Scambi culturali: 
Roby sta insegnando la ricetta degli gnocchi a Emilie!

Roberta Panero
Gnocchiiiiii
vivere senza soldi
"Tinckerbell's garden" la nostra nuova casa.



sabato 27 agosto 2011

L'arrivo in Portogallo!

Nuovo paese, nuove avventure senza soldi

Finalmente abbiamo raggiunto il Portogallo!

viaggiare senza soldi
Un passo più in là c'è un nuovo paese ad attenderci. Nuova cultura, nuova lingua, nuove... sfide?
Buongiorno cari amici o malcapitati lettori! Ecco gli ultimissimi aggiornamenti dal nostro viaggio senza spendere soldi

Clara, la nostra host di Villa del Prado (Madrid), ha insistito che rimanessimo più a lungo nella sua casa, ma abbiamo dovuto rifiutare perché vogliamo portare a termine la nostra missione. Ci ha proposto future collaborazioni per un progetto di agricoltura biologica e iniziative alternative come una scuola di lingue, un piccolo centro di medicina olistica, Pet Therapy e chi più ne ha, più ne metta: il terreno che possiedono è davvero vasto, le idee non mancano e tutto dipende dalle energie e dal lavoro dei volontari. Valuteremo seriamente le proposte di Clara. 

roberta panero
Aperitivo a Madrid con Clara prima della partenza verso il Portogallo


Dire addio non è stato affatto semplice. Gli addii fanno parte della vita, soprattutto di quella di un viaggiatore, il problema è che non ci si abitua mai. Siamo rimasti troppo tempo a Madrid, tre settimane, ce la siamo davvero presa comodo! Le settimane di viaggio a nostra disposizione nel frattempo si restringono. Il Portogallo, ora, ci chiede di essere vissuto, nuove avventure ci attendono, nuovi amici da conoscere, nuove esperienze da vivere, nuovi tesori da scoprire, almeno fino alla fine di settembre. 

fare l'autostop
A lato della strada: in attesa di un passaggio
Potremmo già affermare, se volessimo, che la nostra missione è riuscita. Abbiamo infatti raggiunto il Portogallo, viaggiando letteralmente con lentezza e senza spendere un euro. Se questo tipo di esperienza avesse cominciato ad annoiarci, probabilmente avremmo già decretato la sua fine molto tempo prima; avremmo comprato i biglietti per il primo aereo diretto verso l'Italia e terminato questo esperimento sociale.

viaggiare senza spendere soldi
In viaggio senza spendere soldi



Invece rimaniamo ancora qui, e a dire la verità siamo un po' tristi, ma solo perché questa esperienza sta per volgersi al termine; manca solo un mese e non vogliamo far altro che vivere pienamente le ultime esperienze di viaggio! Siamo convinti che un'avventura del genere si possa e si debba ripetere in futuro, perché ci sta arricchendo la vita, più di qualsiasi vacanza in crociera, più di qualsiasi settimana spesa in un hotel a 6 stelle! Non si tratta certo di un viaggio perfetto: come avete letto, siamo continuamente nei guai, ogni giorno si presenta un nuovo problema da risolvere. E tutto, ovviamente, è reso più difficile dalla nostra volontà di non voler utilizzare il denaro.

Roberta Panero
Un'altra sessione, abbastanza produttiva, di Dumpster Diving, raccolta del cibo

Qui sotto vi googlemappiamo, l'ultimissima e fortunatissima avventura in autostop che ci ha portato in tempi brevissimi a Castelo de Vide:




Appena raggiunto il confine, abbiamo saputo che la nostra host si trovava ancora a Lisbona e sarebbe tornata a Castelo de Vide soltanto la notte del giorno dopo. 

viaggiare senza soldi
Passeggiando per le vie di Castelo de Vide



E' la seconda volta che ci capita una situazione simile, vi ricordate la nostra prima tappa? Dobbiamo cercare di stare più attenti e organizzarci meglio... Questi errori possono costare caro a chi viaggia senza denaro, come ad esempio una notte passata a dormire fuori. Per fortuna, abbiamo trovato conforto in una biblioteca locale dove abbiamo potuto comunicare col mondo esterno grazie al servizio gratuito di Internet. Le biblioteche sono un ottimo ambiente per i viaggiatori: oltre all'accesso a internet, si possono chiedere informazioni sui luoghi da vedere, leggere gratuitamente libri interessanti sulla cultura del posto, conoscere un nuovo amico che magari è contento di farci da guida turistica.
Fra le e-mail ricevute abbiamo letto con piacere anche quella di Clara, la nostra host precedente, non appena ha saputo del nostro problema con l'alloggiamento:
Hola chicos... que pena que no haya salido como esperabais pero, recordad, las cosas siempre pasan por algo... es posible que hayáis aprovechado para ver cosas que no habíais visto y... dormir al raso en cualquier parque también tiene su encanto ¿o no? Cuidaros mucho y disfrutad del viaje... por lo demas... ya sabeis como se duerme en el tejado, je je, cuando querais volveis a compartir.
TRADUZIONE: 
come viaggiare senza soldi
bere e lavarsi alla fontana
"Ciao ragazzi, mi dispiace che non siate riusciti a realizzare i vostri piani come speravate, pero ricordatevi, le cose non succedono mai per caso... avrete sicuramente approfittato per vedere cose nuove che altrimenti non avreste visto e... dormire fuori all'aperto in qualsiasi parco ha i suoi aspetti positivi no? Siate prudenti e godetevi il viaggio. Senza dubbio sapete già come si dorme sul tetto,  quindi, quando volete, tornate qui a condividere la casa con noi".
Rinvigoriti dal consiglio amorevole di Clara, dopo una camminata perlustrativa della città, abbiamo scelto un parco di olivi lontano da occhi indiscreti, ci siamo raccontati vecchie storie di viaggio e goduto ancora una volta delle stelle e dell'aria fresca. Abbiamo mangiato le riserve di cibo che ci siamo portati dietro dalla Spagna e riempito le bottiglie con acqua buona di fontana. Che cosa potevamo desiderare di più? Una doccia forse. Ma le fontane hanno fatto al caso nostro anche per lavarci.

viaggiare senza soldi
Imprevisti di viaggio: bisognerebbe sempre prenderli col sorriso


Il giorno successivo, abbiamo esplorato meglio la città e siamo andati in crisi quando abbiamo visto una piscina all'aperto, grande, con tanto di scivoli, ma soprattutto il prezzo per entrare molto economico: solo 3 euro!

viaggiare senza spendere soldi
La tentazione di farsi un tuffo in piscina...
Ovviamente abbiamo resistito e non siamo entrati. Questa missione è giunta quasi al termine, sarebbe un peccato cedere alla sfida del denaro proprio ora.

viaggiare senza spendere soldi
Vista dal castello
Dopo un'altra camminata e dopo la visita al castello, siamo ritornati qui, in biblioteca, per scrivere le nostre ultime note di viaggio. Più tardi, se tutto va bene, incontreremo la nostra prossima host.

... che avventura!

viaggiare senza spendere soldi
Perdersi per i borghi medievali del Portogallo

martedì 23 agosto 2011

Wwoof in Spagna: Vita di campagna (seconda parte)

Los Olivos: una fattoria wwoof in Spagna

wwoof in spagna
Orti biologici in Spagna: trasformare il deserto di Madrid in un oasi ecologica

E' dolce vivere in mezzo alla natura, essere circondati da tanti animali (capre, galline, cani, gatti, uccellini, tartarughe, ecc.)


 respirare aria buona, godere dell'alba al mattino e del tramonto la sera;

Dabbicco Simone
Tramonto

osservare il cielo e i cicli naturali per la maggior parte del tempo, in tutte le loro sfumature: questo è lo stile di vita che sperimenta il wwoofer, cioè un viaggiatore che s'improvvisa contadino, offrendosi volontario nelle fattorie ecologiche del mondo. C'è moltissima differenza tra l'esperienza teorica appresa dai libri e quella pratica vissuta sulla pelle.

Simon Dabbicco
Il wwoofer
E la vita di campagna ha certamente qualcosa d'interessante da offrire. La fatica al mattino, la collaborazione nelle varie faccende domestiche, la siesta nel pomeriggio, l'esplorazione degli ambienti naturali, la condivisione di altri momenti magici della giornata come il momento in cui, di sera, ci ritroviamo negli sdrai, ad osservare il cielo limpido. 

Roberta Panero
A causa della fobia per gli scorpioni, ci siamo trasferiti sul tetto della casa

Il nostro cielo, a Torino, consente a malapena di vedere la luna, le principali stelle, qualche pianeta... Qui è diverso, qui si osserva un firmamento scuro, profondo e le stelle sembra quasi di toccarle, o di provare le vertigini e cadere giù. Le stelle infondono dentro di noi una profonda inquietudine, ci costringono a fare filosofia, a parlare della vita, di noi, del nostro ruolo nel mondo, della missione che abbiamo, ammesso che ne abbiamo una, e se non ce l'abbiamo, la dobbiamo trovare. Siamo qui per un motivo oppure, molto più probabilmente, solo per caso: così piccoli e insignificanti in confronto a queste stelle che ci osservano silenziose a migliaia di anni luce di distanza; nasciamo in quest'universo apparentemente senza scopo, ma è proprio questo il bello: lo scopo lo scegliamo noi.

Roberta Panero
Alba, dal tetto della casa
L'ultima settimana della nostra permanenza a Los Olivos abbiamo trasferito il nostro letto sul tetto della casa, anche se contro il volere di Clara, la padrona di casa, che ha paura che caschiamo di sotto (per nottambulismo). In casa, tuttavia, non si può davvero stare di notte, fa troppo caldo. E la sera, nel tetto, giunge un'arietta confortevole che ci rinfresca un po', oltre alla migliore compagnia possibile: quella della luna e delle stelle. Ma forse la vera ragione è che ora abbiamo una paura folle degli scorpioni?

La vita di campagna è faticosa


La campagna non è tutto rose e fiori: ad esempio c'è sempre da svegliarsi presto. Se i galli sono buoni riusciamo a dormire fino alle sei di mattina, ma a volte alcuni di loro cominciano a cantare molto presto, già a partire dalle quattro di notte. Se solo non fossero così vicini alla casa! Francisco, il padrone di casa, la prende sul ridere e ci dice: -Avete impostato male el despiertador- la sveglia, riferendosi ai galli. Per fortuna dopo un po' di tempo ci si abitua al loro canto; se non altro il momento in cui bisogna strozzarli per mangiarseli diventa davvero gratificante (noi che non mangiamo animali abbiamo affrontato una profonda crisi mistica)!

wwoof

Questi ultimi giorni non abbiamo praticamente lavorato, un ennesimo incidente (slogamento della caviglia di Simone) ci ha costretti a rimandare la nostra partenza per il Portogallo e a fermarci qui a Los Olivos più a lungo del previsto (non ci è dispiaciuto per niente!).

infortunio
Incidenti wwoof

Ne abbiamo approfittato per visitare Madrid con Clara, Francisco & gli altri wwoofers. Abbiamo avuto modo di scoprire che la Puerta del Sol si è temporaneamente liberata dall'assedio degli Indignados per lasciare spazio ai Papa-Boys.

i ragazzi del papa
Papa boys portoghesi a Madrid
 A dir la verità la figlia di Clara, Silvia, fa parte degli Indignados e ci aveva invitato ad una delle loro riunioni, nelle quali si sarebbe deciso che posizione prendere nei confronti di questo immenso incontro della gioventù cattolica. Apparentemente è stato deciso di lasciare stare il Papa e la sua folla, anche se tutti sono rimasti un po' con l'amaro in bocca: le spese di questa festa cattolica sono ricadute sugli spagnoli e la maggioranza di loro non l'ha presa bene.

Gran Calle, Madrid
Ora è tempo di lasciare la Spagna e partire per il Portogallo, lasciamo gli Indignados e la loro protesta augurandoci presto che diventino Organizados, e se ci sarà da dargli una mano faremo la nostra parte!

Roberta Panero
Roby si lascia sedurre dal capitan Sparrow. Che però, dopo aver scattato questa foto, ci chiede dei soldi in cambio!
wwoof
Wwoofers in un momento di riposo

domenica 21 agosto 2011

Le piattaforme web per viaggiare senza soldi

Come organizzare un soggiorno all'estero utilizzando le piattaforme web di ospitalità.

wwoof
Come organizzare un soggiorno di ospitalità in cambio di vitto ed alloggio?


Portogallo arriviamo: le piattaforme web per viaggiare senza spendere soldi

In questo breve post vogliamo spiegarvi come stiamo organizzando il nostro soggiorno nelle case degli altri. Come già detto nei precedenti post, per trovare ospitalità facciamo spesso wwoofing o utilizzando altre piattaforme simili, come queste:


ospitalità gratuita

ospitalità gratuita

ospitalità gratuita

ospitalità gratuita


Wwoof, helpx, workaway e volunteers base, le principali piattaforme di ospitalità.
Quali scegliere? Le abbiamo messe a confronto in questo post.

Per i prossimi spostamenti in Portogallo, in particolare, useremo HelpX, il quale mette a disposizione dei membri iscritti una lista internazionale di posti nei quali è possibile fare volontariato in cambio di vitto e alloggio. Un altro social network simile è quello di Workaway. Una volta che ci siamo iscritti su HelpX o su Workaway, abbiamo accesso all'indirizzo di posta elettronica e ai numeri di telefono delle famiglie che ospitano gratis in cambio di una mano. A questo punto non resta che contattarle. 
Questo è il messaggio-tipo che abbiamo scritto a quelli che speriamo essere i nostri prossimi host* in Portogallo:

Hello, this is Simon and Roberta, a couple of italian travellers arriving to Portugal soon from Madrid. We saw the pictures of your place, and we thought that it would be a very nice place for us to stay and help. Would you like to have us both, helping you for the first days of september? 
Traduzione:
Ciao! Siamo Simone e Roberta due viaggiatori italiani che stanno arrivando in Portogallo da Madrid. Abbiamo visto le foto della vostra casa, e abbiamo pensato che sarebbe veramente bello potervi raggiungere e darvi una mano in cambio di ospitalità. Potresti ospitarci come volontari nei primi giorni di settembre? 

Per comunicare con tutte le famiglie ospitanti è bene scrivere in inglese, idioma che è ormai parlato ovunque. In genere la conoscenza di un po' inglese è sufficiente per viaggiare tranquilli all'estero, almeno nei paesi Europei. Il fatto di non conoscere alcuna lingua straniera non è comunque una buona scusa per rimanere a casa. Google translate può aiutarci a scrivere messaggi alle famiglie del post; una volta sul posto ci si può esprimere a suon di gesti, sguardi e sorrisi. Questo è sufficiente per farsi comprendere e divertirsi un po'. Se il messaggio scritto è piaciuto agli host* e se c'è disponibilità di accoglienza nella loro casa, scriveremo un'ulteriore messaggio nel quale ci mettiamo d'accordo su ulteriori dettagli del soggiorno, come ad esempio il momento dell'arrivo, le ore di lavoro, cose da fare durante il tempo libero, particolari esigenze alimentari (per esempio: noi siamo vegetariani).

Vi forniamo i link di tre posti in Portogallo che ci sono piaciute e che abbiamo contattato tramite HelpX. Le pagine esposte qui sotto ci hanno dato un'idea generale sulla casa, le persone, il lavoro da fare.





Abbiamo scelto questi tre profili, perché ci sono sembrati quelli più interessanti. Le foto inserite nella loro presentazione ci hanno ispirato di più e le referenze lasciate dai precedenti volontari sembrano ottime. Troviamo che questa sia una bellissima maniera di viaggiare e la consigliamo a tutti voi (certo, non è necessario che siate radicali come noi e viviate completamente senza soldi).

Siamo stati fortunati perché tutti i tre profili che abbiamo contattato hanno risposto positivamente al nostro messaggio e quindi saremo ospitati da loro nei prossimi giorni! Speriamo che soddisfino le nostre aspettative.

A presto per i prossimi aggiornamenti.

* Host è un termine inglese, significa "colui che ospita".

Simon and Roberta in viaggio! :)
Roberta Panero
Contadino mode: on!


Simone Dabbicco
Bifolco mode: on!