lunedì 8 agosto 2011

L'essenza di un viaggio senza utilizzare denaro

A gonfie vele

roberta panero
Incontri per strada

Siamo già arrivati a metà del nostro viaggio. E' già passato un mese e mezzo (Sigh! Sob!) e vogliamo qui riepilogare: il giorno 26 giugno partendo da Rivoli, una località di Torino, abbiamo raggiunto la Francia in autostop e abbiamo viaggiato visitando piccoli villaggi, uno dopo l'altro e fermandoci a lavorare a casa di famiglie del posto che ci hanno ospitato in cambio di vitto e alloggio, ma nessuna retribuzione!

wwoof francia



I vantaggi di questo modo di viaggiare (cioè senza utilizzare denaro), a nostro avviso, sono molti di più degli svantaggi (descritti in questo post): 
  • conoscere in profondità la cultura del posto, 
  • apprendere o migliorare una nuova lingua,  
  • imparare i costumi e le tradizioni locali,  
  • imparare nuovi mestieri che potrebbero essere utili per il nostro futuro.

 In questa avventura senza soldi, infatti, ci siamo cimentati in queste attività:

-mungere le capre (ottima skill soprattutto se si vuole imparare a fare il formaggio ed essere autosufficienti in una fattoria);

wwoof
Imparare a fare il formaggio e ad allevare le capre

-costruire una terrazza con le pietre senza utilizzare il cemento (tecnica del muro a secco);

bioedilizia
Costruire un muretto a secco


-stuccare le pareti con la paglia e la calce;

casa di paglia

-stuccare le pareti e verniciarle con il solo ausilio di calce e sabbia.

workaway

scambio alla pari


-tagliare l'erba e potare gli alberi

roberta panero
potare le piante

-curare malesseri del corpo attraverso le tisane di piante.
donna ubriaca
La tisana preferita di Roby. :)


-svolgere lavori di muratura

workaway
Alle prese con un martello pneumatico!

-studiare e applicare i metodi della permacultura

Dabbicco Simone
Un orto bio, progettato secondo i metodi della Permacultura di Mollison

-apprendere e cucinare nuove ricette straniere (insalate, primi piatti).

wwoofer
Lezioni di cucina francese con la figlia dell'host.

-altre abilità e mestieri... che scopriremo probabilmente nei prossimi giorni!



Tempo a disposizione


Come scritto nei post precedenti, il nostro viaggio lento ci consente anche di avere molto tempo libero. Non lavorando per denaro ma solo per l'ospitalità, non ci è mai stato chiesto di lavorare per più di 5 ore al giorno; nelle ultime settimane  abbiamo utilizzato anche il network del wwoofing; quest'ultimo prevede che i volontari lavorino per un massimo di 6 ore al giorno in cambio della piena ospitalità. 

wwoof
Wwoofing


Prendendo in esame tutto il percorso del viaggio da un mese a questa parte, abbiamo calcolato che per vivere abbiamo dovuto lavorare una media di circa 3 ore al giorno. Ci sono giorni in cui lavoriamo 6 ore e altri giorni in cui non lavoriamo per niente. Chi ad esempio offre ospitalità con il wwoof non ha aspettative professionali da parte dei volontari, sia a livello di tempo che a livello d'impiego. Questo non significa che i volontari non debbano mettersi d'impegno! Tuttavia è chiaro che chi ama avere tempo libero e viaggiare stando a contatto con la gente del posto potrebbe prendere seriamente in considerazione questa opportunità!

wwoof francia
Tagliare l'erba in Francia



Molti viaggiatori che abbiamo conosciuto durante il viaggio, non potendo affidarsi a internet come facciamo noi, sono costretti a improvvisare e bussare, di casa in casa, chiedendo ospitalità, oppure lavoro in cambio di un letto e di cibo: il loro viaggio, la loro avventura, è senz'altro più' autentica e avventurosa della nostra. Anche noi tuttavia non abbiamo sempre accesso alla rete: non tutte le famiglie che ci ospitano hanno internet e non tutti i paesi che visitiamo hanno una biblioteca dove poter usare gratuitamente il computer. Perciò, anche noi, siamo spesso costretti a improvvisare e contare sull'aiuto della gente del posto. Altrimenti dormiamo fuori la notte.

viaggiare senza soldi
Qualche notte abbiamo dovuto arrangiarci e trovare riparo in una chiesa o in un parco.



Luoghi magici

Un altro punto interessante del viaggio lento, senza denaro, è l'aspetto dell'avventura. La maggior parte dei villaggi in cui approdiamo per scelta o per caso, sono sconosciuti ma particolarmente incantevoli; qui in Spagna il clima è più torrido, ma i pueblos spagnoli non mancano di fascino. Qualche volta, purtroppo, ci ritroviamo anche in città o località turistiche, dove il traffico e la fiumana di gente ci impedisce spesso di godere appieno della bellezza del posto.
viaggiare senza spendere soldi
Perdersi per ritrovarsi...
In realtà cerchiamo di evitare questi posti turistici anche perché è difficile non spendere soldi: qui tutto è progettato apposta per il consumo. In fondo, chi ha detto che Parigi e Montecarlo debbano essere le sole mete interessanti da visitare in Francia? L'Ardeche e i Paesi Catari sono molto meno famosi rispetto alla Tour Eiffel, tuttavia sono ottime alternative al turismo di massa. Sono luoghi che ci hanno colpito molto, con le loro distese di verde, i loro boschi, le foreste, i fiumi. In qualche modo sembrano essere ancora autentici, intatti. Noi, protagonisti della nostra avventura, abbiamo il potere di scrivere la nostra storia sullo sfondo di questi paesaggi. 

villaggi medievali
Carcassone. Leggi il post relativo. 


Incontri interessanti

Anche le persone che abbiamo cominciato a frequentare subito dopo la nostra partenza sono molto particolari, con personalità, gusti, passioni, interessi, principi e valori particolari. Abbiamo fatto amicizia con animalisti, naturisti, spiritualisti (gente che compie viaggi astrali o che parla con gli spiriti della natura!) ecologisti, cacciatori, sognatori, viaggiatori, scienziati ma anche gente semplice, comune, con un cuore grande. 

wwoof
Questi incontri preziosi difficilmente accadono quando si viaggia di fretta, o in zone turistiche, o si vive in una grossa città, dove tutti si spostano correndo, presi dall'adrenalina da lavoro, gli impegni, gli affari, il traffico, i problemi della convivenza. In città si discute sempre delle stesse cose... il lavoro, il calcio, l'economia, la crisi economica, le bollette da pagare, le veline, il grande fratello, i vip: cose che siamo costretti a sorbirci e che non contribuiscono minimamente a una nostra possibile evoluzione (umana, interiore, intellettuale, spirituale). Almeno questo è il nostro parere!

viaggiare senza soldi
Al casello: un momento di viaggio in autostop

Ars longa, vita brevis

Al di là di questo viaggio e degli aspetti che lo rendono interessante, è la consapevolezza di quanto sia importante il tempo della nostra vita ad averci spinto a vivere un'avventura di cambiamento. Abbiamo realizzato quanto sia fugace il tempo e quanto occorra spenderlo al meglio. Se la vita media di una persona è di 76 anni, significa che abbiamo solamente 3.952 settimane a nostra disposizione! Secondo alcune stime 1.317 di queste settimane le spendiamo dormendo. A una persona di 33 anni rimangono dunque circa 1.114 settimane! Quasi la metà di queste si svolgeranno in un'età più o meno avanzata: vogliamo davvero spendere la parte migliore delle nostre giornate e della nostra vita come degli automi che compiono tutti i giorni gli stessi identici movimenti? Dobbiamo riprendere in mano la nostra esistenza, viverla come fosse un'autentica avventura, un'occasione di crescita. La nostra vita è un fragile privilegio: troppo fragile per essere sprecato. Dobbiamo prenderci del tempo e sentirci liberi... almeno una volta nella vita!

carpe diem
carpe diem


Sebbene non sappiamo ancora con chiarezza cosa sarà del nostro futuro, ora che siamo liberi, ci sembra chiaro che il mondo è pieno di innumerevoli occasioni e opportunità, che le strade che si possono percorrere sono molte, così come le alternative alla nostra frenetica esistenza. Ogni giorno dovrebbe essere una festa da celebrare. Vogliamo veramente passare tutta la vita a lavorare per soldi senza chiederci se sia possibile tentare una nuova strada e sperimentare un nuovo approccio filosofico e politico? 

Semplicità volontaria

viaggio senza soldi
viaggiare senza spendere soldi: autostop
Lavorare per spendere e consumare non sembra rendere felice nessuno, eppure non sembrano esserci altre possibilità. Come fare per uscire da questa dipendenza/schiavitù? Da parecchi anni è nato un fenomeno sociale chiamato downshifting (che significa scalo di marcia). E' un fenomeno che coinvolge milioni di persone nel mondo e che riguarda un cambio di vita netto, verso se stessi, le proprie abitudini; ad esempio c'è chi riduce volontariamente il proprio salario e di conseguenza, ha minore bisogno di lavorare. Il fenomeno dello scalo di marcia coinvolge diversi aspetti della nostra vita e della nostra cultura: barattare torna a essere trendy, l'autostop viene di nuovo messo in pratica per condividere viaggi, risparmiare e socializzare; il co-housing, la vita comunitaria, la filosofia freegan, gli eco-villaggi, sono fenomeni ed esperimenti sociali sempre più frequenti e numerosi. C'è bisogno di cambiamento: la consapevolezza che il sistema economico in cui viviamo non è più sostenibile è sempre più forte. L'alternativa che si vuole mostrare è quella del lavorare per vivere, anziché vivere per lavorare come succede oggi; il lavoro deve essere un mezzo non un fine. Grazie a questa nostra esperienza stiamo conoscendo numerosi esempi di cambiamento e proveremo a descriverli: si tratta degli esperimenti, dei tentativi, ma anche delle conseguenze psicologiche ed esistenziali di chi, temporaneamente, o per sempre, dice basta alla vita frenetica e insensata, per dedicarsi a viaggiare, scoprire, VIVERE, lontano dagli schemi e dalle logiche del denaro.

Siamo solo a metà percorso e ancora molte sono le avventure che ci aspettano. Nei successivi post vi parleremo delle prossime esperienze di viaggio, qui in Spagna, sempre senza utilizzare soldi. Dunque, se vi va, seguiteci! :P


Roberta Panero e Simone Dabbicco
Roberta e Simone in viaggio