martedì 30 agosto 2011

Il giardino delle fate

Dove osano le aquile...

realtà alternative
Il giardino delle fate: tinklebells' garden

Portogallo, Biblioteca di Castelo de Vide. Terça-feira, 30 de agosto de 2011 


Piccolo cambio di programma: avremmo dovuto visitare Lisbona oggi, ospiti di una famiglia portoghese. Però, come capita spesso, abbiamo cambiato idea. Ci fermeremo più a lungo a casa di Emilie perché ci piace molto qui e perché sta per iniziare una festa: stanno montando le prime installazioni di un mercato medievale molto curioso e la location dove ci troviamo è davvero incantevole! Il lavoro come aiutanti al ristorante è finito, ora daremo una mano alla ragazza olandese, nel suo giardino in collina, in mezzo alla foresta incantata di Castelo de Vide. Una nuova settimana che si prospetta molto romantica, immersi nella natura, circondati da alberi, olivi e tantissime specie di uccelli, tra cui le aquile che osserviamo con molta meraviglia mentre galleggiano leggere nell'aria e ci osservano libere dall'alto.

villaggi portoghesi
La bellezza del paesaggio portoghese

 Sogniamo di poter essere come loro, poter volare nel cielo, andare dove vogliamo, o dove ci porta il vento, assaporare il momento, dominare il mondo da lassù. In fondo adesso siamo un po' come loro. Dicono che questa sensazione di libertà non può durare per sempre, ma chissà... Abbiamo conosciuto così tanta gente che vive libera, ogni giorno. Forse anche noi riusciremo a trovare il nostro "equilibrio", la nostra libertà.

simon dabbicco
Abbiamo scoperto il trucco della fotografia panoramica e ora non possiamo farne più a meno...

viaggiare senza spendere soldiNei post precedenti abbiamo descritto cieli stupendi. Ebbene, quello di cui godiamo qui, in mezzo al bosco, è probabilmente il più bello che abbiamo mai visto. La via Lattea appare così nitida, allo stesso modo molti altri oggetti della volta celeste sembrano brillare con una forza straordinaria! Ogni sera puntualmente esprimiamo un sacco di desideri, perché sono tante le occasioni che abbiamo per avvistare stelle cadenti! Sembrano lacrime che l'universo piange, senza mai riposare: dalla visione di un astro cadente non passa molto tempo che, ecco, ne vediamo subito un altro accendersi. Osserviamo queste stelle con stupore mentre brillano splendenti, percorrono un breve tratto del cielo, e poi si dissolvono pochi secondi più in là. Ora sappiamo quali sono i danni che comporta l'inquinamento luminoso. Per osservare un cielo così stellato bisogna vivere lontani dalla città e dalle luci artificiali, magari bivaccare all'aperto nel bel mezzo della natura (into the wild) come stiamo facendo noi in questi giorni. Non ci sono soltanto le stelle nel cielo a brillare. Centinaia di luci fluttuano fra i cespugli del bosco, in contrasto con il buio fitto. Si illuminano, poi scompaiono, sembrano comunicare fra loro con un alfabeto morse sconosciuto. Sono forse le fate di cui parla Emilie e per le quali ha ribattezzato la sua casa "il giardino delle fate"? Oppure sono semplicemente le manifestazioni di alcune creaturine straordinarie che, grazie agli effetti della bioluminescenza, danno vita a danze notturne di luce? La risposta non ha importanza: c'è davvero poesia e magia in ogni angolo di questo piccolo paradiso.



Uno dei motivi per cui abbiamo scelto di viaggiare è quello di collezionare piccoli momenti di felicità come questi. Certo, la felicità è diversa per ciascuno di noi: ognuno di noi necessita ingredienti differenti per la propria ricetta; non esiste un metodo univoco, valido per tutti. A noi rende felici viaggiare, sperimentare la natura, conoscere persone particolari, come Emilie.  Persone che invidiamo per la loro semplice quotidianità e che sembrano, puntualmente, insegnarci questo: per vivere in armonia con il mondo bisogna conoscere se stessi. Un viaggio, dopotutto, serve anche a questo, cioè a conoscere se stessi; da questo punto di vista, non possiamo che essere sulla buona strada. 

viaggio senza soldi

Al prossimo post!
Simo & Roby