venerdì 23 settembre 2011

Le lumachine ritornano a casa

Missione compiuta! 

viaggiare senza soldi
Questo signore francese ci ha accompagnati fino a Briancon, quasi al confine con l'Italia.

Carissimi amici,
potrebbe sembrarvi una notizia inaspettata e imprevista, d'altronde nemmeno noi lo avevamo pianificato. Vi comunichiamo che dopo tre giornate di autostop siamo ritornati alle nostre case, oggi 23/09/2011. Vi racconteremo nei prossimi post come abbiamo passato gli ultimi giorni in Portogallo e come abbiamo affrontato il nostro viaggio di ritorno in Italia! Per il resto, che dire... ce l'abbiamo fatta! E' stata una soddisfazione tornare a casa... con gli stessi soldi con cui eravamo partiti! Anzi con qualcosina in più...

euro
Queste sono le varie monete che abbiamo trovato per terra in 3 mesi di viaggio in Europa!
Ma soprattutto abbiamo numerose storie da raccontare ai nostri amici. (Nelle foto, alcuni degli autisti che ci hanno aiutato a tornare a casa).

Questa giovane viaggiatrice ci ha dato un passaggio e ci ha anche offerto ospitalità, che però abbiamo dovuto rifiutare:
stavolta avevamo fretta di tornare a casa.
Questa camionista ci ha portato a Bilbao (Spagna) partendo da una stazione di servizio in Portogallo, nonostante ci abbia riferito dei rischi assicurativi a cui sarebbe andato incontro con due persone in più nell'abitacolo.


passaggi gratuiti
Il sorriso del camionista che ci ha appena accolto sul suo mezzo
simone dabbicco
Questo autista aveva una voglia pazzesca di chiacchierare, ma Simone aveva invece un sonno incredibile!

domenica 18 settembre 2011

Ospiti a casa del conte

Un esperienza di ospitalità a casa di palazzinari portoghesi

ospitalità gratuita
Il patio della villa


Coruche, ultima location del portogallo.

Bom Dia!

Vi scriviamo da un posto magnifico... Siamo a Coruche, nell' Herdade de Agolada de Cima ovvero in una proprietà di ca. 900 ettari, con una enorme magione, lunghe casette piene di stanze che fungono da ostello, comprese le case dei volontari, dove alloggiamo noi. 

palazzinaro
Antonio, proprietario della magione e discendente di una famiglia di conti portoghesi
Lavoriamo qui come factotum, in particolare in questi giorni abbiamo preparato, pulito, riordinato, addobbato, lucidato un enorme salone, e un grande gazebo per la festa di matrimonio che si è tenuta proprio in questa casa. 

scambi alla pari
Preparativi prima dell'imminente matrimonio



Lavoriamo come volontari, 5 ore al giorno, ore che non pesano troppo sulle nostre spalle soprattutto perché lo spirito e il lavoro di squadra con gli altri volontari rendono tutto quanto molto appassionante. 

Roberta Panero
Verniciamo tutto di giallo!


Questo è proprio ciò che ci aspettiamo dalla nostra avventura, ovvero la compagnia di nuovi amici, un po' di natura, di animali. E possibilmente una piscina;

workaway
E' il momento di farsi un tuffo in piscina
Roberta Panero
Roberta, felice


Anche gli impiegati alla reggia, nonostante le voci che girano tra i volontari, sembrano piuttosto amichevoli.  Noi siamo vegetariani e in questo posto, frequentato soprattutto da cacciatori, la maggior parte dei piatti prevede carne: ogni tanto rimaniamo delusi quando ci vediamo serviti con il solito primo di minestra e insalata (mentre gli altri si abbuffano di carne e pesce).

vivere senza soldi
Pequeño almoço con gli altri volontari

workaway
La sala da pranzo dei volontari e dei cacciatori



donna al lavoro
Curiosando nell'officina del conte


Riguardo alle dicerie sugli impiegati da parte dei volontari, abbiamo una nostra teoria a riguardo. Se passeggiate di mattina qui alla Herdade de Agolada potete subito capire chi lavora per soldi e chi no; l'impiegato, lo vedi correre, affannarsi, sudare, svolgere lavori manuali anche sotto il sole cocente; il volontario è più rilassato, si prende spesso pause per una sigaretta o un caffè, svolge il suo lavoro bene, ma in maniera blanda, con tranquillità. D'altronde non viene pagato, se non con un letto, del cibo e docce rinfrescanti. Anche il tempo libero non manca; mentre i volontari ad una certa ora staccano, gli impiegati continuano a lavorare. Vivere così tutti i giorni, in un posto fantastico, con una buona compagnia. Non è affatto male.  Ora torniamo al lavoro, c'è una festa di matrimonio da organizzare.
workaway
C'è una stanza da addobbare qui! Al lavoro! :)
Per ora è tutto, lasciamo che le foto raccontino il resto:

vita da palazzinari
Perdersi in un labirinto: ma è semplicemente la casa del conte
simon dabbicco
Il conte possiede centinaia di ettari di terreno. Per spostarsi i dipendenti hanno bisogno di un QUAD

workaway
La squadra di volontari. Alcuni sono membri di HELPX, altri sono membri di WORKAWAY
vivere senza soldi
Tutto è pronto per il matrimonio!

gente che viaggia senza soldi
Silvia & Mark, anch'essi viaggiatori volontari, ci mostrano con soddisfazione il loro lavoro di catering
Cominciano ad arrivare gli invitati degli sposi
La cena del matrimonio

wwoofer
Silvia e Roberta, workawayer & wwoofer


viaggi alternativi
Mentre gli ospiti cenano, noi osserviamo la festa dal balcone della magione
un viaggio senza soldi
I palazzinari che ci ospitano utilizzano spesso la loro magione per ospitare matrimoni. 
W gli sposi!
viaggiare senza spendere soldiviaggio senza soldi
Bere birra dallo spillatore, una delle passioni di Roby

venerdì 16 settembre 2011

Vita moneyless in città (II parte)

Vivere senza soldi a Lisbona

viaggiare senza spendere soldi
A Lisbona, Roberta incontra Elisa, una sua cara amica di Torino

Cari amici,

mentre passeggiavamo per la città di Lisbona, un miscuglio di sensazioni, emozioni, idee ha invaso le nostre teste. La città è piena di contrasti e diversità e non siamo mai d'accordo su quali ci piacciano di più e quali meno.

Il ponte di Lisbona ricorda quello di San Francisco



Ahimè, non abbiamo imparato molto da questa esperienza in famiglia. Per cinque ore al giorno, cinque giorni alla settimana, abbiamo grattato la superficie del linoleum affinché brillasse. Dopodiché un'altra ora di aiuto in cucina, l'unica vera possibilità di fare parte della famiglia.

Roberta Panero
La nostra host è una dentista, perciò abbiamo curiosato nel suo laboratorio
infine un po' di ore di relax, passeggiando per la città, o rilassandoci in biblioteca, oppure ancora dormendo. Per fortuna, il tempo libero non è mancato e questo è ciò che conta. Però ci sono stati dei momenti in cui abbiamo avuto dubbi su questa esperienza, su questa famiglia: che questa coppia non volesse solo approfittarsi di noi? Dopotutto ci ha fatto lavorare sodo fino alla fine della nostra permanenza, facendoci pulire la casa anche il sabato mattina, e montare/smontare una doccia la domenica sera. Forse approfittano del fatto che sono uno dei pochi host disponibili a Lisbona? O forse è perché abbiamo comunicato loro che saremmo rimasti solo una settimana?

Nonostante tutto ci sono stati anche momenti di soddisfazione che ci hanno fatto cambiare idea: durante la settimana di permanenza abbiamo trascorso un pomeriggio alla spiaggia di Estoril,

Viaggiare senza spendere soldi
Un pomeriggio nella spiaggia ad Estoril. Simone prende il sole.


 ci è stato offerto un gelato da Santini (la migliore gelateria italiana di Lisbona secondo il parere dei locali)... 

viaggiare senza spendere soldi
La nostra famiglia portoghese ci porta ad assaggiare il miglior gelato di Lisbona
...e una passeggiata serale con drink al bar e una gita nella parte nuova della città.

lisbona alternativa
Una statua con le tette giganti a lisbona, fa sentire Roby inadeguata.


Infine Pedro, il marito di Eduarda, ci ha condotto fuori dalla città, lunedì mattina, in un punto che si è rivelato perfetto per fare l'autostop e arrivare puntuali alla destinazione successiva.  Eduarda e Pedro si sono rivelati interessati alle conversazioni e le sere sono state un momento fondamentale per il nostro tanto ricercato scambio culturale (il quale tuttavia è mancato con i suoi numerosi figli, sempre incollati al computer). La nostra idea era di trascorrere due settimane, come abbiamo fatto per tutti i posti visitati finora. Abbiamo capito, però, che questo non è il nostro ambiente. E abbiamo capito di essere fortunati: quando un posto non ci piace siamo liberi di andarcene. Questa consapevolezza ci fortifica. Così torniamo a esseri sereni con uno sguardo verso il futuro, o meglio, verso l'imminente prossima avventura.

Simone Dabbicco
Simone
Ci siamo chiesti di nuovo il perché di questa visita in una grossa città turistica (la domanda ci era già stata posta da Eduarda vedi post precedente). Siamo andati a Lisbona perché ci sembrava una città interessante da vedere. E poi perché, forse, sarebbe stata la sfida giusta: non solo dimostrare che in qualche modo è possibile godersi una città anche senza spendere soldi (è certamente dura!), ma anche perché è interessante sperimentare le differenze con la vita di campagna. Inoltre, avevamo un altro motivo per visitare Lisbona: qui avremmo incontrato la nostra cara amica italiana Elisa, la quale è appena giunta a Lisbona da Torino per studiare architettura. Elisa ci ha portato un po' di notizie dal nostro bel paese, ma soprattutto calore, energia e un po' di nostalgia dell'Italia. Con lei abbiamo praticamente passeggiato per tutta Lisbona, non potendo e non volendo pagare per i bus o la metro. Elisa è stata testimone della nostra esperienza, ma anche una grande amica, sostenendoci e infondendoci coraggio per la fine della nostra missione... 

vivere senza soldi
Roberta e Elisa si incontrano a Lisbona
Grazie Eli! Ci auguriamo che tu possa passare dieci mesi speciali qui a Lisbona. :)

Nella prossima puntata: una vita di comunità nella gigantesca riserva di caccia di un ricco conte portoghese. (E' il posto da cui vi stiamo scrivendo ora).

viaggiare senza spendere soldi
Questa illustrazione è di Roberta.
Rappresenta alcune delle principali tappe del nostro viaggio senza soldi .

venerdì 9 settembre 2011

Vita moneyless in una grande città.

Scambio culturale a Lisbona

Simone Dabbicco
La vita senza soldi prosegue...

Lunedí 5 settembre 2011, Lisbona, biblioteca pubblica.

Carissimi amici,
abbiamo raggiunto Lisbona dopo due sole sessioni di autostop! 
autostop
Appena ci vede al lato della strada, questo signore non esita ad accostare ed accoglierci in macchina.
Grazie a lui abbiamo raggiunto Lisbona in pochissimo tempo da Peniche.

Se prima avevamo goduto dell'accoglienza fantastica di una famiglia portoghese a Lleria, ora siamo ospiti di una nuova famiglia a Lisbona e siamo di nuovo al sicuro in un'appartamento accogliente. 

viaggiare senza soldi
Roby si ambienta nella nuova casa e si documenta sulla storia di Lisbona 
Purtroppo qui l'atmosfera è decisamente differente. La città ci ha travolti subito, ergendosi imponente con i suoi palazzoni, i rumori meccanici di sottofondo, il via vai frenetico della gente.

Vista panoramica di Lisbona
 Tutto è a pagamento, ogni angolo è corrotto dalla velocità, dalla corsa, dalla competizione, e tutto ruota attorno al denaro. L'atmosfera ci spinge a cedere, a mollare la sfida. La domanda che ci ha posto la nostra nuova host, Maria Eduarda, mentre sedevamo a tavola, è stata abbastanza lecita: "Ma voi, che non volete/potete spendere soldi, cosa vi aspettate da una città, soprattutto da una città come questa?" Roberta è stata decisa nella risposta, anche se la questione posta dalla padrona di casa non è stata affatto superata. Non ci interessano certamente le gite turistiche, né le visite ai musei (magari approfitteremo per visitare quelli gratuiti); non ci interessa andare a mangiare nei ristoranti, né andare a ballare nelle discoteche o vedere film ai cinema. Tutte queste cose le abbiamo già nella nostra città a Torino. Siamo qui per  conoscere la gente del posto, parlare un po' la loro lingua, studiare un po' della loro storia, della loro cucina, del loro modo di pensare. Questa è stata la nostra risposta.

freegan
Il ponte Vasco da Gama, il più lungo d'Europa

Però in fondo che cosa ci aspettiamo "di nuovo" qui a Lisbona? Per novità intendiamo qualcosa che sia diverso rispetto alla nostra città e alle nostre vite in Italia. In un mondo globalizzato cosa rende differente una famiglia Italiana di città rispetto ad una Portoghese? La lingua, sì, ma solo questo. Perchè i mobili dell'Ikea sono gli stessi, le pubblicità e i format televisivi pure, non mancano i cereali kellog's o nestlé al mattino, gli orari di lavoro, il modo di pensare, anche la moda è quasi identica, perché globalizzata.
Lisbona
Per quanto Lisbona ci sembra assolutamente magnifica, non è proprio il posto giusto per chi vuol vivere un'esperienza nuova, a maggior ragione per chi vuole vivere freegan. Dopotutto è una grande città: la sfida raddoppia, gli ostacoli si fanno più difficili da superare, le tentazioni più toste. Tutto si paga, tutto costa, se non hai i soldi non ti diverti. Non è il posto giusto per conoscere persone con una mentalità diversa. C'è così tanta gente qui, eppure è più facile sentirsi soli. Si muove tutto velocemente, perché il tempo ovviamente è denaro e persino la nostra host sembra sempre essere a corto di tempo: il primo giorno, subito dopo aver chiacchierato un po' per conoscerci, ci ha subito messi al lavoro (alle 20.00 di sera), a pulire pavimento e piatti. Ovviamente, sebbene abbiamo pensato che non fosse un buon segno di accoglienza, non ci siamo persi d'animo e ci siamo dati da fare. Vogliamo dimostrare a chi ci ospita che non siamo dei fannulloni e siamo davvero intenzionati "a pagare" la nostra permanenza in cambio di una mano anziché di soldi.

bandiera di Lisbona
Senza soldi a Lisbona
Tutto sommato, qui in città non stiamo così male, ma non c'è paragone con la vita di campagna. Di notte, i boati degli aerei che decollano dall'aeroporto della città, ci destano dai nostri dolci sogni; chi come noi non è abituato a questi rumori, li scambia facilmente per un terremoto incombente. D'altra parte abbiamo saputo che Lisbona è stata distrutta da un catastrofico terremoto nel 1776 e che continua ad essere una zona sismica.

La nostra mente è già proiettata verso la prossima destinazione (ancora da definire). Uscire da questa grossa città in autostop sarà molto difficile. Ci aspettano momenti difficili ma siamo pronti ad affrontare questa nuova sfida, per uscirne, si spera, sempre vincitori!


Il nostro ultimo viaggio SO FAR, sulla mappa:

A: lasciato il mercato di Castelo de Vide e la nostra dolce host, Emilie.
B: Paulo, ci ha condotto fino a Fatima, poi ha deciso di ospitarci nella sua enorme abitazione, e ci ha fatto conoscere la sua famiglia e i suoi interessanti progetti a Leiria (C).
D:Paulo ci ha portato nella spiaggia di Peniche dove abbiamo trascorso un po' di tempo con la sua famiglia. Abbiamo raggiunto l'Oceano! Finalmente!
E:Abbiamo raggiunto il centro di Lisbona grazie ad un simpatico uomo chiamato Jose che andava in città ad incontrare la figlia.



Visualizzare la mappa

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Roby & Simo in viaggio

viaggiare senza spendere soldi




lunedì 5 settembre 2011

L'autostop e gli incontri del destino

Esperienze di viaggio mistiche

autostop

Buongiorno mondo!

 Ancora una volta ci siamo ritrovati al lato della strada in attesa di un passaggio verso la successiva destinazione. Emilie si è offerta di lasciarci alla periferia di Castelo de Vide  in un buon punto per cominciare l'autostop, ovvero una grande stazione di servizio.

vivere senza soldi
Dentro il furgoncino di Emilie.
 Poco prima di lasciarci si è commossa, non sapremo mai bene perché. Certo, siamo amici già da un paio di settimane ed è normale affezionarsi un po' agli ospiti. Può essere stata la solitudine che l'avrebbe attesa in casa quella sera oppure altri pensieri per il futuro. La vita di chi fa scelte coraggiose e controcorrenti non è semplice. 

viaggio senza spendere soldi
Una bella vita naturale per Emilie e i suoi amici
Crediamo che, nonostante il suo aspetto dolce e tenero, Emilie sia una ragazza forte e coraggiosa, per tutti quei motivi che vi abbiamo raccontato nei post precedenti. La nostra amica voleva rimanere con noi alla stazione per aiutarci a chiedere ai portoghesi un passaggio verso Lisbona, ma le abbiamo detto di non preoccuparsi, che ce l'avremmo fatta da soli. Ci è dispiaciuto lasciarla ma dovevamo continuare il nostro viaggio.

Roberta Panero



Incontri del destino

Un episodio della nostra avventura finisce ed ecco che ne comincia subito un altro interessante. Se non credessimo in qualche modo nel destino non potremmo raccontarvi la storia che segue con lo stesso entusiasmo.

viaggiare senza soldi
In attesa di un passaggio

Subito dopo la partenza di Emilie, abbiamo infatti cominciato ad alzare i pollici.

autostop
Un momento di autostop


Aspettare che qualcuno si fermi e ci accolga in macchina è senza dubbio uno dei momenti fondamentali dell'esperienza di un autostoppista. Esperienza che può durare ore. Stavamo aspettando con la solita pazienza che qualcuno ci notasse a lato della strada, vicino alla gasolinera, però, trascorsa una mezz'oretta, lo scenario di una notte passata fuori ha cominciato a oscurare i nostri pensieri: come e dove avremmo trascorso la nottata? Vicino a noi delle pecorelle si avvicinavano in maniera giocosa: se le cose fossero andate male, avremmo almeno avuto un po' di compagnia! Di fronte a noi c'era una casa abbandonata, opzione non molto romantica, ma almeno al riparo dal freddo (qui in Portogallo fa decisamente più freddo che in Spagna).

viaggiare senza spendere soldi
Passeggeri simpatici


-Non avete paura degli estranei, dei malviventi?- Ci viene chiesto spesso. In luoghi come questi non c'è niente da temere. Borseggiatori e malviventi non frequentano le campagne, sono tutti concentrati nelle città. E d'altronde, a nostro avviso, è l'ambiente di città che genera mostri, non l'ambiente di campagna. Ciò che ci spaventa piuttosto è il freddo, oppure quelle macchinette che sono nascoste fra l'erba, nei parchi e nei giardini pubblici, e ad una certa ora della notte si attivano spruzzando acqua... Non è piacevole svegliarsi bagnati dagli irrigatori!

roberta panero
In mezzo ai campi. In attesa di un passaggio in autostop. Il tempo non promette bene...

viaggiare senza soldi
Insomma proprio quando stavamo pensando al peggio, Simone vede arrivare una grossa auto ed esclama quelle che sarebbero diventate di lì a poco le ultime parole famose "abbassiamo pure i pollici, quello è il classico veicolo che non si ferma!". Per qualche ragione abbiamo continuato a tenere le braccia sollevate e poi, increduli, abbiamo sgranato gli occhi quando abbiamo visto che il grosso furgone ha cominciato ad accostare. E´così abbiamo conosciuto uno degli eroi più affascinanti di questa nostra avventura: Paulo Dominguez. Questo signore di bell'aspetto ci ha accolto nella sua macchina e ci ha offerto da mangiare senza alcuna esitazione. La nostra direzione era Lisbona, la sua Leiria, vicino Fatima. Abbiamo cominciato a chiacchierare di alcune cose, tra cui musica, cibo, politica e neanche facendolo apposta abbiamo scoperto i suoi piani futuri per diventare energeticamente autosufficiente! La sintonia che è sfociata tra di noi si è subito tradotta in un invito a cena con pernottamento nella sua gigantesca villa a tre piani. Abbiamo conosciuto in seguito la sua famiglia, i suoi tre figlioletti, nonchè la sua azienda di pantofole cinesi; ci siamo fatti una doccia e infine ammirato uno dei suoi primi progetti di vita volti all'autosufficienza: la costruzione di un sistema chiamato Aquaponics. Paulo ha postato un video della sua serra su youtube, e noi ve lo linkiamo:

Che cos'è il sistema aquaponico? Si tratta di un piccolo (eco-)sistema che comprende una vasca contenente un certo numero di pesci, i quali si nutrono, si riproducono e rilasciano i loro scarti organici; l'acqua dove i pesci nuotano liberi viene usata per nutrire le piante nei ripiani collegati.

autosufficienza
Il sistema acquaponico

Passando per le vasche, l'acqua nutre i semi e le radici delle piante poi scorre nei tubi che la riportano di nuovo nella vasca con i pesci; a loro volta i pesci si cibano del nutrimento rilasciato dalle piante. E un ciclo chiuso, senza spreco di energia e senza dispersione d'acqua. Paulo ha dichiarato che l'energia della pompa che fa circolare l'acqua gli costa solo 2 euro all'anno. Un piccolo pannellino solare potrebbe azzerare il costo.

vivere senza soldi
Roberta e la famiglia di Paulo. Sullo sfondo, la serra acquaponica



Momenti di spiritualità

Oltre a questo, ci siamo anche occupati di spiritualità con il nostro nuovo amico portoghese, e a proposito di questa, ci ha mostrato una sua interessante composizione di rame a forma piramidale (costruita con le proporzioni esatte delle piramidi egizie): situato nella mansarda di casa, questa piramide senza pareti è, secondo Paulo, capace di rinvigorire energeticamente le persone, permettendogli di entrare in profonde meditazioni, auto-guarire ed infine compiere viaggi astrali con la mente.

regressione spirituale
Dentro la piramide magica. Forze metafisiche stanno agendo su Simone?
chitarra portoghese
Simone ha pensato che la piramide magica gli avrebbe anche trasmesso le nozioni e le tecniche necessarie
 per suonare la chitarra portoghese... 
Ma purtroppo ciò non si è verificato... 

Paulo ci ha parlato delle sue esperienze mistiche e dei viaggi astrali. Attraverso una regressione ha anche vissuto alcune delle sue vite passate e ce le ha raccontate... Interessante!

Che ne pensate di queste storie? Forse è il caso di cominciare a provare questi viaggi astrali e capire se davvero funzionano! Siamo un po' scettici a riguardo, ma allo stesso tempo incuriositi e affascinati. Non solo ci è sembrato interessante la sua teoria sulla "reincarnazione" ma ci ha anche colpito il suo impegno per diventare più autosufficiente possibile. Il suo prossimo obiettivo? la costruzione di una earthship, ovvero una nave terrestre (goo-gle-ggiate un po' per capire bene di cosa stiamo parlando)!

Se avere incontrato una persona così interessante non è destino, beh, allora è stata proprio una bella coincidenza!

Un sogno che si avvera...


Straordinaria famiglia, quella di Paulo! Il giorno dopo ci ha voluto portare a Peniche, su una spiaggia fantastica.

vivere senza soldi
Una giornata al mare con la famiglia di Paulo.

simon dabbicco

Roberta Panero
Roberta bagna i propri piedi nelle acque oceaniche

Un piccolo angolo di paradiso che fa da sfondo al nostro momento di commozione più grande: il momento in cui il nostro sogno si avvera! Raggiungere la costa portoghese, dalla grigia Torino, e bagnare i nostri piedi nell'Oceano... tutto questo dopo un viaggio senza spendere soldi.

viaggiare senza spendere soldi
Roberta, felice: è la prima volta che vede l'oceano. E la nostra missione è riuscita. 
 Lasciamo alle foto il compito di raccontare il resto...

viaggiare senza soldi
La spiaggia di Peniche
viaggiare senza spendere soldi
Ce l'abbiamo fatta gente! Alla faccia di chi non lo credeva possibile!



roberta e simone
Due persone unite da un sogno. Vada come vada, il ricordo e il successo di questo viaggio rimarrà per sempre nei nostri cuori.
Grazie a tutti quelli che ci seguono e anche a quelli che capitano qui per caso e s'interessano a questa esperienza. Il viaggio senza soldi però non è ancora finito. Perciò, se vi va, continuate a seguirci!



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