venerdì 9 settembre 2011

Vita moneyless in una grande città.

Scambio culturale a Lisbona

Simone Dabbicco
La vita senza soldi prosegue...

Lunedí 5 settembre 2011, Lisbona, biblioteca pubblica.

Carissimi amici,
abbiamo raggiunto Lisbona dopo due sole sessioni di autostop! 
autostop
Appena ci vede al lato della strada, questo signore non esita ad accostare ed accoglierci in macchina.
Grazie a lui abbiamo raggiunto Lisbona in pochissimo tempo da Peniche.

Se prima avevamo goduto dell'accoglienza fantastica di una famiglia portoghese a Lleria, ora siamo ospiti di una nuova famiglia a Lisbona e siamo di nuovo al sicuro in un'appartamento accogliente. 

viaggiare senza soldi
Roby si ambienta nella nuova casa e si documenta sulla storia di Lisbona 
Purtroppo qui l'atmosfera è decisamente differente. La città ci ha travolti subito, ergendosi imponente con i suoi palazzoni, i rumori meccanici di sottofondo, il via vai frenetico della gente.

Vista panoramica di Lisbona
 Tutto è a pagamento, ogni angolo è corrotto dalla velocità, dalla corsa, dalla competizione, e tutto ruota attorno al denaro. L'atmosfera ci spinge a cedere, a mollare la sfida. La domanda che ci ha posto la nostra nuova host, Maria Eduarda, mentre sedevamo a tavola, è stata abbastanza lecita: "Ma voi, che non volete/potete spendere soldi, cosa vi aspettate da una città, soprattutto da una città come questa?" Roberta è stata decisa nella risposta, anche se la questione posta dalla padrona di casa non è stata affatto superata. Non ci interessano certamente le gite turistiche, né le visite ai musei (magari approfitteremo per visitare quelli gratuiti); non ci interessa andare a mangiare nei ristoranti, né andare a ballare nelle discoteche o vedere film ai cinema. Tutte queste cose le abbiamo già nella nostra città a Torino. Siamo qui per  conoscere la gente del posto, parlare un po' la loro lingua, studiare un po' della loro storia, della loro cucina, del loro modo di pensare. Questa è stata la nostra risposta.

freegan
Il ponte Vasco da Gama, il più lungo d'Europa

Però in fondo che cosa ci aspettiamo "di nuovo" qui a Lisbona? Per novità intendiamo qualcosa che sia diverso rispetto alla nostra città e alle nostre vite in Italia. In un mondo globalizzato cosa rende differente una famiglia Italiana di città rispetto ad una Portoghese? La lingua, sì, ma solo questo. Perchè i mobili dell'Ikea sono gli stessi, le pubblicità e i format televisivi pure, non mancano i cereali kellog's o nestlé al mattino, gli orari di lavoro, il modo di pensare, anche la moda è quasi identica, perché globalizzata.
Lisbona
Per quanto Lisbona ci sembra assolutamente magnifica, non è proprio il posto giusto per chi vuol vivere un'esperienza nuova, a maggior ragione per chi vuole vivere freegan. Dopotutto è una grande città: la sfida raddoppia, gli ostacoli si fanno più difficili da superare, le tentazioni più toste. Tutto si paga, tutto costa, se non hai i soldi non ti diverti. Non è il posto giusto per conoscere persone con una mentalità diversa. C'è così tanta gente qui, eppure è più facile sentirsi soli. Si muove tutto velocemente, perché il tempo ovviamente è denaro e persino la nostra host sembra sempre essere a corto di tempo: il primo giorno, subito dopo aver chiacchierato un po' per conoscerci, ci ha subito messi al lavoro (alle 20.00 di sera), a pulire pavimento e piatti. Ovviamente, sebbene abbiamo pensato che non fosse un buon segno di accoglienza, non ci siamo persi d'animo e ci siamo dati da fare. Vogliamo dimostrare a chi ci ospita che non siamo dei fannulloni e siamo davvero intenzionati "a pagare" la nostra permanenza in cambio di una mano anziché di soldi.

bandiera di Lisbona
Senza soldi a Lisbona
Tutto sommato, qui in città non stiamo così male, ma non c'è paragone con la vita di campagna. Di notte, i boati degli aerei che decollano dall'aeroporto della città, ci destano dai nostri dolci sogni; chi come noi non è abituato a questi rumori, li scambia facilmente per un terremoto incombente. D'altra parte abbiamo saputo che Lisbona è stata distrutta da un catastrofico terremoto nel 1776 e che continua ad essere una zona sismica.

La nostra mente è già proiettata verso la prossima destinazione (ancora da definire). Uscire da questa grossa città in autostop sarà molto difficile. Ci aspettano momenti difficili ma siamo pronti ad affrontare questa nuova sfida, per uscirne, si spera, sempre vincitori!


Il nostro ultimo viaggio SO FAR, sulla mappa:

A: lasciato il mercato di Castelo de Vide e la nostra dolce host, Emilie.
B: Paulo, ci ha condotto fino a Fatima, poi ha deciso di ospitarci nella sua enorme abitazione, e ci ha fatto conoscere la sua famiglia e i suoi interessanti progetti a Leiria (C).
D:Paulo ci ha portato nella spiaggia di Peniche dove abbiamo trascorso un po' di tempo con la sua famiglia. Abbiamo raggiunto l'Oceano! Finalmente!
E:Abbiamo raggiunto il centro di Lisbona grazie ad un simpatico uomo chiamato Jose che andava in città ad incontrare la figlia.



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Roby & Simo in viaggio

viaggiare senza spendere soldi