lunedì 5 settembre 2011

L'autostop e gli incontri del destino

Esperienze di viaggio mistiche

autostop

Buongiorno mondo!

 Ancora una volta ci siamo ritrovati al lato della strada in attesa di un passaggio verso la successiva destinazione. Emilie si è offerta di lasciarci alla periferia di Castelo de Vide  in un buon punto per cominciare l'autostop, ovvero una grande stazione di servizio.

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Dentro il furgoncino di Emilie.
 Poco prima di lasciarci si è commossa, non sapremo mai bene perché. Certo, siamo amici già da un paio di settimane ed è normale affezionarsi un po' agli ospiti. Può essere stata la solitudine che l'avrebbe attesa in casa quella sera oppure altri pensieri per il futuro. La vita di chi fa scelte coraggiose e controcorrenti non è semplice. 

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Una bella vita naturale per Emilie e i suoi amici
Crediamo che, nonostante il suo aspetto dolce e tenero, Emilie sia una ragazza forte e coraggiosa, per tutti quei motivi che vi abbiamo raccontato nei post precedenti. La nostra amica voleva rimanere con noi alla stazione per aiutarci a chiedere ai portoghesi un passaggio verso Lisbona, ma le abbiamo detto di non preoccuparsi, che ce l'avremmo fatta da soli. Ci è dispiaciuto lasciarla ma dovevamo continuare il nostro viaggio.

Roberta Panero



Incontri del destino

Un episodio della nostra avventura finisce ed ecco che ne comincia subito un altro interessante. Se non credessimo in qualche modo nel destino non potremmo raccontarvi la storia che segue con lo stesso entusiasmo.

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In attesa di un passaggio

Subito dopo la partenza di Emilie, abbiamo infatti cominciato ad alzare i pollici.

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Un momento di autostop


Aspettare che qualcuno si fermi e ci accolga in macchina è senza dubbio uno dei momenti fondamentali dell'esperienza di un autostoppista. Esperienza che può durare ore. Stavamo aspettando con la solita pazienza che qualcuno ci notasse a lato della strada, vicino alla gasolinera, però, trascorsa una mezz'oretta, lo scenario di una notte passata fuori ha cominciato a oscurare i nostri pensieri: come e dove avremmo trascorso la nottata? Vicino a noi delle pecorelle si avvicinavano in maniera giocosa: se le cose fossero andate male, avremmo almeno avuto un po' di compagnia! Di fronte a noi c'era una casa abbandonata, opzione non molto romantica, ma almeno al riparo dal freddo (qui in Portogallo fa decisamente più freddo che in Spagna).

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Passeggeri simpatici


-Non avete paura degli estranei, dei malviventi?- Ci viene chiesto spesso. In luoghi come questi non c'è niente da temere. Borseggiatori e malviventi non frequentano le campagne, sono tutti concentrati nelle città. E d'altronde, a nostro avviso, è l'ambiente di città che genera mostri, non l'ambiente di campagna. Ciò che ci spaventa piuttosto è il freddo, oppure quelle macchinette che sono nascoste fra l'erba, nei parchi e nei giardini pubblici, e ad una certa ora della notte si attivano spruzzando acqua... Non è piacevole svegliarsi bagnati dagli irrigatori!

roberta panero
In mezzo ai campi. In attesa di un passaggio in autostop. Il tempo non promette bene...

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Insomma proprio quando stavamo pensando al peggio, Simone vede arrivare una grossa auto ed esclama quelle che sarebbero diventate di lì a poco le ultime parole famose "abbassiamo pure i pollici, quello è il classico veicolo che non si ferma!". Per qualche ragione abbiamo continuato a tenere le braccia sollevate e poi, increduli, abbiamo sgranato gli occhi quando abbiamo visto che il grosso furgone ha cominciato ad accostare. E´così abbiamo conosciuto uno degli eroi più affascinanti di questa nostra avventura: Paulo Dominguez. Questo signore di bell'aspetto ci ha accolto nella sua macchina e ci ha offerto da mangiare senza alcuna esitazione. La nostra direzione era Lisbona, la sua Leiria, vicino Fatima. Abbiamo cominciato a chiacchierare di alcune cose, tra cui musica, cibo, politica e neanche facendolo apposta abbiamo scoperto i suoi piani futuri per diventare energeticamente autosufficiente! La sintonia che è sfociata tra di noi si è subito tradotta in un invito a cena con pernottamento nella sua gigantesca villa a tre piani. Abbiamo conosciuto in seguito la sua famiglia, i suoi tre figlioletti, nonchè la sua azienda di pantofole cinesi; ci siamo fatti una doccia e infine ammirato uno dei suoi primi progetti di vita volti all'autosufficienza: la costruzione di un sistema chiamato Aquaponics. Paulo ha postato un video della sua serra su youtube, e noi ve lo linkiamo:

Che cos'è il sistema aquaponico? Si tratta di un piccolo (eco-)sistema che comprende una vasca contenente un certo numero di pesci, i quali si nutrono, si riproducono e rilasciano i loro scarti organici; l'acqua dove i pesci nuotano liberi viene usata per nutrire le piante nei ripiani collegati.

autosufficienza
Il sistema acquaponico

Passando per le vasche, l'acqua nutre i semi e le radici delle piante poi scorre nei tubi che la riportano di nuovo nella vasca con i pesci; a loro volta i pesci si cibano del nutrimento rilasciato dalle piante. E un ciclo chiuso, senza spreco di energia e senza dispersione d'acqua. Paulo ha dichiarato che l'energia della pompa che fa circolare l'acqua gli costa solo 2 euro all'anno. Un piccolo pannellino solare potrebbe azzerare il costo.

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Roberta e la famiglia di Paulo. Sullo sfondo, la serra acquaponica



Momenti di spiritualità

Oltre a questo, ci siamo anche occupati di spiritualità con il nostro nuovo amico portoghese, e a proposito di questa, ci ha mostrato una sua interessante composizione di rame a forma piramidale (costruita con le proporzioni esatte delle piramidi egizie): situato nella mansarda di casa, questa piramide senza pareti è, secondo Paulo, capace di rinvigorire energeticamente le persone, permettendogli di entrare in profonde meditazioni, auto-guarire ed infine compiere viaggi astrali con la mente.

regressione spirituale
Dentro la piramide magica. Forze metafisiche stanno agendo su Simone?
chitarra portoghese
Simone ha pensato che la piramide magica gli avrebbe anche trasmesso le nozioni e le tecniche necessarie
 per suonare la chitarra portoghese... 
Ma purtroppo ciò non si è verificato... 

Paulo ci ha parlato delle sue esperienze mistiche e dei viaggi astrali. Attraverso una regressione ha anche vissuto alcune delle sue vite passate e ce le ha raccontate... Interessante!

Che ne pensate di queste storie? Forse è il caso di cominciare a provare questi viaggi astrali e capire se davvero funzionano! Siamo un po' scettici a riguardo, ma allo stesso tempo incuriositi e affascinati. Non solo ci è sembrato interessante la sua teoria sulla "reincarnazione" ma ci ha anche colpito il suo impegno per diventare più autosufficiente possibile. Il suo prossimo obiettivo? la costruzione di una earthship, ovvero una nave terrestre (goo-gle-ggiate un po' per capire bene di cosa stiamo parlando)!

Se avere incontrato una persona così interessante non è destino, beh, allora è stata proprio una bella coincidenza!

Un sogno che si avvera...


Straordinaria famiglia, quella di Paulo! Il giorno dopo ci ha voluto portare a Peniche, su una spiaggia fantastica.

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Una giornata al mare con la famiglia di Paulo.

simon dabbicco

Roberta Panero
Roberta bagna i propri piedi nelle acque oceaniche

Un piccolo angolo di paradiso che fa da sfondo al nostro momento di commozione più grande: il momento in cui il nostro sogno si avvera! Raggiungere la costa portoghese, dalla grigia Torino, e bagnare i nostri piedi nell'Oceano... tutto questo dopo un viaggio senza spendere soldi.

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Roberta, felice: è la prima volta che vede l'oceano. E la nostra missione è riuscita. 
 Lasciamo alle foto il compito di raccontare il resto...

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La spiaggia di Peniche
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Ce l'abbiamo fatta gente! Alla faccia di chi non lo credeva possibile!



roberta e simone
Due persone unite da un sogno. Vada come vada, il ricordo e il successo di questo viaggio rimarrà per sempre nei nostri cuori.
Grazie a tutti quelli che ci seguono e anche a quelli che capitano qui per caso e s'interessano a questa esperienza. Il viaggio senza soldi però non è ancora finito. Perciò, se vi va, continuate a seguirci!



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