giovedì 30 agosto 2012

Liguria con lentezza. Il vecchio e il mare

Roberta Panero


Il risveglio


In uno spiazzo all'ombra, sotto il cielo di Nervi; sorvegliati dalla solida roccia e cullati dal fruscio del mare. Così abbiamo concluso la prima giornata in Liguria.
Il risveglio del giorno dopo è stato un po' duro. Difficile dormire fuori quando si è abituati alle comodità di casa. Però lo spettacolo a cui si assiste è appagante e vale senz'altro la pena. Ci siamo svegliati alle sei, desiderosi di iniziare la giornata con la visione dell'aurora, per irradiare di energia il nostro spirito. I raggi solari hanno cominciato a diluire il cielo con un primo chiarore di luci, anche se in questa terra i monti che si sporgono nella costa più a est occultano il sole tardandone di qualche minuto la comparsa.  Il cielo è rimasto crepuscolare fino alle sette circa, quando l'astro è finalmente sbucato fuori dall'orizzonte. Luminosità e colori sono aumentati progressivamente, virando dal lilla ad una splendida tonalità pesca-arancio.

costa ligure


Subito dopo Simone ha approfittato per fare un po' di jogging lungo la passeggiata di Anita, mentre Roberta si è dedicata allo shopping delle cose necessarie. Una volta riuniti, è stato il momento della colazione.

L'incontro con l'anziano signore

Con la scusa dell'ora, un anziano signore ha iniziato con noi una  conversazione al porticciolo. Ci ha descritto la sua vita: in passato faceva il ballerino professionista, si spostava da una città all'altra, venendo spesso premiato per le sue esibizioni. Dalla sua descrizione ne è uscito fuori un personaggio quasi hollywoodiano. In età avanzata ha cominciato a viaggiare da solo, non avendo nessun'altro con sé.  Non si è mai sposato perché ai tempi che furono gli piacevano troppo le donne e ne cambiava una dopo l'altra; solo una volta si era innamorato, ci ha detto, di una donna bellissima, la quale -ironia della sorte- aveva la sua stessa attitudine in amore e cambiava gli uomini altrettanto spesso.
vecchiaia
Mentre il vecchio discorre del suo passato, sembra fissare il mare, con occhi vitrei. Rughe nette gli solcano il viso e le guance gli cadono giù; non lasciano immaginare che un tempo potesse essere stato una specie di Fred Astaire. Non sono le onde spumose del mare che gli scorrono davanti, ma le diapositive sfocate dei suoi ricordi; le scene vissute del passato pesano concretamente sulle sue spalle, più di quanto faccia un pesante zaino da viaggio.


Chi sa amarsi non è mai solo

La sua ci è sembrata una rievocazione autobiografica appassionata, della propria gioventù, degli amori finiti, delle occasione perse, del dolore che si consuma dentro per il tormento del tempo che fugge. Tutte le persone anziane hanno qualcosa di interessante da raccontare. Le sue parole in particolare ci hanno colpito perché parlano di libertà, e sembrano ammonirci: "La libertà da giovani si sconta con la solitudine quando si diventa vecchi". In effetti in un mondo popolato da uomini spesso schiavi e senza sogni, chi aspira alla libertà è destinato a rimanere solo. 
Alla fine, tuttavia, la morale del vecchio ci è parsa dolce e consolatoria: "Cari giovani, chi sa amarsi non è mai solo".
Quanta saggezza in queste parole! Eppure quanto viene disprezzata oggi la solitudine. Tutti la evitano, tutti ne sono terrorizzati. Ma forse, a volte, è proprio nella solitudine che si intraprendono i viaggi migliori. Dopotutto è meglio restare da soli piuttosto che frequentare compagnie subdole.

traghetto L'imbarco

Accolti i turisti a bordo, sciolti gli ormeggi, issata l'ancora, la barca è partita puntuale alle 9.30 h. In lontananza, osserviamo l'anziano signore che sfida sé stesso e la sua sciatica, tentando un bagno nel mare. Il porticciolo si è svegliato da un pezzo ed i suoi cittadini si sono messi in moto, presi dai loro affanni quotidiani.

Bello viaggiare, bello spostarsi, immergersi in nuovi posti sconosciuti, dove gente sconosciuta ha scelto di vivere. Bello andarsene via sollevati, sapendo che i loro affanni non ci appartengono, e sono ora così lontani da noi...


TO BE CONTINUED.

Roberta Panero & Simone DabbiccoTutti i racconti dell'avventura lenta in Liguria:



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mercoledì 29 agosto 2012

Liguria con Lentezza: Nervi

Nervi
Un dettaglio di una fontana a Nervi

Tutto comincia la mattina di Lunedì 20 agosto 2012

Un biglietto del treno del costo di circa undici euro ci ha condotto a Genova Brignole dalla stazione di Porta Nuova (Torino). Abbiamo raggiunto Nervi subito dopo, anche se questo bel quartiere alla periferia di Genova non era contemplato dal nostro itinerario. Un ferroviere chiacchierone ci ha suggerito di visitarla e noi abbiamo accettato il suo consiglio.

Forte della sua posizione logistica, Nervi è la seconda località subito dopo Genova, località che ci introduce tutte le altre città costiere del Levante. E' simile ai paesi limitrofi, sia nei tipici servizi di ristorazione e d'albergo sia per quanto riguarda le attrazioni naturali e turistiche. Ciò che ci ha colpito di più è stato il contrasto degli scenari, a partire dalla evidente opposizione tra mare e montagna.

Nervi Genova
Nervi 


tramonto
Vista del tramonto dalla passeggiata di Anita
Questo scontro naturale è una costante di tutti i paesini Liguri da qui fino alla Spezia. La costa di Nervi è una linea segmentata che offre scorci panoramici diversi, talvolta dolcissimi, altre volte più aspri, con scene mozzafiato di vie impervie, rocciose, scoscese. Abbiamo passato la maggior parte del tempo ad osservare il mare, dunque camminando per l'unica via dove è possibile farlo: la passeggiata di Anita, via dedicata alla bella consorte di Garibaldi. Si tratta di un cammino che parte dal porticciolo di Nervi e si conclude circa 2 km più avanti sempre affacciandosi sul mare. I posti di guardia, le mura, le torri di controllo (la costruzione dei quali risale a circa il XVI secolo), ci hanno fatto venire in mente scene di assalti pirateschi, in un epoca in cui assedi di Corsari e Saraceni erano preoccupazione costante degli abitanti locali.
Terminata la passeggiata il peso degli zaini si è fatto sentire e una piccola baia alla fine del percorso si è rivelata ideale per il nostro primo bagno in mare. Acqua cristallina, poca gente, posto in penombra tra gli scogli, con gli zaini lontani da occhi indiscreti e da mani furbesche. Ci tuffiamo con le maschere e socializziamo con piccolissimi granchi e pesci diffidenti.

costa ligure


Nel pomeriggio i nostri stomaci reclamano così ci mettiamo alla ricerca di un luogo dove mangiare e riposare. Il pranzo ce lo siamo portato dietro ma per questo viaggio non abbiamo escluso di fermarci a degustare prodotti locali, magari in qualche buona focacceria
Incantati dall'eleganza e dalla vistosità delle ville seicentesche (alcune di esse adibite a museo, altre proprietà di palazzinari ereditieri) abbiamo infine trovato ristoro in uno dei parchi storici della città, quello del museo di Villa Luxoro.

Primo cambio di programma


Qualche ora più tardi una voce metallica proveniente dal megafono di una barca, ci ha destato dai dolci sogni. Abbiamo sognato che eravamo di nuovo in viaggio, poi una volta svegli, abbiamo capito che non si trattava di un sogno, tutt'intorno a noi splendeva la montagna della Liguria. E' tutto vero dunque. Siamo di nuovo on the road
"Domani mattina ore 9.30 il traghetto per le Cinque Terre, partirà dal porticciolo di Nervi" ha ripetuto continuamente la voce metallica. Ci siamo guardati entusiasti ed abbiamo capito che sarebbe stato quello il primo cambiamento di programma. L'indomani ci saremmo imbarcati in direzione delle Cinque Terre. Attraversata la città ed il suo piccolo centro nevralgico, abbiamo raggiunto il porticciolo di Nervi per raccogliere informazioni e scattare foto. Una chiacchierata con due signori del posto ci ha fatto capire che il prezzo di quella navetta sarebbe stato troppo alto per le nostre tasche. Ma se fossimo scesi dalla nave qualche fermata prima delle Cinque Terre avremmo pagato un prezzo ragionevole. "Se vi piace camminare", ci dice un abitante, "da Camogli inizia un bellissimo tragitto che porta fino a San Fruttuoso e percorre tutta la costa fino a Portovenere". Il vento ha soffiato ancora. Non ci è servito saper altro. La nostra prima parte del programma è ora definita: nave fino a Camogli poi inizio della camminata. 


slow travel
La sera di nuovo passeggiata e ricerca di un posto dove accampare. Perchè non dormire nella spiaggia del porticciolo? La guardiamo, ci viene il dubbio che la marea possa sorprenderci durante il sonno. Meglio non rischiare. Troviamo riparo in uno spiazzo privato non molto lontano dal porto, completamente oscurato dall'ombra e vicino alle rocce affioranti dalle acque. A pochi decine di metri, la torre cinquecentesca di Gropallo che anticipa la passeggiata di Anita.

Sogni inquieti e voci di passanti talvolta hanno disturbato il nostro riposo. Poi, col tardarsi della notte, il leggero fragore delle onde che si infrangono sui frangiflutti ed il brusio del vento marino hanno cullato il nostro sonno fino all'alba. Dormire fuori non è poi così male. Soprattutto quando si è in dolce compagnia.

Seguite il resto del racconto nel prossimo post!

pentolino
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domenica 26 agosto 2012

Liguria con Lentezza: la costa del Levanto, da Genova a La Spezia.

viaggiare senza spendere soldi
Back on the road!


Back on the road!


Quest'estate non abbiamo avuto tre mesi a disposizione per viaggiare ma non abbiamo abbandonato lo spirito e la filosofia della lentezza che avevano caratterizzato il nostro viaggio precedente.
La scelta della location non è stata casuale: la Liguria, tra tanti posti messi al vaglio, è stata subito accolta con entusiasmo, per la sua vicinanza, per il suo mare facilmente accessibile, ma anche per i suoi luoghi, da sempre fonte d'ispirazione per artisti, marinari, viaggiatori e poeti d'ogni epoca e nazione.
spiagge liguria
Il mare della Liguria



Una scelta geografica dunque, ma anche economica e culturale, unita alla curiosità e al desiderio di scovare quei tesori che, pur trovandosi vicini a casa nostra, sono ancora tutti da scoprire.

cammini in liguria
La via degli innamorati in Liguria

Sebbene rovinata dal turismo di massa, dalla pesante industrializzazione marittima e dalla privatizzazione economica, c'è una parte della Liguria che ancora oggi resiste, una parte del paese che è ancora  incontaminata. E' stato ciò che in cuor nostro speravamo di trovare. Luoghi magici che difficilmente si possono scoprire nel bel mezzo di un viaggio programmato.

Simon Dabbicco
Viaggio lento
A noi piace l'avventura e l'improvvisazione, ma un itinerario generale comunque l'abbiamo studiato. Anche se vago, l'obiettivo è visitare le Cinque Terre. Anzi, no, camminare per le vie delle Cinque Terre, che è diverso; passeggiare per i sentieri ed i cammini scolpiti tra le rocce e le scogliere del suo grande parco naturale, nuotare nel mar Ligure per rinfrescarci, di tanto in tanto, poi fermarsi a respirare l'aria pura delle zone montuose, infine -se sarà possibile- navigare con lentezza per la costa! 
Chi ci conosce sa che seguiamo il Vento e, come fossimo sopra una barca a vela, lasciamo che sia Lui a soffiare e portarci in giro, sperando che sia sempre favorevole rispetto alla direzione che vogliamo raggiungere. Iniziamo sempre con una destinazione prefissata, ma i nostri piani, alla fine, cambiano sempre. Non sai mai dove ti porta il vento dell'avventura!

Seguila nel prossimo post... :)

mappa liguria
Treno, autobus, piedi, traghetto e...autostop! Con questi mezzi abbiamo esplorato il tratto della Liguria che va da Genova fino a La Spezia.
pineta
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Il vecchio e il mare
Camogli
Camogli 2
Una dura salita
Il passo del bacio
San Fruttuoso

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