sabato 8 settembre 2012

Liguria con Lentezza: alieni che camminano

cammini a piedi
Zaini in spalla, piedi ben fissi sullo sterrato e tanta buona volontà. Non c'è soddisfazione senza un po' di fatica. Un passo dopo l'altro ci conducono vicini alla meta anche se, a dire il vero, non abbiamo una meta. Il bello del viaggio è il cammino stesso, raggiungere la destinazione finale è secondario.
Dirigendoci verso la chiesa di San Rocco (Camogli) ci imbattiamo nei commenti di passanti che ci scrutano perplessi. "E questi due, dove vanno così conciati?" "Devono essere degli scout." 


mareSiamo lusingati di essere scambiati per scout! Ma perchè ci guardano come se fossimo degli alieni o dei pazzi? Proprio qui a Camogli, un altro anziano signore ci aveva ricordato che "un tempo noi alpini facevamo venti e più chilometri al giorno con zaini pesanti 30 kg, su percorsi sterrati di montagna... Lo facevamo per dovere ma anche per passione".

Noi non abbiamo zaini altrettanto pesanti e non camminiamo per così tanti chilometri. Nessun dovere o necessità ci costringe a camminare, è soltanto il piacere di farlo. Per gli alpini la nostra è una passeggiata. Per tutti gli altri, a giudicare dai loro sguardi, sembra qualcosa di strampalato! Ci guardano perplessi, probabilmente felici di non essere nei nostri panni.
E' proprio vero: una camminata di 5 km oggi spaventa più che ritrovarsi un inceneritore vicino alle proprie abitazioni. Ma è davvero così terribile effettuare un percorso con lo zaino in spalla? Possibile che da cinquanta anni a questa parte il benessere ci abbia trasformato in pecore sedentarie?

Quegli sguardi inizialmente ci hanno colto di sorpresa e ci hanno anche irritato. Adesso, rassegnati, alziamo le spalle e andiamo avanti, sviando tra i brusii e i mormorii della gente.

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