mercoledì 31 ottobre 2012

Esperienza di vita all'estero: lavorare per soldi o fare volontariato?

Esperienza di vita all'estero
State pensando di andare all'estero per vivere una nuova esperienza di vita? Prima di iniziare a trovare un lavoro in un paese straniero, potreste valutare un'alternativa più semplice, economica e interessante, che vi permetterà di ambientarvi nella nuova località senza troppo stress; l'opportunità di cui vi parleremo potrebbe aiutarvi a capire, una volta giunti sul posto, se abbandonare definitivamente l'Italia sia la scelta giusta per voi.

Viaggiare trasforma, migliora, arricchisce. I tempi di crisi ce lo impediscono? Forse! Ma per chi ha perso il lavoro, o semplicemente non riesce a trovarlo, questa può essere una buona occasione per cambiare aria e ricominciare da capo. Ora più che mai è importante cambiare vita. L'atteggiamento più diffuso è quello di lamentarsi e protestare (ne abbiamo tutte le ragioni e tutto il diritto) ma cento lamenti non fanno una proposta, quindi non cambiano nulla. Bisogna cogliere l'attimo e rifiutare ogni attesa. L'attesa, ad esempio, che qualcun'altro risolva i problemi al posto nostro. Non possiamo più permettere che le nostre esistenze dipendano dalle decisioni di altre persone, specialmente politici, sempre più pagati ma sempre più distanti dalle nostre vite e dalle nostre necessità.

Perché cambiare? Si cambia perché mossi dall'idea di poter apportare un certo miglioramento alla propria vita e alla propria società. Ma come è possibile cambiare (noi stessi e il mondo) partendo e andandosene via?

Un viaggio, innanzitutto, apre la mente, ti aiuta a smettere di credere in una sola realtà, quella che hai vissuto finora, perché infatti ne esistono molte di più: il mondo offre una vasta gamma di possibilità. Andare all'estero è un buon modo per ricominciare a vivere, a studiare, a darsi da fare per realizzare uno scopo, un sogno, o per trovare una nuova direzione da seguire.

Volontariato - in cambio di vitto ed alloggio



wwoofer logoA tal proposito vi abbiamo spesso parlato del wwoof., come la più importante realtà di volontariato nelle fattorie biologiche all'estero.
Grazie al w.w.o.o.f. e ad altre organizzazioni simili, noi abbiamo viaggiato all'estero completamente senza spendere soldi e siamo entrati in contatto con numerose realtà alternative.

Il W.w.o.o.f. può esservi d'aiuto mettendovi a disposizione un vastissimo elenco di fattorie biologiche, comunità indipendenti, eco-villaggi, famiglie alternative da tutto il mondo, disposti ad offrirvi ospitalità, vitto e alloggio, in cambio della vostra collaborazione nelle attività domestiche e quotidiane.

Sappiamo che molti viaggiatori preferiscono trovare un lavoro e guadagnare qualche soldino per mantenersi all'estero fra la visita di un posto e l’altro. E’ senza dubbio una valida maniera per spesarsi il viaggio. Però proveremo a spiegarvi perché, secondo noi, è meglio cominciare con il volontariato, piuttosto che il lavoro tradizionale per soldi (sempre che non abbiate un bisogno impellente di denaro...). 
wwoofing
Clicca per la FAQ sul wwoof.
Il volontariato (lavoro in cambio di vitto e alloggio) è più indicato per chi è alla ricerca di stimoli piuttosto che di denaro. Consente più libertà di movimento, più tempo libero, il quale può essere dedicato alle esplorazioni, alle nuove relazioni, alla contemplazione, alla scelta dei luoghi, alla riflessione personale. Infatti, le formule di volontariato richiedono spesso un impegno di tipo part-time. Nel volontariato di tipo wwoof, ad esempio, la media di ore d'aiuto richiesto non supera quasi mai le 6 ore. Inoltre il modo di lavorare è diverso: non c'è fretta, non c'è stress, non ci sono grandi pretese, né grosse responsabilità. Ci si impegna e ci si dà da fare, certo, ma non è lavoro.

Trovare un impiego all'estero



Chi lavora per soldi all'estero è invece pieno di vincoli e spesso anche poche reali soddisfazioni, infatti; 

1) non può scegliere dove soggiornare, perché il posto è quasi sempre stabilito in base alla posizione del luogo di lavoro, la disponibilità e i prezzi degli alloggi;

2) non può scegliere con chi condividere l'alloggio; poche persone all'estero hanno la fortuna di permettersi un appartamento tutto per sé e le persone con cui ci capita di soggiornare non sempre si rivelano buoni coinquilini; 

3) non può decidere quando lasciare il lavoro o come organizzare le proprie ore durante la giornata, cosa invece possibile nelle varie formule di volontariato esistenti

smog4) lavorare a Londra o a Dublino molto difficilmente permette ai giovani di risparmiare e mettersi soldi da parte visto che il costo della vita è aumentato notevolmente ma le paghe sono rimaste uguali. Fino a qualche tempo fa l'Irlanda offriva a molti italiani la possibilità di guadagnare parecchio denaro anche soltanto lavorando come lavapiatti in un ristorante, finché ahimè è arrivata la crisi e per i poveri viaggiatori italiani è venuta meno anche questa possibilità. Comunque,  anche se l'Irlanda pagasse meglio i lavoratori immigrati, vorreste davvero spendere la maggior parte del vostro tempo libero all'estero in un call center o a lavare piatti? Che razza di esperienza è? 

5) I colleghi di lavoro nelle grandi metropoli non sono quasi mai gente del posto. Dunque, è davvero difficile imparare bene la lingua e la cultura del paese.

alienazionePer questi motivi, l'affare del lavoro non sembra essere allettante a meno che, come dicevamo, non abbiate debiti da pagare e sia impellente trovare un impiego remunerato. Chi vive nelle grandi città come Londra, Barcellona, Parigi sa bene quanto sia costosa la vita in questi posti, in termini di tempo, risorse, energie e soldi da spendere. Sa bene quanto sia necessario lavorare a lungo e quanto sia stressante sopportare la convivenza con la massa frenetica, il traffico, l’alienazione.


Campagna V.S. Città

città e campagna
Esperienza all'estero: quali ambienti scegliere? Campagna o città?

Se in una grande città si perdono in media 8-10 ore al giorno (8 per lavorare e a volte 2 per il viaggio di trasporto da casa al lavoro e viceversa), un comune accordo di volontariato ti lascia quasi sempre mezza giornata libera. Non c’è bisogno di pagare per trasporti perché si lavora in loco, in un ambiente rurale o in paesini più tradizionali e meno affollati.  Le persone solitamente sono meno stressate, quindi più predisposte alla socialità e desiderose di condividere la loro casa, la loro vita, le loro conoscenze e i loro interessi con i volontari ospiti. Nel caso particolare del volontariato di tipo wwoof, l'aspirante volontario deve apprezzare la vita di campagna. Potrebbero esserci animali e alcuni compiti potrebbero essere faticosi: nelle fattorie infatti c'è la terra da zappare e seminare, i fiori da raccogliere, l'erbaccia da strappare, gli animali di fattoria come maiali e cavalli che puzzano e sporcano e devono essere lavati e sfamati ogni giorno. Insomma c’è da sporcarsi le mani, ma la compagnia è buona, la fatica e la compagnia degli animali gratificante e terapeutica. Se la campagna non è di nostro gradimento, è bene sapere che ci sono opportunità di volontariato anche nelle città (il cosiddetto urban wwoofing). In questo articolo e in quest'altro ancora vi parliamo di altre alternative per soggiorni all'estero gratuiti o attraverso forme di sharing economy. Vi consigliamo anche di visitare la pagina delle RISORSE.

A voi la scelta: tempo libero, scenari bucolici, compagnia allegra e costi zero, oppure stress, monotonia, relazioni difficili, frenesia, scarsità di tempo. Questa visione è un po' sbilanciata lo ammettiamo! Ma siamo qui per promuovere stili di vita più sostenibili.
Comunque vada, vi auguriamo buon viaggio e buone esperienze all'estero, sperando che questo articolo vi abbia offerto un'alternativa valida alle prospettiva comune di un viaggio e un'esperienza di vita all'estero.

carpe diem
"Si vive solo una volta"