sabato 22 dicembre 2012

Domande dei lettori

Pubblichiamo il messaggio che ci ha inviato Mirko. Lo pubblichiamo per intero sperando di poter risolvere quei dubbi che tormentano spesso tutti gli aspiranti viaggiatori lenti.

viaggio senza spendere soldi

Viaggiare senza soldi: si può davvero fare? 

Ciao ho visto il vostro video su youtube e sono rimasto molto commosso.
 Avete realizzato uno dei miei più grandi desideri. Penso spesso ad un'esperienza del genere ma mi manca il coraggio per affrontarla, non è facile andare oltre i limiti che ci prefissiamo e oltre le paure.
 Volevo chiedere il vostro aiuto per affrontare un viaggio di questo tipo facendovi alcune domande se mi permettete... Siete davvero partiti senza soldi? E' possibile percorrere cosi tanti km solo con l'autostop? Come facevate per dormire e per mangiare? Conoscete altre lingue oltre l'italiano? Come facevate a chiedere alla gente di potervi ospitare in cambio di qualcosa? E' cosi facile trovare gente disposta ad aiutarvi?
Purtroppo non è facile per me credere che tutte queste cose siano possibili, forse per colpa della mia ignoranza, visto che ho sempre vissuto qui. Ho 19 anni, sono molto giovane ma nonostante tutto desidero con tutto me stesso partire da solo per un esperienza del genere! Mi dispiace farvi il terzo grado ma penso che nessuno meglio di voi sia in grado di darmi qualche consiglio vi prego di aiutarmi ve ne sarei più che grato, grazie! Tanti saluti.
Mirko.

Siamo davvero partiti senza soldi?  

In realtà no, avevamo parecchi soldi nel nostro portafogli (un centinaio di euro ciascuno). Se non ci fossimo portati dietro del denaro, carte di credito comprese, le nostre rispettive mamme non ci avrebbero permesso di partire. Tuttavia non li abbiamo mai usati. Non abbiamo speso una sola lira durante tutto il percorso del viaggio. Anzi siamo tornati con qualche moneta in più.

In mezzo alla strada
Attesa in autostop

E' possibile percorrere cosi tanti km in autostop

Sì, è possibile percorrere parecchi km e, volendo, si può anche fare il giro del mondo in autostop (molti l'hanno fatto o lo stanno facendo in questo stesso momento!).  Ci vogliono una buona dose di coraggio, fortuna e soprattutto tanta tanta pazienza. Si può tentare anche il barca-stop per raggiungere, ad esempio, il Marocco dalla costa sud della Spagna o la costa Britannica dalla Francia. Ovviamente è una cosa più complicata, e per alcuni paesi c'è bisogno di passaporti e visti. Scriveremo prestissimo un post con consigli e tattiche per fare l'autostop. Su internet ci sono tanti esempi di viaggi alternativi in autostop che potrebbero ispirarvi. Fare l'autostop è sicuro, anche se i film dell'orrore lo ritraggono come un sistema di viaggio molto pericoloso. Ovviamente, come in tutte le cose, ci va prudenza.


Come abbiamo fatto per dormire e per mangiare

wwoofing
wwoof
Per dormire e mangiare abbiamo fatto quasi sempre una forma di w.w.o.o.f., ovvero dato una mano alle fattorie ecologiche locali in cambio di vitto e alloggio gratuiti. Esempi di lavoro sono: raccolta frutta, vendemmia, pascolo degli animali, costruzione di recinti ecc ecc. Nel nostro blog ne abbiamo parlato diffusamente.  Per altre domande vi rimandiamo a questo articolo con le domande più frequenti (qui) sul wwoofing. Abbiamo anche fatto raccolta di cibo nei mercati, dumpster diving, raccolta naturale e più raramente baratto.

cibo recuperato
Dumpster Diving, raccolta del cibo invenduto


E' meglio conoscere altre lingue oltre l'italiano

Beh, certo! Noi conosciamo bene l'inglese e lo spagnolo, e questo ci ha aiutato moltissimo. Viaggiare in Francia è stato più difficile perché l'idioma francese è più ostico. Particolarmente complicato è il momento in cui si viaggia in autostop e bisogna saper comunicare al meglio le coordinate della destinazione. Il linguaggio dei segni, un po' di simpatia e saper sorridere aiutano moltissimo. Parlare altre lingue aiuta, ma non è necessario Le lingue, dopotutto, s'imparano viaggiando!

viaggiare con lentezza
Roby fa amicizia con un cagnolino francese


E' cosi facile trovare gente disposta ad aiutarvi?

 Sì, è molto più facile di quello che si pensa. La maggior parte delle persone è propensa a dare una mano agli sconosciuti. Accogliere in macchina un autostoppista è un'ottima occasione per compiere una buona azione o condividere con qualcuno un lungo viaggio che altrimenti sarebbe solitario e noioso. Per essere caricati in macchina è necessario sorridere e non apparire troppo trasandati. Un look da turista aiuta molto.

autostop al casello
Look trasandato, ma alla fine c'è sempre qualcuno che ti aiuta



Opportunisti e scrocconi. 

Passiamo ad un'altra questione: ottenere qualcosa gratis è immorale? Un commentatore (nostro caro amico) ci scrive:


"Siete veramente orgogliosi di come si è svolto il vostro viaggio?
Mi spiego; l'avete fatto a costo 0...ma a costo 0 vostro, perché chi vi ha portato, in autostop, fino in Spagna i costi li ha avuti! La vostra permanenza in una comune agricola è abbastanza inattaccabile, quindi non dirò niente! Ti dico questo perché ieri alcuni ne parlavano come una cosa super (e in parte hanno ragione) mentre per me c'era qualcosa che strideva e volevo sapere da voi cosa ne pensate, appunto, sul fatto che i vostri costi, "sono stati sostenuti da altre persone..."
I nostri costi non sono stati sostenuti da altre persone. Gli autisti che ci hanno accolto a bordo del loro veicolo non hanno mai dovuto pagare niente per noi, il costo del loro viaggio è sempre rimasto uguale. Se proprio vogliamo fare i pignoli possiamo dire che il peso dei nostri corpi e dei nostri zaini può aver rallentato di poco le prestazioni del mezzo ma ci sembra una cosa talmente stupida da pensare... 
Sì, è vero, la questione posta dal nostro amico è più profonda. Ricevere qualcosa di gratis è immorale? Talvolta, fermi in qualche autogrill o bar di città, qualcuno degli autisti ha voluto offrirci del cibo da mangiare, cosa che abbiamo sempre accettato volentieri. Si tratta di una cortesia che non ci ha mai fatto sentire in colpa perché è stata una loro decisione. Fermarsi per offrirci un passaggio o qualsiasi altra cosa è stato un gesto dettato dalla loro volontà, non c'è alcun motivo per cui sentirsi in colpa. Capiamo che fare l'autostop può essere visto un po' come elemosinare. In realtà non lo è. Un elemosinante riceve dei soldi attraverso uno scambio passivo. L'autostop invece è uno scambio speciale fra persone che si incontrano, si conoscono, si parlano, a volte diventano anche amiche. E' molto diverso dall'elemosina o dai freddi accordi monetari che effettuiamo ogni giorno. Ancora oggi, siamo in contatto con molte persone che ci hanno accolti nelle loro auto. Molti di loro avrebbero dovuto percorrere tantissimi km da soli. Avrebbero svolto un viaggio lunghissimo e solitario (soprattutto i camionisti). Noi gli abbiamo fatto compagnia. Se siamo bravi e simpatici, il conducente ci guadagna qualche risata, si lascia ispirare dalle nostre storie, riceve un po' d'incoraggiamento nei confronti dei suoi sogni e progetti futuri. Noi ci guadagniamo il passaggio in macchina, l'amicizia di una persona del posto, la conoscenza della sua storia e della sua cultura. Alcuni di loro ci hanno anche ospitato nella loro casa, spontaneamente, senza che ne facessimo richiesta. Tutto ciò è stato fantastico. In cambio della loro ospitalità ci siamo offerti di cucinare, pulire la casa, aggiustare cose, sorvegliare sugli animali domestici o fare compagnia ai figli senza che ce lo chiedessero. Cerchiamo di non approfittare mai dell'ospitalità e degli aiuti della gente e siamo pronti a ricambiare il favore o l'aiuto ricevuto non appena possibile. Se non riusciamo a ricambiare con i nostri autisti lo faremo con altre persone in futuro.

Il pensiero che molti condividono oggi è che il pasto gratis non esiste. Però proviamo a pensare a tutte le cose che abbiamo gratis nella vita. Se fossimo costretti a rifiutare tutto ciò che abbiamo gratis, perché ci sembra immorale, quanto difficile diventerebbe la nostra vita? Ecco alcune delle cose gratuite che diamo per scontato nella vita di tutti i giorni: quando siamo piccoli i nostri genitori ci danno da mangiare e ci pagano gli studi. Se siamo vittime di incidenti stradali o se la nostra casa va a fuoco i volontari della croce rossa e i vigili del fuoco ci soccorrono (rischiando la propria vita) senza avere nulla in cambio. C'è un'infinita lista di associazioni onlus, che utilizzano i loro soldi ed il loro tempo per migliorare le condizioni di vita degli altri gratis. Tutta questa solidarietà però va contro il modo di pensare di chi critica questa filosofia dell'aiuto disinteressato. Tutte le cose che ci vengono donate gratuitamente dovrebbero forse essere rifiutate? Finché ci comportiamo in maniera onesta con gli altri, durante la nostra vacanza-avventura, così come durante la vita di tutti i giorni e finché non stiamo approfittando dell'aiuto degli altri spropositatamente, non avremo alcun problema di coscienza e non faremo alcun danno a nessuno. Possiamo restituire tutto ciò che abbiamo ricevuto in tantissime possibili maniere e non necessariamente con l'utilizzo dei soldi.
Ritornando all'autostop, come abbiamo già scritto, il 90 % per cento dei posti in auto è "vacante". Se condividessimo questi posti vuoti assieme ad altre persone ci sarebbero meno macchine in giro, meno traffico, meno stress, meno inquinamento, infine più rapporti autentici.
Sensi di colpa per aver fatto autostop? Neanche un po'.


Speriamo di aver risolto qualche dubbio e nel frattempo ne approfittiamo per fare a tutti voi i nostri migliori auguri. Buone feste e... che possiate realizzare i vostri sogni e soddisfare la vostra sete di avventura!

viaggio lento
Simone & Roberta