lunedì 10 giugno 2013

La via degli Abati - Pellegrinaggio solitario da Bobbio a Pontremoli.

viaggio lento

Intraprendere un cammino a piedi che dura vari giorni è senza dubbio una sfida con se stessi. La via degli Abati è uno dei percorsi più significativi e "lenti" dove testare il proprio spirito avventuriero. Un antico percorso verso Roma, frequentato da pellegrini, viandanti, ciclisti, podisti, viaggiatori, gente con l'anima in spalla.

cammino

Cosa spinge tantissime persone a compiere una camminata di 125 km, un percorso lungo e faticoso, con oltre 5000 metri di dislivello complessivo? Prima di tutto la natura: i monti, i boschi, i fiumi, i sentieri, cibo per lo spirito; poi ci sono la storia e la cultura del luogo che hanno ancora una forte influenza sui viandanti che intraprendono (anche con la mente) fantastiche avventure di percorsi medievali; l'aria è pura e incontaminata, ottima medicina per disintossicarsi dall'inquinamento urbano; infine ci si mette in viaggio, si dice, anche per dialogare con Dio, per ritrovare la fede nella propria religione, l'energia e lo spirito per rinnovarsi e ripensare alla propria vita.

Domani partirò per Bobbio (PC) per affrontare questo cammino e trovare nuove ispirazioni. A volte la forza e l'energia che servono per cambiare e per crescere (per diventare cioè individui migliori) si esauriscono. Serve un nuovo viaggio per riempire la tanica di entusiasmo e tornare a casa più forti di prima. Serve un nuovo viaggio per testare la resistenza e la resilienza, non solo fisica, ma anche interiore. Quanto sono capace di resistere da solo, in compagnia del mio "io"? E' importante saper bastare a se stessi, perché nella compagnia degli altri non sempre si trovano le risposte giuste.
Voglio vivere un'esperienza, il più possibile spirituale, per diventare un migliore compagno, amico, collega, cittadino, per trovare l'equilibrio giusto fra "me" e "gli altri".

Per intraprendere al meglio questo viaggio ho deciso di seguire alcune regole, indispensabili se voglio disintossicarmi dalla vita di città:
mappa dell'italia

1) L'approccio del viaggio è quello di spendere meno soldi possibile (come sempre per chi mi conosce).
2) Dormirò fuori di notte: la vista delle stelle mi ricorderà quanto siano piccoli ed insignificanti i problemi che ci opprimono tutti i giorni. La lunigiana ha il pregio di essere la zona più buia d'Italia: le foto dal satellite mostrano un buco nero proprio nell'area geografica che visiterò (vedi foto affianco). Queste permette a chi ama contemplare il cielo, di godere del panorama stellato più bello d'Italia!
3) Mangerò cibo frugale
4) Viaggerò a piedi, il mezzo di trasporto più ecologico e salutare del mondo. 
5) Non utilizzerò computer e internet. Queste tecnologie, a lungo andare, creano dipendenza e spesso ci rendono pigri nel pensiero. C'è solo una compagnia della quale non mi priverò: quella dei grandi pensatori del presente e del passato, sotto forma di libri (forse mi faranno sentire meno solo e mi permetteranno di compiere un doppio viaggio). 

viaggio lentoUn viaggio per disintossicarmi (dal cibo commerciale, dall'aria inquinata, dalla routine, dalla gente in preda alla frenesia della città). Alla fine del percorso incontrerò la mia compagna di viaggi Roberta e proseguirò insieme a lei per una nuova avventura. Abbiamo infatti intenzione di tornare a fare un po' di w.w.o.o.f.ing, ovvero volontariato presso villaggi o eco-comunità locali. In questo modo conosceremo la gente del posto, li aiuteremo nelle loro attività giornaliere ed impareremo qualcosina in più sulla vita in mezzo alla natura. Termineremo il viaggio con un bel bagno al mare (in Liguria o in Toscana), come battesimo per l'ennesima avventura che sta per concludersi e per l'inizio di una nuova. Siamo anche aperti a cambiamenti di programma. Fa parte del nostro spirito di viaggio!  Se vi interessa saperne di più contattateci. ;-)

Il cammino: