sabato 28 settembre 2013

Colin Turner: l'irlandese che sfida il denaro.

Si dice che i soldi facciano girare il mondo, ma è possibile girare per il mondo senza spendere soldi? Non siamo gli unici a esserne convinti. L'irlandese Colin Turner, quarantenne originario di Dublino, crede che un mondo senza soldi non solo è possibile ma anche preferibile e necessario all'umanità per progredire. Per dimostrarlo si è messo in viaggio con chitarra e zaino in spalla, deciso a vivere senza utilizzare denaro.


Ha iniziato a piedi dalla sua casa, una domenica mattina. Ha raggiunto prima il nord d’Irlanda, poi ha proseguito per la Scozia. Senza soldi per pagarsi i trasporti, il cibo e gli alloggiamenti, Turner ha confidato nelle sue sole capacità, ma anche nella generosità di altre persone incontrate lungo il percorso. Come risultato, già dal primo lunedì successivo alla partenza è riuscito a raggiungere Glasgow: “Voglio fare la mia parte per dimostrare che la vita senza denaro non solo è possibile ma anche  necessaria”. Ha dichiarato. “Per questo voglio viaggiare intorno al mondo senza spendere soldi facendo affidamento sulla buona volontà della gente e le mie capacità.

vivere senza soldi

Turner è un musicista professionista nonché il fondatore di un movimento chiamato Freeworld Charter (pagina in italiano). Questo movimento consiste in dieci principi che secondo Turner avrebbero la capacità di “liberare il mondo dalla povertà e dall’avidità e migliorare la vita sulla terra per tutte le specie viventi”. Attraverso la sua odissea intorno al mondo, è convinto di poter fare a meno dei soldi ovunque egli si trovi, e dimostrare che è possibile vivere secondo queste regole. “Per la prima volta nella storia abbiamo la tecnologia e le risorse per creare abbondanza nel mondo, liberarci dalla scarsità e tutte le sofferenze attraverso l’uso effettivo della tecnologia.  Proprio ora ad esempio potremmo costruire una fattoria completamente automatizzata in una zona afflitta dalla fame, per nutrire centinaia di persone. Le risorse ci sono, il problema è che mancano i soldi. Non abbiamo bisogno di soldi per costruire una società futuristica e prosperosa, dobbiamo solo avere una visione chiara e iniziare a lavorarci insieme per realizzarla”.
Turner ha quindi lasciato la sua carriera musicale come chitarrista, cantante e produttore a Dublino, ma è anche pronto a suonare e cantare in cambio di un pranzo e di un posto letto durante il suo viaggio intorno al mondo.

La Free-economy. 


Turner è determinato a non comprare beni o pagare per cene e alloggiamenti nel classico modo che conosciamo. Sembra che ci siano parecchie persone pronte a seguire le sue orme. “Ho già ricevuto centinaia di proposte di aiuto da gente completamente sconosciuta da tutto il mondo. Mi offrono un letto gratuito, del cibo, e anche un passaggio gratis in macchina. Un aiuto che, devo ammettere, mi crea qualche difficoltà, mettendomi a disagio a volte”. L’irlandese non nasconde di esser stato influenzato dal film di Peter JosephZeitgeist”, e dal progetto Venus di Jacque Fresco e Roxane Meadows.

Non è la prima persona che prova a sopravvivere senza denaro: Mark Boyle, subito dopo essersi laureato in economia nel 2009, ha vissuto la sfida di vivere senza soldi per due anni e mezzo. Vivendo in un caravan in una fattoria vicino a Bath, Boyle ha coltivato la terra, si è auto-prodotto il cibo e si è messo a riciclare rifiuti recuperabili dalla discarica. Considerato un po'  il guru della free-economy Mark ha esortato altre persone ad aiutare il compagno irlandese: “Se incontrate Colin per strada, accoglietelo a braccia aperte. Il lavoro che sta facendo con il movimento del Free World Charter è di grandissima importanza” ha detto.
Colin Turner ha già raggiunto l'Italia, e girando l’Europa ha dichiarato che bisogna imparare a fidarsi della gente e a lavorare insieme alle persone in un progetto comune. “C’è molto lavoro da fare. Dobbiamo prima di tutto “umanizzarci”, imparare a comprendere i nostri bisogni e a relazionarci tra di noi. Solo allora potremmo iniziare il progetto affascinante di una società che funziona senza denaro. 

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sabato 21 settembre 2013

Viaggiatori a tempo indeterminato: sesto appuntamento

Alexandra Kovacova   www.crazysexyfuntraveler.com


nomadi digitali
"Posso anche sistemarmi e avere una base fissa. Ma non smetterò mai di viaggiare! Viaggiare mi completa e rende la mia vita degna di essere vissuta".
Ciao a tutti! Mi chiamo Alexandra, sono nata in Snina, un piccolo paesino della Slovacchia dell’est, vicino ai confini con l’Ucraina. Per puro caso mi trovo a casa ora, sono qui per visitare famiglia e amici. Ormai sono passati quasi quattro anni da quando ho cominciato a scrivere il mio blog e a viaggiare intorno al mondo. Prima di allora ero una hostess e studiavo filologia inglese e spagnola.


nomadi digitali

Quando hai iniziato a viaggiare e perché?


Ho iniziato quando ero bambina ma è solo nel 2007 dopo il mio primo viaggio solitario a Barcellona ho capito che senza viaggiare la vita è davvero vuota. Ho bisogno di avventure, di esplorare nuove culture, di trovare in gente straniera una nuova amicizia. Viaggiare ha aperto i miei occhi e non mi interessa quanto scontato sia questo cliché. E’ proprio vero. Il fulcro del viaggio è il continuo arricchirsi di esperienze nuove.

Come ti mantieni sul posto? Guadagni abbastanza con il tuo blog?  


nomadi digitali
Non lavoro mai all’estero. Tutte le mie entrate vengono dai miei blog di viaggio. Da marzo 2011 non ho più lavorato, ho solo fatto blogging.


Quali sono i tuoi piani per i prossimi tre anni?


Wow, per i prossimi 3 anni?! E’ un periodo di tempo molto distante, soprattutto per chi ama viaggiare. Mi piacerebbe scrivere un libro, un paio di e-books, lavorare per alcuni progetti per promuovere il turismo in Slovacchia, guadagnare in maniera passiva e infine continuare a godere delle meraviglie del viaggio.

Pensi che ti sistemerai mai o smetterai di viaggiare?


Posso anche sistemarmi, ma non smetterò mai di viaggiare. Viaggiare mi completa e rende la mia vita degna di essere vissuta. Perché dovrei mai smettere di viaggiare? Dove potrei fermarmi? Forse in Slovacchia, il mio paese, o forse in Messico -un altro dei miei paesi preferiti, in una spiaggia o in un’isola silenziosa da qualche parte in America Latina o nelle Filippine.

nomadi digitali

Daresti qualche consiglio alle persone per viaggiare il più a lungo possibile?


Per prima cosa devono esserne pienamente convinte. Devono convincersi che ce la possono fare e che gli piace farlo. Ci sono molti modi per guadagnare soldi. Scrivere post sui blog, scrivere e-books, lavorare in maniera autonoma, tenere corsi di salute, auto-produzione, benessere, fare lavori saltuari. Ricorda che la cosa più importante è essere felice. La maggior parte delle volte non sono le cose più costose che ti portano felicità. Ho imparato a non aver bisogno di cose materiali solo da quando ho cominciato a viaggiare a tempo pieno.

lunedì 16 settembre 2013

Viaggiare a tempo indeterminato, quinto appuntamento.

Ayngelina Brogan  di www.baconismagic.ca

nomadi digitali
"Invece che aprirmi un mutuo per una casa, ho comprato un biglietto per il Messico e ho speso l'anno e mezzo successivo a viaggiare per L'Argentina".
Mi chiamo Ayngelina e sono una donna di trentacinque anni canadese. Tre anni fa ho lasciato temporaneamente la mia carriera, ho lavorato per un’agenzia pubblicitaria per dieci anni e ho sentito il bisogno di un’ultima grande avventura. Alla fine non mi sono più fatta assumere anche se qualche volta ottengo qualche piccolo contratto di lavoro tra un viaggio e l’altro. Di solito viaggio in America Latina ma a volte anche in Europa.


nomadi digitaliQuando hai cominciato a viaggiare e perché?

La verità è che a 32 anni ho cominciato a chiedermi se la vita potesse riservarmi qualcosa di più. Avevo un fidanzato da cinque anni, e la prospettiva di avere figli non era così lontana. Per questo mentre viaggiavo pensavo che quella sarebbe potuta essere l’ultima occasione per farlo senza troppi vincoli. Quando si hanno figli le responsabilità aumentano, la possibilità di viaggiare, nel modo più libero, viene meno. Perciò invece che versare un anticipo per l'acquisto di un appartamento condominiale, ho comprato un biglietto di sola andata per il Messico e ho speso l’anno e mezzo successivo per viaggiare in Argentina.

nomadi digitali
Come ti mantieni in viaggio?

E’ una buona domanda alla quale si possono dare molteplici risposte. Guadagno attraverso le pubblicità di baconismagic.ca e sono anche la guida sudamericana di about.com. Tuttavia la maggior parte dei miei soldi li guadagno tcon i contratti di lavoro saltuari che stipulo con la mia vecchia agenzia. Un mese di lavoro mi frutta abbastanza soldi da poter viaggiare un anno nella maggior parte dei paesi dell’America Latina.

Con il tuo blog riesci a guadagnare abbastanza per ripagarti le spese di viaggio?

Per viaggiare sì. Ma se dovessi mantenermi in un appartamento in città, per esempio a Toronto, la risposta sarebbe negativa. Per contro potrei vivere senza problemi in Sud-America. Ora preferisco avere un appartamento a Toronto, poiché ho smesso di viaggiare da nomade da quando ho esaurito tutte le mie energie in Spagna... Potrei viaggiare per 8 mesi all’anno ma ho bisogno di una casa dove riposare per almeno 4 mesi.

Qualche progetto per i prossimi tre anni?

Urca, non so cosa farò nei prossimi tre mesi, figuriamoci se so dove sarò nei prossimi tre anni. Ho già provato a pianificare la mia vita e non ha funzionato. Certo, vedo sempre più chiara la possibilità di dividere la mia vita in due parti, tra Toronto e il sud-America, o altre location. Non voglio spendere l’inverno a Toronto. I miei viaggi si sono arrestati un po’, ho sempre bisogno di un mese da spendere in città, e ultimamente preferisco affittare appartamenti.
 
Pensi che ti sistemerai mai da qualche parte un giorno? Smetterai mai di viaggiare?

Ora mi sono sistemata in questo appartamento, ma no, non smetterò mai di viaggiare, anche se l’intensità dei miei viaggi sarà sempre minore. Non posso rimanere single per tutta la vita e questo stile di vita mi rende una terribile fidanzata!

viaggiatori a tempo indeterminato

Qualche consiglio per viaggiare più a lungo possibile?

L’impedimento più grande è trovare i soldi per mantenere questo stile di vita. Di sicuro non consiglio il mondo del blogging. Spendo almeno 40 ore alla settimana davanti al computer e lo stesso fanno altri bloggers professionisti. Non è dunque una passeggiata come sembra, e non porta nemmeno tanti soldi. Tutti pensano che i blogger trascorrano tutto il tempo in una spiaggia, e stiano davanti allo schermo del loro pc portatile soltanto per un’ora al giorno. Non è affatto così. Se eserciti una professione particolare puoi pensare di lanciarti su un lavoro freelance. E’ più facile fare soldi, io inizierei da lì.


domenica 8 settembre 2013

Locloc, la prima piattaforma italiana per chi ama viaggiare leggero!

loc locviaggi low cost



Locloc® è la prima piattaforma italiana dedicata al noleggio tra privati, dove chi ha bisogno di un oggetto incontra chi lo possiede già e vuole metterlo in affitto. Quante volte abbiamo bisogno di oggetti che soddisfano un bisogno temporaneo?  Locloc ti da la possibilità di pagare solo per quanto lo usi. Allo stesso tempo, quante volte abbiamo comprato oggetti sull'onda di passioni del momento per poi usarli una sola volta? Locloc ti offre un modo sicuro per condividere noleggiando i tuoi oggetti. Abbiamo intervistato Michela Nosè, la fondatrice, per capirne di più.

Ciao Michela da dove nasce l'idea di creare un sito come LocLoc? 
Memore di un’esperienza di noleggio tra pari vissuta a Miami, nel 2012 decido di portare in Italia il sistema del renting peer-to-peer e coinvolgendo 10 amici sono riuscita a fondare Locloc®, la prima start up italiana attiva in questo settore. 

Come funziona?
Iscriversi a Locloc® è facile e gratuito: puoi creare un nuovo profilo su Locloc.it o accedere alla piattaforma con il tuo account Facebook e iniziare subito a cercare ciò di cui hai bisogno o aggiungere gli oggetti che vuoi mettere a noleggio, senza alcun costo per l’utente. Su Locloc® possono iscriversi sia singoli privati sia operatori professionali e specializzati. Quando chi prende e chi dà a noleggio si accordano su durata, prezzo e modalità del ritiro, si sottoscrive un contratto di locazione, si paga con carta di credito e si concorda un appuntamento per il ritiro e per la riconsegna. 

Da cosa nasce la tua passione per i viaggi?
Viaggiare per me vuol dire scoprire e arricchirsi culturalmente, vedere e capire come vivono le altre persone e scoprire la storia degli altri paesi. Ho avuto la possibilità di viaggiare grazie al lavoro e per questo ho scoperto che negli altri paesi c'è un modo diverso di consumare, più responsabile e etico. Un consumo meno legato all'acquisto ma più alla reale necessità del momento. Il noleggio tra privati all'estero è una realtà affermata e diffusa che permette di ridurre gli sprechi ed essere più attenti anche alle tematiche ambientali.

Hai già avuto esperienze di scambio simili?
Sì parecchie volte, ultimamente mi è capitato di andare a Firenze e di prendere una stanza in affitto da un privato e di condividere con lui la casa...è stata un'esperienza davvero positiva soprattutto per i consigli i racconti e la gentilezza dell'ospite...ovviamente alla prossima occasione ripeterò questa esperienza. 

Che cosa significa per te viaggiare con lentezza?
Per me vuol dire saper osservare le persone che vivono nel paese in cui mi trovo, interagire con loro e cercare di sperimentare la loro vita immergendomi nella loro tradizione e nella loro cultura.

Cosa ne pensi del turismo moderno?
Il turismo moderno si sta evolvendo: si sta un po' abbandonando il concetto di "villaggio turistico" e di "hotel" per andare più verso lo scambio, l'andare nelle case della gente e vivere con la gente del posto sia per questioni economiche sia per scoprire il modo in cui viviamo/vivono. Tutto questo anche grazie alla diffusione di Internet e di siti di noleggio e affitto che ormai sono una realtà affermata nella nostra cultura moderna.

Ci potresti dare alcuni consigli per viaggiare "leggeri" portandosi dietro l'essenziale? 
Ovviamente viaggiare leggeri è un risparmio di fatica e soldi, non comprare tutto quello che ci serve per il viaggio (che poi magari non userai più!) ma affittare, trovare chi affitta quello di cui hai bisogno nella località in cui stai andando e ritirarlo comodamente lì...ovviamente Locloc ti permette di fare questo con la geolocalizzazione degli annunci e degli oggetti o case noleggiate.

Hai qualche nuovo progetto di viaggio per il futuro?
Si vorrei girare le capitali europee con i miei figli, in treno, andando a casa della gente che come me magari ha figli. Sarebbe una bella occasione per confrontarmi, viaggiare leggero, perché magari quello che mi servirà lo troverò a casa di altri.

Ti andrebbe di scrivere un messaggio per ispirare le persone che leggeranno questo post a viaggiare?
Viaggia leggero e viaggia economico con Locloc.
Quando viaggi la prima cosa a cui pensi è la valigia e l'ansia specie se hai bambini da portarti via, per non dimenticare qualsiasi cosa possa servire a loro.  Con Locloc, o meglio con la condivisione, ora si può partire più leggeri in termini di peso ma più leggeri anche come pensieri e preoccupazioni di trovare quel che ci serve.

Per saperne di più non vi resta che visitare il sito web di Michela che vi aiuterà ad alleggerirvi e vivere un'esperienza di viaggio più sostenibile!

Twitter: @locloc_it
Instagram: @locloc_it


giovedì 5 settembre 2013

Viaggiare a tempo indeterminato. Quarto appuntamento. :)

TURNER BARR di www.aroundtheworldin80jobs.com

Il mio segreto per viaggiare? Tormento le persone finchè non mi assumono.
Turner Barr ha trascorso i suoi ultimi anni in giro per il mondo. Per farlo si è dato da fare ricercando lavori di ogni tipo, in modo da riuscire a mantenersi sul posto. Il suo scopo è stato soprattutto quello di documentare la caccia all'impiego, tema principale del suo blog, ma anche dimostrare che non bisogna mai darsi per vinti ed essere determinati ad inseguire i propri sogni. Sebbene la grossa multinazionale Adecco abbia copiato il titolo del suo blog e la sua idea di cercare 80 lavori in giro per il mondo, attraverso uno sponsor senza scrupoli che plagia il suo lavoro (potete leggere di più qui), Turner è deciso a inseguire il suo sogno. Fra le sue aspirazioni c'è anche quella di creare uno show TV ispirato alle sue avventure.  

lavorare viaggiando

"Mi chiamo Turner, sono un ragazzo senza talento a cui piace viaggiare come fanno molti spiriti liberi là fuori. Ho un mio sito web personale che si chiama Around The World In 80 Jobs, dove descrivo i miei percorsi e le mie tribolazioni nel tentativo di cercare interessanti opportunità di lavoro all’estero. Vengo da Seattle Washington, ma in questo momento mi trovo in Thailandia, circondato da tuk tuks e ragazzi-travestiti. Prima di viaggiare nelle scuole (con la mente leggendo libri eh eh), ho sempre viaggiato, ma ho anche provato a fare soldi comprando azioni, fallendo miseramente e bazzicando tra un ufficio e l’altro (dove facevo finta di essere serio mentre giocavo al gioco di carte solitario)".

nomadi a tempo indeterminato
Colin in Messico

Quando hai iniziato? E perché?

Appena dopo l’uni. Mi sono messo a viaggiare a tempo pieno. L’ho fatto per esplorare ed esplorarmi, per vivere nuove esperienze ed evitare la prossima decade di matrimoni di amici e fare bagnetti ai bebè.

Quindi come ti mantieni all’estero?


Improvviso. Cerco lavoro lungo la strada, che poi è l’argomento centrale del mio sito. Per trovare lavoro faccio ciò che quasi tutti i membri di questa società fanno: molesto le persone finché non mi assumono. Ho ottenuto impieghi come copy-editor, come venditore di azioni, ma ho svolto anche lavori con paghe leggermente inferiori (tipo: niente) come nelle fattorie di riso  e la raccolta di tequila.


Dal tuo blog riesci a ricavare fondi sufficienti per mantenerti all’estero? 

Sì. Però per strada mangio roba di dubbia qualità.

viaggiare a tempo indeterminato
giro del mondo in 80 lavori

I tuoi piani per i prossimi tre anni?

Seriamente? Non so dove sarò nei prossimi mesi. Il tipo di lavoro può oscillare tra giocoliere di strada, artista senza talento, mungitore di mucche. Sono aperto, non faccio lo schizzinoso.

Pensi che ti fermerai mai in un posto fisso? 

Mmm probabile. Più invecchio e più apprezzo l’idea di un letto in cui dormire dove non vi sia paglia, spine o che non sia duro come il cemento. L’idea di mettere radici da qualche parte è abbastanza allettante, diciamo che ha i suoi lati positivi. L’Europa m’ispira molto. Magari scaverò una tana lì.


Daresti qualche consiglio ai tuoi lettori per ispirarli a viaggiare più a lungo possibile?

Viaggiare a lungo o viaggiare pochi giorni non ha importanza. Ciò che conta è la qualità del viaggio. Trova ciò che ti piace fare. Che senso ha viaggiare se poi spendi l’80% del tuo viaggio facendo ciò che non ti piace? Fai ciò che t’ispira di più, quindi viaggia. Che sia un viaggio corto, un viaggio del fine settimana o un viaggio lungo, per tutta la vita, non ha importanza. Trova un equilibrio e non farti mancare birre artigianali. Vedrai che ti costerà meno.

Tratto da:
http://www.justonewayticket.com/2013/08/03/i-want-to-travel-for-the-rest-of-my-life-travel-bloggers-tell-how-to-do-it/#permalink

martedì 3 settembre 2013

Viaggiare a tempo indeterminato! Terzo appuntamento

Persone anziane in viaggio (perenne)

anziani in viaggio
L'età non conta, non è mai troppo tardi per vivere avventure!

“Ai nostri tempi, con la tecnologia Wi-Fi presente ovunque, è possibile lavorare nei posti più remoti del mondo e lontano da casa. Le opportunità sono infinite, devi solo avere un po’ di fantasia”


BARBARA WEIBEL www.holeinthedonut.com


anziani in viaggioBarbara è nata e cresciuta nella bellissima Chicago, ma la bellezza del Midwest Americano non è riuscita a placare la sua sete di viaggi. Non appena raggiunta una certa età è partita fuori dal suo paesino per scoprire gli U.S.A.. Dopo il suo primo viaggio ha scelto di intraprendere una carriera all’interno di un’azienda, pur ricercando l’emozione del viaggio ad ogni minima occasione. Trentasei anni dopo, confinata nel letto e seriamente malata del morbo di Lyme si è messa a riflettere sulla sua vita arrivando all'amara conclusione di sentirsi un po' come la ciambella del proverbio americano: solida fuori ma vuota dentro. Da qui l'idea del nome del suo blog. "Ho speso anni interi per costruirmi una carriera di successo", ha detto. "Mi ha consentito, sì di pagarmi le bollette, ma non mi ha portato alcuna gioia". Ora è una viaggiatrice a tempo pieno.

Com’è iniziata la tua avventura?


Il bisogno di avventura è iniziato a germogliare dentro di me quando ero nel letto dell'ospedale in balia della malattia. In quei giorni ho giurato a me stessa che se avessi recuperato la mia salute, avrei fatto di tutto per realizzare i miei desideri e occuparmi delle mie vere passioni, ovvero la scrittura, la fotografia e il viaggio.
Un anno dopo ero completamente guarita e con lo zaino ben saldo alle spalle ho viaggiato intorno al mondo da sola, per circa sei mesi. Ho iniziato a scrivere il blog, “Hole in the Donut Cultural Travel” così i miei amici e la mia famiglia avrebbero potuto seguire i miei progressi intorno al mondo. Quando sono tornata negli States, ero completamente assuefatta non solo dal viaggio, ma anche dalla passione per il blog.

anziani in viaggioNei tre anni successivi ho trovato un appartamento in Florida ma ho poi capito che non aveva senso pagare per una casa in cui mancavo per la maggior parte del tempo: l’ho quindi venduta e sono diventata una nomade a tutti gli effetti. Nelle prossime settimane tornerò negli Stati Uniti, per spendere le vacanza con la famiglia come ogni dicembre. Subito dopo riprenderò a viaggiare per raggiungere il primo posto che mi fa sentire felice. Ora mi trovo nell’Europa dell’est, girerò per la Polonia, la Repubblica Ceca, la Slovacchia, l’Ungheria, la Romania e la Bulgaria. A metà ottobre mi dirigerò a Istanbul e continuerò fino in Malaysia e poi in Thailandia. Se vi interessa approfondire sul mio passaggio dalla vita aziendale alla vita da viaggiatore perpetuo potete trovare più info dettagliate qui: (About Page(in inglese).


Come ti mantieni all’estero, economicamente parlando?


anziani in viaggio
Uno scatto recente di Barbara
Faccio qualsiasi cosa mi permetta di guadagnare soldi. Il più delle mie entrate viene dalle pubblicità del blog, sebbene riesca a guadagnare qualcosa anche scrivendo articoli indipendenti e vendendo i miei scatti fotografici. Sto lavorando sul mio primo e-Book, e ad nuovo sito web (al momento segreto) che spero mi aiuterà ad aumentare le entrate e a pubblicizzare le mie foto. Tre anni fa i miei guadagni erano sufficienti per coprire le mie spese di viaggio ma in questi ultimi due anni la struttura pubblicitaria della rete è cambiata moltissimo per cui la situazione economica è peggiorata. Al momento sto usando i miei risparmi, ma sto anche lavorando alla sponsorship di alcune aziende che spero rimpiazzeranno presto le entrate delle attività precedenti. Inoltre il numero di assicurazioni di viaggio disponibili è aumentato e questo ha contribuito ad abbassare notevolmente i costi del mio viaggio.

anziani in viaggio Piani per il futuro? 


Ultimamente i miei viaggi sono più corti del solito. Questo perché sto visitando una serie di paesi in cui non sono mai stata e voglio solo riceverne una prima impressione in modo da decidere in seguito quale di questi mi abbia colpito di più. Una volta stabilito quale sia il posto più affascinante, mi ci trasferirò, con l’obiettivo di starci un po’ più a lungo, magari seguendo questo schema: tre mesi d’estate in un posto, altri tre mesi d’inverno in un altro posto, infine ritorno a viaggiare nei sei mesi successivi.

anziani in viaggio
Barbara è appassionata di culture nel mondo
e questo si riflette nei suoi scatti fotografici

Pensi che troverai mai sede fissa un giorno? 


Per ora non riesco proprio immaginarmi stabile in una sede fissa, per cui credo proprio di no. Penso proprio che d’inverno mi trasferirò in Thailandia; d’estate… non sono sicura. Forse Parigi? Forse la Spagna?

Daresti qualche suggerimento agli aspiranti viaggiatori che ci stanno leggendo?


Pensa a ciò che ti piace di più. Hai qualche passione? Se la risposta è sì, trova un modo per fare ciò che ami mentre sei in viaggio. Hai conoscenze in ambito informatico? Sei un esperto di consulting? Un fotografo? Un web-designer? Un musicista? Conosci l’inglese? Sei un artista falegname? In questi tempi l’accesso al Wi-Fi ci consente di lavorare nei posti più remoti e lontani da casa. Mal che vada, potresti lavorare come Au Pair per 6 mesi all’anno e viaggiare per i restanti sei mesi. Le possibilità sono infinite, devi solo avere un po’ di fantasia.

over 60

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