sabato 26 ottobre 2013

Con lo zaino in spalla a tutte le età!

Nonni alle prese con viaggi alternativi

Anche le persone più anziane possono essere protagoniste di straordinari viaggi non convenzionali.


anziani in viaggio
Leggi altre storie di viaggiatori over60 qui.

Una nostra lettrice ci rimprovera bonariamente di aver escluso dal nostro mondo lento le persone d'età adulta, in particolare quelle più anziane. "Da ciò che avete scritto" sostiene "sembra che a noi vecchi sia preclusa la possibilità di esplorare il mondo con lentezza...". Nella pagina dei destinatari potrebbe dunque sembrare che l'avventura sia roba per giovani, ma non è affatto così!
Innanzitutto vorremmo riformulare quanto da noi scritto, affermando che la filosofia del viaggio lento non appartiene ad una sola categoria di persone ma è per tutti, dai più piccoli ai più adulti, dai più sportivi ai più pigri, dai più ricchi ai più poveri. Non abbiamo mai pensato, nemmeno per un istante, che la possibilità di viaggiare con lentezza appartenga ad una stretta cerchia, e se così è sembrato, è stato certamente per un errore di comunicazione. Dando per scontato che le varietà dei possibili viaggi da compiere sono tante, almeno quante sono le diverse personalità dei viaggiatori di tutto il mondo, vogliamo affermare che non esiste una maniera unica per viaggiare (con lentezza): ce ne sono  tantissime. I modi, i mezzi, i tempi, le età ed i luoghi del viaggio sono diversi per ciascun viaggiatore; ciò che "nel piatto" non deve mancare mai, è la libertà di vivere queste esperienze con la lentezza necessaria, ingrediente fondamentale per godere dell'esplorazione in maniera profonda ed autentica.

vivere senza soldi Quando si parla di viaggi avventurosi, è normale pensare che una persona anziana potrebbe avere qualche problemino in più rispetto ad una giovane, soprattutto se si tratta di intraprendere un'impresa sportiva a piedi, o in bicicletta, o di corsa, o in autostop. Le minori energie a disposizione, qualche acciacco in più, qualche paura psicologica, possono ostacolare il pensiero di poter concretizzare sogni d'impresa che sembrano invece appannaggio di uno spirito più giovane. Tuttavia se guardiamo alla storia, anche quella più attuale, non ci sbagliamo affatto quando affermiamo che la maggior parte delle imprese più spettacolari, e senza dubbio più incredibili, sia stata effettuata da viaggiatori anziani, gente che con gli anni ha collezionato un bagaglio di esperienze più vasto e, forte di queste esperienze, si è arricchito di spirito, forza, coraggio, passione e brama. Non facciamoci dunque demoralizzare dall'età! Ci sono vantaggi non indifferenti per coloro che viaggiano dopo aver raggiunto la pensione: il tempo libero, le minori responsabilità nei confronti degli altri individui e della società, la spensieratezza economica... certo le pensioni di adesso non sono molto lusinghiere, ma chi ha vissuto e lavorato negli anni del boom economico ha sicuramente fatto ciò che ora non è più possibile, ovvero messo da parte parecchi soldi per poter vivere in maniera agiata e spensierata. Non volendo però cadere nell'errore di scandagliare la realtà con il parametro del denaro, concludiamo che se la mente è aperta, se i desideri di esplorare il mondo non mancano, se la voglia di avventura esplode, allora non bisogna fare altro che preparare lo zaino e partire... dove il cuore comanda!

slow travel

Appurato che TUTTI possono viaggiare con lentezza, quali sono i suggerimenti che potremmo dare ai nostri nonni viaggiatori?
Il primo suggerimento ci viene offerto da Familink Travel, un social network pensato per tutte le famiglie che amano viaggiare o ospitare viaggiatori.  Questo progetto assieme ad altri come Couchsurfing sono ormai realtà consolidate nell'ambito degli scambi legati al viaggio, alla cultura e all'ospitalità gratuita. (Ne abbiamo parlato qui).

I nostri aforismi. Li pubblichiamo tutti i giorni nella pagina facebook
Ci sono inoltre centinaia di blog come questo, in cui si raccontano le avventure di coppie over50, e centinaia di altre pagine web in cui famiglie con bambini piccoli ci descrivono le loro esperienze di viaggio, arricchite di consigli (vedi il progetto avventure di famiglia, in inglese).
Potremmo metterci a narrare le storie dei tanti viaggiatori anziani che abbiamo incontrato lungo la nostra strada, gente che si è messa in cammino per esplorare il mondo in maniera autentica ed originale, ciascuna con una storia particolare da raccontare (sono tantissimi!). E' sufficiente tuttavia presentarvi l'esempio significativo di questa donna di sessant'anni che ispirerà, speriamo, la maggior parte di voi, così come ha ispirato noi. Si tratta della storia di Heidemarie, una signora che ha deciso di viaggiare e vivere per il resto della sua vita senza utilizzare denaro. Sulla sua esperienza è stato scritto un libro, nonché realizzato un film documentario (clicca qui per vederlo) che è possibile trovare su youtube o acquistare sul sito dei registi che lo hanno prodotto. Non vogliamo sprecare altre parole per descrivere la bellezza della sua incredibile vicenda, lasceremo che siate voi a giudicare, emozionarvi, ispirarvi.

Un'intervista ad Heidemarie:


Questo video è uno spot dell'Ikea. Sebbene non ne condividiamo le finalità commerciali, contiene un messaggio molto bello e condivisibile: "comincia qualcosa di nuovo". Protagonista un avventuroso pensionato.


Clicca qui per leggere un altro articolo per dimostrare che l'età non conta.


martedì 22 ottobre 2013

Nomadi a tempo indeterminato! Decimo appuntamento.

Yvonne Zagermann -www.justtravelous.com


nomadi digitali
"Se credi in te stesso, otterrai tutto ciò che vuoi dalla vita" 

nomadi digitali
Mi chiamo Yvonne e vivo a Berlino. Sono cresciuta nel sud della Germania e mi sono trasferita nella capitale circa tre anni fa. Da due anni sto lavorando a tempo pieno per il mio blog di viaggi; oltre a questo, lavoro anche per la televisione locale da circa dieci anni. Mentre scrivo, mi trovo nel mio appartamento a Berlino e sto finendo di pianificare il mio prossimo viaggio.



Quando hai cominciato a viaggiare e perchè?

Il mio primo viaggio è stato in Austria con i miei genitori quando avevo 4 anni. A quel tempo ero chiaramente obbligata ad andare via con loro. Da allora mi sono appassionata del mondo e ho cercato di usare ogni minimo momento libero per viaggiare il più possibile. Nel 2010 ho lasciato il mio lavoro con orario dalle 9 alle 17, mi sono trasferita a Berlino e ho cominciato a vivere on the road per circa nove, dodici mesi all'anno. Il motivo? Se non lo facessi, impazzirei.

nomadi digitali
Come ti mantieni in viaggio?

A cominciare da quest'anno posso finalmente dire di riuscire a guadagnare abbastanza per viaggiare. Ottengo un sacco di offerte di lavoro grazie al mio blog, produco video per importanti marche, scrivo contenuti per blog, tengo corsi e laboratori per l'industria del turismo, tutte cose legate al mondo del viaggio e dei social media. In più lavoro anche come giornalista freelance, quando capita. A volte faccio anche la guida turistica di Berlino.

Quali sono i tuoi piani per i prossimi tre anni?
Ho pianificato tutto da adesso all'aprile del prossimo anno. Dopo quel mese non so. La cosa più importante per me è fare cose che mi facciano felice; scrivere per il mio blog mi piace davvero un sacco e mi rende felice! Il tempo mi dirà cosa bolle in pentola per i prossimi tre anni.

Pensi che metterai mai radice da qualche parte e smetterai di viaggiare?
Ho già la mia postazione fissa a Berlino. E' la città perfetta per me. Ho una casa dove dormo nel mio letto e mi faccio la doccia nel mio bagno personale, dove posso rilassarmi in pigiama nel mio amato sofà ogni volta che torno a casa stanca dai miei viaggi. Ci vogliono solo sei settimane prima di sentire il bisogno di partire di nuovo. A volte basta anche solo una settimana, altre volte due mesi. Ma alla fine Berlino è la mia casa e non riesco a immaginare un posto migliore. Anche se ci sono molti posti che non ho ancora visitato. Quindi è presto per dirlo.
nomadi digitali


Qualche consiglio per viaggiare il più a lungo possibile?
Scopri cosa ti rende felice. Cerca di guadagnare soldi facendo ciò che ti piace. Se hai abbastanza soldi per vivere non dovresti avere problemi. Se ti piace creare coktails, fallo. Se ti piace illustrare libri per bambini, fallo. Se ti piace cantare, fallo. Se credi in te stesso sarai in grado di ottenere tutto ciò che vuoi nella vita.

slow travel

giovedì 17 ottobre 2013

Nomadi (moderni) che viaggiano a tempo indeterminato. Nono appuntamento.

Stephanie Yoder di www.twenty-somethingtravel.com


nomadi digitali
"Quando viaggi da sola impari cose su te stessa che non immagineresti mai". 

Mi chiamo Stephanie e sono una ragazza che non riesce a stare ferma un secondo! Un tempo lavoravo a Washington, per un’organizzazione medico-sanitaria no-profit. Svolgevo un lavoro che mi annoiava a morte. Ciò che desideravo invece era diventare una scrittrice e ora per qualche miracolo lo sono! Da poco sono tornata a Washington per organizzare un matrimonio, ma quando avrò finito, partirò di nuovo per un viaggio intorno al mondo.

Quando hai cominciato a viaggiare e perché?
Mi sono innamorata del mondo... Il primo viaggio è stato quando sono partita per studiare all’estero con il college. E’ stata anche la mia prima volta all’estero, lontano dalla famiglia, dagli amici e dal ragazzo: non mi sono mai sentita così libera prima di allora! Quando viaggi da sola, impari tantissime cose su te stessa che altrimenti non impareresti mai. Sono diventata presto una viaggiatrice-dipendente. Ho continuato a studiare all'estero per laurearmi, sono tornata a casa, e finalmente sono ripartita di nuovo.


Come ti mantieni in viaggio? Che tipo di lavori svolgi?
Mi sento davvero fortunata perché sono arrivata al punto di poter guadagnare qualcosina attraverso il mio blog e i miei reportage di viaggio. Si tratta di una mole di lavoro non indifferente. Più lavoro che viaggio in certe giornate, ma sono contenta di essere il “boss” di me stessa.

Guadagni abbastanza dal tuo blog?
Sì e no. Penso di essere una dei blogger più fortunati perché in qualche modo riesco ad ottenere uno stipendietto dal lavoro che svolgo online. La verità è che più del 50% delle mie entrate viene da altre compagnie che commissionano i miei articoli.

Hai qualche progetto in serbo per i prossimi tre anni?
E’ una data molto lunga da pianificare! Mi sposerò a settembre poi viaggerò in Messico per sei mesi circa. Dopodiché, se tutto va come pianificato mio marito e io ci trasferiremo in Italia per un paio di anni. Incrociamo le dita.

Pensi che metterai mai radice in qualche posto?
Non penso. Sarà dura smettere di viaggiare. Certo, più gli anni passano e più l’idea di mettere radici si fa concreta. Mike e io vorremmo davvero spendere almeno un anno a Bologna in Italia. E dopo… chi lo sa! Potremmo vivere negli Usa, magari nella costa Ovest.

Potresti darci qualche consiglio per viaggiare a tempo indeterminato?
E’ molto importante essere onesti con se stessi, ma anche flessibili. Non sai mai cosa può accadere perciò bisogna prepararsi a mimetizzarsi con la realtà circostante. Quando ho lasciato il mio impiego, ho pensato che me ne sarei andata soltanto per un anno, viaggiando da sola per tutto il tempo. Invece sono stata di più, non sono mai stata sola (ho sempre trovato un partner), ho viaggiato con più lentezza (visitare una nuova città ogni tre giorni è semplicemente insostenibile) e sono rimasta più a lungo nei luoghi visitati per poterli esplorare più a fondo; ora mi sento molto come un ex-pat. (una cittadina del mondo). Ci fai l’abitudine ma è importante sapere cosa vuoi dalla vita. 


domenica 13 ottobre 2013

Ottavo appuntamento con i nomadi del viaggio

Niall doherty  di www.ndoherty.com


nomadi digitali
"Potrebbe essere una buona idea scegliere ogni anno due o tre posti-base intorno al mondo
 e spenderci il tempo necessario per viverli intensamente”.
Mi chiamo Niall, ho 31 anni e sono nato e cresciuto in Irlanda. Mi sono trasferito a New Orleans per lavorare come web designer, inseguendo nel frattempo la mia squadra del cuore di basket. Ho cominciato a viaggiare nel 2010, quando mi sono imbarcato in quello che è tutt'ora il mio stile di vita da nomade: sono circa sei anni che viaggio per il mondo, rigorosamente senza utilizzare aerei. Ho iniziato in Irlanda, poi ho esplorato l’Europa, il medio-oriente, il Nepal, L’India e ora sono in Thailandia.

nomadi digitali
Quando hai iniziato a viaggiare?
Sono diventato un vagabondo in piena regola dopo aver lasciato il mio lavoro negli Stati Uniti. Leggevo molte storie di viaggiatori libertini e pensavo che avrei potuto diventarlo anche io e che sarebbe stato davvero un'opportunità stupenda! Viaggiare ti porta a vivere una serie di esperienze che ti fanno crescere e imparare tantissime cose.

Come ti mantieni all’estero?
Ultimamente sto lavorando ad un progetto online. Fino all’anno scorso guadagnavo attraverso lavori di web design su richiesta: un business che ho costruito tutto da solo fin dalle fondamenta. Poi ho avuto l’opportunità di avere delle entrate passive tramite il blog e per diversi mesi non mi sono più preoccupato dei soldi. Mi occupavo di fitness, di business imprenditoriale e sperimentavo interessanti strategie per vivere con pochi soldi.

nomadi digitali
Il tuo blog riesce a farti guadagnare abbastanza per viaggiare?
No, guadagno veramente poco col blog, sicuramente non abbastanza per fare una vita normale. Non mi sono mai impegnato troppo, ma se anche mi impegnassi, non sarei sicuro del mio successo. Detto ciò, molti dei miei clienti hanno visitato il mio blog. Alcuni di loro si sono interessati al mio stile di vita e al mio modo di pensare e si sono rivolti a me quando hanno avuto bisogno di un sito web. Posso dire quindi che, in forma indiretta, il blog mi ha aiutato molto.

nomadi digitaliI tuoi piani per i prossimi tre anni
Ora ho intenzione di finire il mio giro del mondo. Potrei metterci ancora due anni. Devo ancora visitare l’Australia, il Pacifico, l’America del Sud e, attraverso l’Atlantico, tornare in Irlanda. Lungo la via ho intenzione di concentrarmi sul rafforzamento delle mie doti imprenditoriali e costruire qualche solido affare, possibilmente on-line.


Pensi che ti sistemerai mai un giorno?
Non sono ancora sicuro. Mi piace viaggiare con la giusta lentezza, dunque stare in un posto per almeno qualche mese. Non mi piace visitare paesi e città in un tempo ridotto. Una buona idea potrebbe essere scegliere due o tre posti-base nel mondo e spenderci abbastanza tempo per conoscerli in profondità.  Se dovessi scegliere un posto dove trasferirmi adesso, Amsterdam, New Orleans e Istanbul sarebbero le prime candidate nella lista.


nomadi digitali

Qualche suggerimento per chi vuole viaggiare più a lungo possibile?
Ho scritto tutti i miei consigli di viaggio qui (in inglese). Ci sono tanti modi per farlo, ma se impari qualche professione che ti permette di lavorare online è meglio. Alcune professionalità si imparano in fretta. Tuttavia suggerirei di non lasciare il proprio posto di lavoro mossi da un impulso improvviso, credendo magari di poter trovare un modo rapido di fare soldi prima di esaurire i propri risparmi. Cercate di costruire qualcosa e valutatene i risultati. Solo dopo potete prendere confidenza e decidere di mollare il vostro lavoro. Dimenticatevi dell’entrata passiva per almeno il primo anno. Il “Freelancing” è sicuramente un buon modo per cominciare. Assicuratevi di poter guadagnare in maniera attiva poi puntate sul passivo. Infine, dovete sapere che i viaggi a lungo termine non sono una vacanza. Spenderete alcuni giorni senza uscire di casa e senza esplorare la città con i vostri nuovi amici dell’ostello perchè dovrete lavorare molto. Pena la bancarotta! Cercando di mantenersi in equilibrio, secondo me lo stile di vita del viaggiatore all’estero non è poi così diverso dal lavoro tradizionale con orario dalle 9 alle 5, e qualche giornata potrebbe essere più pesante delle altre. E' certamente uno stile di vita più intenso, e arricchisce molto di più.

Per saperne di più su Niall
visitate il suo blog: www.ndoherty.com

Nomadi a tempo indeterminato. Leggi le interviste precedenti: 

primo appuntamento con: Carolina
secondo appuntamento con: Derek
terzo appuntamento con: Barbara
quarto appuntamento con: Turner
quinto appuntamento con: Angelina
sesto appuntamento con: Alexandra k.
settimo appuntamento con: Gary

sabato 5 ottobre 2013

Viaggiatori a tempo indeterminato: settimo appuntamento.

Gary Arndt  di www.everything-everywhere.com


slow travel
"Viaggiare è sempre stato la mia passione,
in più ho questo desiderio inarrestabile di vedere il mondo".

nomade a tempo indeterminato
Mi chiamo Gary Arndt. Ho venduto la casa nel 2007 con l’obiettivo di viaggiare intorno al mondo per un anno o due. Alla fine sono stato in giro per ben 6 anni e mezzo. Ho anche aperto un blog molto popolare chiamato “everything everywhere" nel quale metto in bella mostra le mie opera fotografiche e documento i miei spostamenti.


Quando hai cominciato a viaggiare e perchè?
Ho iniziato a viaggiare a tempo pieno nel marzo del 2007. Viaggiare è sempre stata la mia passione, in più ho questo desiderio inarrestabile di vedere il mondo.

gary arndtPerchè hai voluto aprire un blog?
Ho sempre avuto un sito personale, anche prima di viaggiare e prima ancora che venisse coniato il termine blog. Ho iniziato una compagnia di rete nel 1994, per cui avere un sito-web per documentare il mio viaggio è stato una cosa abbastanza naturale.

Dove trovi i soldi per viaggiare?
I primi quattro anni ho viaggiato con i risparmi che ho messo da parte. Gli ultimi due anni ho guadagnato qualcosina con il mio blog. Altre volte invece ho fatto soldi con gli sponsor dei viaggi organizzati.


nomadi digitaliGuadagni abbastanza soldi per permetterti di viaggiare con il tuo blog?
Yes!

I tuoi piani per i prossimi tre anni.
Continuare a viaggiare e fare blogging?

Pensi che ti fermerai mai in un posto fisso, e smetterai di viaggiare?
Viaggerò finchè le forze mi consentono di farlo, penso che rallenterò il ritmo sistematicamente. I miei piani per il futuro prevedono che mi fermerò in ciascuna città visitata per circa due mesi.

Consigli per le persone che vogliono viaggiare a lungo?
La via più facile è avere una professione che puoi usare per fare soldi ovunque nel mondo. Potrebbe essere un lavoro a distanza, o che prevede di spostarsi continuamente in differenti paesi. Potrebbe essere programmazione o design grafico, istruttore d’immersione o guida turistica.


SCOPRI DI PIÙ' su Gary:


Leggi le interviste precedenti:

primo appuntamento con: Carolina
secondo appuntamento con: Derek
terzo appuntamento con: Barbara
quarto appuntamento con: Turner
quinto appuntamento con: Ayngelina
sesto appuntamento con Alexandra