giovedì 17 ottobre 2013

Nomadi (moderni) che viaggiano a tempo indeterminato. Nono appuntamento.

Stephanie Yoder di www.twenty-somethingtravel.com


nomadi digitali
"Quando viaggi da sola impari cose su te stessa che non immagineresti mai". 

Mi chiamo Stephanie e sono una ragazza che non riesce a stare ferma un secondo! Un tempo lavoravo a Washington, per un’organizzazione medico-sanitaria no-profit. Svolgevo un lavoro che mi annoiava a morte. Ciò che desideravo invece era diventare una scrittrice e ora per qualche miracolo lo sono! Da poco sono tornata a Washington per organizzare un matrimonio, ma quando avrò finito, partirò di nuovo per un viaggio intorno al mondo.

Quando hai cominciato a viaggiare e perché?
Mi sono innamorata del mondo... Il primo viaggio è stato quando sono partita per studiare all’estero con il college. E’ stata anche la mia prima volta all’estero, lontano dalla famiglia, dagli amici e dal ragazzo: non mi sono mai sentita così libera prima di allora! Quando viaggi da sola, impari tantissime cose su te stessa che altrimenti non impareresti mai. Sono diventata presto una viaggiatrice-dipendente. Ho continuato a studiare all'estero per laurearmi, sono tornata a casa, e finalmente sono ripartita di nuovo.


Come ti mantieni in viaggio? Che tipo di lavori svolgi?
Mi sento davvero fortunata perché sono arrivata al punto di poter guadagnare qualcosina attraverso il mio blog e i miei reportage di viaggio. Si tratta di una mole di lavoro non indifferente. Più lavoro che viaggio in certe giornate, ma sono contenta di essere il “boss” di me stessa.

Guadagni abbastanza dal tuo blog?
Sì e no. Penso di essere una dei blogger più fortunati perché in qualche modo riesco ad ottenere uno stipendietto dal lavoro che svolgo online. La verità è che più del 50% delle mie entrate viene da altre compagnie che commissionano i miei articoli.

Hai qualche progetto in serbo per i prossimi tre anni?
E’ una data molto lunga da pianificare! Mi sposerò a settembre poi viaggerò in Messico per sei mesi circa. Dopodiché, se tutto va come pianificato mio marito e io ci trasferiremo in Italia per un paio di anni. Incrociamo le dita.

Pensi che metterai mai radice in qualche posto?
Non penso. Sarà dura smettere di viaggiare. Certo, più gli anni passano e più l’idea di mettere radici si fa concreta. Mike e io vorremmo davvero spendere almeno un anno a Bologna in Italia. E dopo… chi lo sa! Potremmo vivere negli Usa, magari nella costa Ovest.

Potresti darci qualche consiglio per viaggiare a tempo indeterminato?
E’ molto importante essere onesti con se stessi, ma anche flessibili. Non sai mai cosa può accadere perciò bisogna prepararsi a mimetizzarsi con la realtà circostante. Quando ho lasciato il mio impiego, ho pensato che me ne sarei andata soltanto per un anno, viaggiando da sola per tutto il tempo. Invece sono stata di più, non sono mai stata sola (ho sempre trovato un partner), ho viaggiato con più lentezza (visitare una nuova città ogni tre giorni è semplicemente insostenibile) e sono rimasta più a lungo nei luoghi visitati per poterli esplorare più a fondo; ora mi sento molto come un ex-pat. (una cittadina del mondo). Ci fai l’abitudine ma è importante sapere cosa vuoi dalla vita.