domenica 13 ottobre 2013

Ottavo appuntamento con i nomadi del viaggio

Niall doherty  di www.ndoherty.com


nomadi digitali
"Potrebbe essere una buona idea scegliere ogni anno due o tre posti-base intorno al mondo
 e spenderci il tempo necessario per viverli intensamente”.
Mi chiamo Niall, ho 31 anni e sono nato e cresciuto in Irlanda. Mi sono trasferito a New Orleans per lavorare come web designer, inseguendo nel frattempo la mia squadra del cuore di basket. Ho cominciato a viaggiare nel 2010, quando mi sono imbarcato in quello che è tutt'ora il mio stile di vita da nomade: sono circa sei anni che viaggio per il mondo, rigorosamente senza utilizzare aerei. Ho iniziato in Irlanda, poi ho esplorato l’Europa, il medio-oriente, il Nepal, L’India e ora sono in Thailandia.

nomadi digitali
Quando hai iniziato a viaggiare?
Sono diventato un vagabondo in piena regola dopo aver lasciato il mio lavoro negli Stati Uniti. Leggevo molte storie di viaggiatori libertini e pensavo che avrei potuto diventarlo anche io e che sarebbe stato davvero un'opportunità stupenda! Viaggiare ti porta a vivere una serie di esperienze che ti fanno crescere e imparare tantissime cose.

Come ti mantieni all’estero?
Ultimamente sto lavorando ad un progetto online. Fino all’anno scorso guadagnavo attraverso lavori di web design su richiesta: un business che ho costruito tutto da solo fin dalle fondamenta. Poi ho avuto l’opportunità di avere delle entrate passive tramite il blog e per diversi mesi non mi sono più preoccupato dei soldi. Mi occupavo di fitness, di business imprenditoriale e sperimentavo interessanti strategie per vivere con pochi soldi.

nomadi digitali
Il tuo blog riesce a farti guadagnare abbastanza per viaggiare?
No, guadagno veramente poco col blog, sicuramente non abbastanza per fare una vita normale. Non mi sono mai impegnato troppo, ma se anche mi impegnassi, non sarei sicuro del mio successo. Detto ciò, molti dei miei clienti hanno visitato il mio blog. Alcuni di loro si sono interessati al mio stile di vita e al mio modo di pensare e si sono rivolti a me quando hanno avuto bisogno di un sito web. Posso dire quindi che, in forma indiretta, il blog mi ha aiutato molto.

nomadi digitaliI tuoi piani per i prossimi tre anni
Ora ho intenzione di finire il mio giro del mondo. Potrei metterci ancora due anni. Devo ancora visitare l’Australia, il Pacifico, l’America del Sud e, attraverso l’Atlantico, tornare in Irlanda. Lungo la via ho intenzione di concentrarmi sul rafforzamento delle mie doti imprenditoriali e costruire qualche solido affare, possibilmente on-line.


Pensi che ti sistemerai mai un giorno?
Non sono ancora sicuro. Mi piace viaggiare con la giusta lentezza, dunque stare in un posto per almeno qualche mese. Non mi piace visitare paesi e città in un tempo ridotto. Una buona idea potrebbe essere scegliere due o tre posti-base nel mondo e spenderci abbastanza tempo per conoscerli in profondità.  Se dovessi scegliere un posto dove trasferirmi adesso, Amsterdam, New Orleans e Istanbul sarebbero le prime candidate nella lista.


nomadi digitali

Qualche suggerimento per chi vuole viaggiare più a lungo possibile?
Ho scritto tutti i miei consigli di viaggio qui (in inglese). Ci sono tanti modi per farlo, ma se impari qualche professione che ti permette di lavorare online è meglio. Alcune professionalità si imparano in fretta. Tuttavia suggerirei di non lasciare il proprio posto di lavoro mossi da un impulso improvviso, credendo magari di poter trovare un modo rapido di fare soldi prima di esaurire i propri risparmi. Cercate di costruire qualcosa e valutatene i risultati. Solo dopo potete prendere confidenza e decidere di mollare il vostro lavoro. Dimenticatevi dell’entrata passiva per almeno il primo anno. Il “Freelancing” è sicuramente un buon modo per cominciare. Assicuratevi di poter guadagnare in maniera attiva poi puntate sul passivo. Infine, dovete sapere che i viaggi a lungo termine non sono una vacanza. Spenderete alcuni giorni senza uscire di casa e senza esplorare la città con i vostri nuovi amici dell’ostello perchè dovrete lavorare molto. Pena la bancarotta! Cercando di mantenersi in equilibrio, secondo me lo stile di vita del viaggiatore all’estero non è poi così diverso dal lavoro tradizionale con orario dalle 9 alle 5, e qualche giornata potrebbe essere più pesante delle altre. E' certamente uno stile di vita più intenso, e arricchisce molto di più.

Per saperne di più su Niall
visitate il suo blog: www.ndoherty.com

Nomadi a tempo indeterminato. Leggi le interviste precedenti: 

primo appuntamento con: Carolina
secondo appuntamento con: Derek
terzo appuntamento con: Barbara
quarto appuntamento con: Turner
quinto appuntamento con: Angelina
sesto appuntamento con: Alexandra k.
settimo appuntamento con: Gary