mercoledì 26 febbraio 2014

Una sosta inaspettata

slow

viaggiare senza spendere soldi
A lato della strada

Dopo gli addii alla fattoria, spendiamo una mattinata a fare l'autostop. Ci caricano, non ci caricano, aspettiamo qualche secondo, poi qualche minuto. Minuto che diventa ora senza nemmeno accorgersene, basta un canto improvvisato e si addolcisce l'attesa. Sacchi di plastica coprono i nostri zaini e li riparano dalla pioggia incombente, il sorriso non si spegne anche dopo esser sopravvissuti ad un mare di no, di sguardi di autisti che corrono frettolosamente verso il lavoro e nessun cenno d'incoraggiamento. Espressioni fredde perse nel vuoto, immerse nei pensieri e nelle preoccupazioni che affliggono chi è costretto a vivere nella frenesia di una grande città.

Poi arrivano Paolo, seguito da Angelita, Salvatore, Christian, Monica, Simone. Uomini e donne che non si conoscono, che non hanno niente in comune tra di loro, e che non vogliono nemmeno sapere chi siamo, che lavoro facciamo, cosa studiamo, quanti soldi abbiamo nel conto corrente o cosa stiamo cercando. Ci accolgono nelle loro macchine, senza esitazione, chi sorride, chi si sfoga con le chiacchiere, chi si compiace del bottino guadagnato... di nuovi amici incontrati per strada.


Giungiamo a Siena, un po' per caso, un po' per sana curiosità culturale. Uno dei luoghi più ammirati e visitati d'Italia, piena di pellegrini, turisti, studenti, giovani viandanti... come noi. Visitiamo la piazza del Palio, poi il complesso museale del Duomo, all'interno del quale vengono custodite opere di artisti che ci rendono orgogliosi di essere Italiani: Michelangelo, Donatello, Bernini, massima espressione del Rinascimento Italiano. Ci affascina il pavimento a commesso marmoreo con interessanti illustrazioni figurate, compresa la simpatica lumachina simbolo della lentezza (vedi immagine superiore). 
Un'indimenticabile emozione immersi nell'arte in uno dei luoghi più belli d'Italia. Si racconta che lo stesso Richard Wagner fu visto piangere per la commozione di fronte ad una cattedrale così bella!



Chiudiamo la parentesi culturale, prendiamo il treno per Perugia e raggiungiamo la famiglia di Claudia e Michele a Tavernacce. Qui siamo ospiti nel loro splendido ex-bed&breakfast "I Gabbiani". La formula è semplice: loro ci danno vitto ed alloggio e noi gli diamo una mano nei lavori di casa e nel campo. L'Umbria promette aria di avventura e i nostri host sono simpaticissimi e super ospitali... vi terremo aggiornati! :)

 Simo& Roby

Roberta Panero
La lumachina Roby


Post precedente:

http://www.viaggiareconlentezza.com/2014/02/i-cavalli-della-val-delsa.html
Inizio avventura:
http://www.viaggiareconlentezza.com/2014/01/in-italia-con-lentezza.html

martedì 18 febbraio 2014

I cavalli della Val D'Elsa

Un'esperienza di volontariato a favore degli animali


simon dabbicco
Simone esamina lo stato di salute di un cavallo della riserva IHP

IHP: il centro di protezione dei cavalli in Italia 


Chi scrive si è sempre definito animalista ma non ha mai fatto nulla di concreto per essere davvero tale. Non basta esserlo a parole, servono fatti. Per la nostra seconda tappa abbiamo dunque chiesto a Sonny Richichi di ospitarci nella sua associazione, la IHP (Italian Horses Protection Association), per avere finalmente l'opportunità di aiutare gli animali, in questo caso specifico, i cavalli, liberati da situazioni di maltrattamento.

aiutare i cavalli in difficoltà
Essere animalisti non significa impazzire solo per i cani e per i gatti. Amare gli animali è una filosofia di vita che comincia dalla dieta, passa dal modo di fare acquisti, fino a prendere parte in azioni significative per i loro diritti. Quando diciamo "loro diritti" intendiamo quelli di tutti gli animali, nessuno escluso.
Ci siamo già occupati di cavalli durante le nostre avventure. A Barga, prima tappa dell'Italia con lentezza tour davamo loro da mangiare mentre i padroni inglesi erano via. Questo ci ha consentito di alloggiare in una casa in montagna, avvolti da un'atmosfera magica, immersi nella naturalezza, nel fascino e nell'incanto di una foresta di castagni. Quell'esperienza ci ha donato l'emozione di vivere, letteralmente, una vita sopra le nuvole. Alla I.H.P. la situazione è nettamente differente, ma non meno affascinante.

diritti dei cavalli

Ci troviamo a Montaione, in provincia di Firenze e lavoriamo come volontari presso l'Associazione di Sonny e del conte Antonio che in cambio ci offrono vitto ed alloggio. L'IHP è l'unico centro italiano dove vengono ospitati i cavalli sequestrati dall'autorità giudiziaria in luoghi dove sono stati riscontrati abusi e maltrattamenti. L'IHP ospita circa 80 equini, lasciati vivere secondo natura, ovvero liberi in 110 ettari di terreno. Alcuni sono in terapia psicologica, costretti a ricevere quotidianamente cure e attenzioni da parte di veterinari e volontari. Quest'ultimi vengono qui da tutte le parti del mondo: il lavoro è molto impegnativo, ma la passione per gli animali, la vista del paesaggio Toscano e la soddisfazione di aver compiuto qualcosa di utile gratificano lo spirito e ci fanno sentire orgogliosi di noi.

ihp
Sonny Richichi e Roberta
Sonny è la figura centrale dell'associazione. Nel 2008 lascia la sua posizione di dirigente bancario per cambiare vita. La svolta arriva dopo l'incontro con il conte Antonio Nardi Dei Da Filicaja Dotti, assieme al quale decide di fondare l'associazione e diventarne responsabile organizzativo. Dalle stelle alle stalle: Sonny lavora tantissime ore, i cavalli gli riempono le giornate, ma lo fanno sentire realizzato e per noi è un grande esempio di dedizione, solidarietà ed umiltà.

volontari
volontari
Se anche voi siete interessati ad aiutare la IHP potete adottare un cavallo a distanza, venire a fare volontariato o effettuare una donazione. Con 5 euro è possibile l'acquisto di un farmaco anti-asma che serve a far stare bene il pony Arturo per 4 giorni. Con 70 euro all'anno è possibile adottare un cavallo e ricevere notizie sul suo stato ogni tre mesi.
Per altre info: http://www.horseprotection.it/

Vi lasciamo con questo invito e queste belle parole dell'IHP:
Gli umani non imparano facilmente cos'è il rispetto della vita. Non considerano gli altri animali come compagni con cui convivere, ma come cose da utilizzare e buttare via subito dopo. Il cavallo è la specie che più di tutte subisce questa cultura, che ha poco di naturale e molto di antropocentrico. Quasi mai il cavallo è considerato un amico, perché è sempre un "cavallo da": da trotto, da galoppo, da salto a ostacoli, da dressage, da scuola di equitazione, da carrozza, da circo... da macello: anche la stessa terminologia sottolinea che, nella considerazione media, non esiste come individuo, ma solo in base alla sua utilità. Non ha diritti. IHP è nata per tentare di favorire un cambiamento e per scuotere le coscienze della gente: è il nostro solenne impegno per gli equini, che con la loro delicatezza, la loro profondità e la loro fierezza ci hanno fatto diventare persone migliori. Scopri chi siamo e cosa facciamo

GRAZIE IHP PER QUELLO CHE FATE!

Ci vediamo in Umbria! :)

Roberta e Simone
viaggiare con lentezza