martedì 22 aprile 2014

Gli uomini liberi... viaggiano con lentezza.

L'importanza della libertà 

autostoppisti


Un aggiornamento dal viaggio lento in Italia

Quando viaggio con lentezza raggiungo i posti più inaspettati e più belli, conosco le persone più speciali, ho tempo per perdermi nel labirinto dei dettagli e per fermarmi ad osservare l'incanto che mi circonda, un incanto fatto di storia e di natura. 
Viaggiare con lentezza. Credo significhi soprattutto essere liberi. Liberi di scegliere come spostarsi e quanto velocemente, chi frequentare e per quanto tempo, dove vivere, quali impegni prendere. Quando viaggio con lentezza ho bisogno di pochi soldi, perché vivo con poco, dunque ho bisogno di lavorare molto meno. Se un posto non mi piace me ne vado. Se la famiglia o la comunità che mi ospitano seguono una politica che non collima con i miei ideali, cambio famiglia e comunità.

spiaggia
E' importante poter essere liberi di scegliere. Scegliere come impiegare le proprie energie, scegliere come mettere a disposizione le proprie braccia ed il proprio tempo senza intralci di alcun tipo. La società del futuro è la società degli uomini (e delle donne) liberi, che sanno dove vogliono stare, che frequentano persone che vogliono frequentare, che fanno ciò che gli piace fare, ricordandosi sempre, però, che la loro libertà finisce dove inizia quella degli altri. Ma anche che la loro libertà si amplia nella misura in cui si amplia quella degli altri.

A proposito di libertà. Ho incontrato un altro uomo libero per la strada.

autostoppista

Quando viaggiavo di fretta, quando il tempo e il denaro condizionavano la mia vita, gli avrei probabilmente detto addio prima ancora di vedere questa amicizia sbocciare. Ma oggi no, oggi ho tempo, oggi sono aperto a cambiare i miei piani. Anche lui è come me: ha deciso di essere libero. Si chiama Max, ha 21 anni, viene dalla Svezia, è qui per imparare l'italiano e conoscere il mio paese. Ha bisogno di prendersi il tempo necessario. Di vivere e respirare al giusto ritmo. Per questo ha deciso di venire in Italia facendo wwoofing. Sento che questa esperienza gli sta cambiando la vita co come l'aveva cambiata a me tanti anni fa. Ora siamo entrambi on the road, in autostop, alla volta della Sicilia. Gli uomini liberi si incontrano, cambiano programmi, decidono di fare un pezzo di strada assieme. Mettono l'amicizia, le relazioni, le esperienze, l'amore, le proprie passioni, davanti ad ogni questione economica, ogni impegno superfluo, ogni condizionamento sociale.

sabato 19 aprile 2014

La lettera di Rita

Riceviamo spesso diversi messaggi, la maggior parte dei quali molto belli e toccanti (grazie!). Tra questi quello di Rita che vogliamo pubblicare perchè secondo noi esprime bene i sentimenti, i rancori, i disagi che noi e molti altri giovani della nostra età sentiamo nei confronti di questa società. A Rita auguriamo tutta l'energia, il coraggio, la forza necessaria per affrontare il suo  lungo viaggio.


slow

Ciao a tutti!
Mi chiamo Rita e vi scrivo da Tenerife, dove vivo da circa un anno, dopo aver lasciato la mia adorata ma disgraziata citta’ natale: Roma.
Son venuta qui con la mia migliore amica con il gruzzoletto ereditato dai miei genitori che riposano per sempre entrambi.
Il progetto e’ stato creato e realizzato principalmente dalla mia amica/socia, ma dopo un anno di investimenti economici ( tutti miei ) e grandi sforzi lavorativi ( prevalentemente suoi a causa di un mio problema durante la scorsa estate) il negozio che abbiamo aperto e arricchito di merce di media e buona qualita’ non ha ancora, per diverse ragioni, dato a me il primo guadagno.
Questo, oltre a ragioni di natura profondamente spirituale, mi hanno spinto a chiedermi se questo e’ il luogo che fa per me e il mestiere che mi realizza veramente.
La crisi personale e’ arrivata in un momento in cui credevo proprio che questa sarebbe stata la mia nuova bellissima vita.
E invece….
Non so perche’… ma qui io non sto bene… ed ho sentito anche altre persone che hanno sofferto di malesseri psichici o di adattamento su quest’isola.
Chiedo scusa … mi sono un po’ dilungata…
Ho sempre amato profondamente natura, animali e vita a misura d’uomo, e ho tentato di adattarmi tutta la vita ad un sistema che pero’ proprio non mi si confa’.
Sto pensando seriamente che io e il denaro ( e tutto cio’ che gli gira intorno… consumismo, globalizzazione, banche, speculazioni, burocrazia, strategie e quant’altro) non siamo fatti l’una per l’altro.
Da sempre mi sento propensa allo scambio piuttosto che alla compravendita e ogni volta che ho investito denaro o ne ho avuto da spendere mi e’ sempre andata storta!
Amo sentirmi utile al prossimo, ricavo gioia nel donare, e per questo sono generosa anche quando non potrei permettermelo.
L’idea di fare volontariato mi ha sempre ronzato nella testa, ma prima di fare una scelta simile credo che si debbano considerare molti fattori, primo fra i quali il fattore fatica e la grande capacita’ di adattamento a condizioni quasi mai confortevoli e comode, quali quelle a cui sono e siamo spesso abituati.
Mi piacerebbe molto anche rendermi utile in situazioni dove c’e’ bisogno di aiutare i piu’ sfortunati o emarginati, ma capisco che dovrei avere una grande forza che al momento attuale non sono certa di possedere.
Per questo prima di imbarcarmi in un impegno in luoghi difficili, con realta’ pesanti e che richiedono anche presenza totale e costante di energia ed equilibrio, vorrei mettermi alla prova in qualcosa di meno “drastico” e distante da quella comoda, seppur non da nababbi, realta’ alla quale sono abituata da una vita.
Conosco, oltre ad un ottimo italiano, un buon inglese (ho vissuto a Melbourne per quasi due anni) un po’ di francese e ora che son qui mastico un po’ di spagnolo (ma non mi piace…).
Il mio sogno e’ quello di mettere a disposizione il mio capitale umano e ricevere in cambio condivisione, affetto e contatto con una natura ancora non troppo contaminata dall’impatto dell’uomo …quello piu’ negativo..s’intende!
E non amo stare in un posto che limiti i miei orizzonti di conoscenza e sviluppo…sono fondamentalmente una nomade…

Spero di non avervi annoiato con il mio racconto e spero che possiate darmi un consiglio su come affrontare questa scelta, ponendomi di fronte alle diverse possibilita’ e aprendomi gli occhi su un mondo a me finora sconosciuto o appena immaginato.  
   
Vi ringrazio sin d’ora per il tempo che mi avete voluto e mi vorrete dedicare.
Grazie di cuore!



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In questo momento siamo in viaggio percio' scusate se risponderemo... con lentezza! :(

Per scriverci:

giovedì 3 aprile 2014

Italy Farm Stay

Bed&Breakfast e fattoria social


wwoof

Provate a immaginare...


Una fattoria immersa nel verde, circondata da montagne innevate e una vegetazione boschiva tutt'intorno, dove dominano la pace e il silenzio assoluto, interrotti solo dal fruscio del vento e dal cinguettio di allegri uccellini. Pensate a uno stile di vita dove ogni giorno si può conoscere gente nuova da tutte le parti del mondo, un luogo dove è possibile collezionare una serie infinita di amicizie, di incontri diversi e colorati, che rimangono per sempre nel cuore.

wwoofing

 Questa è la vita che Antonello Siragusa, giovane 38enne, ha saputo creare per se e per la sua famiglia a Pescosolido in provincia di Frosinone, ai confini fra il Lazio e l'Abruzzo, non molto lontano dal Parco Nazionale degli Abruzzi. Nel 2005 Antonello ha deciso di trasformare la sua fattoria in un agriturismo un po' particolare, puntando tutto sull'ospitalità, sullo scambio culturale, sulla possibilità per i visitatori di vivere in prima persona lo stile di vita italiano oltre a dedicare il tempo libero a escursioni, gite in montagna e lezioni di cucina. Si può anche avere un assaggio della vita rurale, ad esempio imparando a tosare le pecore, produrre formaggi, coltivare frutta e verdura, allevare gli animali.

scambio culturale
Wwoofers e volontari assaggiano la pizza cucinata con il forno a legno
 L'idea di Antonello non è nata certo per caso: è stato un lungo viaggio intorno al mondo (facendo wwoof) ad averlo ispirato. La sua famiglia è ora in grado di offrire un servizio di prima qualità a tutti i turisti stranieri che vengono a fargli visita, mettendo a loro disposizione pasta, pane, sughi, conserve, vino e olio di oliva, rigorosamente biologici e auto-prodotti in casa. Numerosi studenti e volontari vengono qui a dare una mano per imparare i vari mestieri della casa, ottenendo in cambio piena ospitalità e la possibilità di far parte della famiglia.

wwoofing in italia


L'ambiente che circonda la fattoria è quello della Ciociaria, territorio straordinario che funge da millenario ponte geografico fra Roma e Napoli. Il nome Ciociaria deriva da Ciocie, antichissime e caratteristiche calzature che una volta si portavano al piede da stringhe, anch'esse di cuoio, e avvolte attorno al polpaccio, rivestito a sua volta da una fascia di tela bianca. La storia e lo spirito della Ciociaria si sono forgiate in intima connessione con il territorio, ricco di vigne e di oliveti, di borghi suggestivi dagli scorci pittoreschi, di castelli e chiese medievali che troneggiano sui paesini di montagna.

wwoofing
Gli alloggi per gli eco-turisti. 
Parlando con Antonello ho scoperto che molti volontari, dopo aver fatto visita alla casa, hanno deciso di trasferirsi in questa terra per sempre. Ne ho conosciuti un paio, come Anna, ragazza austriaca che ora collabora a tempo pieno con i Siragusa, Rosy, ragazza Israeliana che ha vissuto sei mesi all'Italy Farm Stay e ha deciso di studiare veterinaria e venire a vivere in Italia, infine Linda, ragazza olandese, attuale compagna di Antonello.

wwoofing in italia
Antonello sollevato dalle sue "wwoofers"
Pare che la fattoria abbia ospitato circa seicento volontari provenienti dalle parti più disparate del mondo: le foto e i disegni che osservo appesi ai muri sono la prova del loro passaggio e dell'allegria che hanno portato, contribuendo a rendere l'atmosfera dell'agriturismo ancora più interessante per i visitatori paganti. 
Io continuo a viaggiare (con pochi soldi) e a non fermarmi, almeno finché le energie e le forze me lo consentono. I posti da vedere in Italia e le persone interessanti da conoscere sono ancora tantissime... Però chissà che un giorno, ispirato e attratto da tanta bellezza, mi fermerò anche io, per costruirmi una vita simile, lenta, in un posto incantato come questo.

To be continued... to the next place!


.viaggiare con lentezza

slow life

slow life

slow life


Post precedenti:
Downshifting in Toffia
Una sola vita, tante vite diverse
Sulle orme del Santo di Assisi
Una sosta inaspettata
I cavalli della Val D'elsa
Italia con Lentezza

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Link per l'album di foto pubbliche:
QUI e QUI by Viaggiare con lentezza.