sabato 24 maggio 2014

Il Giardino delle Belle

Una giornata da wwoofer


wwoof
La vista della città di Butera
Mi alzo presto. Un quarto d'ora alle sette. Leggo qualche pagina di "La pelle", poi, mentre tutti gli altri dormono, m'incammino silenziosamente verso la cucina comune. Ci sono pasticcini siciliani sul tavolo, sono del negozio di Giorgio, scambiati ieri in cambio dei prodotti del campo. 


wwoofing
Prodotti di pasticceria artigianale in cambio dei prodotti agricoli biologici. 

Il sole emana fasci di luce splendente e trasforma la stanza in un tempio dorato. E mentre la Moka piena di caffè brontola, osservo la biblioteca del mio host, Mario: non può esistere un giardino che si rispetti senza una buona collezione di libri alle spalle. 
La colazione è bio, il panorama di cui si gode dalla finestra è di aspra bellezza. Pulisco il tavolo, lavo i piatti che ho utilizzato in modo che chi verrà dopo di me non trovi traccia del mio passaggio. 


wwoofing
Vista panoramica della campagna dall'appartamento dell'host
Vado a correre, sono le 7.30, altra gente corre, probabilmente verso gli autobus che portano a Gela o a Caltanissetta. La mia è una corsa volontaria, la loro coatta, credo. Io rimango in città, loro la abbandonano, per ritornarci forse la sera più tardi. Io, che al momento non posseggo nulla, mi godo tutto: la casa, il paese, l'atmosfera solitaria, il clima sereno, il buon cibo. Loro, che possiedono tutto -auto, case, gadgets, comfort- se ne allontanano per la maggior parte del tempo.

Butera

La corsa mi spoglia di ogni pensiero, nella mente c'è solo spazio per la veduta mozzafiato che circonda Butera. C'è il mare a sud, i colli verdeggianti tutt'intorno, una vasta varietà di uccelli che volano nel cielo azzurrissimo.


wwoofing
Volunteers!
Verso le dieci siamo tutti pronti per andare al campo dove rimarremo fino all'imbrunire. Ognuno ha compiti diversi e contribuisce alla realizzazione e manutenzione dell'orto sinergico. Attivo da tre anni, sembra che stia cominciando a dare buoni frutti.

comunità alternative
Il giardino delle belle
Mentre si lavora, ci si scambiano pareri e pensieri,  si chiacchiera, si scherza, si crea. Il lavoro qui è anche un gioco.


toilette ecologica
Costruzione di una compost toilette
Qualche volontario lavora di più, qualcun altro di meno ma il nostro host non calcola gli sforzi, apprezza semplicemente l'aiuto che gli viene offerto. 


wwoof
Una giovane wwoofer dagli Stati Uniti
C'è chi dorme nel caravan, chi in tenda, chi nell'alloggio in città. La sera si beve del buon vino, si fanno giochi da tavola, si cena, si ascolta musica. 


"Non c'è bisogno di una casa quando si ha l'orizzonte"
Facciamo tardi, nonostante la stanchezza della giornata. Tutto sommato vorremmo che il giorno non finisse mai. Sono convinto che qui tutti si addormentino col sorriso: non posso vedere i loro volti nell'oscurità, ma posso immaginarli mentre ridacchiano in silenzio, piano piano, gli ultimi momenti di spensieratezza prima che i sogni prendano il sopravvento.

tipi

  Immagino che anche loro, come me, trovandosi un momento soli con se stessi, si chiedano se forse, in fondo, non sia possibile vivere così, insieme, per tutto il resto della vita.


wwoofing
Volontari al Giardino delle Belle
Per scriverci:

martedì 20 maggio 2014

B&B Vinciucci

Un'esperienza wwoof in Sicilia


wwoof in sicilia
Un poeta siciliano, recita un testo in siciliano prima di iniziare il pranzo.

Nel Lazio, a Pescosolido, abbiamo conosciuto Giuseppe, il nonno tutto fare della comunità di Italy Farm Stay. E' stato lui a parlarci della Sicilia, a descrivercela come un paese dove tutto è più buono, squisito e concentrato. Ci ha fatto assaggiare i prodotti siciliani, così gustosi, raccontato le favole del suo paese, storie fantastiche di gente un po' pazza... E' stato così convincente che io e Max, il mio nuovo compagno d'avventure, ci siamo messi in cammino verso la sua amata isola.


In viaggio, per l'Italia con lentezza.
Max è un ragazzo Svedese che si è innamorato del nostro paese
e vuole esplorarlo prendendosi il tempo necessario
!
Abbiamo fatto l'autostop per raggiungere la Campania, assaggiato la leggendaria pizza di Napoli, poi preso un traghetto che ci ha portato a Catania. A Catania un signore generoso di nome Albatros ci ha portato via dal distretto portuale, fatto scendere ad una stazione di benzina dal quale è stato possibile continuare l'autostop. Tuttavia, trascorse alcune ore, nessuno si è rivelato disponibile ad accoglierci in macchina e dopo un'intera mattinata di attesa, con la sola vista dell' Etna fumante a consolarci, ci siamo rassegnati all'idea di prendere l'autobus. L'autostop funziona sempre -dicono alcuni autostoppisti- bisogna solo imparare ad aspettare, non importa se sia per minuti, ore, giorni... Dopotutto stiamo viaggiando con lentezza no?


slow travel
Sembra di fare l'autostop a Miami. Ma no, siamo in Sicilia.
Il casale "Vinciucci" è il nostro nuovo target. Si trova a Ispica, una delle città che, assieme a Modica e Scicli, ha ospitato il set della serie televisiva "Il commissario Montalbano". A Vinciucci abbiamo incontrato i giovani colleghi volontari e successivamente Daria, la titolare del B&b, nonchè insegnante di storia e filosofia.

slow travel
La chiesa di S. Pietro (Modica)

 
Abbiamo dunque alloggiato in un antico casolare del 1700, ricco di fascino e di storia, con le volte interne "a dammuso" e una piccola torre di vedetta, utilizzata secoli fa come postazione per prevenire le invasioni dei Saraceni. Adesso è diventato un luogo di ospitalità, di studio e di scambi culturali, una casa accogliente e aperta, che vive di relazioni, che si contrae e si espande utilizzando le energie delle persone che gli fanno visita. Daria è il boss di Vinciucci, una piccola donna, una grande anima, capace di rapire l'attenzione dei giovani che frequentano la sua casa, raccontando loro le storie della Sicilia, insegnandogli tutto ciò che sa sulle tradizioni, sulla cultura, sulla cucina, sulle feste modicane, che ci ha anche portato a vedere: spettacolari e coinvolgenti celebrazioni religiose nelle quali, con urla di esaltazione e di invocazione, orde di giovani sfrenati fanno a gara per poter essere portatori della statua del Cristo risorto.

portatori del Cristo
"Orde di giovani sfrenati fanno a gara per poter essere portatori della statua del Cristo risorto".
Ispica
Tradizioni che risalgono al medioevo: il venerdì santo e il Cristo con la Croce a Ispica.

wwoofer
La wwoofer Virginie
Anche a Vinciucci ho conosciuto wwoofers che si sono letteralmente trasferiti qui, forse per sempre. Se venite incontrerete un ragazzo belga, che parla un italiano perfetto con l'accento francese: si chiama Adrian e da sette anni si occupa dell'orto biologico e coordina le attività dei volontari. Incontrerete forse anche Virginie, ragazza di Bordeaux (Francia), che da un anno a questa parte è diventata un membro della famiglia a tutti gli effetti.

Daria sembra essere vicina ad un punto importante di svolta: una gioventù intera trascorsa a studiare, politica e filosofia da una parte e agricoltura biologica dall'altra, temi che l'hanno portata presto a occuparsi di autosufficienza alimentare. Un'indipendenza che, come dice lei stessa, è impossibile da raggiungere se non attraverso la cooperazione con altri produttori locali. Ha fatto l'autostop da giovane, ha viaggiato in tutta Europa, si è ispirata e ha lavorato molto. Forse ora è vicina a quell'equilibrio tanto agognato, che le consentirà di lasciare Vinciucci in mano a suo figlio Andrea e ai suoi fedeli aiutanti per tornare a viaggiare ancora. Nel frattempo la osservo mentre con lo sguardo misura, centimetro dopo centimetro, il cambiamento della sua casa e della sua terra, e progetta, con il cuore e con la mente, quello che sarà il futuro di Vinciucci, un posto capace di donare tanto alle persone che lo frequentano, ma che senza di esse, probabilmente, non sarebbe lo stesso.

wwoofing
I volontari di Vinciucci
Durante i pranzi qui a Vinciucci emerge lo spirito godereccio dei Siciliani: i bicchieri sono colmi di vino, il sorriso illumina i volti dei commensali, qualcuno recita una poesia e le preoccupazioni sembrano essere lontane... Troviamo conferma di quanto ci ha raccontato Giuseppe nel Lazio e cioè che tutto ciò che cresce nel suolo siciliano è davvero buono, dal pistacchio, alle arance, dalla ricotta, ai dolci, fino ai distillati al limone. Finita la festa torniamo ai lavori della fattoria, con un nuovo spirito, arricchiti dallo stare insieme nel sollazzo.

cultura siciliana

A presto con i prossimi racconti dall' Italia con Lentezza TOUR.

cassata
Wwoofers (un polacco e un francese) apprendono a cucinare la cassata

L'isola delle correnti rappresenta l'estremo meridionale della Sicilia.
 In alcuni periodi dell'anno è facilmente raggiungibile a nuoto.

Il leggendario cannolo siciliano di Ispica



Post precedenti:
Uomini Liberi
Italy Farm Stay
Downshifting in Toffia
Una sola vita, tante vite diverse
Sulle orme del Santo di Assisi
Una sosta inaspettata
I cavalli della Val D'elsa
Italia con Lentezza

Link per l'album di foto pubbliche:

QUI e QUI by Viaggiare con lentezza.