mercoledì 8 ottobre 2014

Ispirazioni per il discorso TED

In questo post cito le mie fonti d'ispirazione, persone e fatti che hanno cambiato o contribuito al mio modo di pensare. Tutti ci prendiamo il merito di creare invenzioni, di avere idee rivoluzionarie, o di pensare cose nuove grazie al proprio ingegno. La verità è che prendiamo tutto in prestito dalla natura che ci circonda e ci ispira, o dalle persone che scegliamo come modelli. Possiamo mettere insieme i dati raccolti, i pensieri, le informazioni e le idee e possiamo venirne fuori con nuove idee, con nuovi esperimenti. Ma niente nasce dal nulla. Le persone che mi hanno ispirato per il discorso sono loro:

decrescitaSerge Latouche e Maurizio Pallante, rispettivamente fondatori e presidenti del movimento francese e italiano della decrescita felice. Entrambi hanno scritto libri illuminanti, nei quali sostengono a gran voce che l'economia deve mettere al centro l'essere umano anziché la crescita del PIL. Decrescita, dunque: termine usato come provocazione per contrastare la crescita economica insensata di una società che pensa solo ai consumi.


downshifting
Heidemerie Schwermer e Mark Boyle, signora tedesca lei, giovane britannico lui, hanno vissuto nei loro rispettivi paesi per diversi anni senza utilizzare denaro, hanno scritto libri sull'argomento e dimostrato che senza soldi la vita è più ricca.



Simone Perotti, scrittore e navigatore, mi ha ispirato con i suoi libri "Adesso Basta", "Avanti Tutta" e "Ufficio di Scollocamento" , libri di cambiamento che sono stati decisivi affinché intraprendessi la scelta di vita che ho fatto. I suoi libri hanno ricevuto diversi riconoscimenti, ma anche attirato l'attenzione -purtroppo- di riviste Gossip e trasmissioni pomeridiane "da salotto"; molto poche, invece, le attenzioni da parte di giornalisti, politici, dirigenti aziendali, che dovrebbero attingere abbondantemente dalle idee di questo brillante scrittore, rarità di un mondo che divora le menti più brillanti mettendole al servizio del capitale.


presidente uruguayPepe Mujica è il presidente più povero al mondo, il presidente dell'Uruguay. Nel mio discorso ho preso in prestito alcune parole da una sua recente intervista: "Povero non sono io, povere sono le persone che mi chiamano povere. Perché "povero" nel mio vocabolario, è una persona che desidera troppo. Se desidero più di quello che ho bisogno, non sarò mai contento". Presidenti del mondo, prendete appunti e imparate dal maestro!


Venus ProjectJacque Fresco merita una menzione speciale. Ha 101 anni e va ancora in giro per il mondo a tenere conferenze. Forte del suo sorprendente curriculum, Fresco ha fondato il progetto Venusblueprint di una società senza denaro, dove la cybernetica e l'automazione svolgono un ruolo primario al fine di creare abbondanza e eliminare il lavoro umano, soprattutto quello più pericoloso e alienante. Per il mio discorso mi sono ampiamente ispirato al lavoro di quest'uomo e lo rimpiangerò moltissimo quando, ahimè, per cause naturali, Fresco dovrà lasciarci e smettere di ispirarci con i suoi discorsi sull'uomo e sulla natura.

slow travel
Il film “Into the wild” mi ha ispirato molto. A chi non ha ispirato d'altronde? Ero già un viaggiatore a tempo indeterminato quando ho visto per la prima volta questo film e non ho potuto far altro che identificarmi con il giovane Alexander McCandless, in arte Alex Supertramp.

Anche alcune ragazze, amiche e compagne di viaggio, tra cui Olga, la mia prima partner in autostop, poi Sharon, Elizabeth e Aneta, viaggiatrici hardcore, mi hanno ispirato affinché intraprendessi questa divertente quanto stramba vita da nomade e vagabondo. Sono tutte donne e non c'è da stupirsi: le donne, oggi, sono tendenzialmente più coraggiose, più libere e intellettualmente più attive degli uomini. C'è tanto da imparare dalle donne di oggi.