martedì 9 dicembre 2014

Funtaneddas.

Vivere con poche centinaia di euro in Sardegna.


ecovillaggi
Cob house, una casa ecologica
    
Il mondo là fuori è pazzo: è pieno di gente che ha lasciato tutto, ha comprato una proprietà e ha iniziato il lavoro dei propri sogni partendo dal nulla. È incredibile!

slow travel
Viaggiare con lentezza. Foto di Davide L.

Uno dei miei desideri è quello di andare a conoscere queste persone, per capire come, dove, quando e perché l'hanno fatto. La mia ricerca mi ha dunque portato in Sardegna nella proprietà di una coppia di giovani nella provincia di Siniscola.

slow travel
Francesca & Antonio

Si chiamano Francesca e Antonio, due contadini che vivono in una casa circondata da colline, boschi, alberi, e praterie. Ogni mattino, quando il tempo è generoso, godono della vista del mare sconfinato a est, e a ovest, il panorama delle montagne della Barbagia, dominate dal vento e della pioggia.

wwoofing

Entrambi hanno lasciato il loro lavoro, venduto i beni superflui per acquistare un pezzo di terra nella provincia di Nuoro. Oltre all'abitazione principale, già presente sul posto al momento dell'acquisto, hanno voluto costruire da soli una casa ecologica in terra cruda, con una serra interna che produce verdure, piante medicinali e provvede a riscaldare la camera da letto dove ora riposano. Sembra una casa uscita dalle fiabe, modellata con le loro stesse mani, secondo temi originali e ispirati dalla natura. Per vivere hanno bisogno di pochi soldi, che riescono a guadagnare con lavori saltuari e part time. Il resto dei loro bisogni alimentari ed energetici lo ricavano grazie alla generosità della terra e al loro lavoro di permacultori.

simon dabbicco
Il mare del golfo di Orosei
Ci sentiamo ospiti e fratelli, qui a Funtaneddas, e anche noi, come Francesca e Antonio, ci lasciamo trasportare dal silenzio di questa terra, una terra che echeggia ancora di miti e leggende, di popoli pastori e guerrieri quali sono i sardi.

il viaggiatore lento
Un momento di lavoro e studio di fronte all'orto sinergico
Francesca e Antonio sono fieri custodi della natura che li circonda, la studiano e la curano con attenzione e rispetto da ormai 5 anni, conducendo una vita frugale e conviviale e lasciando spazio all'ospitalità e all'educazione. Fra i loro obiettivi spiccano quello di far conoscere l'agricoltura naturale come scelta di vita e contribuire, attraverso lo studio e l'osservazione, alla ricerca della permacultura e della vita delle piante.
Da loro abbiamo imparato che le piante sono esseri estremamente intelligenti e sensibili, molto più di quello che abbiamo sempre, arrogantemente, pensato. È stato bello condividere una settimana di tempo con i nostri host, assaporando quello che è forse lo stile di vita migliore per l'essere umano: una vita a contatto con la natura, la terra, gli animali, cercando di costruire relazioni autentiche basate sullo scambio culturale, la condivisione del lavoro e dei saperi, circondati da scenari di aspra bellezza che ti fanno sentire in profonda sintonia con l'universo, in un legame antico, ancestrale.

sardegna

È bello poter testimoniare, ancora una volta, che si può vivere bene con poche centinaia di euro al mese, che la ricchezza nella vita non si misura nella quantità di soldi ma nella quantità di tempo libero che si ha disposizione e nella grandezza dei sogni.

decrescita
Vivere con poco, per vivere meglio
La sera è uno dei momenti più rigeneranti di queste giornate trascorse come wwoofers da Salvatore e Francesca. Durante queste fresche serate d'inverno, spesso la luna si specchia vanitosa nel mare calmo e la nostra mente si riempie di pensieri nostalgici e malinconici: siamo giovani sottratti alla vita naturale, cooperativa e comunitaria, per essere venduti come oggetti e risorse del mercato competitivo, utilizzati come pedine, merci, o target commerciali.



Grazie Francesca e Antonio per averci aperto gli occhi e per averci fatto assaggiare un pezzo della vostra vita ispirevole!

Simone e Davide
Francesca, Salvatore, Simone & Davide

GUARDA IL VIDEO SUL WWOOF IN SARDEGNA: