martedì 3 febbraio 2015

Baumela onlus

Un aspirante ecovillaggio fra le montagne di Santu Lussurgiu


ecovillaggi

Senz'acqua calda, né d'inverno né d'estate. Con poca elettricità e nessun fornello a gas. La vita della comunità di Bau e' Mela (Santu Lussurgiu, Oristano) è semplice come quella degli antichi pastori. È sporca e faticosa e i sentieri per raggiungere le capre ogni mattina sono tutti in salita. Eppure Alessio e Clara, residenti permanenti, nonché fondatori dell'associazione Baumela onlus, sembrano perfettamente in equilibrio e in armonia con la loro scelta di vita. Lui è l'esperto montanaro, lei la giovane pastora.

Li raggiungiamo dopo aver risposto al loro annuncio:
 "Cercasi volontari per la cura della montagna, degli animali, dei sentieri boschivi, persone che vogliano provare uno stile di vita nuovo lontano dalla frenesia urbana. Accoglienza spartana in casa di legno". 

vivere senza soldi
Questa vita, certamente, non fa per tutti.
 -Quanti viandanti hanno raggiunto il Guado della Mela e l'hanno presto abbandonato!-
Me lo racconta Alessio, sorridendo, non appena affermo che vivere qui mi sembra un sogno. Non è forse questo il sogno di molte persone? Una casa di legno in montagna, circondata da ettari sconfinati di bosco, natura selvaggia incontaminata, con attività scandite da ritmi lenti e costanti, respirando a pieni polmoni aria pura e frizzantina. Se mai esistesse un paradiso, beh, io credo che avrebbe queste sembianze. Man mano che trascorro i miei giorni qui, però, capisco perché molti non sopravvivano alla sfida: vivere in montagna non è facile, la Natura è aspra, matrigna. Lo capisco quando ci mettiamo a tagliare la legna. Che fatica! Lo capisco quando percorriamo il sentiero in salita per andare a prendere l'acqua alla fonte naturale, tutti i giorni. L'ho capito quando ho visto una mamma capretta rimanere a terra dopo essere stata azzannata per gioco dai cani; ora il rischio è che lasci orfani i suoi due cuccioli. Allora mi chiedo quale sia il senso di tutto questo. Tutta questa fatica, questa rinuncia alle comodità, questo ritorno al passato, questa lontananza dalla vita mondana. Cerco risposte, le trovo nel silenzio del bosco e della valle, nello sguardo incognito degli animali e dei pastori sardi, infine nella bellezza aspra del paesaggio. Risposte mute ma colme di significato. Colme di un senso che noi, uomini e donne di città, abbiamo inesorabilmente perduto. Qualsiasi sia l'idea di vita che vogliamo realizzare, che sia comoda o avventurosa, sobria o lussuosa, lenta o sfrenata, mobile o sedentaria, sono certo che se vogliamo sentirci completi non possiamo separarci troppo dalla Natura.

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Volontari francesi, all'interno della casa di legno
wwoof
Simone, Alessio, Clara e Davide
Alessio e Clara hanno ospitato il raduno Rainbow del 2011 e l'incontro degli Eco-sardi nel 2012. Arruolano e ospitano viaggiatori tutto l'anno, cercano manodopera volontaria e sognatori, gente che condivida i loro valori e i loro ideali, per fondare, magari, quello che potrebbe diventare senza dubbio uno degli eco-villaggi più interessanti della Sardegna, dove pastorizia, studio della fauna e della flora, degli antichi saperi contadini e dell'autosufficienza energetica sono sfida e interesse principale.

Un saluto dalla Sardegna.
Sardegna, Sicilia, Calabria e Basilicata sono state esplorate! Ora si risale lo stivale, a caccia di comunità,...
Posted by Viaggiare con lentezza on Saturday, 25 July 2015