mercoledì 18 marzo 2015

Viaggio lento in provincia di Trapani


Sono tornato in Sicilia, essenzialmente perché volevo visitare la parte occidentale dell'isola (che mi mancava), poi volevo fuggire dall'inverno freddo e dal maltempo del nord; infine volevo conoscere le miriadi di affascinanti realtà umane che stanno nascendo e contraddistinguendo la Trinacria. Escluso il fatto che il maltempo, alla fine, ci ha perseguitato un po' dappertutto, sia in Sardegna che in Sicilia, ed escluse le difficoltà riscontrate per trovare ospitalità alla pari d'inverno, le cose, tutto sommato, stanno proseguendo bene per me e per il mio compagno di viaggio Davide, che, armato di Reflex, si diletta ad immortalare le bellezze più misteriose ed affascinanti delle isole visitate.

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Davide non aveva mai viaggiato con lentezza, ovvero non si era mai preso del tempo per esplorare, avventurarsi in posti sconosciuti -con un'idea precisa in testa o improvvisando; ma soprattutto non si era mai fatto ospitare da gente nuova, che vive in case strane, che fa cose strambe, che pensa e racconta idee nuove, particolari. La sua macchina fotografica si è perciò trovata davanti a luoghi magici come le Tombe di Giganti e i Pozzi Sacri in Sardegna; ha ripreso metodi di coltura insoliti come gli orti sinergici ispirati da Emilia Hazelip, ha ritratto case auto-costruite con metodi naturali e colto la bellezza pittoresca di antichi villaggi, abitati o abbandonati, come quella del paesino Hippie di Visicari, vicino alla riserva dello Zingaro, o quella spettrale, quasi desolante, dell'antica Poggioreale, città fantasma completamente distrutta dal terremoto del '68. (Guarda il video qui sotto).



Quel terremoto ha sconvolto la vita di migliaia di persone, che da allora sono fuggite a nord e non sono più tornate; altre anime sono rimaste, per ricostruire. La storia di Davide è legata a questi luoghi: il mio compagno di viaggio, senza volerlo, senza saperlo, senza averlo programmato, ha ripercorso le vicende della sua famiglia Siciliana, calpestando le strade, i campi, i ricordi e le città dove tutto è cominciato, per lui e per la sua famiglia, ora torinese.

Simone Dabbicco
Ritornando al viaggio in Sicilia, una serie fortunata di eventi ci ha portato a vivere in un appartamento di Palermo, nella sua parte storicamente più ricca: il quartiere del palazzo dei Normanni, dove abbiamo visitato le macabre catacombe dei frati cappuccini, il museo dell'Inquisizione (palazzo Steri), l'Orto Botanico, la Cattedrale di Palermo e altri posti fantastici, che vogliamo, dobbiamo, ricordare... Siamo esposti a talmente tante meraviglie che ogni giorno rischiamo di dimenticare molte tappe passate del nostro tour! Solo un diario di viaggio, personale, può venire in nostro soccorso: bisogna appuntare tutto quanto, prima che i ricordi si sbiadiscano.

Dopo Palermo ci siamo spostati a Salaparuta, una città nuova, ricostruita vicino alle rovine dei precedenti comuni, distrutti dallo stesso terremoto. Salaparuta, terra di viti, ci ha incantato con i suoi vini, le sue ridenti colline e il suo verde. Qui siamo stati ospiti di Andrea, giovane ventenne, primo di una serie di giovani che stiamo incontrando e che condividono, in parte tragicamente, una storia comune, di ragazzi che perdono prematuramente il padre, ereditano terre e si ritrovano davanti al seguente dilemma: abbandonare i  terreni dei propri avi per mettersi a studiare e vivere in città, oppure tornare alla campagna?


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La risposta è deducibile (visti i temi affrontati dal blog), ma di questi incontri, e delle sfide che stiamo affrontando per la strada, ne parlerò magari più avanti, nei prossimi post, sperando che siano di interesse per tutti gli aspiranti viaggiatori.

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È piuttosto facile rendersi conto che con un viaggio turistico non saremmo mai arrivati fino a qui, non avremmo mai vissuto certe esperienze... E se state pensando che per compiere queste esplorazioni avventurose sia necessario essere ricchi, avere soldi, beh, significa solo che siete capitati da poco in questa pagina web un po' insolita e che parla, per l'appunto, di viaggi senza soldi. 

A presto! ;)




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ricotta

città fantasma

città fantasma


raccolta arance

arance sicilia