mercoledì 1 luglio 2015

Casina Settarte

viaggiare con lentezza
      
L'avventura continua. Siamo ancora in Puglia, ad Ostuni, in mezzo ai Trulli. Andarsene da un posto come Urupia significa essere consapevoli che il posto che seguirà dopo, difficilmente sarà in grado di offrire le stesse sorprese, situazioni, spettacoli, relazioni, possibili solo all'interno di una vita tribale-comunitaria. E invece non finiamo mai di meravigliarci e stupirci. Sia della realtà culturale e paesaggistica pugliese che degli stili di vita intriganti offerti dai nostri host*. Se è la prima volta che incappate in questo blog, ci teniamo a dire che non siamo un comune blog di viaggi e di turismo (odiamo il turismo!) e facciamo perciò questa breve sintesi, per spiegare chi siamo, di cosa stiamo parlando, e perché tutto ciò è importante: siamo Viaggiatori, con la V maiuscola, quindi esploratori, nel vero senso della parola, gente che viaggia per scoprire tesori e bellezze, di natura varia, per tornare a casa più ricchi (anziché più poveri). Per mantenerci, senza spendere soldi, usiamo l'espediente del volontariato, cosa che ci consente, oltre che ad avere accesso a vitto e alloggio gratis, di partecipare a progetti o missioni locali di solidarietà; questo ci permette anche di conoscere gente del posto, condividere il loro stile di vita e tutta un'altra serie di vantaggi come ad esempio imparare (lingue e) nuovi mestieri. Non avendo bisogno di molti soldi, possiamo decidere di prenderci tutto il tempo che ci serve per portare a termine l'esperienza (da qui viaggiare "con lentezza"). Cosa facciamo nei viaggi di preciso? Tante cose. Alcune di queste: conoscere luoghi o persone molto interessanti e particolari. Un esempio?

viaggiare senza spendere soldi
Tutti intorno al fuoco, a Casina Settarte

Beh, a Casina Settarte, associazione che ci ospita in questo stesso momento, abbiamo conosciuto un gruppo di francesi che praticano "Contact Improvisation". Un gruppo molto affiatato, talmente affiatato che non saprei come descriverlo. Si abbracciano, danzano, si accarezzano, leggono poesie, testi filosofici, meditano, amano il contatto con la natura. Il loro motto è "qui e ora" vivi il presente intensamente. Li osservo, li studio, prendo appunti. Sembrano a tutti gli effetti una tribù, sono una tribù. Sembra anche che siano felici. Dove sta l'inganno?

danza attorno al fuoco

Ieri mattina mi sono svegliato presto, vado alla cucina esterna della masseria e mi trovo, sotto la doccia all'aperto, questa giovane ragazza francese come mamma l'ha fatta.  Dopo lo shock (ormonale) rifletto: vorrei essere cresciuto in posti come la Polinesia, dove la nudità è la norma e tutti si guardano negli occhi, anche quando messi di fronte a un paio di ghiandole mammarie.

 Nel frattempo mi chiedo da quale mondo\cultura\educazione vengano questi ragazzi, quale ambiente sia stato in grado di generare esseri umani capaci di esprimere così bene il loro potenziale. Se credessi in energie cosmiche, spiriti e emanazioni mistiche varie, direi che sembrano esseri di luce e la loro aura è "grande"; ma siccome la formazione scientifico-accademica non me lo consente, sospetto che esista, da qualche parte in quella Francia, un mondo abbiente e benestante, dove non si ha paura di sperimentare nuovi modi di relazionarsi, amarsi, condividere, e che questi, effettivamente, funzionino.

*host - termine inglese. (Si tratta delle famiglie, comunità, associazioni, aziende che ci ospitano)

viaggio lento in puglia
slow travel in Puglia

       


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Urupia, comune libertaria
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Mater