mercoledì 8 luglio 2015

Lentamente muore

Lentamente si può vivere... Ma anche morire. Come ci racconta Martha Medeiros in questa sua suggestiva poesia, che scopro in una delle stanze della nuova casa, dove siamo ospiti, nel Salento.

lentezza

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marea, chi non rischia e non cambia il colore dei vestiti.
Chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle i, piuttosto che un insieme di emozioni, quelle che fanno brillare gli occhi. 
Quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non lascia la certezza per inseguire un sogno,
chi non si permette, almeno una volta nella vita, di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; 
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna e dei giorni di pioggia.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima ancora di iniziarlo,
chi non fa domande su argomenti che non conosce, 
chi non risponde quando gli si chiede qualcosa su argomenti che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lungo maggiore del semplice fatto di respirare.

Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità...