lunedì 15 febbraio 2016

13+2 punti su cui rivangare spesso quando si viaggia!

Riflessioni sul viaggio e consigli per viaggiare.


0) Viaggiatore e turista: due specie a parte (la seconda a rischio d'estinzione!).


I turisti utilizzano il loro denaro per un'esperienza generalmente preimpostata, consumando esperienze propinate dai capoccia di una o più determinate società senza immergersi nella cultura della nazione in cui si trovano.

montagnaI viaggiatori, più precisamente "i peripatetici", vogliono stare quanto più a lungo possibile a contatto con i locali, apprendere la lingua e gli usi e i costumi della terra che li accoglie temporaneamente, il tutto cercando di andare sempre con i piedi di piombo, stivalando e mai difilando, andando a diporto con placidità ed agiatezza appositamente per finalizzare i prescritti fini.


1) La maggior parte delle persone al mondo sono amichevoli e moderate



amici
Ci sono svariati stereotipi, è innegabile, ma in genere sono dovuti all'ignoranza delle persone - sì, anche chi ne è vittima certe volte rafforza lo stereotipo coinvolto.

La maggior parte delle persone al mondo sono cordiali, amichevoli e disponibili.

Generalmente, quando si discute con loro, v'è una certa curiosità riguardo il viaggio intrapreso dall'ospitato. E, in genere, tendono ad assistere in caso di bisogno.  Alcune nazioni potrebbero stupire ancor più tanto sono differenti da come vengono inquadrate dai media.

Quella grossa fetta che fa parlare di sé, ovvero criminali e delinquenti di fattispecie varia, sono sempre e solo la minoranza. Una minoranza, ahimè, che a volte è capace di oscurare tutto il resto.

2) Non tutti i luoghi costano quanto casa e spesso nascondono meraviglie



meravigliaAl mondo, una buona parte delle nazioni indipendenti offre servizi analoghi e prodotti alimentari a prezzi nettamente più bassi, in paragone di quantità con i cosiddetti "paesi del primo mondo".

In Guatemala, in America Centrale, per esempio, un albergo di qualità intermedia può costare circa 3 euro a notte, così come in Europa Orientale i prezzi siano molto più accessibili che in Europa Occidentale, non mancando di offrire paesaggi pittoreschi, roccaforti imponenti, meraviglie della natura inconsiderate e culture ricche, vaste ed influenti.

Lo sapevate che è stato un nobile albanese, Gjergj Kastrioti Skënderbeu, ad aver impedito l'avanzata dell'esercito islamico nel 15° secolo, ed oggi a lui sono dedicate moltissime statue ed un enorme mausoleo in Albania, così come svariati castelli e cittadelle fortificate?

3) In molti posti è facile ed economico potersi spostare


Al mondo, una grossa fetta della popolazione fondamentalizza i propri spostamenti tramite l'uso del servizio di trasporto pubblico.

Non è nemmeno troppo difficile intendere dove e come dirigersi, grazie anche alla diffusione mondiale della lingua inglese, facile da apprendere e da conversare, e ad un generale dispiego di informazioni precise da parte delle compagnie dei mezzi di trasporto (ci sono poche ma dolenti eccezioni, particolarmente in madre patria).

coccoOrdinariamente, se si vogliono viaggiare lunghe distanze, converrebbe cercare di prenotare un biglietto per un autobus a basso costo. Ci sono siti quali Megabus grazie ai quali è possibile prenotare uno o più viaggi (sola andata, andata e ritorno) a prezzi molto più convenienti che le offerte consimili da parte di siti concorrenti, raggiungendo addirittura, quando si è fortunati, solo 1 euro di pagamento.

Non solo: essendo tratte in autobus, il viaggio è abbastanza permansuro, quindi si rispetta la filosofia del Viaggiare Con Lentezza.

Nell'eventualità che non vi sia la possibilità di usare un qualunque tipo di mezzo pubblico ad un prezzo conveniente, è sempre possibile affidarsi alle società di affitto d'automobili oppure motociclette, grazie alle quali potete affittare un veicolo privato per del tempo e poi comodamente riportarlo, in condizioni identiche a come l'avete ritrovato, alla concessionaria d'origine.

E' incredibile accorgersi di come alcune delle nazioni "povere" offrano un servizio di trasporto pubblico estremamente efficiente.

3x) Un viaggio sicuro è un viaggio lento e ponderato!


va sano e va lontanoDedicare il proprio tempo all'analisi dei percorsi ottimali e quali siano le migliori compagnie a cui potersi affidare per viaggiare lunghi tratti conviene sempre a lungo termine. In particolare adesso, quando sono a disposizione milioni di terabyte di dati grazie ad internet!
Prevenire è sempre meglio che curare, ed è vero anche in questo caso: nell'eventualità vogliate prenotare un viaggio di una certa durata, sarebbe conveniente prenotarlo osservando le svariate offerte a disposizione da parte di aeroporti oppure studiare le varie azioni a proposizioni su siti internet ove si scambino stanze, appartamenti o addirittura posti letto o divano!

4) Quando si è "mochilero" (vagabondo con zaino a tracolla), oltre i 9 kilogrammi è inutile


preparare lo zaino
Eccetto siate degli sportivi professionisti oppure dobbiate intraprendere un viaggio di lunghezza considerevole, è consigliabile evitare il trascinamento in spalla di un botteghino di oltre 9 kilogrammi: oltre a stancarvi prima del dovuto, vi trovereste spesso a dover gestire un impiccio, tra abiti e strumenti necessari al sostentamento della propria causa.

Immaginate di dover percorrere lunghi tragitti e potervi gustare il mondo con soltanto sette kilogrammi di materiale di primo bisogno addosso: una sensazione irripetibile.

Una buona maniera è seguire la logica del 20\80: con il 20% degli abiti che vi portate, dovete cercare di coprire l'80% del bisogno vestimentario annuale.

Se vi piace svolgere un'attività secondaria durante il vostro viaggio, quale scalare montagne, navigare la tavolozza da surf, è meglio se vi focalizzate su una sola di queste. In alternativa, se non avete i mezzi, potreste prendere in affitto quanto necessario per svolgere una di queste attività.

Anche lo zaino in sé non deve superare un certo peso: oltre il kilo e mezzo è decisamente troppo. Si imparerà, col tempo, una massima fondamentale: più si viaggia, meno si desidera aggravarsi il viaggio con gingilli inutili.

5) Il Viaggio a Lungo Termine è una Missione


spada laser
Immaginate di tornare da un lungo viaggio vagabondo di ben sei mesi, ed i vostri amici vi notano alquanto dirangolati, spossati, se non addirittura quasi con le scarpe ai piedi, nemmeno vi trovaste per davvero al confitermini o stesse andando a Patrasso.

Voi asserite loro, con sincerità, priva di qualunque accidiosaggine: "Il viaggio è stato pressante e faticoso", ed essi rispondono "Ma sei stato in vacanza, dovresti essere fresco come la rugiada di rose al mattino"?

Si immagina, or dunque, che gli amici, al par vostro vitelloni, non essendosi mai spostati dal loro tumulo locale, non abbiano considerato fattori quali i costanti spostamenti tra altitudini differenti, il cambio dell'orario continuo, le costanti curve nel tragitto stradale montanaro, le innumerevoli ore nel traffico, la marea instabile sulla quale poggiava la nave che vi ha condotto ad una delle destinazioni.

Non è solo un'aggravamento fisico, ma anche mentale: quanto tempo vi è occorso per evitare di incappare in sbolognature; quante volte avete ripetuto a memoria, per esserne certi, i nomi delle varie stazioni e gli orari ad esse attribuite, per evitare di perdere quell'incipiente rotta con l'autobus?

6) La solitudine spesso è la migliore compagnia, quando si è in viaggio.


viaggiare in solitariaIncontrate persone ovunque, durante il vostro viaggio, quindi, tecnicamente, non diventerete anacoreti inaspriti nell'almo.

Autobus, treni, aerei, ristoranti, alberghetti, monumenti, sentieri: ovunque ci sarà qualcuno con cui poter scambiare informazioni o semplicemente intrattenersi. Occasionalmente, potreste addirittura imbattervi in gruppetti e maniche di viaggiatori come voi, a cui potreste addirittura fare la sponda (nel senso di accompagnarli con deferenza, così come "si ponevano alla destra" i cavalieri per le dame, nel passato).

Delle volte, incontrerete un solingo viandante come voi, tanto affine da unirsi a voi dopo una semplice inquisizione sotto forma di "Da che parte vai?". Nell'eventualità, poi, ognuno sia costretto, dopo un certo lasso di tempo, ad intraprendere la propria strada, nessun problema: si è condiviso comunque una bella esperienza pacifica e rilassata assieme.


7) Stare in movimento può anche essere assuefante (non sempre è positivo, a dire il vero).



allenamentoAlcuni soggetti potrebbero essere avvezzi ad una forma di dipendenza nota come il "traveler's rush", lo  "sprono vagabondo" (più precisamente ansia da viaggio): laddove si arrivi in località nuove si è tanto entusiasti da immediatamente desiderarne altre.

Generalmente, meno si permane in un luogo e prima si parte, più afflosciati ci si sentirà.

E' consigliabile permanere in una località per almeno tre notti, potendosi tranquillizzare e, semmai, anche svolgere qualche lavoro temporaneo per del tempo per poter racimolare un gruzzoletto con cui facilitarsi ulteriormente il viaggio.

Ovviamente, laddove vi sia "lividore", se non addirittura inimicizia per il luogo in cui vi trovate, è preferibile fare tela quanto prima.

8) Non cercate il Paradiso in Terra sotto forma di una sola località


Se avete avuto modo di raggiungere una località particolarmente memorabile e siete ansiosi di tornarci, sarebbe meglio abbattere certi eccessi aspettativi: permanere troppo a lungo in un posto non susciterebbe altro che pigrizia in voi, privandovi della pazzia necessaria per poter intraprendere nuovi viaggi e peripezie.

avventura

Non lasciatevi inoltre convincere troppo dalla voce di chi vi è attorno: frequentemente, i luoghi più noti risultano essere molto pacchiani e banali, privi di contenuto una volta esplorati a fondo (soprattutto sotto l'aspetto umanitario).

Un esempio lampante è stata Londra per il redattore di questo articolo: ricchissima di contenuto culturale e gradevolissima da visitare come "esploratore e setacciatore", ma un vero tedio da abitare, vero e proprio esperimento sociale fallito, poiché la globalizzazione di massa porta soltanto ad una faida costante tra le numerose, estremamente differenti culture presenti in un raggio territoriale ristretto. 

Considerate anche le vostre priorità: durante i vostri viaggi, potrebbe servirvi internet veloce in alcuni giorni, ed in certi posti esso potrebbe non essere accessibile perché non vi è il servizio (raro oggidì), oppure perché non vi è ubicazione pubblica dal quale poterne usufruire (difficile).

Evitate inoltre di considerare i "paradisi" altrui: il "paradiso" per una persona che conoscete, sia essa un parente od un amico, potrebbe non rivelarsi tale per voi; quest'ultima frase direttamente dall'interiore di chi scrive.

9) Viaggiare non significa "essere fuori dal mondo".


Lo scopo dell'essere umano è quello di compiacere se stesso, ma soprattutto quello di compiacere se stesso ED ANCHE gli altri.

Se durante i vostri viaggi siete stati costruttivi, avete avuto modo di aiutare persone in difficoltà con lavoretti volontari, partecipando ad iniziative dalle quali avete appreso molto, non indispettitevi MAI se qualcuno insinua che siate "fuori dal mondo", poiché l'essere umano è stato programmato come una creatura di impulsi, percezioni e sentimenti, e senza di essi non si è umani, ma meri automi la cui unica funzione è permanere come ingranaggio prossimo a consumarsi di una macchina mostruosa nota come "società moderna", i cui risultati veramente utili rasentano lo zero - secondo voi chi ha permesso la diffusione delle tecnologie usate oggi da tutti noi: il creativo, cioè colui che viaggia con la mente, oppure il caporione burbero e sprezzante?

10) Viaggiare non comporta niente.


viaggiareAvete smesso di perseverare nel vostro lavoro più attuale per poter viaggiare? Non siete oziosi o nulla facenti, semplicemente volete cambiare. L'essere umano, a meno che non patisca l'ignavia, non è programmato per rimanere immobile su di uno sdraio a gustarsi Daiquiri alle Fragole alle Bahamas tutto il giorno, senza almeno un singolo, concreto obiettivo. 

In noi umani c'è il bisogno di "costruire", di "rendere qualcosa". Viaggiare a lungo, infatti, non comporta soltanto la scoperta di nuovi posti, ma anche lo sviluppo di qualcosa di nuovo, di concreto; fosse anche soltanto un diario in cui racimolare le proprie memorie sulle esperienze vissute e le persone incontrate dopo che si è filati per l'occhio.




11) Non c'è una sola fonte di contentezza e felicità



automiQuando v'è un accozzaglia di elementi, se la si ordina essa diventa un pentadecalione renumerativo, sia tale ricompensa monetaria o soltanto spirituale.

E' una legge base della chimica leggermente parafrasata, la "legge delle proprietà emergenti".

Solo temporaneamente una fonte di piacere può adibire al suo scopo: lungo termine, è richiesta un intreccio di variabili, altrimenti si raggiunge una forma di marmosità, a cui solo i più analgesici e tenaci possono tenere il campo.
C'è chi, al mondo, e si è in molti in questa caterva, ambisce a vincite spropositate alla lotteria oppure ad una vendita cospicua di un proprio possesso edilizio. Il denaro aiuta a felicitare la propria posizione, ma v'è il paradosso della scelta: se si è ottenuto tutto questo denaro, ma in cuor proprio non si è capaci di decidere dove andare, dunque cosa è rimasto?

Al mondo, quattro sono i fattori principali a cui qualcuno dovrebbe uncinarsi:

Ricchezza - intesa come quantitativo di tempo utile a disposizione, grazie al quale poter realizzare i propri obiettivi.

Salute - intesa come funzionalità delle proprie funzioni movimentali ed intellettive soddisfacente o sopra la norma.

Relazionamento - la qualità delle relazioni che si hanno con chi è intorno a noi influisce nettamente sulle nostre prestazioni, ma ci sono molti casi in cui svariate persone non soffrono la carenza di relazioni attive, compensandone la carenza con la ricchezza di tempo utile a disposizione per create qualcosa di produttivo.

12) Provate a commutare ad intervalli regolari lavoro e viaggio


equilibrio
Se vi sentite tenaci, potreste provare a concentravi al 100% su di un solo ufficio: una volta il lavoro ed una volta il vostro viaggiare. Una buona combinazione è miscelare tale forma mentis sfruttando le stagioni dell'anno come "punti di svolta": ad ogni alternarsi di stagione, licenziatevi dal lavoro che state svolgendo, viaggiate sino la seguente stagione, quindi tornate a casa, riprendete a lavorare per altri tre mesi, tornate a viaggiare per altri tre mesi, e poi continuate così, ciclicamente.



13) Il lungo termine insegna molto più che tutto il resto... anche con Internet!

investimento

Viaggiare di propria fattura, oppure utilizzando quel meraviglioso tramite conosciuto ai più come "Internet" e ai meno come "sistema globale tra reti interconnesse via ordinatori elettronici in maniera cablata oppure senza fili, adoperando la cartella protocollo Internet TCP/IP, permette di espandere i propri orizzonti al punto da iniziare a meditare su se stessi, sulla propria ed altrui vita, su quanto davvero serva per soddisfare le proprie esigenze.
Viaggiare è per tutti quanti, insomma: dal frenetico Ridge Racer sino allo spedito Super Sonic Racer, dall'Otaku sedentario fino allo zetetico Wasteland Wanderer.