mercoledì 20 aprile 2016

Se stai fermo, nulla succede.

donna in viaggio

Questo è il titolo di uno dei capitoli scritti da Massimiliano Cremona curatore del testo "Camminare guarisce" di Fabrizio Pepini, edizioni dei cammini, nel quale si alternano riflessioni, dialoghi, aneddoti ed esperienze condivise, e non, da Fabrizio e Massimiliano.

Mi ha colpito quasi tutto di questo libro.
Le parole chiave: cambiamento, vita, incontro, cammino, dare, ricevere, lentezza, condivisione.

La presentazione
L'ho scoperta per caso, chi me l'ha segnalato mi conosce piuttosto bene, sa che amo camminare, e non perde un colpo per mettere a segno battute sarcastiche. Nel caso specifico mi disse: "Tu sei l'eccezione che conferma la regola." Lo prendo sul ridere. Non credo sia capace di volermi bene in altro modo.
Così alle 17 ero alla Libreria Spalavera, la presentazione era prevista per le 17,30 e nella mezz'ora di attesa ho potuto acquistare il libro, iniziare a leggerlo, ascoltare i discorsi degli amici di Fabrizio, seduti accanto a me, e vedere riempirsi (e non è un eufemismo) la libreria.
Era la prima volta che ci entravo, avevo letto e sentito parlare del progetto ma, pur vivendo a Verbania non avevo mai trovato l'occasione giusta per andarci.
Questa lo fu.


La storia di Fabrizio


Non mi dilungo a parlare di lui, della sua storia, della sua malattia e del suo nuovo modo di vivere. Il titolo del libro non è una trovata commerciale ma la VERITA' per Fabrizio.

Ciò che più mi ha colpito, nel leggere il libro, sono gli incontri avvenuti tra lui e altre persone. La consapevolezza che il cammino ti dà, ma che anche tu puoi dare al cammino. Una storia di apertura, di umiltà, di ritrovato o nuovo rapporto umano, di fiducia nell'essere umano e di ridimensionamento della religione.
Il cammino come esperienza di vita, non il cammino come alternativa alla vita. Ma una vita in cammino.

La storia di Massimiliano e l'incontro con Fabrizio
Massimiliano è di Verbania, lo avrò già visto milioni di volte, ma scoprire la sua storia mi ha colpito molto. A volte non serve una malattia per comprendere che sia ora di cambiare rotta. Mi è piaciuto leggere di un uomo che seppur diffidente, incapace di farsi amare, chiuso e introverso sia riuscito a trarre dal gruppo, dal cammino e dalla condivisione una nuova energia per affrontare la vita. Una sua affermazione voglio riportare:

  "forse la consapevolezza si acquisisce da soli, mentre la felicità si raggiunge in compagnia. In buona compagnia."

Le casualità
Aneddoti e incontri si succedono nel testo. Effetti del caso. Segnali, per chi vuole crederci o no, che per chi ha voglia di ascoltarli o vederli ti indicano la direzione.

Le storie di Ornella Gabrielli e Rosalba Claudini
Donne che si sono messe in gioco, non solo nel raccontare la propria storia, ma donne che hanno saputo cercare il cambiamento.

Il capitolo 13


Il segreto, forse, è cambiare vita.

Ed è il cambiare vita che ci permette di andare in cammino.


(parte del testo alle pagine 64 e 65)


Io non so se potrò mettermi in cammino in questo modo. So che credo nel cammino e cammino molto. Mi piace camminare ovunque. Per me il cammino è incontro e scoperta. Non l'ho mai fatto su strade, sentieri mete di pellegrinaggi. Lo faccio in città, nei campi, in montagna, sola (prevalentemente) o in compagnia (poca).
Mi piacciono: ciò che vedo, le soste, le parole con chi non conosco, le storie che non conoscevo fino a quel momento, la stanchezza, il contatto con la terra, l'esperienza con lo zaino in spalla, la sensazione di esploratore, gli incontri, la solitudine, le difficoltà, le sorprese, le situazioni non sempre comode.
Questo è per me il cammino e lo ritrovo in ogni viaggio.

Se volete mettervi in cammino, iniziamo da qui: Spalavera e Linea Cadorna.
O leggendo il libro.

Li consiglio entrambi.
Buon cammino!

A presto
Cristina

mercoledì 13 aprile 2016

Attività gratuite a Londra

Attività gratuite a Londra


londra


Londra è considerata una delle città più care d'Europa, subito prima di Parigi e Zurigo.

Tuttavia, non si lascia che il denaro sia un inconveniente quando si visita la culla della lingua inglese, giusto?

Se l'unica preoccupazione è quella di avere molte ore al giorno per esplorare questa metropoli sorprendente, ecco a disposizione alcune delle attività gratuite che si possono fruire a Londra.

La città più importante nel Regno Unito.

attività gratuite
Una metropoli che attrae turisti da tutto il mondo. Le sue attrazioni hanno ispirato scrittori, cantanti e persino registi. Si tratta di una delle città più visitate al mondo, ma anche una delle più costose.

Tuttavia, la città offre anche alternative gratuite in modo che tutti possano conoscere un po 'meglio i suoi acquitrini.

Ecco alcune delle migliori e fondamentali tappe dove ammirare tanto senza, coercitivamente, spendere un singolo pence (eccetto che per il costo del trasporto).



Il verde non può mancare!

gratis
I parchi londinesi sono tra i più famosi e, di conseguenza, così come per la primavera che per l'inverno, sono luoghi da peregrinare nel caso si soggiunga nella metropoli.

Tanto Hyde Park, come Green Park e St. James Park, si trovano attorno il Buckingham's Palace, nel quale, in determinate ore, v'è il cambio della guardia (ulteriore mattaccinata gratuita).

Regent's Park, ove è anche presente lo Zoo Di Londra,  è anche un ulteriore parco piacevole in cui permettersi un erraimento.


I ponti Londinesi

Una delle caratteristiche più distintive sono i ponti di Londra. Mentre New York e San Francisco hanno alcuni dei più noti, quelli di Londra non sono da meno e propendono da una sponda del Tamigi sino a quella frontale, e percorrerli e visitarne appiedo è un'attività che si può fare senza spendere una sterlina, rimanendo all'aria aperta e scoprendo anche località ad essi propinque!

I 3 ponti più famosi di Londra sono il Tower Bridge, che si trova vicino alla Torre di Londra ed è uno dei più popolari; London Bridge, famoso per le sue luci colorate rosse che illuminano la notte;
il Millennium Bridge, l'unico che è pedonale dei tre ed è noto anche con il nome di Wobbly Bridge (ponte scosso) a causa delle vibrazioni e dondolo che aveva quando è stato inaugurato nel 2000.

Se ci si trova in avanscoperta lungo la riva sud del Tamigi, prima di attraversare il Ponte di Westminster, si scatti una foto al London Eye, la ruota panoramica situata nei pressi dei Jubilee Gardens. Se si desidera salicrci si deve pagare un biglietto d'ingresso alquanto aurifero (nel senso di costoso) , ma nessuno vi vieta di autoscattarvi oppure delinearne i dettagli.

Una volta sulla riva nord del Tamigi, si può esplorare la famosa città di Westminster, i cui monumenti principali sono il Palace, l'Abbacy ed il Big Ben. Lungo Bridge Street, in un cornicione della Piazza del Parlamento, si troverà una delle famose cabine telefoniche rosse.

Da lì si avrà la miglior visuale sul Big Ben in tutta la città.


Da Covent da Leicester


gratis
Londra ha alcuni dei luoghi più attraenti del mondo. E molti di loro sono noti da quando sono apparsi in decine di film, serie e libri.

Uno di questi luoghi è rappresentante Trafalgar Square, con la Colonna di Nelson e leoni ai suoi piedi. Centinaia di viaggiatori hanno ammirato questo monumento, scattato foto o si sono appollaiati sui gradini di fronte alla National Gallery.
Un luogo che non si può essere così familiare è Covent Garden: non dimenticate di visitarlo perché esplorare il vecchio mercato, guardando i vari artisti di strada e ascoltando i vari musicisti dilettanti, è un diletto assoluto. E se si è alla ricerca di un posto confortevole per mangiare qualcosa durante il riposo, perché non farlo in Leicester Square vicino a Piccadilly Circus?

Se si apprezza i mercati all'aperto, non si smetta di visitare Camden Market, oppure si effettui una passeggiata a nord di Regent Park, in una delle svariate rimesse artigianali in cui dove potrete trovare mobili, dipinti, tessiture, cornici, gioielli, bancarelle vestuarie, modisti indipendenti, negozi di musica e film di culto, gioco d'azzardo e una fetta di librerie focalizzate sulla rivendita di libri si seconda mano. Inoltre, la domenica ci si pùo deliziare della cucina di strada da tutto il mondo.

Queste sono solo alcune delle attività gratuite disponibili a Londra. Per altro, visitare leggasi (Inglese) la Lista di moltissime attività per i viaggiatori (quasi 5000) presenti a Londra (non tutte gratuite).

Quale attività avete condiviso, quali iniziative avete tenuto in sacco, quali luoghi avete visitato e che vorreste consigliare? 

sabato 2 aprile 2016

Cosa fare appena arrivati a Buenos Aires

Un aggiornamento del viaggio a Buenos Aires con tanti consigli utili per visitare con lentezza la città. Di Cristina Savi.


Le cose utili – i primi giorni



Racconto di una viaggiatrice pivella che si muove a Buenos Aires grazie ai consigli di chi sa come muoversi qui.

1) Arrivando a Buenos Aires la prima cosa da fare è cambiare euro in pesos.
Così feci in aeroporto (presso la banca interna che si trova sulla destra uscendo dal ritiro bagagli), anche perché le altre banche in città non effettuano cambi a chi non possiede un conto presso l'Istituto bancario stesso. Questo l'ho verificato presso Santander Rio e Banco De Provincia.
Infatti poi bisogna cercare banchi di cambio, con l'attenzione a un cambio molto instabile e che varia nei giorni.
Cambio pochi euro alla volta.
100 euro valgono più o meno 1620 pesos.

2) Prendere taxi ufficiali. Più rintracciabili e se si viaggia soli, e soprattutto sole, è una buona forma di sicurezza. Le tariffe sono basse rispetto a quanto mi è capitato di sperimentare in Italia. Non è un problema trovare taxi, in centro sono ovunque e basta avvicinarsi o alzare un braccio. Da preferire i radiotaxi. Se ci si trova in altre zone basta chiamare un radio taxi e arriva in tempi che vanno dai 5 ai 20 minuti
3) Andare in edicola o nelle stazioni del treno o della metropolitana ad acquistare una tessera per i trasporti (si chiama SUBE) e permette, dopo averla caricata con pesos, di muoversi ovunque su treni e metropolitana. I viaggi non costano molto, io per i viaggi da Villa Devoto a Buenos Aires andata e ritorno (circa 30 minuti) spendo 6 pesos (poco più di 30 centesimi di euro), in metropolitana 4,50 pesos a tratta, stessa tariffa in treno per andare da Retiro a Mitre. E con la tessera SUBE è molto comodo. La si passa agli sportelli per accedere ai binari e la si ripassa all'auscita scalando così l'importo, oppure alla biglietteria si presenta la SUBE e si chiede il biglietto, in questo modo si accede poi da una porta antistante gli sportelli senza passare più la SUBE.
4) Portarsi un telefono trial band e acquistare una sim argentina. Io ho preso Personal, 25 pesos la sim e 75 pesos di ricarica (in tutto 6 euro). Utile per chiamare taxi, ristoranti eventuali, persone che si conoscono, milonghe, uffici vari, etc.

buenos aires

5) Parlare con le persone del luogo, sono molto disponibili e ti dicono la loro visione di Buenos Aires, cosa potrebbe essere visto, cosa merita, come spostarsi. Ed è molto interessante l'opinione di ognuno, a volte, come ovvio i pareri sono contrastanti. Poi ci si sposta in base alle proprie attitudini
6) Sono mote le attività in città e fuori, dalla musica allo spettacolo, dalla cultura al tango, dall'arte al teatro, dai luoghi da vedere agli spostamenti da fare. Io seleziono qualcosa ogni giorno, come linea base, poi mi sposto e magari durante il programma cambio direzione verso qualcosa di maggiore interesse per me. Guardo i manifesti, il sito della Ciudad de Buenos Aires, i giornali, ascolto ciò che le persone dicono, mi lascio consigliare da chi frequenta e conosce Buenos Aires da molto tempo.
7) Non effettuare foto alla stazione di Ritiro. Io ho rischiato il sequestro della fotocamera e mi hanno fatto cancellare le foto. Per la sicurezza mi hanno detto. Non lo so. Ma non erano molto disponibili al confronto.
Stessa cosa vale nella banca dell' aeroporto. Niente cellulare nè macchine fotografiche. Anche qui mi hanno chiesto di ritirare tutto.

8)Per nutrirsi le possibilità sono moltissime e i prezzi più bassi che in Italia. Con un ottimo rapporto qualità prezzo. La carne è sicuramente un alimento prestigioso in Argentina ma non la unica alternativa. Sono riuscita a gustare insalate, empanadas (da provare assolutamente), sandwich che ricordano i tramezzini ma dal gusto e dalla morbidezza straordinari (il migliore che ho mangiato è pane nero con Salmon y palta, che sarebbe l'avocado). Consiglio Brunette a Villa Devoto davanti alla stazione della linea San Martin. Per le empanadas ne ho trovate buone un po' ovunque, sia in una bottega al Tigre, sia in Devoto, che in centro. La pizza è molto alta e ricca di formaggio, un po' pesante per me. Soprattutto se mangiata, come capita qui, alle 23.
Il miglior ristorante provato sin ora (25 marzo) e con un rapporto qualità prezzo senza paragoni è SARKIS, cucina armena, in zona Armenia, quartiere Palermo. Ci si presenta li, vi è una lista di attesa, circa di un'ora e poi si viene chiamati per entrare. In attesa consiglio di andare a bere una cerveza al vicino locale El Benny.

Il mio locale preferito:
- Cafe Vinilo in Gorriti

Cafe Vinilo in Gorriti

Due le curiosità:
- :-) gli ambulanti sui mezzi di trasporto, che vendono dagli spazzolini, ai dolci, alle penne.
- :-( le case che si vedono prima di arrivare a Retiro. E mi dicevano che ora sono già fortunati ad averle di mattoni, prima erano vere e proprie baracche. Paiono evidenti il degrado e la povertà. Così vicini al c'entro nevralgico della città. Così in contrasto con i prezzi delle boutique in Palermo.

Due App:
- Como llego - per muoversi a Buenos Aires. Utile per scoprire il tragitto e i mezzi. Ovviamente ci vuole wi-fi. In alcune zone wi- fi libero Telecentro. Oppure in quasi tutti i bar, ristoranti, cafe.
-Hoy Milonga. Per chi vuole sapere dove andare a ballare Tango Argentino.

A presto per nuovi aggiornamenti.
Besos!!
Cristina