La vendemmia in Francia – il racconto di un viaggiatore alle prese con la raccolta dell’uva

vendemmia
Una foto della coldiretti

Raccolta dell’uva in Francia: cronache di un viaggiatore

Siete giovani viaggiatori o giovani studenti universitari e state considerando la possibilità di fare la vendemmia in Francia per mettere da parte un po’ di soldi?

Bene, ho realizzato questo racconto apposta per voi: descrive i luoghi, le persone, l’ambiente della raccolta, e risponde a (quasi) tutte le vostre domande sull’argomento: che cos’è la vendemmia, dove viene effettuata, quanto si guadagna, in cosa consiste e altre questioni legate alle opportunità di lavoro stagionale. Alla fine del post, inoltre, metterò a vostra disposizione qualche contatto aziendale. Potete saltare il racconto e arrivare alla fine della pagina per leggere direttamente nomi e numeri di telefono.

Prima parte del racconto

 Ogni anno per tutto il mese di settembre e fino alla fine di ottobre, migliaia di viaggiatori (spesso nomadi a tempo indeterminato) con i loro furgoncini, i loro grossi zaini, i loro cuori pieni di sogni e di avventure, si avviano verso le campagne francesi per la stagione della vendemmia. Un esodo interessante, che vede dimenticate cittadine di campagna ripopolarsi improvvisamente: questi paesini restano deserti per la maggior parte dell’anno, ma si risvegliano, come fiori in primavera, durante il periodo della raccolta.
Riaprono dunque bar, botteghe e supermercati, tornano a fare affari alberghi e negozi di artigianato locale, infine le piazze riprendono ad affollarsi di gente. Per le strade, di mattina presto, così come a fine giornata, un via-vai di trattori e di furgoni pieni di giovani sfilano verso la cooperativa più vicina, per pesare e consegnare il frutto del loro lavoro.
E’ qui, all’interno di queste grandi cooperative, che viene avviata la fermentazione alcolica per trasformare i grappoli dell’uva nella bevanda più apprezzata dal dio Bacco (e probabilmente anche dagli uomini): il vino.
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 La nazione con la paga oraria più conveniente 

Incuriosito dai racconti di numerosi viaggiatori che ogni anno si danno appuntamento nelle campagne francesi, ho deciso di partire per vivere e documentare questa esperienza. Perché proprio la Francia? Come vedremo presto, i viaggiatori scelgono le campagne francesi, anziché quelle spagnole o italiane, semplicemente perché le paghe sono più alte e i contratti sono in regola. 
La mia nuova avventura comincia a Marsiglia nei primi giorni di settembre. E’ qui che incontro Anna K., una viaggiatrice autostoppista, nonché studentessa universitaria della Polonia. 
vendemmia e autostop
L’autista, Pascal, a sinistra, Anna e io sulla destra. Pascal non si accontenta di darci un passaggio in auto: ci porta su un’altura per godere della “vue panoramique di Saint Clair” a Sète.
  Se vogliamo vendemmiare in Francia”, mi dice Anna, “dobbiamo lasciar perdere i contatti telefonici delle aziende agricole. Bisogna andare direttamente nei campi, e parlare faccia a faccia con i proprietari dei vigneti”. Anche lei, come me, è qui per la raccolta. E anche lei, come me, viaggia in tenda e in autostop (a dir la verità io non ho una tenda ma un’amaca da viaggio.
Decidiamo di fare un pezzo di viaggio assieme.
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L’avventura ha inizio

A Marsiglia cominciano le nostre “indagini”. Anna ha già qualche pista da seguire, una serie di indirizzi e nomi di località dove la vendemmia è molto popolare e viene effettuata puntualmente ogni anno. Facciamo dunque l’autostop: uscire da una grande città come Marsiglia non è facile, ma siamo in Francia e l’autostop è ancora in voga. In poco tempo ci ritroviamo nella campagna di Martigues dove ci fermiamo ogni volta che avvistiamo un vigneto. Facciamo domande di assunzione a tutti i contadini locali che incontriamo. Non risparmiamo nessuno: “avete bisogno di aiuto per la raccolta?”, chiediamo, ma le prime risposte sono negative. 
Più tardi, una signora ci invita a salire nella sua auto sportiva, e dopo qualche chilometro ci lascia davanti ad uno stabilimento dove l’uva viene smistata e versata nelle pigiadiraspatrici. Qui chiediamo lavoro al patron (il proprietario dello stabilimento); lui ci sorride e ci invita a lasciare i nostri recapiti all’ufficio-vendite dove lavora sua moglie, impiegata come segretaria.
Quest’anno la vendemmia è in ritardo” ci spiega Marie, mentre ci indica una pagina da compilare. “Mio marito non ha ancora cominciato a raccogliere, quindi è probabile che finirà molto tardi, forse alla fine di ottobre”.

Nella scrivania c’è un foglio con un elenco pieno di nomi di giovani francesi: sono tutti in attesa di essere contattati telefonicamente per ricevere la buona notizia dell’assunzione. Questa infinita lista di aspiranti lavoratori smorza le nostre speranze, ma non ci arrendiamo. Al parcheggio dell’impresa vinicola vediamo numerosi trattori che trasportano carichi pieni d’uva. Li fermiamo tutti, per chiedergli se hanno bisogno di aiuto, invano. La risposta è sempre la stessa: “l’équipe au complet”, la squadra è al completo.

Siamo arrivati in Francia troppo tardi?

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Il viaggio verso la regione dei catari 

Qualche momento dopo, Anna riceve una telefonata da un amico polacco. Salta fuori il nome di una città, “Maury”. Si tratta di un piccolissimo paesino in provincia di Perpignan, regione dei Midi-Pirenei e dei castelli catari, nonché zona d’influenza catalana. Ora abbiamo una nuova pista, e decidiamo di seguirla. Transitiamo ad Arles, poi Nîmes. Breve sosta a Béziers, quindi una visita a Narbonne. Tutto questo in autostop, dopotutto viaggiamo con lentezza. Trascorriamo le notti nelle spiagge della costa meridionale Francese, dove possiamo rinfrescarci e lavarci, utilizzando le docce pubbliche comunali. Per caricare le batterie dei nostri cellulari e per connetterci col mondo facciamo capolinea nei punti di ristorazione Mc-Donald che si trovano oramai ovunque: si può entrare dentro, ci si può sedere ai tavoli, utilizzare la connessione WI-FI gratuita, e i bagni, senza necessariamente dover consumare qualcosa.

Incontri speciali

 A Palavats-Les-Flots attiriamo l’attenzione di due giovani ragazzi tedeschi che ci fanno segno di raggiungerli al tavolo del locale. Capiscono che siamo autostoppisti grazie ai nostri zaini da viaggio e dai cartoni con le scritte delle città attraversate. Anche loro, come noi, hanno fatto diverse centinaia di chilometri in autostop partendo dalla Germania; felici d’incontrarci, i due si dimostrano molto solidali (forse per merito dell’intruglio alcolico che stanno consumando al bar?) e ci invitano a dormire nella loro stanza d’albergo, portandoci anche a mangiare la pizza – tutto a loro spese. Alla faccia degli autostoppisti squattrinati! Nell’albergo c’è una piscina, dove ci tuffiamo contenti. E’ stata una bella sorpresa a fine giornata.  
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Maury

vendemmia e autostop
La cappella di Saint Roch

Dopo altri incontri e numerose esperienze autostoppistiche, finalmente raggiungiamo Maury. Ci abbiamo messo due giorni e due notti per arrivarci. Cerchiamo subito un posto dove montare le tende: lo troviamo fra gli alberi nella collina della cappella di Saint Roch. 

Familiarizziamo con la città, quindi raggiungiamo il centro. La via principale è piena di botteghe del vino, chiamati “Domaines”. Le visitiamo, una dopo l’altra, alla ricerca di opportunità lavorative. La fortuna non è dalla nostra parte, finché, il giorno dopo, incontriamo un gruppo di spagnoli.
“I patrones”, ci dice uno di loro, “cercano vendemmiatori ogni giorno. Bisogna solo conoscere i posti giusti”.
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I luoghi chiave di Maury

Scopriamo, dunque, quali sono questi luoghi-chiave per la vendemmianella città di Maury: 
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  • La piazzetta della fontana; ogni mattina dalle 6.45 alle 7.00 è qui che i patrones raccolgono tutti i lavoratori, li caricano sui loro furgoncini e li conducono al lavoro nei campi. Quando hanno bisogno di vendemmianti vanno a cercarli proprio qui in questa piazza.

    vendemmia e autostop
    La piazzetta della fontana
  • La “Cave” o la cava di Maury, ovvero il grosso stabilimento che rappresenta la cooperativa viticola del paese, dove la maggior parte dei proprietari di vigneti vanno a pesare e scaricare l’uva alla fine della mattinata.

    vendemmia e autostop
    La cava, cooperativa vinicola a Maury
  • La Piscina”, ovvero un’area alla periferia di Maury dove la maggior parte dei vendemmianti si accampa legalmente, senza dover pagare. La Piscina offre ai viaggiatori e ai lavoratori docce e bagni gratuiti.

    vendemmia e autostop
    La “Piscine”. E’ qui che molti vendemmianti si possono accampare gratuitamente.

Alla ricerca di patrones

vendemmia e autostop
le Domaine du vieux du cep’age

Raggiungiamo la Cava e chiediamo agli autisti dei trattori se hanno bisogno di una mano nei campi. Poi lasciamo recapiti telefonici e annunci nelle bacheche dei negozi, nel bar principale, nella boulangerie del centro, negli stand delle piazze. Dopo l’ennesimo insuccesso, raggiungiamo la Piscina, come suggerito dagli spagnoli. Qui conosciamo altri vendemmianti che vengono un po’ da tutte le parti d’Europa, in particolare Spagna, Polonia, Francia, Italia. Si chiama “Piscine” perché c’è una vasca che effettivamente ricorda una piscina.

A settembre si trasforma in una specie di campeggio e tendopoli. Molti si fanno il bagno ma l’acqua in questo periodo è decisamente sporca, contaminata. L’area è affollata da viaggiatori e camperisti e odori sgradevoli si propagano dalle latrine fornite dalla Mairie (il municipio).

Finalmente si lavora

Decidiamo che non è un buon posto per soggiornare, tuttavia è un ottimo posto dove cercare impiego. Anna incontra un ragazzo polacco che subito le affibbia un lavoro nella raccolta. Io non sono altrettanto fortunato e devo aspettare qualche giorno. A dire la verità non ho fretta, né particolare bisogno di lavorare; nei giorni seguenti decido di prendermela comoda e godere dell’atmosfera campagnola del paese.

Una mattina, un uomo sulla quarantina raggiunge l’altura dove sto riposando tranquillo sulla mia amaca: si chiama Jean-Charles ed è il proprietario di un dominio vinicolo che ha un nome difficile da ricordare: le Domaine du vieux du cep’age. Il tizio ha bisogno di vendemmianti. Al bar si deve essere sparsa la voce di un italiano che cerca lavoro e che dorme su un’amaca presso la chiesetta antica. Ed ecco che il lavoro viene a cercarmi.

vendemmia e autostop
Il camion è pronto per il trasporto.

Dunque è fatta. Jean-Charles, il patron, mi dice di presentarmi alle 7, puntuale, davanti al suo laboratorio. Sono contento ma anche un po’ intimorito. In fin dei conti è la mia prima vendemmia. 

Nel prossimo post, che verrà pubblicato a breve, vi racconterò la Vendemmia vera e propria.
 

Contatti

Ora, come promesso, eccovi qualche contatto per fare la raccolta nella prossima stagione (in alcune parti del nord della Francia la vendemmia si protrae fino ai primi di Novembre).
Ricordatevi, però, che per trovare lavoro è meglio  parlare di persona con i titolari dell’azienda vinicola, come suggerito nell’articolo (anziché scrivere alle agenzie). 
vendemmia e autostop
Un disegno della piazza alberata di Maury.

CONTATTI PER FARE LA VENDEMMIA IN FRANCIA:

I Domaines di Maury.

  • Cellier des Vignerons: 0468590287
  • Chateau Saint Roch: 0668803582
  • Clos des Vins d’Amour: 0614351889
  • Clot de l’Origine: 0675037171
  • des CApitelles: 0468592172
  • Clos del Rey: 0468591508
  • Clos du Romarin: 0468591748
  • de la Coume du Roy: 0686493952
  • du Dernier Bastion: 0673032471
  • des Enfants: 0632280489 
  • MonHectare: 0610331691
  • de la Petite Baigneuse: 0468738325
  • Pouderoux: 0468590424
  • Semper: 0468591440
  • Rousset: 0468382897
  • Serrelongue: 0468590217
  • Thunevin-Calvet: 0468510557
  • Vella Frontera:0468504160
  • Vera: 0468591836
  • Victor: 0615961700
  • Domaine du Vieux Cep’Age: 0684393100
  • les Vignes d’Elodie: 0685952114
  • Domaine Mas Amiel: 0468290102 
  • Mas Camps: 0468294807 
  • Domaine Mas Karolina: 0620780577 
  • Mas de Lavail: 0468591522
  • Domaine de la Pertuisaneed Department 66: domaine@pertuisane.com

Altri contatti (dove la vendemmia inizia più tardi):

  • Didier MONTCHOVET
    Vins de Bourgogne en Biodynamie
    F 21 190 NANTOUX
    Tel:+33 (0)3 80 26 03 13
    Port: +33 (0)6 07 24 96 54
    E mail: domaine@montchovet.fr
    Site web: www.montchovet.fr
  • Borgogna:
    marie-laure.nicolas@louispicamelot.com
    03 85 87 13 60
  • Borgogna:
    dom.battaultjeanmarc@orange.fr
    0033 385 91 11 57
  • Borgogna:
    berthault à Moroge:
    +33 385 47 91 03
  • Champagne:
    contact@champagne-laherte.com
    0033 326543209 ( nourri, logé )
Conoscete altri contatti? Scrivetemi!
Li aggiungeremo tutti qui sotto.
Grazie!
About Simone Dabbicco 39 Articles
Viaggiatore, wwoofer e ragazzo curioso da Torino. In viaggio dal 2009, amo scrivere articoli su paesi, comunità, famiglie e villaggi ecologici dove si vivono culture e stili di vita diversi. Per saperne di più sfoglia il blog, oppure cercami su Facebook.

27 Commenti

  1. Ciao, bell’articolo complimenti! volevo sapere hai preso il treno per arrivare a Marsiglia. Io sono di Milano e volevo sapere ce mezzi conviene prendere per andare in francia grz mille

    • Ciao Salvatore!

      Per raggiungere Marsiglia ho preso Flixbus da Torino (pagando 19 euro). Per muovermi utilizzo quasi sempre Flixbus, oppure buscenter.it. Mi pare abbiano i migliori prezzi. I treni in Francia sono molto costosi a mio avviso.
      Quando sono all’estero faccio l’autostop ogni volta che posso, soprattutto nelle zone di campagna. Funziona quasi sempre e si fanno degli ottimi incontri.

      In bocca al lupo e buon viaggio (lento).

  2. Grz mille Simone, volevo anche chiederti mi consigli altre zone a parte Maury e la marsiglia dove trovare lavoro di vendemmia e raccolta in generale? tu perché hai scelto proprio la Marsiglia ti è stato consigliato da qualcuno? Ultima cosa come funziona scegli te quanto vuoi lavorare ad esempio 10 giorni o un mese e i soldi ti vengono dati subito e con la busta paga come funziona grz ancora..

    • Ciao Salvatore. Purtroppo Maury è stata la mia unica esperienza di vendemmia. Spero che altri utenti si facciano vivi per consigliarci altre possibili mete.

      Teoricamente sì, scegli tu quanto lavorare. Puoi lavorare tre giorni e se non vuoi continuare puoi smettere. I soldi, solitamente, vengono dati in contanti alla fine dell’esperienza.

      P.s: Maury non si trova a Marsiglia ma a Perpignan, ai confini della Spagna. E sì, mi era stato consigliato da amici di amici.

    • Con il francese me la cavo abbastanza. Ma tieni in conto che c’erano vendemmianti spagnoli, inglesi, polacchi che non sapevano una sola parola di francese. Quindi no, non è necessario. Ovviamente parlare francese aiuta ad ambientarsi e comunicare con i patrones per le richieste di lavoro.

  3. Sabato inizio a vendemmiare in Borgogna,a quanto pare come portatore…mi hanno detto che la paga è superiore…sapresti dirmi circa quanto è? Grazie!

  4. Ciao Simone, grazie di aver condiviso la tua esperienza! Probabilmente quest’anno cercherò di lavorare per la vendemmia e volevo farti una domanda: com’eravate combinati con vitto e alloggio? Alcuni amici mi hanno detto di aver lavorato con vitto e alloggio incluso… Grazie!

    • Ciao Luana! La maggior parte dei viaggiatori si arrangiano dormendo in tenda, in camper o nei furgoncini. Molte fattorie però offrono ospitalità e anche del cibo. È necessario contattare le aziende e chiedere cosa offrono. 🙂 In bocca al lupo

  5. Ciao Simone! Sei davvero gentile: sharing is caring! Anche io per la fine di Luglio mi dirigerò in Francia per lavorare con la vendemmia.
    1. Ho letto da te che la paga viene consegnata in contanti alla fine dell’esperienza, ma io immaginavo una retribuzione giornaliera o settimanale: il mio presupposto è lavorare lì per tutta la stagione della vendemmia e, sebbene io possa spender poco e dormire in tenda, attendere 2 mesi per la paga potrebbe mettermi un po’ in difficoltà;
    2. Tu hai lavorato a Maury, nella zona di Perpignan, ed è lì che mi dirigerò da Marsiglia. Ho anche letto che la paga è di circa 10 euro l’ora e si lavora circa 7 ore al giorno. Sai se in Borgogna si può effettivamente guadagnare di più (comunque per me, siciliano che ha anche lavorato per 1,50 l’ora, va bene così…solo curiosità) ?
    3. Ultima domanda: io giocherò d’anticipo e sarò lì già per la prima settimana di Agosto. Credi abbia senso farlo?

    Grazieeeeeee
    Bless!

    • Ciao Peppe, grazie a te per averci scritto.

      1) Se ne parli con il patròn, è possibile che ti verrà incontro anticipando il pagamento.
      2) No, direi che la paga è uguale dappertutto e si aggira dai 9 ai 10 euro all’ora. Non credo ci siano regioni dove si paghi (molto) di più.
      3) Sì, perchè no? Sarai certamente in vantaggio per quanto riguarda la ricerca di un lavoro.

      Buon viaggio e buona vendemmia

  6. Ciao Simone
    Grazie per condividere la tua esperienza.
    Volevo solo farti due domande?
    1) ti hanno fatto un contratto? che tipo di contratto era?
    2)hai fatto la domanda di disoccupazione europea dopo il lavoro?
    Un abbraccio
    Gennaro

    • 1) contratto in regola di prestazione occasionale
      2) si´, e´possibile fare la domanda di disoccupazione dopo il lavoro. Puoi chiedere al datore di lavoro o alle agenzie del lavoro in Francia, ma credo tu debba dimostrare di avere la residenza in Francia.

  7. Ciao molto interessante il tuo racconto. Vorrei fare questa esperienza anche io quest anno e volevo chiederti secondo te quando conviene partire per non arrivare a vendemmia già iniziata. Inoltre sapevo anche io della possibilità di percepire una disoccupazione di 6 mesi recandosi all inps in Italia..tu l hai fatta? Bisogna risultare iscritti ad un centro x l impiego? E poi mi rivolgo a tutti: c e qualcuno che vuole partire insieme dall Italia..?

    • Consiglierei di partire l´ultima settimana di Agosto (o le ultime due settimane di Agosto). La Vendemmia puo´iniziare a fine Agosto e terminare gli ultimi giorni di Ottobre a seconda dei luoghi geografici, del clima e dell´annata.
      Non sapevo dell´opportunita´di percepire la disoccupazione di 6 mesi recandosi all´INPS. Se scopri qualcosa, ti ringrazio qualora vorrai condividerlo con noi in questo spazio dedicato alla Vendemmia. Per quanto riguarda la tua richiesta di possibili compagni di viaggio, se vuoi possiamo aiutarti pubblicando un annuncio sui nostri social. Un saluto.

      • Grazie sii sarebbe bello! Come posso fare per pubblicare un annuncio? Praticamente da quello che ho capito a seconda della regione in cui coi sibtrova si va nel capoluogo di regione all ufficio la direct con il contratto rilasciato dal viticoltore,i tuoi documenti e si chiede il modulo u1 dopodiché’ in Italia ci si iscrive al centro x l impiego si fa richiesta di disoccupazione al patronato portando i documenti presi in Francia e di ottiene una disoccupazione che va dai 1000€ ai 2000€ in sei mesi. Naturalmente devi essere disoccupato

        • Ciao Giuliana, verso fine agosto (anche prima) vorrei partire anch’io, se vuoi possiamo sentirci per fare un pezzo insieme 🙂 Io mi chiamo Giovanna 3398417088
          ps. Simone grazie mille della tua condivisione!

  8. Ciao io e il mio compagno vorremmo provare questa avventura avete consigli da darci? Pensavo di mandare email ad uno degli indirizzi visti sopra . Grazie

  9. salve io e la mia compagna vorremmo fare questa esperienza poichè amiamo la natura in modo particolare e anche la frutta che è il nostro cibo prediletto. saremmo felici se fosse possibile partecipare a questo bellissimo raccolto. grazie di cuore. un saluto.

  10. Ciao a tutti,mi chiamo Antony e sono di Carrara. Sto cercando persone che vogliano fare la vendemmia in francia per dividere le spese di viaggio e sono disponibile a partire dal 2 settembre. C’è qualcuno che vuole andare? lascio qui la mia email tnxspartan86@libero.it. Grazie per aver condiviso la tua bellissima esperienza e per tutte le dritte Simone!

  11. Ciao Simone, pare che i tempi stiano cambiando, e, mentre prima questi lavori interessavano prevalentemente giovani studenti o liberi viaggiatori, ora anche chi ha qualche anno in più necessita di lavorare, hai trovato gente di varie età o solo giovani? Io sono pronto a lavorare, ma ovviamente 60 anni otticamente pesano

    • Ciao Massimo, la vendemmia e´un lavoro pesante e monotono. Tuttavia, non vi fanno parte solo lavoratori giovani, ma anche gente piu´adulta. Se ti senti in forma, potresti provare anche tu. In bocca al lupo e buoni progetti di vita.

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