venerdì 21 ottobre 2016

Il viaggio di Jonathan: da Londra a Sidney in bicicletta

30.000 KM IN BICICLETTA

Un viaggio epico, lento e sostenibile.


viaggio lento in bicicletta
Il viaggio in bici di Jonathan

Le televisioni ci raccontano spesso fatti di cronaca, di guerra, di criminalità. Notizie che ci intimoriscono, portandoci spesso alla conclusione che il mondo sia un posto pericoloso: quindi è meglio restare a casa. Ebbene, vogliamo contrastare questa tendenza mediatica con qualche news più rosea dal mondo dei viaggi, sperando che la storia che vi raccontiamo oggi possa ispirarvi e convincervi che no, il mondo non è così brutto come lo dipingono i media. Ecco quindi il racconto di un viaggiatore moooolto lento che ha appena concluso una parte del suo viaggio mozzafiato in bicicletta percorrendo metà del nostro pianeta.


Sembra impossibile ma non lo è. Un ragazzo britannico ha appena raggiunto l'Australia in bicicletta partendo dall'Europa. Ecco che cosa ha scritto ieri sul suo profilo: “648 giorni fa ho lasciato la mia casa a Londra, per esplorare l’Australia in bicicletta. Ieri sono finalmente arrivato a Darwin e quel sogno pazzo di raggiungere l’altra parte del mondo, utilizzando solo la bicicletta, è divenuto realtà!”
Jonathan ha 23 anni compiuti da poco. Per metà inglese e per l’altra metà danese, è nato e cresciuto nella frenetica Londra ed è lì che ha avuto la pazza di idea di fare un viaggio epico in bicicletta. “Mi sono stancato del lavoro, per questo ho scelto l’avventura. Non è stato difficile trovarne una adatta a me”.

“Mi sono stancato del lavoro, per questo ho scelto l’avventura. 
Non è stato difficile trovarne una adatta a me”.

Il ragazzo sta cercando di capire quali sono i suoi limiti e quanto lontano riesce ad andare con la sua bicicletta. “Mi sento ancora un neofita quando si parla di ciclismo o campeggio e sono abbastanza scarso a leggere le mappe”, leggiamo sul suo blog. Della sua esperienza ne parla in modo entusiasta: “Ho perso sangue, sudore, lacrime in 35 paesi e 30.000 km, solo perché questo progetto si realizzasse. Ogni goccia ne è valsa la pena.” Oltre a questo, ha affermato di non aver mai avuto precedenti esperienze di viaggi simili con la bicicletta, nonostante ciò sembra cavarsela piuttosto bene: non tutti possono raccontare di aver visitato due continenti con il solo ausilio della propria bici e delle proprie gambe.
Il suo segreto? Si sposta quasi sempre improvvisando, imparando giorno per giorno come fare campeggio, come trasportare le borse sulla sua bici e come mantenere uno stile di vita da nomade-ciclista.  Alcune persone pianificano un viaggio come questo per anni interi. Ma Jonathan decide tutto all’ultimo minuto lasciandosi ispirare dai luoghi e dai momenti. “Forse è proprio questo che rende il viaggio così divertente. Ogni giorno imparo qualcosa e attraverso il mio blog posso condividere pensieri ed esperienze man mano che scopro il mondo e questo nuovo stile di vita in sella ad una bicicletta!”

“Ho perso sangue, sudore, lacrime in 35 paesi e 30.000 km, solo perché questo progetto si realizzasse. Ogni goccia ne è valsa la pena.”

Il suo viaggio lento è stato un vero e proprio successo ma il vero obiettivo di Jonathan non è ancora stato raggiunto. "Sono entusiasta di ripartire per la prossima avventura con la mia due ruote: il prossimo capitolo infatti si chiama “the outback”, ovvero due mesi nel deserto attraversando il centro dell’Australia. Sono giusto in tempo per l’estate”.


il viaggio ti trasforma
Prima e dopo 30.000 km
Il deserto sembra presentare alcune problematiche, per questo Jonathan sta studiando un modo per affrontarlo. “Mi sentirò un pochino più sicuro una volta che avrò capito come attaccarmi venti litri di acqua alla bici!”. Il messaggio più bello lo esprime nel suo ultimo messaggio sulla sua pagina facebook, con parole semplici:
  “Allora, non ho idea di quanto grande sia il mondo. Nessuno ha mai provato ad uccidermi, nessuno mi ha derubato e nessuno ha cercato di fermarmi (a parte la polizia di volta in volta). Stranieri mi hanno dato da mangiare, fatto sentire al sicuro, offerto posti dove dormire e condiviso con me il loro ambiente e la loro cultura". 



Alla domanda: quando finirai di viaggiare? Jonathan risponde: “Non ne ho idea ma di sicuro non molto presto!”.

Non ci resta che seguire la sua avventura sulla sua pagina facebook o sul suo blog. 
Il sito di Jonathan: www.jkbsbikeride.com
Pagina facebook di Jonathan: JKB's Bike Ride