lunedì 21 novembre 2016

Psicologia. La Generazione Y: flessibile, mobile e pronta ad espatriare

I giovani nati tra gli anni '80 e '90 hanno il gusto dell'avventura, sanno adattarsi a una nuova cultura del lavoro, non dedicano la loro vita all'accumulo di proprietà. Insomma, sono a misura di espatrio.


giovani in viaggio

I "Millenials", questi individui nati tra l'inizio degli anni '80 e la metà degli anni '90, potrebbero non corrispondere all'idea che comunemente ci si è fatti di loro. Percepiti spesso come poco pratici, pantofolai e incapaci di star lontani da una connessione internet degna di questo nome, appaiono completamente diversi secondo il Wall Street Journal, che commenta gli ultimi dati della banca  HSBC. La HSBC ha appena pubblicato i risultati del suo 9° studio a livello mondiale, realizzato tra gli espatriati di tutto il mondo e, secondo i suoi dati, la Generazione Y (altro nome dei Millenials) ha il gusto del rischio e dell'avventura. Circa il 43% dei suoi appartenenti sarebbe motivato da nuove sfide contro il 38% di quelli tra i 35-54 anni e il 30% di quelli oltre i 55 anni.

giovani in viaggio

Secondo lo studio, citato dalla rivista newyorkese, "più della metà degli espatriati (52%) che hanno 34 anni o meno considera la cultura del Paese di adozione migliore di quella del Paese di provenienza". Sembrerebbero, quindi, particolarmente adattabili. D'altronde, "circa la metà tra i 18-34 anni dichiara di guadagnare di più nel Paese di espatrio, e una proporzione uguale dichiara un miglioramento in termini di sicurezza di trovare un impiego".

Un altro fattore distintivo, la Generazione Y sembrerebbe meno interessata alla proprietà della casa in cui alloggia rispetto alle generazioni precedenti. Aggiungete a questo i progressi considerevoli dei mezzi di comunicazione e capirete come mai i Millenials sono particolarmente inclini all'espatrio.

pubblicato il 23/09/2016

Traduzione Laura Rossetti