lunedì 5 dicembre 2016

Non contare i paesi: viaggia lentamente, e viaggia più a fondo.

vivere con lentezza
Travel slow. La filosofia della lentezza applicata ai viaggi.
Perché viaggiamo? Per incontrare persone nuove, vedere luoghi fantastici, imparare nuove lingue, o solamente per uscire là fuori e vedere il mondo? Qualunque sia la ragione, hai notato come siamo diventati ossessionati dal contare il numero delle nazioni visitate? Caricando più foto possibili su Instagram e cercando di conquistare ogni continente? Perché viaggiamo con così tanta urgenza ora? Per mantenere la nostra “presenza online”, caricare foto in piscina scrivendo “che lunedì pessimo”? Questo mondo assurdo e connesso nel quale viviamo sta iniziando a fare esattamente l’opposto, ovvero a disconnetterci completamente. Disconnetterci da luoghi che non sono attrazioni turistiche, voli che sono più lunghi di qualche ora e strade che sono segnate solo su Google Maps. Eppure sì, lo sappiamo, alcuni di noi non hanno abbastanza tempo, abbiamo lavori e responsabilità e non possiamo prendere mesi di vacanza in una volta sola. Così abbiamo chiesto ad alcuni viaggiatori cosa significa viaggiare lentamente, e alcuni consigli per viaggiare in maniera più piena:

slow travel

“Da giovane correvo da una nazione all’altra semplicemente per spuntarle dalla lista. Una volta viaggiai in Cina con un visto valido per 72 ore, e lo odiai. Per anni continuai a dire che detestavo la Cina. Per caso tornai per una visita molto più lunga e me ne innamorai completamente. Riuscii a viaggiare di più e molto più lentamente, e realizzai che le mie prime impressioni erano state causate solo dal fatto che non stessi osservando abbastanza o che non mi stessi facendo coinvolgere troppo. Se viaggi velocemente, riesci solo a grattare via la superficie.”
– Volontaria di Workaway, Kate, USA.

slow travel
“Viaggiare lentamente mi ha insegnato di più, mi ha fatto capire se veramente amo una nazione oppure no. Anche se non mi piace subito un paese, mi lascio più tempo per andare oltre le mie impressioni iniziali.”
– Derek Freal, The HoliDaze

slow travel
“Scegli una destinazione dentro a un paese e conquista quel luogo specifico. Non provare, ad esempio, ad andare nelle Filippine e cercare di vedere ogni isola in tempi record. Appoggia le valigie e cerca di vedere quanto più possibile nel tempo che hai a disposizione. Se ami tanto un paese, promettiti di ritornarci e visitarlo ancora piuttosto che affrettarti a visitarlo tutto.”
– Richelle Gamlam, Adventures Around Asia

slow travel
“Non ho abbastanza tempo per viaggiare lentamente dato che ho un lavoro a tempo pieno, per cui trovo una destinazione che amo e continuo a tornarci finché non mi sento di conoscerla bene, poi ne scelgo un’altra. Per me, questo è viaggiare con lentezza.”
– Tizio incontrato su un bus per Taipei

slow travel
“Viaggio ormai da 5 anni e onestamente non so quante nazioni ho visitato senza contarle. Mi piace conoscere ogni angolo di una città e ogni parte di un paese e so dall’esperienza che per farlo ci vuole tempo. Per cui rimango fino a quando non ho un motivo per andarmene. Trovo vari modi di lavorare in modo da poter viaggiare più a lungo, dall’insegnamento al volontariato e perfino a scrivere su un blog di viaggi.”
– Sarah Richard, Coffee with a slice of life
slow travel
Ammira la bellezza della terra e pensa a quella del cielo
“Fai quello che ti rende felice, ma sono sicuro che viaggiare lentamente riuscirà a farlo”
– Dave Brett, Travel Dave

Sembra quindi che ciascuno abbia idee diverse rispetto al viaggio con lentezza, e qui, con Workaway, crediamo davvero nel dono del tempo. Attraverso le nostre ore di volontariato nel mondo, abbiamo imparato il valore di viaggiare lentamente, essere presenti nel momento e assorbire davvero quello che ci sta intorno. Che sia per una settimana, un mese oppure un anno; semplicemente, viaggiamo, ma smettiamo di renderlo una competizione. Chi è d’accordo?

Tratto da: 
http://workawayblog.com/stop-counting-countries-travel-slow-and-travel-further/