sabato 28 gennaio 2017

Tutti i gruppi Facebook per i nomadi viaggiatori (e altro ancora...)

gruppi facebook per nomadi

Facebook al servizio dei nomadi viaggiatori


Da quando è stato lanciato nel web (nell’ormai lontano 2004) Facebook ha praticamente conquistato mezzo mondo informatico, riuscendo ad attirare nella propria rete quasi un miliardo e mezzo di utenti. Se il trend rimane costante, è probabile che la cifra degli iscritti continuerà a salire. Nonostante le varie controversie sorte a proposito della questione sulla privacy e della vendita dei dati personali alle aziende, non v’è dubbio che grazie al noto social network molte persone si siano potute (r)incontrare, virtualmente e non, e siano potute nascere molte iniziative interessanti. Certo, le pagine e i gruppi di FB finiscono spesso per diventare un'arena dove regnano sovrani polemiche e insulti, perché molte persone, forti dell'anonimato garantito dalla rete (e forse anche per la vita insoddisfacente che conducono), si divertono a criticare, spiare i profili degli altri, rigurgitare opinioni su argomenti di cui spesso non sanno nulla. Ma Facebook è uno strumento tecnologico e come tutti gli strumenti tecnologici la sua utilità dipende sempre dal modo in cui si usa. Lo si può utilizzare infatti per "restare connessi", diffondere nuove idee, incontrare persone affini, creare gruppi di ricerca e discussione, sostegno e solidarietà.

Un'alternativa a Facebook


Personalmente sogno il giorno in cui Facebook verrà sostituito da un social network diverso, altrettanto “potente” ma più orientato verso l'etica e la solidarietà; ad esempio, io sono un fan di Timerepublik: una piattaforma dove la gente si aiuta a vicenda, con la scusa di scambiarsi “il tempo” anziché i soldi.

timerepublik logo
Un social network alternativo a Facebook: Timerepublik.

Come sarebbe diverso il mondo se tutti gli internauti fossero iscritti a TR invece che a FB. Invece di spendere tempo ed energie osservando sterilmente le vite degli altri, si darebbero da fare per aiutare gli amici, i vicini, o gli altri utenti iscritti, ottenendone una ricompensa non solo in termini di apprezzamento e gratificazione, ma anche sotto forma di una nuova valuta chiamata "credito di tempo". Poiché quel giorno non arriverà molto presto, non posso far altro che accontentarmi di ciò che ho a disposizione ora, ovvero sfruttare le potenzialità offerte dalla piattaforma di Zuckenberg.

L'utilità dei gruppi Facebook


Non posso nascondere quanto FB sia utile, soprattutto mentre viaggio; durante i miei spostamenti spesso mi tocca cercare con urgenza un posto dove dormire per la notte oppure reperire informazioni di varia natura sul luogo turistico. Internet facilita molto la vita del nomade e facebook è pieno di gruppi per viaggiatori, soprattutto quelli più alternativi.

gruppi facebook sul viaggio
Due ragazze torinesi lasciano un annuncio su un gruppo facebook di couchsurfing

Per questo motivo, in questo post, vorrei mettere a disposizione un elenco dei più importanti gruppi facebook dedicati al viaggio economico e alternativo. Gran parte della lista dei gruppi stranieri è merito del mio amico viaggiatore Gary Stringer, anche lui nomade a tempo indeterminato. Io ho solo aggiunto i gruppi italiani e alcune "new entries", nonché eliminato i gruppi meno rilevanti oppure quelli che nel frattempo si sono sciolti.

Perché iscriversi ad un gruppo facebook?


I gruppi facebook dedicati al viaggio a volte sono molto meglio di un sito web turistico o di un normale blog di viaggi. Una volta che vi iscrivete ad un gruppo facebook potete:
  1. conoscere viaggiatori simili a voi, 
  2. acquisire nuove conoscenze e nuovi strumenti per viaggiare,
  3. far circolare idee e iniziative nuove,
  4. comunicare in maniera diretta (fare domande e ricevere risposte istantanee),
  5.  scoprire occasioni imperdibili per spostarvi da un paese all'altro, 
  6. leggere le storie e le esperienze degli altri viaggiatori
  7. condividere le vostre storie
  8.  trovare compagni di viaggio con obiettivi simili 
  9. trovare ospitalità
  10. e molto altro!

gruppi facebook
Dubbi su dove andare? Perplessità su cosa mettere in valigia? Consigli per acquistare biglietti economici?
Porgete le vostre domande in un gruppo facebook sui viaggi. In questa immagine il gruppo social dei turisti per caso

L'elenco raccoglie dunque quelli che reputo essere i migliori gruppi facebook sul viaggio. Spero che vi possa essere d’aiuto! Naturalmente la maggior parte dei gruppi sono in inglese, lingua franca che tutti i viaggiatori non anglofoni prima o poi devono rassegnarsi ad imparare, se vogliono comunicare con il resto del mondo.

Prima di fornirvi i link, vi ricordo che anche noi abbiamo una pagina facebook nella quale condividiamo gli stessi obiettivi di questo blog: ispirare le persone a viaggiare, in maniera più autentica possibile! Più la comunità si allarga, più avremo possibilità di fare rete, sostenerci, allargare le nostre conoscenze e diffondere le idee sul viaggio lento e alternativo!

viaggiare facebook
Una piccola comunità nascente su facebook!

Qui sotto, cliccando nei link, avrete accesso alle liste dei gruppi facebook per gli appassionati di viaggio, per i nomadi a tempo indeterminato e i viaggiatori a-tipici (ma potrete trovare anche altre interessanti categorie). Se conoscete altri gruppi, o se siete voi stessi amministratori di pagine o comunità simili non esitate a contattarmi: insieme possiamo tenere aggiornato questi preziosi elenchi!

giovedì 26 gennaio 2017

20 Regioni per Cambiare

Imparare attraverso l'esperienza


Alessandro sta girando l’Italia appoggiandosi alla rete Wwoof con un progetto personale chiamato 20 Regioni per Cambiare. Si sposta da una regione all’altra con la sua bicicletta, chiedendo ospitalità ad amici o parenti, o affidandosi a reti di sharing economy (come ad esempio couchsurfing) ed eventualmente facendo camping. La sua idea è di scegliere un host per ogni regione e di soggiornarvi per circa un mese, un tempo adeguato per osservare e apprendere competenze e stili di vita differenti. Al 200° giorno della sua esperienza, condivide con noi le sue sensazioni e le sue impressioni di viaggio.

slow travel
Friuli-Venezia-Giulia, Carso - Tramonto su Trieste 

Bellezza

Mi sveglio, sorridendo, non so bene perché. Ci penso. Chiudo gli occhi e rivedo fotogrammi del mio sogno. Beh, più che un sogno, è un ricordo. Sono in quarta elementare e la scuola ha organizzato una gita allo stabilimento del latte Alberti. Ricordo quel giorno come fosse oggi: i profumi, i grossi macchinari, il colore bianco, il sapore del gelato che ci è stato offerto a fine visita. Ricordo quel giorno come fosse oggi, perché è stata una delle prime volte nella mia vita in cui mi veniva spiegato veramente qualcosa, facendomi vedere, ascoltare, toccare, assaggiare. Non erano parole su un libro, immagini su un depliant o un filmato in tv… Il ricordo svanisce e ne riaffiora un altro. Sono in classe e stiamo studiando i fiumi più lunghi d’Italia. Piave, Po, Ticino, Tanaro, Adige, Adda, Oglio. Ascolto la maestra elencarli e già so che dovrò impararli a memoria. Allora li imparo. Ma è come se fossero parole spogliate del loro vero significato, legate ad un’identità che non conosco. Luoghi carichi di un’importanza che non sento, che non riesco a vedere.

wwoof
Alessandro, viaggia lento in Italia da 200 giorni
A distanza di 20 anni, sto girando l’Italia in bici con il network del wwoof, regione per regione ed è come se i nomi e gli elenchi che mi hanno fatto studiare avessero acquisito finalmente un senso… Piave, Po, Ticino, Tanaro, Adige, Adda, Oglio ma anche Dora Baltea, il Lago Maggiore, il Brenta, il lago d’Iseo, il lago di Garda, il Tagliamento, il lago di Como, la Dora Riparia. Non sono più solamente parole: sono esperienza. Sono entrati a far parte della mia vita. E non solo fiumi o laghi… I maestosi castelli della Val d’Aosta, le colline del Franciacorta, i frutteti del lungo Adige, i tramonti pastello del Carso. Viene veramente voglia di riempirsi gli occhi con tutta la meraviglia che ci circonda: non ho mai posato lo sguardo su così tanta bellezza

“Grazie”

Ho all’attivo quasi 5 delle 20 esperienze wwoofing previste, ognuna delle quali è durata circa un mese. Ho vissuto con ragazzi, ragazze, famiglie e comunità. 

scambi culturali
Couchsurfing: Io, Sebastian, Chiara e Matteo.

Sono stato ospitato 19 volte da quelli dei divani (come li chiama mia mamma). Ho raccontato la mia storia e ascoltato le storie di altri. Ho chiesto consigli. Ho incontrato viaggiatori come me. Sono stato adottato. Sono stato capito. Ho voluto bene e mi hanno voluto bene. E nonostante io abbia utilizzato la parole “grazie” un’infinità di volte, non ha perso valore neanche una singola volta.

alessandro cravotta
Momento di festa alla Fattoria solidale Brugine.

Spero di poterla continuare a utilizzare, perché ritengo che sia la sintesi massima dell’esperienza wwoofing. Ringraziarsi per lo scambio sincero e la condivisione autentica. Senza dimenticare l’aspetto del lavoro, non solo agricolo. 


wwoof italia
Imparare nuovi mestieri, le mille possibilità del wwoof.
In questi mesi ho falciato la segale, ho raccolto frutta, ho costruito un recinto, ho pulito stalle, ho aiutato in cucina, ho cimato le viti, ho aiutato in un trasloco, mi sono preso cura degli asini, e molto molto altro. 


bioedilizia
Tetto in paglia per la sopraelevazione di una casa di Brugine (PD).
In primavera il corso gratuito di cappotto in paglia, si accettano volontari e corsisti.

Grazie quindi anche a tutte le persone che fino ad ora, mi hanno dato la possibilità di sperimentarmi in nuove attività, perché più che mai mi ritrovo in questa frase: 
“Il lavoro non mi piace, non piace a nessuno, ma a me piace quello che c’è nel lavoro: la possibilità di trovare se stessi".


Per chi volesse avere maggiori informazioni sul mio viaggio, potete seguirmi alla mia pagina Facebook: 20 Regioni per Cambiare o scrivermi a questa e-mail.

vivere in una yurta
Nuovi stili di vita: vivere in una yurta
Provare nuovi mestieri, stili di vita, ma anche diete: Alessandro alle prese con un piatto a base di cicale.


Altre articoli simili su VIAGGIARE CON LENTEZZA:


Italia con lentezza (stili di vita alternativi in Italia di Simone)
Giro d'Italia in wwoofing (il viaggio di Valerio e Betty)
F.A.Q. (domande più frequenti) sul Wwoof

viaggio lento
Un reportage scritto su nuovi modi di vivere e viaggiare in Italia.


Raccontaci le tue storie di viaggio lento! 

Inviacele alla mail: viaggiareconlentezza@gmail.com

lunedì 23 gennaio 2017

Corsi di lingua gratuiti su skype

SLOW LANGUAGE CONVERSATIONS


scambi culturali
promuovere scambi culturali

Fai pratica parlando una lingua straniera con persone madrelingua su SKYPE - Gratis!


banca del tempoGrazie alla collaborazione con la "banca del tempo di Timerepublik" abbiamo la possibilità di metterti in contatto con esperti di lingua, insegnanti e non, di diverse parti del mondo. Puoi studiare e fare pratica con loro senza dover pagare. né preoccuparti di altre spese.

“Slow language conversations” è un progetto sperimentale a scadenza e a numero limitato, che, però, speriamo di rinnovare nel tempo. Nasce dal nostro desiderio di offrire servizi gratuiti e promuovere scambi culturali. In poche parole se hai bisogno di imparare una lingua ma non puoi andare all'estero o non hai molti soldi a disposizione, questo progetto potrebbe fare per te.

COME FUNZIONA?


Trova un insegnante fra quelli della lingua che desideri, quindi sceglilo sulla base della loro esperienza. Alcuni sono insegnanti professionisti, altri sono semplici madrelingua, altri ancora sono studenti o persone con esperienza in ambito linguistico. Le lingue e gli insegnanti a disposizione in questo momento sono:

Russo (2 insegnanti)
Inglese (4 insegnanti)
Portoghese (4 insegnanti)
Tedesco (2 insegnante)
Spagnolo (2 insegnanti)

CONTATTACI


Una volta scelto l'insegnante, ti forniremo la sua e-mail e il suo contatto SKYPE. In questo modo potrai scegliere i giorni, gli orari e la frequenza delle lezioni. Ogni insegnante ha il suo programma e i suoi orari di disponibilità. Spiega al tuo insegnante ciò che vuoi imparare e chiedigli come ti può aiutare. Spiega se hai bisogno di superare un test di lingua o se ti serve aiuto per delle semplici conversazioni amichevoli.

lezioni di lingua su skype

COLLEGATI


skype logo

Collegati con il tuo insegnante su Skype (o whatsup), e inizia la lezione. Le lezioni online sono comode e facili. Puoi farla da casa o in qualsiasi altro luogo dove vi sia una connessione internet. Il resto sta a te e al tuo insegnante!

TRADUZIONI


Oltre alle conversazioni linguistiche, ci mettiamo a disposizione per aiutarti nelle traduzioni oppure nella scrittura di brevi temi in lingua straniera. Questo servizio è tenuto da una comunità di volontari con competenze e tempo libero limitato. Faremo comunque il possibile per aiutarti!


NON FARE PASSAPAROLA! :P


Se conosci qualcuno che può essere interessato alle lezioni di lingua, inoltragli questa pagina. Tieni conto, però, che l’evento viene promosso per un tempo limitato per via della disponibilità limitata degli insegnanti e di altri volontari. Si tratta di un esperimento sociale che speriamo possa dare buoni frutti e vorremmo riproporre più volte nel corso del tempo.

sabato 21 gennaio 2017

Viaggiare in autostop in inverno

autostop d'inverno

Un viaggio in autostop in inverno è una sfida seria.
Cosa ci sarebbe di tanto difficile, potreste chiedervi? Dopo tutto, si tratta di stare in piedi al freddo e basta, giusto? Sbagliato! Il freddo pungente che entrerà nelle vostre ossa dopo pochi minuti è solo l’inizio dei vostri problemi. L’autostop in inverno è molto più complicato e richiede molta preparazione. Quest’anno, io e Cynthia abbiamo viaggiato in autostop in Georgia in pieno inverno. Abbiamo avuto a che fare con strade ghiacciate, poche macchine per strada e giornate corte. Per non parlare di strade bloccate e del rischio di rimanere incagliati di notte nel bel mezzo del nulla. Nonostante tutto questo, abbiamo raggiunto felicemente la nostra meta perché eravamo ben preparati per il viaggio. L’autostop in inverno può essere una esperienza epica e divertente e può farvi scoprire il paese in maniera unica.

autostop inverno


Abbiamo pensato a questa guida per aiutarvi con l’autostop invernale, evitando di diventare vittime del freddo a degli altri elementi a sfavore. L’autostop in condizioni di freddo estremo deve essere evitato ad ogni costo, non provateci se non avete ben chiaro quello che state per fare. Per cominciare, assicuratevi di avere l’equipaggiamento adatto e di avere un rifugio per la notte.Vediamo gli altri fattori da considerare.

Primissima cosa: abbigliamento caldo


 L’abbigliamento caldo è la cosa principale da mettere in lista. Per mantenere il corpo il più asciutto possibile. A partire dai piedi. Evitare assolutamente le calze di cotone. Il motivo è molto semplice: il cotone non è isolante, assorbe e mantiene l’umidità. I piedi suderanno e le calze, trattenendo l’umidità, vi faranno bagnare i piedi in un attimo. Con questi tipi di clima, piedi umidi significa piedi freddi.

Calze 

Se programmate un viaggio in autostop col freddo, dovete avere un buon paio di calze di lana. Sono di solito molto più spesse, sono più isolanti e il calore del corpo è sufficiente ad asciugarle quando sono bagnate. Raccomandiamo di usare lana, Isowool o analoghi robusti materiali sintetici. Cynthia ed io mettiamo in genere due paia di calze una sull’altra e ne abbiamo sempre un paio extra in borsa nel caso ci si bagnino i piedi. Assicuratevi anche di avere un buon paio di scarponi invernali. Come direbbero i nostri amici di Roving Snails (una coppia fantastica che ha viaggiato in autostop dall’India all’Europa con il loro gatto): gli scarponi invernali sono un must, non un optional.

 Scarponi invernali

Se siete dei grandi viaggiatori, portarsi dietro un pesante paio di scarponi può non essere semplice ma per l’autostop invernale sono fondamentali. Buone marche di scarponi e scarpe da neve sono Sorel, Baffin e Columbia. Si possono trovare un po’ in tutto il mondo e sono un must assoluto per fare l’autostop con il freddo. Assicuratevi che siano asciutti prima di partire e sarete davvero felici di averli portati.
consigli di viaggio

Abbigliamento intimo

Ancora una volta, dite no al cotone. La scelta migliore è un buon paio di “long Johns” (mutande lunghe). Evitate i marchi americani perché utilizzano di solito un misto di cotone e polyestere. Cercate invece i prodotti europei. Utilizzano un misto di lana Merino e Lycra, molto più caldo -anche se dovesse bagnarsi - ed anche molto più confortevole. Potete addirittura essere sexy mentre fate l’autostop…

consigli per viaggiare

 Vestiti caldi e giacconi invernali

 In base alla mia esperienza, l’ideale è pensare di essere una cipolla. Più strati ci sono, meglio è. Se un paio di pantaloni non è sufficiente, provate con due. Lo stesso vale per maglioni e giacche. Poiché io e Cynthia siamo autostoppisti a tempo pieno, dobbiamo viaggiare leggeri e comprare giacconi e pantaloni invernali extra non conviene. Ecco perché indossiamo più strati di vestiti possibili. Funziona sempre. L’ultimo strato normalmente è un buon giaccone impermeabile (in caso si resti incagliati in una bufera). Ricordate anche di coprire orecchie, collo e testa.

autostop in inverno

Guanti 

Procuratevi dei guanti di lana a assicuratevi che siano ben aderenti alle dita. L’ideale è che ci sia poco spazio tra le dita e il tessuto del guanto. Qualunque guanto troppo grande per le vostre mani vorrà dire dita congelate.

Prodotti Scaldamano 

Hanno da sempre tenuto al caldo cacciatori ed escursionisti, sono un “must” per l’autostop invernale! Usarli è molto semplice.Tutto ciò che dovete fare è aprire il pacchetto, agitare e inserirlo dentro ai guanti o nelle tasche interne del giaccone. Si trovano in taglie diverse ma raccomandiamo di comprare le più piccole per poterle infilare nei guanti. Uno dei vantaggi è che non necessitano di fonti di energia esterne. Possono riscaldare per un periodo dalle 8 alle 16 ore e costano poco (60/70 centesimi di Euro se comprati all’ingrosso). L'unico inconveniente è che non possono essere riutilizzati e, avendo bisogno di ossigeno per funzionare, risultano poco efficaci all’interno degli scarponi. Avremmo desiderato averli con noi nel nostro viaggio a Kazbegi quando la temperatura era -10° e li vento ci congelava le mani.

consigli per viaggiare

Materassini

 Se volete campeggiare all’aperto in inverno, è prioritario avere uno strato che vi isoli dal terreno. Per questo, vi raccomandiamo di portare un materasso in schiuma di poliethylene. Si possono comprare in ogni negozio specializzato per campeggio o di articoli militari. Rendono anche il terreno su cui dormire molto più soffice. Cynthia e io abbiamo campeggiato su terreni dissestati e rocciosi nell’ultimo anno, senza disagi grazie a questi materassi, e non partiremmo mai per un viaggio senza di loro.

consigli per viaggiare

Lenzuoli di fogli di alluminio (metallina)

 I lenzuoli di foglio di alluminio si trovano spesso nei Kit di primo soccorso per prevenire l’ipotermia. Sono leggeri e una volta piegati occupano meno spazio di un piccolo notebook. Se si tratta di viaggiare d’inverno o in aree a clima freddo, dovete assolutamente avere un lenzuolo di foglio di alluminio nello zaino. Oltre a ridurre la perdita di calore causata dalla sudorazione e a trattenere il calore del corpo, il lenzuolo è impermeabile al vento e alla pioggia. Se mai doveste trovarvi a dover campeggiare d’inverno mentre viaggiate in autostop, sarete felici di averne portato uno con voi.

consigli per viaggiare

Sacchi a pelo invernali 

Non fate anche voi l’ errore che commettemmo quando attraversammo l’Europa in autostop d’inverno! Avevamo freddo la notte perché avevamo risparmiato comprando dei sacchi a pelo economici. Spendete qualche soldo in più per comprarne di buoni, e sarete dei campeggiatori felici e caldi! Dopo anni di campeggio in giro per il mondo, ho capito che il miglior tipo di imbottitura per sacchi a pelo è il materiale sintetico. Oltre ad essere molto caldo, è molto leggero e ti permette di piegarlo in modo da occupare poco spazio.
consigli per viaggiare


Preparare le giuste condizioni


 Una volta sicuri di essere al caldo, bisogna verificare le condizioni delle strade. Fate sempre un doppio controllo! Aggiornatevi sempre sulle previsioni meteo (per essere sicuri di non finire in mezzo ad una tormenta), ed evitate l’autostop se c’è il rischio di una strada ghiacciata o scivolosa. Domandate alla gente del posto lo stato delle strade dell’area in cui siete. Vi aiuterà a capire quanta strada potrete fare e dove conviene fermarsi prima che scenda la notte. Informate le persone sulla vostra destinazione e quando vi aspettate di arrivare prima di partire.

viaggiare in inverno

Giornate Brevi 

E’ un fattore di cui dovete tenere conto. Nelle giornate più brevi, quando il sole tramonta alle cinque, per gli autostoppisti è un ulteriore problema. Se non volete fare l’autostop di notte o rischiare di dover dormire fuori, dovrete selezionare gli spostamenti con maggiore attenzione. In questi casi, è meglio aspettare vicini ad una pompa di benzina ed aspettare un passaggio che vi porti direttamente alla meta finale. Aspettare vicini ad una pompa di benzina ha alcuni grossi vantaggi. Potete riscaldarvi dentro alla stazione e trovare una bevanda calda. Se scende la notte, sarete quantomeno in una zona illuminata e in un posto dove si fermano le auto, se volete continuare a fare autostop.

Dormire all’aperto 


Dormire all’aperto non è consigliabile in inverno e deve essere considerato come l’ultima opzione. Cynthia ed io proviamo prima a bussare alle porte domandando alle persone se possiamo dormire a casa loro o perlomeno cerchiamo una pompa di benzina. Se non potete trovare posti come questi (provate anche a cercare stazioni dei bus o case abbandonate) dovete trovare un posto dove piazzare la vostra tenda. D’inverno è preferibile stare vicini alla strada dove ci sono maggiori possibilità di essere visti e trovare qualcuno che offra un passaggio o un letto per la notte. La prima cosa da fare è trovare un posto riparato dal vento. Se ci sono alberi nei dintorni, prendete dei rami e accendete un fuoco prima possibile. Fornirà calore e una fonte di luce mentre preparate il campeggio. Portate sempre con voi un po’ di carta, dei cerini ed un accendino per accendere il fuoco. Le piante sempreverdi bruciano rapidamente, cercate se possibile di trovare dei rami di pino. Pulite quanto più potete il terreno dalla neve ed usatela per creare una montagnola attorno all’area dove piazzerete la tenda. Una volta pulita l’area, cercate di fare un piccolo materasso di aghi di pino e rametti di sempreverdi. Creeranno un piccolo strato che vi isolerà dal freddo proveniente dal terreno. Una volta piazzata la tenda, usate il lenzuolo di foglio di alluminio di cui parlavamo prima per coprire il fondo della tenda e metteteci sopra il materassino. Ora siete pronti per indossare tutto il resto dei vestiti che avete con voi e immergervi nel vostro sacco a pelo. Se siete ben preparati, può essere idilliaco come in questa foto.

campeggio invernale

Trucchi per autostoppisti


Cercate per quanto possibile di fare l’autostop da una pompa di benzina o da un negozio all’uscita della città. Meglio ancora se potete aspettare dentro ma state attenti a non indossare troppi vestiti in modo da ridurre al minimo la sudorazione. Ricordate, un corpo bagnato è un corpo che sente il freddo.

Segnalate la destinazione

Costruite un segnale con un cartoncino con il nome della destinazione che state tentando di raggiungere e rimanete all’interno del bar della stazione di servizio tenendolo in vista, o chiedete direttamente alle persone.

Studiate le mappe e verificate i percorsi

Fatevi una idea più precisa possibile dei villaggi, paesi e città che si trovano sul vostro percorso. Potrete in questo modo dividere il viaggio in più tappe e eviterete un passaggio se rischiate di essere lasciati in mezzo al nulla. Contattando per tempo persone su Couchsurfing o Trustroots potrete prenotare posti dove dormire bene e farvi una doccia calda prima di riprendere il viaggio.

Comunicate bene con i guidatori 

Assicuratevi che gli automobilisti capiscano bene qual è la vostra destinazione. Se non parlate o non capite la lingua del paese che state visitando, cercate di preparare una piccola introduzione su di voi e sulla vostra destinazione su un pezzo di carta. Fatevi aiutare dalla gente del posto se capiscono la vostra lingua. Se no potete sempre usare Google traduttore o altri siti di traduzioni.

Mangiate il cibo giusto

 Cosi come la maggior parte degli atleti di alto livello mangerà carboidrati la sera prima di una gara, è sempre bene mangiare carboidrati prima di partire per un viaggio invernale in autostop. Un buon piatto caldo di pasta e delle verdure ricche di vitamine sono l’ideale. Una volta partiti, portate con voi del cioccolato e dei dolci. Non solo vi daranno energia, ma vi aiuteranno anche a mantenere alto il morale.

Muovetevi e bevete bevande calde

 Non restate fermi mentre aspettate un passaggio. Riscaldatevi camminando avanti e indietro. Portatevi possibilmente un thermos per avere a disposizione caffè o tè caldi.

viaggiare con lentezza

Valutate diverse opzioni di trasporto

 A meno che non vi siate impegnati a fare solo e sempre autostop per raggiungere la vostra destinazione, valutate anche le possibilità di prendere un bus o altri mezzi di trasporto. Se il clima diventa più freddo di quanto vi aspettavate o se capite di non essere attrezzati per campeggiare all’aperto, è molto più saggio affidarsi ai mezzi pubblici. Informatevi per tempo sulle fermate dei bus o sulle stazioni ferroviarie.Vedetela come la soluzione più sicura in caso le condizioni per fare l’autostop diventino troppo estreme.

autostop inverno


Se volete ulteriori informazioni, leggete questo interessante articolo sull’autostop invernale di Roving Snails (in inglese). Ci auguriamo che queste informazioni vi aiuteranno a preparare il vostro viaggio in autostop in inverno.

Buona fortuna e state caldi! Se avete viaggiato in autostop d’inverno e volete condividere le vostre storie o dare dei suggerimenti, mandateci i vostri commenti! Saremo felici di leggervi!

Tratto da: http://www.journalofnomads.com/hitchhiking-winter/
Tradotto da:
Paolo Tamagnone

LEGGI ANCHE:
Mini guida per fare l'autostop

giovedì 19 gennaio 2017

Giro d'Italia in wwoofing!

wwoof


Il 26 Settembre dello scorso anno io e la mia ragazza Betty abbiamo cominciato un viaggio lento. Lento, perché molto lungo: abbiamo deciso infatti che durerà circa 3 anni!


wwoofing

L'obiettivo è quello di poter dimostrare a molti che sì, i soldi servono, ma si può anche viaggiare con poco e niente! 


wwoof

Partiti con due zaini da globetrotter, pochi spiccioli e tanta ma tanta motivazione, abbiamo cominciato dal Piemonte per fare un giro "intelligente" attraversando tutta la penisola.



wwoof


Siamo stati in un'azienda vinicola vicino Asti, in un'agriturismo nell'entroterra ligure, in un'altro agriturismo in Toscana, in una realtà agricola vicino Pisa e ora siamo in un B&b biologico.


wwoof

Abbiamo svolto lavori di tutti i tipi, imparato cose nuove, giorno dopo giorno.


wwoof

Abbiamo camminato dappertutto, tra i monti liguri, le campagne toscane, le viti piemontesi, il mar viareggino, godendo spesso di panorami stupendi e indimenticabili.


wwoof

Siamo stati in luoghi fantastici, abbiamo incontrato gente fantastica, ci siamo affezionati a persone, animali, luoghi!


wwoofing

Ora, dopo 3 mesi e mezzo, posso dire che ci siamo riscoperti, che abbiamo avuto come una seconda vita: siamo rinati!



Il viaggio è ancora lungo, e non vediamo l'ora di scoprire ancora tanto su di noi.

wwoofing

Il contatto con la natura ci ha fatto capire l'importanza delle piccole cose, quanto sia prezioso anche l'alberello più piccolo dell'orto, quando bello è il nostro pianeta e quanto la sete di denaro lo stia rovinando.


wwoofers

L'esperienza come wwoofers ci ha aiutato a capire ciò per cui siamo fatti, cioè vivere lontano dalla civilizzazione...


wwoofing

In particolare, siamo entrati in contatto con la filosofia della decrescita felice: la riduzione volontaria degli aspetti materiali della nostra vita, per fare più spazio agli aspetti spirituali e culturali. 


wwoof


Decrescere è possibile! Vivere alla giornata ti fa capire quanto sia importante il fatto di avere un letto su cui dormire, di avere dell'acqua calda, di avere un tetto sopra la testa, di avere un piatto pronto ogni giorno. 

decrescita

Tutti dovrebbero provare a fare wwoofing: è un'università alternativa, un grande insegnamento per la vita!


wwoofing italia
Clicca sull'immagine per leggere le FAQ
(domande più frequenti) sul wwoof.

Con questo articolo spero di aver ispirato qualcuno di voi a provare questa esperienza, perché può davvero cambiare la vita e... il mondo.


wwoof

Potete seguire le nostre avventure e vedere più foto sulla nostra pagina facebook:
https://www.facebook.com/ValeBettyASpassoPerLItalia/

stili di vita

Altre storie di w.w.o.o.f. su VIAGGIARE CON LENTEZZA:

Italia con lentezza (i viaggi di Simone D.)

viaggio lento
Un documentario su nuovi modi di viaggiare
 e realtà alternative in Italia.


Raccontaci le tue storie di viaggio lento! 

Inviacele alla mail: viaggiareconlentezza@gmail.com