martedì 14 marzo 2017

Romania in solitaria: le migliori esperienze sono quelle non programmate


valentina locatelli
Piata Unirii, fotografia scattata a mia insaputa
Dopo l'avventura/disavventura su quel treno per Timisoara, decido come anticipato di non visitare Oradea, di non puntare la sveglia, di non fare programmi: l'indomani sarà un giorno all'insegna della lentezza, tutto per me.

Questo è l'ultimo episodio di questa avventura in solitaria. Per leggere il racconto dall'inizio clicca qui
Mi alzo presto, ma non prestissimo. E' domenica. Vado a farmi una doccia e al mio ritorno in dormitorio vedo che anche i miei nuovi compagni di stanza si sono svegliati: vengo accolta da un fragoroso 'Buongiorno principessa!' gridato dal ragazzo greco con la sua migliore imitazione dell'accento italiano.

Infilo il giaccone e scendo di sotto, giusto per comprare qualcosa da mangiare nel panificio del palazzo di fronte, uno di quei negozietti minuscoli in cui ti servono direttamente da una finestrella affacciata sulla strada. Risalgo le scale e trovo al tavolo della cucina il ragazzo tunisino, facciamo colazione insieme e scambiamo qualche chiacchiera quando giunge anche il ragazzo indiano appena conosciuto, che mi chiede quali siano i miei piani per la giornata: rispondo che per oggi non ho piani, se non quello di andare a scattare qualche fotografia mattutina, finalmente c'è il sole!
Ci scambiamo i numeri e mi dice che mi avrebbe scritto più tardi, per pranzare insieme.

Restiamo a lungo al bar, a parlare di politica, passeggiamo insieme per un po' ed infine ci separiamo: il gruppetto si reca alla stazione, io rimango con il ragazzo indiano, ci dirigiamo ad incontrare la sua amica rumena, che ha conosciuto in Olanda, per pranzare tutti insieme, dopo aver visitato (di nuovo) il museo comunista: sono vegetariani come me, il che rende le cose più semplici. Dopo un lungo pranzo ed una lunga passeggiata, ci ritroviamo in Piata Victoriei: un fiume di persone affolla la piazza, fino alla Cattedrale che troneggia in lontananza. E' una delle numerose manifestazioni che si stanno svolgendo in quei giorni in Romania, contro un decreto sulla legge criminale, ma ancora non lo so. Sono con una ragazza del posto, la protesta sembra pacifica, lei è tranquilla, allora decidiamo di fermarci e farci spiegare cosa sta succedendo. Ci sono per strada uomini, donne, giovani, anziani, bambini: cantano, ridono, protestano pacificamente. Non ho mai visto una manifestazione così grande in vita mia. Scatto molte fotografie, pensando di scriverci un articolo. Al mio ritorno si sentirà parlare molto delle manifestazioni in Romania, che si espandono a macchia d'olio in tutto il paese.

manifestazione in romania
Manifestazione in Piata Victoriei, 29.01.2017

Restiamo a lungo alla manifestazione, fino a quando fa buio e ci infiliamo in un bar a bere un tè caldo: non un bar qualsiasi, uno di quei cat cafè di cui fino ad ora avevo solo sentito parlare, ovvero un bar pieno di gatti adottabili da coccolare durante la permanenza e portare a casa a fine giornata.

cat cafè
La Pisici Cafè
Verso sera decidiamo di cenare in ostello, passeremo la serata a giocare con i giochi in scatola nella sala comune insieme ai ragazzi di ritorno da Arad. Una giornata piacevolmente inaspettata, per non avere programmi.

romania on the road

Il giorno dopo, giorno del mio ritorno, ancora una volta non ho piani. Preparo presto il mio backpack per poter sfruttare l'intera giornata, avrò il volo di ritorno solo nel tardo pomeriggio. Faccio colazione nuovamente in ostello, con una fetta di torta offerta dai nuovi amici, lascio lo zaino in ostello d'accordo con i proprietari e di nuovo esco presto con il ragazzo indiano per recarci ad incontrare la ragazza del giorno prima: mi unisco a loro in un road-trip fuori città, per andare a visitare i vigneti della provincia: mi si para davanti un paesaggio totalmente diverso da quello industriale a cui mi ero iniziata ad abituare.

romania in solitaria

romania in solitaria

In realtà prima di partire avevo già pensato di visitare le meravigliose zone rurali dei dintorni, ma data la stagione, il clima rigido e i cattivi trasporti, avevo deciso di lasciarlo alla prossima visita, magari in estate: non avrei potuto essere più fortunata!

valentina locatelli

I due sperano di poter fare una degustazione di vini, che scopriamo impossibile senza prenotazione, ma i proprietari della cantina di vini decidono di farci fare gratuitamente un tour all'interno dell'edificio, ci danno il permesso di visitare le vigne e alla fine, il vino locale, ce lo fanno provare comunque.

romania in solitaria
Cantina Cramele Recas, distretto di Timis
Torniamo a Timisoara felici e pieni di fango, con del vino in un contenitore di plastica che il ragazzo offrirà a chiunque quella sera in ostello, perché non può portarlo in aereo, in tempo per tornare al
delizioso bar all'aperto del giorno prima a cui invito Adelina, la prima ragazza conosciuta durante il mio viaggio, per salutarla prima di partire. Torno poi in ostello a recuperare il mio zaino, riesco ad incrociare i proprietari per ringraziarli, saluto la ragazza olandese che si è separata dagli amici e corro a prendere l'autobus per l'aeroporto. Vedo il tramonto dal finestrino e gioisco di quei momenti così inaspettati.

romania in solitaria
Cantina Cramele Recas, distretto di Timis
Ho ricevuto un invito ad Amsterdam (e in India in futuro), un invito a visitare l'Indonesia, uno per Dublino, ho già in programma di tornare in estate a Timisoara a visitare i nuovi amici.
Tornata a casa, mi trovo a scrivere cartoline da spedire in tre paesi.

Chiedetemi ancora perché viaggio da sola.

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