Vivere in un ecovillaggio buddista: un’esperienza spirituale in Italia

Vita comunitaria nel centro Buddista di Pomaia

Nel settembre del 2015 decisi che era arrivato il momento di prendermi un periodo sabbatico. Ero, fortunatamente, in un momento particolare della mia vita, che mi permetteva di essere libera dagli impegni e non perdere nulla. Così il 22 ottobre di quell’anno sono approdata all’Istituto Buddista Lama Tzong Khapa di Pomaia, in Toscana.Pomaia

Un mese prima mi ero collegata al loro sito e sotto la voce diventa volontaria/o ho compilato il form. Avevo bisogno di staccare la spina ma anche di fare vita comunitaria.

L’arrivo all’ecovillaggio buddista

Arrivata alla stazione di Milano, ho preso un biglietto per Rosignano Marittima e, una volta giunta a destinazione, ho preso un bus per Pomaia che si trova a pochi chilometri dal mare, tra dolci colline.
Pomaia
Istituto Buddista Lama Tzong Khapa
L’Istituto è situato in un bellissimo castello su tre piani. Al piano terra vi è il refettorio con la cucina e la reception, al primo piano vi sono le camere composte da dormitori femminili, camere singole per gli ospiti, dormitorio maschile, camere singole maschili, e bagni divisi per genere; c’è poi la sala volontari, la sala internet che funge anche da sala da pranzo, infine la biblioteca. Al secondo piano, oltre ai dormitori femminili, vi sono i dormitori delle monache, la Sala Mandala adibita per le conferenze e il Gompa. In una piccola ala remota vi sono poi gli alloggi dei monaci buddisti. Esternamente all’edificio vi è un bellissimo Giardino del tè, dove d’estate si può bere qualcosa in compagnia, ammirando la bellissima fontana con i pesciolini.
centro buddista
Sperimentare la vita di comunità a Pomaia

Sempre all’esterno vicino alla Ruota delle preghiere si trova, in mezzo al boschetto, il Gompa Ceresing, una ex-cappella restaurata, ricca di decorazioni e raffigurazioni mitologiche buddiste. In mezzo al giardino è possibile imbattersi in magnifici stupa dedicati ai monaci che ormai hanno lasciato il corpo, come dicono i buddisti.

Stupa

Una scuola di meditazione

Infine, su un lato della proprietà vi sono tante piccole casette in legno, dove soggiornano gli studenti. Sì, perché l’istituto è una scuola dove si svolgono veri e propri corsi sulla filosofia buddista: dal Basic Program al Master Program, dai corsi di meditazione, ai corsi di yoga, dal vipassana alla medicina tradizionale tibetana.

Pomaia
Vivere in un ecovillaggio buddista

Giunta in reception, mi sono registrata e sono stata condotta nella mia stanza. In camera vi erano già due ragazze volontarie che sarebbero partite l’indomani.

Nella stanza vi erano tre letti singoli con un comodino ciascuno, una piccola scrivania e delle mensole. Ogni letto era diviso da una pesante tenda bordeaux.

La routine dell’ ecovillaggio buddista

Premessa: la gestione del castello va avanti grazie all’operato dei volontari che arrivano da tutto il mondo. La giornata inizia molto presto. Tutti i volontari, dopo la colazione, partecipano alla meditazione guidata nel Gompa. Poi alle 9.00 ci si dividono i compiti. Gli uomini si dedicano ai lavori di manutenzione del giardino e della struttura, per il pranzo e la cena si occupano del lavaggio pentole che sono grandi e pesanti.

Le donne sono addette alla pulizia interna, al riassetto delle camere e delle casette esterne.

Si fa colazione, si pranza e si cena tutti insieme nel refettorio con gli studenti e i monaci. E’ un momento molto bello di condivisione: si chiacchiera, ci si conosce, si scherza ma si rispetta anche chi decide di mangiare in tranquillità. La sera ci si può collegare a internet con il proprio pc o si guardano film nella sala volontari. Poi a letto presto, perché il giorno dopo ci si sveglia alle 7.00. La giornata di karma yoga -così si chiama il lavoro disinteressato del volontario- dura circa 6 ore. Si ha diritto ad un giorno di riposo a settimana, che non è mai nel week-end, per poter uscire dalla struttura e andare a visitare i paesi vicini. Sempre una volta a settimana i volontari hanno un incontro con un monaco e una monaca per parlare di temi liberi o specifici sul buddismo all’interno del Gompa Ceresing. I volontari possono partecipare ai corsi che si svolgono durante i week-end a patto che recuperino le loro ore pattuite di volontariato.
Pomaia
Studenti italiani e internazionali apprendono l’arte della filosofia buddista

Posso solo dire che l’esperienza è stata meravigliosa: quel mix di socialità e spiritualità di cui avevo bisogno, sempre trascorso nel rispetto del sentire di ognuno! Ho conosciuto tanti tipi di persone diverse, con storie particolari e singolari. Ho partecipato a meditazioni dinamiche e ho scoperto cose di me a cui non ho mai dato peso. Come in ogni comunità che si rispetti i conflitti non sono assenti: non è facile mettere tante teste insieme. Da questa esperienza ho capito che non è il posto ad essere spirituale ma la persona che dona e che porta la sua spiritualità in quel posto. Il mio soggiorno è durato un mese ma sono ancora in contatto con alcune persone diventate ormai care.

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