Ritorno alla normalità: che ne sarà di noi dopo questo lungo viaggio?

tornare a casa
Un'illustrazione di Roberta Panero. Rappresenta il nostro viaggio senza soldi

Un viaggio lungo un sogno

L’utopia è come l’orizzonte … cammino due passi e si allontana due passi, cammino dieci passi e si allontana dieci passi. L’orizzonte è irraggiungibile. E allora a cosa serve l’utopia?.
A questo: serve per continuare a camminare.
Eduardo Galeano
“Accingersi a vivere una vita che sia originale significa mettersi in viaggio verso un paese lontano, per ritrovarsi gradualmente circondati da nuove scene, nuove persone…”
Henry David Thoreau

Breve riepilogo

Ad alcuni può essere sembrato pazzesco il nostro desiderio di viaggiare senza spendere soldi.
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La mattina del 24 giugno siamo partiti da una rotonda di Rosta (Torino) e abbiamo cominciato a spostarci da un paese all’altro, prima in Francia, visitando tutto l’Ardeche e le regioni del sud, poi una volta sorpassati i Pirenei abbiamo raggiunto la Spagna, tuffandoci nel mare della Catalogna e andando a trovare gli amici di Madrid. Infine abbiamo messo piede in Portogallo, raggiungendo il cuore della sua capitale, Lisbona. Venerdì 23 settembre siamo ritornati a casa dopo un viaggio di tre giorni in autostop, partendo dal cuore del Portogallo. Per tutto questo tempo abbiamo viaggiato senza utilizzare soldi, anche se nelle nostre tasche ne avevamo un po’ (le nostre mamme sarebbero state un pochino più tranquille sapendo che avevamo denaro con noi).
Non volendo pagare ci siamo dati da fare per conquistare uno ad uno, le persone, le culture, i posti, contando sulle nostre sole capacità. Siamo entrati in contatto con filosofie, pensieri e stili di vita diversi che ci hanno davvero ispirato e aperto gli occhi. Ci è sembrato un obiettivo raggiungibile, un sogno che infine abbiamo realizzato.
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Tornare alla vecchia vita

Se è vero che viaggiare dona occhi nuovi, è ancora più vero che tornare alla vecchia vita è assai difficile. Accettare la routine, la normalità è più difficile di quanto pensassimo. Appena giunti in Italia dal viaggio, man mano che ci avvicinavamo alle nostre case, abbiamo osservato il via vai frenetico di automobili. Uomini e donne di corsa verso il lavoro: mentre facevamo autostop, mostrando i pollici in su, nessuno si fermava per aiutarci. Erano tutti talmente di fretta che probabilmente non ci avevano nemmeno notato. Questo ci ha rattristato molto, assieme al pensiero che presto (forse) avremmo fatto parte anche noi di quel via vai frenetico.
Pensiamo che sia assurdo vivere sempre in questa maniera, di fretta, in ansia, senza libertà, tutti i giorni facendo le stesse identiche cose. Pensiamo che non sia troppo scorretto parlare di schiavitù. In una città son tutti così in ansia che è cosa ben rara vedere automobilisti accostare col veicolo per accogliere due autostoppisti… Quei due autostoppisti potrebbero avere bisogno di aiuto (per esempio hanno perso il pullman o gli si è rotta la macchina, ecc ecc). Ma nessuno si ferma.
Sembriamo di vivere in una società dove solidarietà, amore e pace sono solo parole vuote. Pochissime sono le persone che le mettono in pratica. Ci sarebbe da chiedersi cosa distingue queste persone dalle altre…
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Che cosa ne sarà di noi ora?

Dunque, dopo questa incredibile avventura cosa ne sarà di noi? Metteremo da parte tutto il bagaglio di esperienze vissute per tornare alla normalità, oppure ci daremo da fare per vivere una vita diversa, più sobria e meno frenetica? Cercheremo di vivere una vita simile a quella delle persone che ci hanno ospitato durante il viaggio?
Oppure continueremo a viaggiare e a cercare posti dove si vivono stili di vita decrescenti e alternativi?
Non siamo ancora in grado di vedere con chiarezza il nostro futuro.Probabilmente cercheremo di realizzare qualche progetto di vita orientato alla sobrietà, oppure continueremo a cercare nuove strade e nuovi posti dove vivere. Comunque vada, è impossibile, per noi, dimenticare quanto abbiamo visto e vissuto. Tutto ciò è diventato parte di noi: l’avventura ha profondamente e inevitabilmente cambiato il nostro modo di vedere il mondo. Ogni nostra iniziativa futura sarà inevitabilmente influenzata da questa bellissima indimenticabile esperienza di viaggio senza spendere soldi. Vi terremo aggiornati.

TUTTI I POST DEL VIAGGIO

I POST PRIMA DELLA PARTENZA:
  1. Il nostro primo esperimento sociale
  2. Come vivere e viaggiare senza soldi
  3. Il mondo non è il nostro parco giochi
  4. Pochi giorni alla partenza: un viaggio senza pianificazioni
  5. È ora si parte: il giorno prima della partenza!
DOPO LA PARTENZA:
  1. Primo aggiornamento di viaggio
  2. Addii e racconto del primo viaggio in autostop
  3. Una cartolina dalla Francia
  4. Vita da montanari
  5. Una casa scolpita nella roccia 
  6. In Ardeche con lentezza e senza soldi 
  7. Avventure medievali a Carcassone
  8. Downshifting: la storia di Saveria
  9. Il nostro “segreto” per viaggiare senza soldi
  10. Aggiornamento di viaggio: Infortunio di Roberta
  11. Aggiornamento di viaggio: Buon compleanno Roberta!
  12. Gli aspetti negativi del viaggio senza soldi
  13. I buon samaritani dell’autostop
  14. Tutti alla ricerca dell’autosufficienza
  15. L’arrivo in Spagna
  16. Los Olivos: una coraggiosa fattoria biologica
  17.  Aspetti positivi del viaggio senza soldi
  18. Vita di campagna (Los Olivos – seconda parte)
  19. L’attacco degli scorpioni
  20. l’arrivo in Portogallo
  21. Il ristorante Paladar 
  22. Tinklebell Garden – Il Giardino delle Fate
  23. Off the Grid – Cercare di vivere fuori dal sistema
  24. Il Mercato Medievale di Castelo de Vide
  25. Incontri del destino
  26. Lisbona, vita moneyless in una grande città (prima parte)
  27. Lisbona (seconda parte)
  28. Ospiti del Conte di Agolada
  29. Ritorno a casa
  30. Una festa d’addio fra viaggiatori a tempo indeterminato
  31. Tre giornate di autostop dal Portogallo all’Italia: il viaggio di ritorno 

Post scritti dopo il ritorno a casa

  1. Viaggio senza soldi: il vero prezzo da pagare
  2. Viaggio senza soldi per le famiglie con bambini. Anche loro possono farlo?
  3. Uno slide-show video per riassumere l’essenza del viaggio senza soldi
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Siamo due ragazzi di Torino che hanno deciso di prendersi del tempo per esplorare l'Europa, senza limiti, senza piani e soprattutto... senza soldi! Ce la faremo? Seguite la nostra avventura!

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