Colin Turner: il viaggio intorno al mondo senza soldi

Colin R. Turner a Londra con zaino e custodia della chitarra durante il viaggio del 2013
Colin R. Turner a Londra nell’agosto 2013, poche settimane dopo la partenza da Dublino per il suo tentativo di viaggio senza denaro. Porta con sé zaino e chitarra, che può utilizzare anche per ricambiare ospitalità e aiuto. | Fotogramma da servizio AFP, agosto 2013.

Nel luglio 2013 l’irlandese Colin R. Turner parte da Dublino con l’obiettivo di viaggiare intorno al mondo senza utilizzare denaro proprio. Musicista e fondatore della Free World Charter, vuole mettere alla prova un modello basato su condivisione, ospitalità e cooperazione. Durante il viaggio cerca passaggi, cibo e posti dove dormire affidandosi alle persone incontrate e alle proprie capacità. L’esperimento diventa così un modo concreto per discutere il ruolo del denaro e le possibilità di forme economiche alternative.

L’irlandese che sfida il denaro

Si dice che i soldi facciano girare il mondo. Colin R. Turner, musicista e attivista irlandese, vuole provare a fare il contrario: girare il mondo senza usarli.

Alla fine di luglio 2013 è partito da Dublino con l’idea di affrontare un lungo viaggio senza denaro proprio, facendo affidamento su spostamenti a piedi o in autostop, ospitalità, condivisione e sulle capacità che può mettere a disposizione delle persone incontrate lungo la strada.

Il viaggio è legato a un progetto più ampio. Turner è il fondatore della Free World Charter, una dichiarazione composta da dieci principi attraverso i quali propone una società fondata sulla condivisione delle risorse e non sullo scambio monetario.

Il suo viaggio diventa quindi anche un esperimento: capire quanto sia possibile vivere e spostarsi affidandosi alla cooperazione fra persone.

Ritratto in bianco e nero di Colin R. Turner, viaggiatore moneyless e fondatore della Free World Charter
Colin R. Turner, autore, musicista e fondatore della Free World Charter, progetto nato nel 2011 per proporre una società basata sulla condivisione delle risorse e sull’idea di un’economia senza denaro. foto crediti: wikipedia

Da Dublino verso l’Europa senza denaro

Turner è partito da Dublino il 28 luglio 2013. Con lui viaggia anche la sua compagna.

La prima parte del percorso lo porta attraverso l’Irlanda e la Gran Bretagna. A metà agosto i due hanno già raggiunto Londra, utilizzando soprattutto passaggi offerti da automobilisti e l’ospitalità delle persone incontrate.

Non hanno un fondo di viaggio dal quale attingere per pagare alberghi, ristoranti o mezzi di trasporto.

Quando possibile Colin può mettere a disposizione ciò che sa fare. È musicista, cantante e produttore e porta con sé la chitarra: suonare, aiutare qualcuno o offrire le proprie competenze possono diventare modi per ricambiare cibo, un passaggio o un posto dove dormire.

L’obiettivo dichiarato è continuare verso l’Europa e, se l’esperimento funzionerà, proseguire molto più lontano.

Il viaggio come esperimento sociale

Per Colin il viaggio non è soltanto una sfida personale.

È un modo per mettere alla prova alcune delle idee che sostiene attraverso la Free World Charter.

Turner ritiene che una parte considerevole dei bisogni umani potrebbe essere soddisfatta attraverso una gestione condivisa delle risorse e delle competenze, riducendo progressivamente la dipendenza dal denaro e dallo scambio commerciale. È una posizione interessante, anche se radicale e naturalmente discutibile. Il viaggio serve anche a confrontare quelle idee con la vita quotidiana: trovare da mangiare, spostarsi, dormire e costruire relazioni con persone che non si conoscono.

Per andare avanti Colin deve quindi imparare a chiedere, accettare aiuto e affidarsi alla disponibilità degli altri.

Colin R. Turner a Londra con zaino e custodia della chitarra durante il viaggio del 2013
Colin R. Turner a Londra nell’agosto 2013, poche settimane dopo la partenza da Dublino per il suo tentativo di viaggio senza denaro. Porta con sé zaino e chitarra, che può utilizzare anche per ricambiare ospitalità e aiuto. | Fotogramma da servizio AFP, agosto 2013.

Che cos’è la Free World Charter?

La Free World Charter è un progetto nato online nel 2011.

Turner la presenta come una serie di dieci principi sui quali potrebbe essere costruita una società più cooperativa, sostenibile e capace di garantire liberamente i bisogni fondamentali delle persone. La proposta mette in discussione il ruolo del denaro, della proprietà e dello scambio commerciale nell’organizzazione della società.

Fra le idee centrali c’è quella secondo cui il progresso tecnologico permetterebbe già di produrre e distribuire molte risorse essenziali in quantità sufficiente, mentre il sistema economico ne limiterebbe l’accesso.

Queste sono le tesi sostenute da Turner e dalla Free World Charter. Il progetto non dimostra che una società complessa possa effettivamente funzionare senza denaro; propone piuttosto un modello alternativo e invita a discuterne e sperimentarne alcuni principi.

Approfondisci la Free World Charter

Le influenze: Zeitgeist e The Venus Project

Turner non nasconde le influenze che hanno contribuito alla nascita del progetto.

Fra queste cita il lavoro di Jacque Fresco e del Venus Project, oltre ai film della serie Zeitgeist realizzati da Peter Joseph.

Entrambi hanno contribuito a diffondere l’idea di un’economia organizzata maggiormente attorno alle risorse disponibili e alla tecnologia, piuttosto che attorno al denaro.

La Free World Charter sviluppa però una propria formulazione, basata su dieci principi e sull’idea di una società nella quale beni e servizi fondamentali siano liberamente accessibili.

La difficoltà di accettare l’aiuto degli altri

Uno degli aspetti meno evidenti del viaggio riguarda proprio la relazione con le persone che offrono aiuto. Turner racconta di aver ricevuto numerosi messaggi da sconosciuti disposti a offrire un letto, cibo o un passaggio. Per una persona abituata a pagare autonomamente ciò che utilizza, accettare continuamente qualcosa senza poterlo ricambiare immediatamente con denaro può essere anche scomodo.

Ed è proprio qui che l’esperimento diventa interessante.

Colin deve trovare altre forme di reciprocità: una canzone, una conversazione, un aiuto pratico o semplicemente la disponibilità a fare altrettanto con qualcun altro in futuro.

Viaggiare senza soldi non significa viaggiare senza risorse

L’esperienza di Turner mette in evidenza una distinzione importante.

Non avere denaro non significa non utilizzare risorse.

Durante il viaggio servono comunque cibo, acqua, trasporti, strade, abitazioni e il tempo delle persone che decidono di aiutarlo. Il suo esperimento consiste quindi nel cercare di accedere a quelle risorse senza acquistarle, attraverso ospitalità, condivisione e scambio informale di competenze. Il risultato dipende inevitabilmente anche dalle persone incontrate e dalle infrastrutture già esistenti nei Paesi attraversati.

Altri esperimenti di vita senza denaro

Colin Turner non è il primo a mettere alla prova una vita con pochissimo denaro o senza utilizzarlo direttamente.

Negli ultimi anni ha attirato molta attenzione anche l’esperienza dell’irlandese Mark Boyle, conosciuto come Moneyless Man, che ha vissuto per un lungo periodo senza utilizzare denaro, coltivando parte del proprio cibo e facendo affidamento su recupero, condivisione e scambi non monetari.

Esperimenti del genere non dimostrano automaticamente che un’intera società possa funzionare nello stesso modo, ma permettono di osservare concretamente quanto della vita quotidiana possa essere organizzato attraverso relazioni, competenze e beni già disponibili.

Dove porterà il viaggio?

È ancora troppo presto per sapere quanto lontano riuscirà ad arrivare Colin.

Il viaggio è cominciato da poche settimane e un percorso intorno al mondo senza denaro comporta problemi logistici molto più grandi di un normale itinerario backpacker. Ogni confine, tratto di mare o spostamento particolarmente lungo richiede una soluzione diversa. Per ora l’esperimento continua.

Al di là della possibilità concreta di completare un giro del mondo, il messaggio che Turner vuole portare sulla strada è quello della cooperazione: imparare a fidarsi delle persone, condividere ciò che si possiede e mettere le proprie capacità a disposizione degli altri.


Aggiornamento della redazione – 2026.

  • Colin R. Turner ha continuato negli anni successivi a sviluppare le idee legate a una società post-monetaria, preferendo progressivamente l’espressione Open Access Economy.
  • Ha pubblicato i libri F-Day: The Second Dawn of Man e Into the Open Economy, tenuto conferenze e fondato diversi progetti, fra cui Sharebay, una rete dedicata alla condivisione gratuita di beni e servizi.
  • La Free World Charter è ancora consultabile online, ma nel 2026 ha smesso di accettare nuove adesioni. Il progetto indica che le sue idee sono state successivamente incorporate in nuove iniziative dedicate agli stessi temi.
  • Le fonti attuali continuano a descrivere il viaggio del 2013 come un tentativo di circumnavigazione senza denaro. Non abbiamo trovato una fonte affidabile che documenti il completamento dell’intero giro del mondo e preferiamo quindi non attribuirgli un risultato che non possiamo verificare.

Oggi Turner vive a Wexford, in Irlanda, e continua a scrivere e lavorare su progetti relativi alla condivisione, alla cooperazione e all’Open Access Economy.

Visita il sito di Colin R. Turner.

Visitate la sezione Viaggi in solitaria 📌
Scoprite altri contenuti su Baratto
About Redazione 864 Articles
Entra nella squadra di viaggiareconlentezza. Condividi con noi i tuoi pensieri, le tue avventure e i tuoi viaggi lenti. Scrivici ✍️😊📝

Ancora nessun commento

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*