Niall Doherty: il giro del mondo senza aerei lavorando online

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Potrebbe essere una buona idea scegliere ogni anno due o tre posti-base intorno al mondo e spenderci il tempo necessario per viverli intensamente”. Niall Doherty durante il viaggio intorno al mondo senza aerei, un percorso che lo porta ad affrontare numerosi confini, visti e procedure d’ingresso via terra e mare. Foto: Niall Doherty / archivio personale. Diritti dell’autore.
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Niall Doherty ha 31 anni, viene dall’Irlanda e sta cercando di completare un giro del mondo con una regola piuttosto semplice da spiegare e molto meno semplice da rispettare: non prendere aerei.

Prima di partire viveva a New Orleans, dove lavorava come web designer. Era arrivato negli Stati Uniti anche per una grande passione per il basket e per i New Orleans Hornets, ma nel 2010 ha deciso di lasciare il lavoro d’ufficio e costruirsi una vita più indipendente.

Da allora lavora attraverso internet e si sposta lentamente da un Paese all’altro. Il viaggio intorno al mondo senza voli è cominciato nel 2011 e, quando raccogliamo la sua storia, Niall è già passato attraverso Europa, Medio Oriente, Nepal e India. Ora si trova in Thailandia.

È l’ottavo appuntamento della nostra rubrica dedicata ai viaggiatori a tempo indeterminato: persone che hanno scelto di fare del viaggio una parte stabile della propria vita, spesso combinandolo con lavori freelance e attività online.

Da New Orleans a un giro del mondo senza volare

Niall non è sempre stato un grande viaggiatore.

Per alcuni anni vive e lavora negli Stati Uniti, dove realizza uno dei suoi vecchi sogni: stabilirsi a New Orleans e seguire da vicino la squadra di basket che ama. Lavora nel web design e riesce perfino a ottenere accrediti stampa per alcune partite NBA.

Con il tempo, però, cresce la voglia di provare qualcosa di completamente diverso.

Nel 2010 lascia il lavoro e comincia a lavorare per conto proprio. L’anno successivo parte dall’Irlanda con l’idea di fare un’intera circumnavigazione del pianeta senza utilizzare l’aereo.

La scelta rende il viaggio più lento e complicato, ma è proprio questo che interessa a Niall.

Autobus, treni, traghetti, automobili, navi e qualunque altra soluzione disponibile diventano parte del percorso.

Niall Doherty su una nave nel porto di Barcellona durante il suo giro del mondo senza aerei
Niall Doherty a bordo di una nave nel porto di Barcellona, con Port Vell sullo sfondo. Durante il suo giro del mondo senza aerei utilizza diversi collegamenti terrestri e marittimi per attraversare continenti e oceani. Foto: Niall Doherty / archivio personale. 

Perché viaggiare senza aerei?

Per Niall è soprattutto una sfida.

Un normale giro del mondo gli sembrava interessante, ma voleva aggiungere una difficoltà capace di portarlo in luoghi nei quali probabilmente non sarebbe mai arrivato seguendo semplicemente le rotte aeree più comode.

Viaggiare via terra significa attraversare regioni intermedie, capire come superare confini e affrontare problemi logistici che con un volo diretto non esisterebbero.

Il viaggio diventa quindi anche un esercizio di ingegno e adattamento.

Nel suo percorso fino alla Thailandia ha già attraversato gran parte dell’Europa, la Turchia, l’Iran, Dubai, l’India e il Nepal, fermandosi anche per lunghi periodi nei luoghi che gli interessano di più.

Come finanzia il viaggio?

La base economica della sua vita mobile è il web design freelance.

Niall aveva già esperienza professionale nel settore prima di lasciare gli Stati Uniti e ha costruito poco alla volta un’attività che gli permette di lavorare dal computer.

Inizialmente realizza siti web per clienti e accetta diversi incarichi online. In alcuni periodi riesce inoltre a produrre entrate attraverso altri progetti personali.

Il suo blog non rappresenta invece, almeno per il momento, una fonte di reddito sufficiente per vivere.

Il sito ha comunque un valore professionale indiretto: alcuni clienti scoprono Niall attraverso ciò che scrive, si interessano alla sua storia e successivamente lo contattano per lavori di web design.

Niall Doherty a Salvador de Bahia con la Baía de Todos-os-Santos e il porto sullo sfondo
Niall Doherty a Salvador de Bahia, in Brasile, con il porto e la Baía de Todos-os-Santos sullo sfondo, durante il suo giro del mondo senza aerei. Foto: Niall Doherty / archivio personale. 

Il blog non deve per forza diventare lo stipendio

Questa distinzione è interessante.

Molte persone che vogliono lavorare viaggiando pensano immediatamente di aprire un blog e guadagnare attraverso quello.

Niall segue una strada differente: il blog racconta il viaggio, le sue idee e gli esperimenti personali, mentre il reddito principale arriva dalle competenze professionali sviluppate prima e durante il viaggio.

In altre parole, internet gli permette di portare il lavoro con sé, ma non è necessario che il viaggio stesso diventi il prodotto da vendere.

È una soluzione che può offrire maggiore libertà rispetto alla dipendenza completa dalla pubblicità o dai guadagni di un travel blog.

Viaggiare lentamente per poter lavorare

Il progetto di Niall non consiste nel visitare più Paesi possibile nel minor tempo possibile.

Preferisce fermarsi per settimane o mesi nei luoghi che gli piacciono, affittare una stanza o un appartamento, conoscere persone del posto e costruire una piccola routine.

Questo ritmo gli permette anche di lavorare.

Quando deve accumulare denaro o completare progetti per i clienti, può fermarsi più a lungo e dedicare molte ore al computer. Quando ha abbastanza margine economico, riprende la strada.

È un modo di viaggiare molto vicino allo slow travel: meno attenzione alla quantità di destinazioni e più tempo per entrare realmente nella vita quotidiana di un luogo.

Il mito del reddito passivo

Niall invita a essere prudenti con l’idea di lasciare improvvisamente il lavoro contando di costruire un reddito online mentre si è già in viaggio.

Secondo lui è molto meglio sviluppare prima una competenza vendibile e verificare che esista davvero qualcuno disposto a pagare per quel lavoro.

Il freelancing può essere una buona base perché produce un reddito direttamente collegato alle ore e ai servizi offerti.

Solo in un secondo momento si può pensare a sistemi più automatizzati o a entrate che richiedano meno lavoro quotidiano.

Partire sperando che una non meglio definita “entrata passiva” compaia prima che finiscano i risparmi è una strategia molto più rischiosa.

Viaggiare a lungo non significa essere sempre in vacanza

Una delle osservazioni più realistiche di Niall riguarda proprio questo punto.

Chi lavora online durante un lungo viaggio passerà inevitabilmente intere giornate senza visitare musei, spiagge o monumenti.

Ci saranno scadenze, problemi tecnici, clienti da seguire e ore trascorse davanti al computer mentre gli altri viaggiatori dell’ostello escono a esplorare la città.

In questo senso la vita del nomade digitale non è completamente diversa da quella di chi svolge un lavoro tradizionale.

Cambia soprattutto la possibilità di scegliere dove vivere mentre si lavora e di organizzare il proprio tempo in maniera più autonoma.

Dove vuole arrivare?

L’obiettivo è continuare verso est e completare il giro del mondo.

Nel percorso che immagina ci sono ancora Australia, Pacifico, America Latina e infine l’attraversamento dell’Atlantico per tornare in Irlanda.

Niall stima che potrebbero essere necessari ancora un paio d’anni.

Nel frattempo vuole continuare a migliorare le proprie capacità imprenditoriali e costruire attività online più solide.

Si fermerà mai?

Non lo sa ancora.

La sua idea ideale potrebbe essere quella di avere due o tre basi in diverse parti del mondo e trascorrere periodi significativi in ciascuna.

Fra i luoghi nei quali potrebbe immaginare di vivere ci sono Amsterdam, New Orleans e Istanbul.

Quello che sa già è che non gli interessa attraversare rapidamente Paesi e città soltanto per poter dire di esserci stato.

Preferisce vivere qualche mese nello stesso luogo, frequentare gli stessi ristoranti, imparare qualche parola della lingua locale e conoscere persone che non siano semplicemente altri turisti di passaggio.

Il consiglio di Niall: costruire prima qualcosa che funzioni

Per chi sogna una vita simile, il consiglio principale è poco spettacolare ma molto concreto: non mollare tutto prima di avere almeno una base economica funzionante.

Imparare web design, programmazione, scrittura, traduzione o un’altra professione che possa essere svolta online può rendere molto più semplice finanziare un lungo viaggio.

Non serve aspettare di essere completamente indipendenti dal lavoro. Serve invece avere una competenza che permetta di guadagnare anche lontano da casa.

Una volta verificato che quell’attività produce davvero reddito, diventa più ragionevole decidere se lasciare il proprio impiego tradizionale.

Il resto richiede adattamento, capacità di gestire il denaro e disponibilità a lavorare anche quando si preferirebbe essere fuori a esplorare.

Seguire il viaggio di Niall

Niall racconta il proprio viaggio, il lavoro online e le riflessioni sulla vita indipendente sul sito niall.bio.

Il giro del mondo senza voli è ancora in corso e buona parte della storia deve essere ancora scritta.


Aggiornamento della redazione – 2026.

Niall Doherty è riuscito a completare il progetto raccontato in questo articolo. Il suo viaggio intorno al mondo senza prendere aerei è durato 44 mesi, dal 30 settembre 2011 al 16 maggio 2015. Ha attraversato 37 Paesi e tre oceani utilizzando trasporti terrestri e marittimi, compresa una nave cargo per attraversare il Pacifico.

Dopo molti altri anni di vita mobile, Niall ha progressivamente ridotto gli spostamenti. Nel 2022 si è stabilito ad Andorra, dove oggi trascorre gran parte dell’anno.

Anche il lavoro è cambiato. Nel 2018 ha fondato eBiz Facts, sito dedicato allo studio delle attività online e dei modi per guadagnare attraverso internet. Nel 2026 lavora soprattutto su sistemi di marketing e vendita, web design, SEO e automazioni basate sull’intelligenza artificiale.

Il vecchio progetto di viaggio rimane documentato sul suo sito personale, insieme ai libri e ai video prodotti negli anni. Visita il sito attuale di Niall Doherty.

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