Yvonne Zagermann lascia il lavoro fisso nel 2010, si trasferisce a Berlino e trasforma gradualmente il travel blogging in una professione. Nel 2013 JustTravelous le porta incarichi per video, contenuti editoriali, workshop e social media, mentre continua a lavorare anche come giornalista televisiva freelance. Viaggia per molti mesi all’anno ma mantiene Berlino come base, alternando partenze e ritorni. La sua storia mostra una forma di vita mobile diversa dal nomadismo totale: una casa stabile e un lavoro costruito intorno al viaggio.
Yvonne Zagermann: viaggiare molto, lavorare online e tornare sempre a Berlino

Yvonne Zagermann viene dal sud della Germania, vive a Berlino e negli ultimi anni ha trasformato il viaggio in una parte sempre più importante del proprio lavoro.
Il suo progetto si chiama JustTravelous, un blog bilingue dedicato a viaggi, esperienze insolite, fotografie e racconti personali.
Nel 2010 Yvonne ha lasciato il classico lavoro con orario d’ufficio, si è trasferita a Berlino e ha iniziato a costruire una vita professionale molto più flessibile. Oggi alterna lunghi periodi in viaggio al ritorno nel suo appartamento berlinese, dove lavora, riposa e prepara la partenza successiva.
È il decimo appuntamento della nostra rubrica dedicata ai viaggiatori a tempo indeterminato: persone che hanno trovato modi differenti per fare del viaggio una parte stabile della propria vita.
Da un lavoro fisso a una vita più mobile
Yvonne racconta di aver iniziato a viaggiare prestissimo: il primo viaggio risale all’infanzia, quando i genitori la portarono in Austria.
Con gli anni la curiosità è diventata sempre più difficile da contenere. Ogni momento libero diventava un’occasione per partire e nel 2010 è arrivata la decisione più importante: lasciare il lavoro a tempo pieno e trasferirsi a Berlino.
Da allora il viaggio occupa buona parte dell’anno.
Yvonne ha spesso la sensazione di trascorrere nove mesi su dodici lontano da casa. Facendo i conti, però, nel 2012 è stata effettivamente in viaggio per 174 giorni: quasi sei mesi. Il resto del tempo Berlino rimane la sua base.
JustTravelous diventa un lavoro
Il blog nasce nel 2010 e in pochi anni comincia a trasformarsi da progetto personale a vera attività professionale.
Yvonne arriva al blogging con una lunga esperienza nella televisione. Questo le permette di combinare competenze diverse: scrittura, video, fotografia, social media e produzione di contenuti.
Nel 2013 può finalmente dire di riuscire a guadagnare anche grazie al lavoro legato ai viaggi.
Le entrate non arrivano da una sola fonte. JustTravelous le porta collaborazioni con aziende e destinazioni, incarichi per produrre video, testi per blog aziendali e corsi o workshop dedicati al turismo e ai social media.
Continua inoltre a lavorare occasionalmente come giornalista televisiva freelance e, quando capita, accompagna anche visitatori come guida a Berlino.
La sua esperienza mostra bene quanto il lavoro di travel blogger possa essere diverso dall’immagine di una persona che passa le giornate in vacanza: buona parte del tempo serve a scrivere, montare video, fotografare, rispondere a clienti e organizzare il viaggio successivo.

Berlino rimane casa
Yvonne non ha rinunciato a una casa fissa e, anzi, considera proprio questa combinazione uno degli elementi che rendono sostenibile il suo stile di vita.
Dopo settimane lontano, apprezza la possibilità di dormire nel proprio letto, usare il proprio bagno, rilassarsi sul divano e ritrovare amici e abitudini.
La pausa, però, raramente dura molto.
Dopo qualche settimana a Berlino torna la voglia di partire: a volte per pochi giorni, altre volte per uno o due mesi.
Per questo Yvonne è un esempio interessante all’interno della nostra rubrica: viaggiare a tempo indeterminato non significa necessariamente rinunciare a una base. Si può costruire una vita nella quale partenza e ritorno convivono.
Un modo di viaggiare tra avventura e comodità
Yvonne non si riconosce completamente nel backpacking più spartano.
Le piace prendere mezzi locali, cercare luoghi poco conosciuti e vivere esperienze avventurose, ma non ha problemi a concedersi anche una camera confortevole dopo giornate difficili.
In un’intervista dello stesso anno definisce il proprio stile vicino al flashpacking: curiosità e libertà del viaggio indipendente, accompagnate da tecnologia e qualche comodità in più.
Fra gli oggetti che porta quasi sempre con sé ci sono infatti macchina fotografica e computer: strumenti indispensabili quando il viaggio coincide anche con il lavoro.
Il blog come porta d’ingresso per altri lavori
Una delle lezioni più interessanti della storia di JustTravelous riguarda il modo in cui un blog può generare opportunità che vanno oltre la pubblicità presente sul sito.
Per Yvonne il blog è una vetrina delle proprie competenze. Attraverso gli articoli e i social network aziende e organizzazioni possono vedere come scrive, fotografa, produce video e racconta una destinazione.
Da qui nascono incarichi per contenuti editoriali, video, workshop e consulenze.
È un modello ancora relativamente nuovo nel panorama europeo del 2013, ma il settore sta crescendo rapidamente. Nello stesso anno Yvonne viene indicata da diverse pubblicazioni fra le travel blogger tedesche più conosciute e JustTravelous riceve riconoscimenti nel mondo dei blog di viaggio.

Viaggiare senza programmare tutto
Yvonne organizza i propri impegni professionali, ma non ama pianificare ogni dettaglio del viaggio.
Preferisce lasciare spazio alle sorprese, agli incontri e agli errori.
Anche le giornate storte finiscono spesso per diventare materiale da raccontare. Un viaggio che non corrisponde alle aspettative, una strada sbagliata o un imprevisto possono trasformarsi in una storia migliore di un itinerario perfettamente riuscito.
Questo approccio emerge anche nel modo in cui racconta Berlino: meno attrazioni da checklist, più quartieri, caffè, strade e luoghi scoperti senza un percorso troppo rigido.
I prossimi anni? Meglio non pianificare troppo
In questo momento Yvonne ha già viaggi e impegni programmati fino alla primavera del prossimo anno.
Dopo, preferisce non fare troppe previsioni.
La priorità, dice, è continuare a fare qualcosa che la renda felice. In questo momento quel qualcosa è proprio il travel blogging.
Non sa se fra tre anni la sua vita avrà la stessa forma, ma sembra intenzionata a mantenere una certa libertà nel decidere di volta in volta.
Il consiglio di Yvonne: capire prima cosa ci rende felici
Quando parla a chi vorrebbe viaggiare più a lungo, Yvonne non propone una professione specifica.
Il suo consiglio è più semplice: capire cosa piace davvero fare e cercare un modo per guadagnarsi da vivere attraverso quell’attività.
Non è indispensabile diventare travel blogger.
Si può lavorare dietro un bancone, illustrare libri, cantare, produrre video o svolgere qualsiasi altra attività compatibile con la vita che si vuole costruire.
Il punto, nella sua visione, è evitare di scegliere una carriera soltanto perché sembra quella più convenzionale o prestigiosa.
Viaggiare a lungo richiede naturalmente soldi, organizzazione e lavoro. Ma per Yvonne la motivazione principale rimane sapere perché si è scelto di farlo.
Aggiornamento della redazione – 2026.
La storia di JustTravelous ha avuto un cambiamento importante. Yvonne Zagermann ha gestito e sviluppato il blog fino al 2023; in quell’anno il progetto è passato a Steff e Victor, che oggi continuano a pubblicare nuovi contenuti di viaggio e sulla vita all’estero.
La stessa pagina “About” di JustTravelous definisce quella di Yvonne come il primo capitolo del progetto. Yvonne ha invece intrapreso nuove attività attraverso Now-Here.Land e il profilo social @welcome2infinity, dedicandosi oggi soprattutto ad arte, meditazioni e percorsi personali.
Il JustTravelous del 2026 è quindi ancora online, ma non è più il blog personale gestito direttamente da Yvonne che raccontavamo in questo articolo del 2013. Leggi la storia attuale di JustTravelous.
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