Il “dopo” dei lavori: il campo ripulito e fresato è pronto per ospitare i giovani ulivi.
Spunto d’approfondimento – prima di impiantare conviene fare un’analisi del suolo e, se serve, un sovescio di leguminose per arricchire di azoto; distanze comuni 5–6 m con varietà locali (Moraiolo, Frantoio, Leccino). Pacciamatura organica, gocciolante e una siepe mista ai margini aiutano contro siccità ed erosione e aumentano la biodiversità.
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Scambio di ospitalità alla pari in Umbria: sulle orme del Santo d’Assisi
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