Sul fianco del loro vecchio van, Francesca e Antonio hanno lasciato un autoritratto ironico e colorato: un ricordo dei loro viaggi e della scelta di vita che li ha portati a Funtaneddas.
Il van decorato con il loro autoritratto racconta le origini di Francesca e Antonio, prima viaggiatori su quattro ruote e poi custodi della terra a Siniscola. Questo disegno non è solo un dettaglio curioso, ma un simbolo della loro filosofia: la leggerezza del viaggio, l’importanza della creatività e la libertà di reinventarsi. Con il passare degli anni il furgone è diventato parte integrante della storia di Funtaneddas, un legame visibile tra la vita nomade di un tempo e la scelta attuale di fermarsi, coltivare e costruire un modello sostenibile fondato sulla permacultura e la decrescita.
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Funtaneddas – Vivere con poche centinaia di euro in Sardegna
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