Tomba di Giganti di Li Lolghi, Arzachena: stele centinata e corridoio funerario

Tomba di Giganti di Li Lolghi, Arzachena: stele centinata e corridoio funerario

– foto crediti: @VCL viaggiareconlentezza

Arzachena · Gallura
⚱️Tomba di Giganti di Li Lolghi

La scena inquadrata è la Tomba di Giganti di Li Lolghi, tra i monumenti più iconici della Gallura. Davanti a noi si alza la grande stele centinata in granito, spezzata in più lastre ma ancora monumentale. Ai lati corre l’esedra, una sorta di abbraccio in pietra che accoglieva i partecipanti ai riti. Da qui si entra nel corridoio funerario, lungo e stretto, costruito con lastre infisse e coperto originariamente da pietre di chiusura.

Siamo nell’età del Bronzo. Il sepolcro è collettivo: non celebra un individuo, ma la continuità della comunità. All’interno si deponevano i defunti e, nel tempo, si riapriva per nuove deposizioni. La grande facciata serviva anche a fare spazio alla memoria condivisa: offerte, banchetti rituali, gesti di commiato. Il granito locale, ricoperto di licheni, lega il monumento al paesaggio circostante in modo naturale e definitivo.

Osservando le superfici si riconoscono segni di lavorazione e giunti a secco che incastrano i blocchi senza malta. La proporzione fra stele, corridoio e platea erbosa rende l’architettura semplice ma potentissima. Il visitatore in primo piano suggerisce la scala reale: la tomba si impone senza urlare, con la stessa pazienza delle pietre che da millenni tengono insieme ricordo e appartenenza.

Li Lolghi è un manuale all’aperto di archeologia sarda: poche forme essenziali che raccontano come i Nuragici pensavano la morte, la comunità e il rapporto con la terra.

La Tomba dei Giganti “Li Lolghi” è un monumento storico situato in Sardegna.

Si tratta di un monumento antico rappresentativo della cultura nuragica, una civiltà preistorica dell’isola.

Questa tomba fa parte di un gruppo di monumenti megalitici, costruiti tra il 1800 e il 1100 a.C., che servivano come luoghi di sepoltura collettiva.

La struttura della Tomba dei Giganti è caratterizzata da una forma allungata, che ricorda vagamente un toro (simbolo di fertilità nella cultura nuragica). Al centro della facciata si trova un’apertura circolare, chiamata esedra, che fungeva da entrata al tumulo funerario. Questa apertura è spesso associata a pratiche rituali e simboliche.

La tomba è costruita con grandi blocchi di pietra, disposti con precisione e maestria.

L’interno della tomba è composto da una lunga galleria, dove i defunti venivano sepolti insieme a oggetti che si credeva potessero essere utili nell’aldilà, come armi, gioielli e strumenti cerimoniali.

L’aspetto più affascinante della Tomba dei Giganti è la sua connessione con le credenze e i rituali della cultura nuragica. Si pensa che questi monumenti fossero, oltre che a luoghi di sepoltura, anche centri per cerimonie collettive e riti di passaggio. La loro grandezza e complessità architettonica dimostrano l’importanza della commemorazione dei defunti nella società nuragica.

Oggi, la conservazione di “Li Lolghi” aiuta a mantenere viva la storia della Sardegna e a educare le future generazioni sul ricco patrimonio culturale dell’isola.
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