Gli Ego-villaggi – Quando le comunità intenzionali diventano sette

Damanhur
Immagine tratta da: http://www.altrarealta.com/index.php/damanhur-setta-satanica-occulta/
Source: http://www.loritatinelli.it/tag/damanhur/

Pregiudizi sugli eco-villaggi

Sono un grande fan degli Eco-villaggi: comunità fondate da persone che hanno deciso intenzionalmente di abbandonare le città per tornare a vivere in mezzo alla natura assieme ad altri individui con una mentalità simile. Mi sono prodigato spesso per diffondere questa cultura e per spargere i semi di quello che sembra un movimento umano sempre più grande e coinvolgente. Molte persone, però, nutrono opinioni pregiudizievoli nei loro  confronti.

Nonostante la mia passione per il tema, mi rendo conto che questi pregiudizi non nascono dal nulla. E’ vero infatti che alcuni eco-villaggi, pur iniziando con i migliori propositi, finiscono spesso per trasformarsi in realtà dai dubbi fini ecologici e sociali. Alcuni diventano vere e proprie sette occulte. Altri diventano delle organizzazioni mangia-soldi che non producono niente di concreto, né apportano alcun cambiamento alla società, ma prosperano sulla credulità della gente…

Riflessioni

Ho deciso di scrivere questo articolo soprattutto dopo aver letto il blog di D.I.O., scritto da chi è riuscito a “fuggire” da uno degli eco-villaggi più grandi e controversi del mondo. I suoi articoli mi hanno spinto a riconsiderare alcune delle mie esperienze nelle realtà alternative Italiane ed Europee. Ciò che segue è una riflessione dalla quale spero possiate trovare utili spunti per capire che tipo di comunità vi trovate di fronte.

A molti non piacerà ciò che vado scrivendo. Pazienza. L’obiettivo è informare, spingere ad essere critici. 

Eco v.s. Ego

Le persone si uniscono per formare una comunità non solo per il bello di stare insieme, ma anche per l’idea che si condivide insieme: che si possa migliorare la società sperimentando stili di vita più ecologici e umani. Tuttavia, all’interno di luoghi che nascono essenzialmente per promuovere ideali di solidarietà, ecologia e uguaglianza, può capitare che qualcuno se ne approfitti per alimentare il proprio ego… e il proprio conto in banca. Il fenomeno crescente degli Eco-villaggi può inconsapevolmente e inesorabilmente dare vita al suo gemello malvagio, quello degli Egovillaggi.

Che cos’è un ego-villaggio?

Questa signora attira numerosi malati nel Torinese,  proponendo loro cure fantasiose. La Stampa ha dedicato un articolo alla vicenda clicca qui

Considero “ego-villaggi” quelle comunità intenzionali ruotanti attorno a una o più figure carismatiche, spesso identificabili come guru o santoni che godono di grande prestigio grazie alle loro doti comunicative. Questi personaggi sono in grado di sedurre, soggiogare, plasmare la mente delle altre persone con manipolazioni psicologiche, pratiche esoteriche o pseudo-scientifiche. In cambio delle loro capacità e dei loro servizi, i capi di queste sette chiedono senza vergogna ingenti quantità di denaro, in alcuni casi favori sessuali o altre forme di sottomissione lavorativa volontaria.  La nostra società è riuscita a smascherare numerosi ciarlatani e impostori. Ciononostante continuiamo ad affidarci a loro.

Per quale motivo hanno così tanto successo, anche fra un pubblico di gente colta?
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Manipolazione delle menti deboli

Gli ego-villaggiIl primo motivo è molto semplice: le persone che si rivolgono alle comunità e agli eco-villaggi sono spesso individui vulnerabili che cercano soluzioni per uscire da una vita frenetica, dalla depressione, o sono alla ricerca di appartenenza e di identità. Si tratta quindi di individui facilmente malleabili. Un ottimo target per chi cerca di arricchirsi in maniera facile.

Ci sono altre ragioni che spiegano il successo di nuovi culti, sette mistiche e teorie talvolta davvero strampalate (come quelle delle comunità dei terrapiattisti).

Provo a descriverne qualcuna.

1. Soluzioni facili

I rimedi proposti dai guru moderni (negli eco-villaggi ma anche in altre cosiddette “sedi del cambiamento”) hanno successo perché sono semplici: ad esempio, per risolvere un problema di qualsiasi natura sembra che basti ripetere una parola, un suono, o una frase “magica” un certo numero di volte al giorno. Se vi sembra un’esagerazione, pensate a quanta gente del mondo cosiddetto civilizzato s’impegna quotidianamente a recitare formule verbali come mantra, rosari, preghiere votive, spesso rivolte a feticci di santi, spiriti della natura o divinità, siano esse istituzionalizzate, pagane, o appositamente inventate.
Altre volte basta bere presunte pozioni miracolose/bevande curative o intrugli di erbe magiche (basta pensare all’omeopatia, o alle acque benedette).
In questi ambienti non sono rare le cure basate sulla semplice imposizione delle mani (ad esempio il reiki e la pranoterapia). Sono certo che avete sentito parlare di queste terapie e magari conoscete qualcuno che le pratica.
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[Il ragazzo di questo video descrive molto dettagliatamente la storia-farsa del Reiki:] (il video potrebbe non apparire se non avete acconsentito al trattamento dei cookies. Se questo è il caso, cliccate qui per vederlo).
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2. Non c’è bisogno di prove

Questi metodi curativi non richiedono verifiche; basta avere “fede”. Se non funzionano, la colpa viene spesso addossata al povero adepto, accusandolo di poca fede, di scarso impegno o di “non crederci abbastanza”.

Se ritenete impossibile che nel XXI secolo ci sia gente tanto sprovveduta, pensate a quante persone si affidano ancora oggi a scienze infondate come la cartomanzia, la chiaroveggenza, la chiromanzia, la cristallo-terapia. Uno spazio particolare è occupato dall’oroscopo: la commistione tra astronomia e religione poteva in qualche modo essere giustificata ai tempi della preistoria -quando l’uomo era avvolto dal mistero e gli appariva logico stabilire nessi fra fenomeni celesti e avvenimenti umani-, ma oggi che giustificazioni abbiamo?

Nonostante le informazioni scientifiche che abbiamo a nostra disposizione, questi ambienti cosiddetti alternativi (ma anche la nostra cultura in generale) continuano a portare il segno di quest’irrazionalità. Importanti riviste e trasmissioni televisive dedicano ampi spazi ad argomenti superstiziosi. Ho letto che molte persone ricorrono a pratiche magiche, persino noti leader politici nel momento in cui devono prendere importanti decisioni per la nazione…

gli ego-villaggi
Superstizione nel XXI secolo: foto scattata nell’estate del 2015 in un paese della Calabria.

3. “Bugie” che ci fanno sentire bene.

Terza e ultima ragione. I guru, quando interpellati su questioni filosofiche, tendono a dare risposte piacevoli alle orecchie di chi ascolta. Il loro mondo, infatti, è pieno di angeli e spiriti che ci proteggono. Oppure basta “pensare positivo” affinché cose positive si manifestino; fantastiche sorprese durante o dopo la vita sono riservate a chi si comporta come dicono loro: comportamenti e azioni spesso volti a soddisfare i loro interessi, per lo più economici.
Alcune di queste credenze aiutano davvero l’individuo a sentirsi meglio, se non altro a livello emotivo, rendendolo più sicuro o aiutandolo a rinforzare la propria autostima. Tuttavia, si tratta di elucubrazioni mentali senza alcun valore, innanzitutto perché non sono vere. Poi, perché non risolvono “concretamente” i problemi reali della vita (problemi di salute, oppure di natura affettiva, economica o finanziaria).
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Miracopoli

Antiche pratiche sciamaniche
sono ancora molto diffuse e spesso
coinvolgono l’utilizzo di droghe
spacciate come “pozioni magiche”.

Sono stato di recente in un ego-villaggio, che chiamerò Miracopoli. Qui, dopo esser stato esposto alle idee new-age dei suoi abitanti e dopo aver palesato il mio scetticismo, mi è stato fatto notare come tutte le personalità presenti sul posto abbiano studiato in prestigiosissimi istituti accademici (Bocconi e la Sapienza per citarne qualcuno) e che quindi, solo per quelle ragioni meritassero approvazione. Non è servito molto far presente loro che anche le menti più istruite possono essere vittime di credenze, dogmi, superstizioni, ma soprattutto dell’influenza del contesto socio-culturale in cui vivono.

La scienza stessa può cadere vittima della cultura dominante. Non di rado viene messa al servizio di ideologie, religioni, corporazioni, eserciti, governi, multinazionali, banche. La bomba atomica è un esempio perfetto di “bad science”: come può un uomo razionale dar vita ad uno strumento così disumano e abominevole? Con una buona propaganda e un forte condizionamento culturale anche una mente scientifica può arrivare a compiere azioni irrazionali. Insegnare gli esseri umani a pensare in maniera libera, coerente e razionale è un compito, a quanto pare, difficile.

Il rischio che la civiltà ritorni a vivere tempi bui, tempi di credenze e superstizioni, si moltiplica, poi, se a professare false verità ci sono donne e uomini che, forti di una presunta laurea o specializzazione, si fanno circondare dalla folla, promettendo felicità, salute, denaro attraverso procedimenti antiquati e superstiziosi.

A. è  laureata in psicologia ed è stata una delle mie host preferite in Irlanda. In questa foto: danza rituale prima di iniziare un viaggio sciamanico.

Pratiche pseudo-scientifiche degli ego-villaggi

A Miracopoli, G. riesce a vedere l’aura e gli spiriti-guida delle persone; M., un’altra leader, parla con le piante, così, dice, le farà crescere più velocemente; C. passa ore e ore a meditare in silenzio, per poter “smettere di pensare” e raggiungere una qualche forma di “illuminazione”.

Può essere vero che, attraverso il potere della suggestione, la meditazione può alterare la mente e sviluppare un processo per ottenere particolari livelli di concentrazione, oppure diminuire l’ansia, ma questa tendenza a guarire o a cercare soluzioni attraverso stati di fantasia mentale rende difficile stabilire se ciò che accade nella nostra testa sia reale o immaginario.

Meditazione
L’illusione di cambiare il mondo con le affascinanti filosofie orientali… Siamo sicuri che questo sia il modo giusto per affrontare i problemi? O è solo un modo per distrarsi e fuggire dalla realtà?

 

Metodo scientifico

Un uomo razionale non dovrebbe essere “chiuso” nei confronti di queste idee, ma per arrivare ad accettarle dovrebbe pretendere prove più sofisticate. Studiando un pochino di storia, si può evincere come i grandi problemi che hanno afflitto l’umanità siano stati risolti con il metodo scientifico. Il metodo scientifico non piace perché richiede decisamente più impegno e fatica: ore e ore di ricerche, studi, osservazioni, esperimenti in laboratorio, test, verifiche, tentativi, errori ecc. ecc.

I miei amici “new-age” non saranno d’accordo (e forse avranno smesso di leggere da un po’). È ironico vedere però come molti di loro rinuncino alle loro profonde intuizioni e si arrendano ai principi della scienza quando si tratta di fare calcoli per far rientrare i conti delle spese mensili, riparare una macchina, costruire una casa, progettare un orto, installare un impianto elettrico).

Malattie e carestie non sono mai state debellate con riti magici, preghiere e esoterismo. I ponti, le case e le grandi conquiste tecnologiche sono frutto dell’ingegno umano, non di credenze e superstizioni!

Due diversi atteggiamenti + conclusione

Fate caso a come si comporta il guru di turno: egli tende a formulare risposte che non richiedono verifiche, sono punti di vista soggettivi, spesso anche colmi di emotività, che mirano a ottenere approvazione o consensi.  

cicap - scetticismo
All’uomo di scienza il consenso non interessa: nel XVI sec. Galileo Galilei sfidava il pensiero comune affermando che la terra non è al centro dell’universo ma gira intorno al sole. La cosa era inaccettabile per l’ego degli uomini di allora, ma a Galileo non importava “accontentare” i suoi contemporanei. Voleva semplicemente conoscere la verità sulla Natura e ampliare le sue conoscenze sul mondo.

Dall’altra parte, invece, un uomo orientato alla scienza s’impegna in calcoli, verifiche, campionamenti, prove, effettua innumerevoli tentativi prima di arrivare a una conclusione. Affinché questa conclusione sia accettabile occorre anche che qualcun altro, eseguendo gli stessi calcoli ed esperimenti, ottenga gli stessi risultati.

Questo è ciò che vorrei vedere all’interno dei moderni eco-villaggi. Se gli eco-villaggi vogliono cambiare il mondo utilizzando metodologie primitive e superstiziose, non faranno altro che tornare indietro nel tempo, ottenendo solamente cambiamenti superficiali.

ego-villaggi ed eco-villaggi cicap

Senza dubbio, alcuni posti, con i loro aspetti “magici” e tribali, rendono il mio viaggio più interessante, filosofico e folkloristico. Tuttavia le sfide del futuro non si possono superare con modi di pensare del passato!

Ringrazio Luciana di Arcipelago Sagarote, per l’input di questo post.
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Un discorso TED sul mondo delle sette: 

“Sono cresciuta in una setta. È stato un paradiso -e un inferno”. https://youtu.be/qS7mBbXxJYA

Un altro interessante video TED che affronta l’argomento dei culti e delle sette: https://youtu.be/kB-dJaCXAxA

VAI ALLA SEZIONE ECOVILLAGGI.

About Simone Dabbicco 47 Articles
Viaggiatore, wwoofer e ragazzo curioso da Torino. In viaggio dal 2009, amo scrivere articoli su paesi, comunità, famiglie e villaggi ecologici dove si vivono culture e stili di vita diversi. Per saperne di più sfoglia il blog, oppure cercami su Facebook.

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