La comunità di Osho Gautama

Osho Gautama
I ragazzi della foto sono volontari che vivono presso la comune e lavorano in cambio di vitto e alloggio

Vivere insieme per condividere le bellezze della natura

Paradiso. Qui e ora.

Non esistono realtà “perfette” sulla terra, ma possono esistere realtà molto vicine alla nostra idea di paradiso. Spero che con qualcuno di questi miei racconti possa ispirare i lettori a seguire le orme di chi si è dato da fare per costruire il proprio Eden QUI E ORA, senza aspettare di raggiungere la vita ultraterrena o qualche intervento divino. Per costruire un mondo migliore, o per raggiungerlo, bisogna darsi da fare e mettersi in cammino. Se non facciamo nulla per cambiare, nulla succederà.

Osho gautama
I volontari si godono la vista del lago maggiore

Una comunità intenzionale in mezzo alla natura

Così, per l’ennesima volta, mi ritrovo dentro a un piccolo sogno, reale, a mille metri d’altezza. Dove sono? Mi trovo alla comunità di Osho Gautama sull’Alpe Pianello, a 20 minuti da Luino (Lombardia). Qui, il centro  Osho Gautama ospita diversi volontari tramite una piattaforma di scambi alla pari, chiamata Workaway. La descrizione del posto e delle attività mi hanno incuriosito, per questo ho deciso di fare un salto e provare.

Scelte di vita

Che cosa c’è di bello e interessante qui?

Innanzitutto ci sono le scelte di vita, coraggiose e affascinanti, di chi vi è residente da tantissimi anni. Ci va coraggio, passione, idealismo e un forte senso di condivisione per decidere di “mettere tutto in comune” e vivere ogni giorno della propria vita con altre persone. Non è facile ed è degno di stima.

Immersione nella natura

C’è poi il fascino e l’incanto di vivere in mezzo alla natura selvaggia, lontano dalle grandi città, dal traffico e dal caos urbano.

Osho gautama

L’aria del borgo di montagna è pura, il paesaggio è stupendo, il bosco autunnale sfoggia i suoi colori più belli e prepara la foresta all’inverno, spogliandolo delle sue foglie a poco a poco. Ci sono i faggi che sovrastano nel bosco e investono il terreno con un fitto tappeto di foglie color marrone, oro e arancio. In questo posto la natura sembra tornare a respirare e prendersi un momento di tregua dagli agguati dell’uomo, che non fa altro che violentarla, violentando quindi anche se stesso.

Particolarmente affascinante è la visita notturna dei cervi. In particolare, in questo periodo, c’è un cervo maschio, che ci tiene svegli con i suoi lugubri bramiti. Tuttavia nessuno della comunità sembra esserne infastidito. Qualcuno si affaccia silenziosamente dalla finestra del casale per ammirare la fiera cresta dell’animale. Ogni tanto i cervi maschi s’incontrano fra di loro, così la battaglia è inevitabile: il rumore delle corna che si scontrano ricorda un po’ quello delle spade e per qualche minuto i colpi del loro duello echeggiano nella notte oscura.

Tempo libero

Osho Gautama
La vista panoramica dal centro Osho Gautama

All’interno della comunità noto che abbiamo parecchio tempo libero, talmente tanto tempo libero che ne approfitto per dedicarmi a due passioni contemporaneamente: la musica e le camminate nei boschi. C’è poi la mia collega volontaria, Sarah dal Canada, che viene spesso a farmi compagnia. Mi insegna l’inglese e improvvisa con me qualche canto imitando i suoni della natura che ci circondano. Sono arrivati da poco anche i ragazzi dell’Erasmus: le loro energie fanno dilatare le pareti della grande casa, scaldandole con la loro voglia di conoscere, di giocare, di fare nuove esperienze.

Osho Gautama
La camerata delle ragazze

Maestri e Guru

Alla comunità di Osho Gautama vivono decine di maestri: ho avuto il piacere di conoscere Dakshina, Lalita, Nandita, Rafeeka, Anatta, Vedanta, insegnanti di discipline olistiche ed alternative; si tratta di gente entusiasta di condividere le proprie storie, la propria visione e saggezza. I maestri hanno in comune un forte senso della spiritualità e la passione per l’insegnamento delle tecniche apprese dai loro viaggi, ma ho notato che lasciano anche spazio all’improvvisazione e alla sperimentazione.

Osho Gautama
La legna da raccogliere nel bosco incantato: sono svariate ore di lavoro la mattina, sono palestra gratis.

La serenità e la fiducia sembrano dominare l’ambiente anche se gli esseri umani non sono immuni alle leggi della natura e ogni tanto scattano i meccanismi del conflitto.

Meditazione e piatti da lavare

Osho GautamaUno spazio particolarmente importante è dedicato alla meditazione, ma io preferisco essere altrove mentre gli altri la fanno e vengo rispettato per questa mia scelta.

Tuttavia, a dir la verità, mi piace osservare gli altri mentre meditano. Li osservo sempre con grande curiosità, ma anche con un po’ di scetticismo: non capisco, e forse non capirò mai, cosa vuol dire davvero meditare. Forse è parlare in silenzio con se stessi, forse è smettere di pensare: in questo caso, per me, non esiste migliore tecnica che quella di mettersi a lavare i piatti. Non c’è cosa che riesca a farmi entrare meglio in trance come questo lavoro con la spugna in mano (e quando si vive in comunità di piatti da lavare ce ne sono!).

Pranzo comunitario

Per Osho e i suoi seguaci la meditazione è soprattutto danza. La musica mistica invade la stanza di meditazione e a quel punto tutti chiudono gli occhi. Ciascuno dei presenti danza a modo suo, entrando nel proprio mondo interiore. Alcuni di loro sembrano volare guidati dai flauti e dai ritmi dei tamburi. Ci sono momenti in cui la danza raggiunge ritmi vorticosi, altri in cui bisogna gridare tutte le proprie frustrazioni, altri ancora in cui si giace per terra esausti. E’ un ottima maniera per scaricare tutte le energie negative. L’obiettivo è svuotarsi, lasciare andare, anche solo per un istante, tutte le ansie e le preoccupazioni della vita quotidiana.

.Amicizie di volontariato

Fra i ragazzi che sperimentano queste sessioni, c’è chi sghignazza, chi le prende sul serio, chi si fa prendere dal panico, chi si dichiara “guarito”. Siamo tutti diversi e rispondiamo alle novità in maniera diversa. Una cosa però è certa: questo vivere in comunità, in mezzo alla natura, assieme agli altri, cambia inevitabilmente il proprio modo di vedere e di pensare. Quando l’esperienza giunge al termine tutti diventano tristi: la prospettiva di tornare alla normalità rende tutti più cupi. Così qualcuno propone subito una nuova data per ritrovarsi insieme e rivivere il percorso comunitario.

Per chi volesse saperne di più:

Osho

Osho Gautama è una comune, un Centro di Meditazione e una “Multiversity” ispirata alla visione e agli insegnamenti di Osho. Fondata da Siddhakam nel 1987, è immersa in una natura incontaminata, il luogo ideale per la meditazione e per conoscere se stessi, esplorare nuovi comportamenti, nuove direzioni e diventare maestri della propria vita.

Il centro accoglie diverse scuole, sia indirizzate allo sviluppo personale che alla formazione professionale.

e-mail e sito:
Per partecipare come volontario e ricevere vitto ed alloggio a Osho Gautama bisogna invece iscriversi a:
GUARDA LA GALLERY SU OSHO GAUTAMA
About Simone Dabbicco 40 Articles
Viaggiatore, wwoofer e ragazzo curioso da Torino. In viaggio dal 2009, amo scrivere articoli su paesi, comunità, famiglie e villaggi ecologici dove si vivono culture e stili di vita diversi. Per saperne di più sfoglia il blog, oppure cercami su Facebook.

3 Commenti

  1. Hanno chiuso nel dicembre 2016. Avevamo diversi ex membri, incazzati con loro per via di vari soprusi.Erano finiti sotto tiro da parte dei siti anti plagio e anti sette. Tra tutti i centri di Osho è stato l’unico ad essere considerato un Gruppo manipolatore. Dumenza è a 2 passi dalla Svizzera e ora hanno chiuso la frontiera di notte ed è più difficile esportare valuta di contrabbando. Gautama è Kaputt. I capi sono fuggiti via…

    • Ciao Fred, grazie per la tua testimonianza. Cerco di essere molto cauto quando scelgo di raccontare una realtà che ho vissuto. Qualche tempo fa avevo scritto un post sulle “sette” manipolative, chiamato appunto “gli ego-villaggi” proprio per mettere al corrente che alcune realtà spirituali o “di cambiamento” sono delle truffe. Osho Gautama, però, non mi sembrava una di queste. Nessuno dei volontari è stato manipolato o obbligato a fare parte di particolari corsi, sessioni o lezioni di meditazione. Io per primo non le praticavo e nessuno è venuto a farmi pressione. Da esterno mi è sembrato un posto e un’ambiente molto positivo. Mi dispiace leggere che, forse, non era così. Resta il fatto che non sono diventato un discepolo di Osho, e di questo posto, io e gli altri ragazzi volontari, porteremo a casa il ricordo di un’esperienza comunitaria molto ispirevole.

  2. Finalmente hanno chiuso,e finalmente i capi sono andati via,io non ho bei ricordi,anzi ho avuto incubi per molto tempo.
    Fortunatamente non ho più nessun contatto con nessuno di loro.
    Ladri,manipolatori,bugiardi e falsamente illuminati.
    Spero non facciano più del male a nessuno

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