Nell’immagine: un giardino ricco di piante aromatiche e spontanee, percorso da un vialetto in pietra, conduce verso una struttura geometrica, probabilmente una yurta moderna o un modulo abitativo. Questo spazio rappresenta bene l’equilibrio tra natura coltivata e costruito ecologico che caratterizza Tamera.
La progettazione paesaggistica segue i principi della **permacultura**, con piante disposte secondo logiche di sinergia e diversificazione. Non si tratta solo di produrre cibo, ma di rigenerare il suolo, attrarre biodiversità e creare spazi esteticamente armoniosi.
Le strutture leggere e modulari, spesso realizzate con materiali locali o naturali, rispondono a esigenze abitative, educative o meditative. La forma geometrica non è casuale: riflette l’interesse per le geometrie sacre, la funzionalità energetica degli spazi e la volontà di ridurre l’impatto ambientale.
Tamera non è solo un luogo dove si vive: è un laboratorio vivente dove ogni dettaglio è un gesto politico ed ecologico.

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