In mezzo a una marea di persone, luci psichedeliche e fuochi d’artificio che esplodono nel cielo, Jonathan emerge con un gesto semplice ma potentissimo: solleva il suo cartello con scritto “Mom, I’m fine” e sorride. Il festival – probabilmente uno dei grandi eventi internazionali di musica elettronica – diventa teatro di un messaggio familiare e ironico che rompe il rumore per arrivare dritto al cuore. Anche nella confusione e nell’euforia collettiva, c’è spazio per la cura, per il pensiero affettuoso rivolto a chi sta lontano. Un promemoria che viaggiare, divertirsi e amare non sono mai in contrasto.
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