In un angolo polveroso e segnato dal tempo, Jonathan si ritrova accanto a un minatore locale, con casco e lampada frontale, all’ingresso di una miniera storica della Bolivia – probabilmente a Potosí o Cerro Rico. Tra i binari arrugginiti dei carrelli e i muri dipinti di blu, esplode un sorriso carico di umanità, complicità e rispetto. Il cartello “Mom, I’m fine” si carica qui di un significato nuovo: non solo rassicurare, ma anche raccontare storie invisibili, dare voce a vite spesso dimenticate.
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Jonathan ha vissuto con alcuni minatori in Bolivia.

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