Battiferro – incudine e martello nella bottega del fabbro (Umbria)

Battiferro – incudine e martello nella bottega del fabbro (Umbria)

“Battiferro” è il nome con cui, in molti borghi umbri, si indica il mestiere del fabbro e il suo laboratorio.

Gli elementi base sono sempre gli stessi: forgia per scaldare il metallo, incudine per modellarlo a colpi di martello, tenaglie e punzoni per rifinire. Il ferro si lavora a caldo tra 800–1.000 °C; ogni passaggio (stirare, piegare, ribattere) lascia una “firma” sul pezzo che rende unico il risultato. Dal laboratorio escono cerniere, chiavarde, ringhiere, maniglie, ma anche oggetti d’arte e restauro per porte e finestre dei centri storici.
Nell’Umbria “lenta” molte officine aprono su richiesta per dimostrazioni o brevi laboratori esperienziali: sono occasioni per capire la differenza tra ferro industriale e ferro battuto a mano e per vedere da vicino tecniche tradizionali (forgiatura, ribaditura, brunitura). Sicurezza prima di tutto: guanti, occhiali, grembiule in cuoio e rispetto delle distanze dalla forgia.
Se stai seguendo l’itinerario dei borghi di confine, cerca le botteghe locali e informati sugli orari: spesso lavorano su commessa, ma sono felici di raccontare il mestiere a chi arriva con curiosità e rispetto.

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L’Umbria che non ti aspetti: itinerari non turistici per viaggiatori lenti

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