Montegiove è una frazione di Montegabbione affacciata sul versante del Monte Peglia (Riserva della Biosfera UNESCO).
Il castello domina una rete di poderi, oliveti e boschi: oggi è il cuore di una tenuta agricola con cantina e percorsi rurali. La visita non è museale: di norma si entra su prenotazione, spesso con degustazioni o passeggiate tra le strade bianche che collegano Montegiove a Montegabbione e Monteleone d’Orvieto.
È un’ottima tappa per chi viaggia lento: trekking ad anello facili, quiete vera e panorami puliti sulla Val di Chiana umbro-toscana. A pochi chilometri, sempre su prenotazione, c’è La Scarzuola. Periodi migliori: primavera e autunno (luce e temperature ideali); in autunno si aggiungono vendemmia e olio nuovo.
Logistica: uscita A1 Fabro–Ficulle e poi strade secondarie; conviene lasciare l’auto ai margini del borgo e proseguire a piedi. Per le foto, il pendio sotto le mura e la pineta regalano la prospettiva più equilibrata al tramonto. Promemoria utile: il castello e i terreni circostanti sono proprietà privata—si entra dove consentito e si rispettano spazi e lavori di campagna. Montegiove piace per questo: niente effetti speciali, solo pietra, bosco e un ritmo umano che funziona.
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L’Umbria che non ti aspetti: itinerari non turistici per viaggiatori lenti
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