Dai fiori di Crocus sativus si estraggono gli stimmi rossi: bastano poche decine per profumare un piatto.
In cucina lo zafferano si usa in infusione (acqua o brodo tiepido, 20–30 minuti) e si aggiunge a fine cottura: risotti, zuppe, salse per carni bianche e verdure, pasta fresca, pane e focacce, creme e gelati. Ottimo con formaggi freschi e nei cocktail; in zona lo trovi anche come sciroppo o liquore artigianale. Dosaggi: indicativamente 0,1 g per 4 persone (meglio stimmi interi che polvere).
Fuori dalla cucina è un colorante naturale storico per tessuti e dolci; gli aromi principali sono safranale (profumo), crocina (colore) e picrocrocina (sapore). Conserva gli stimmi in vetro scuro, al riparo da luce e umidità. Pochi fili, usati bene, bastano: lo zafferano lavora di finezza, non di quantità.
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